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Poesie per gente che va di fretta
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Pace, Pino - Lorenzoni, Chiara

Poesie per gente che va di fretta

Marcos y Marcos, 01/12/2022

Abstract: Asuka Ozumi vive in Italia, si occupa di manga e letteratura giapponese.In Giappone ha una nonna di novantotto anni che compone haiku tutti i giorni sul suo quadernetto a righe verticali, fitto di linee scritte a penna, e da cinquant'anni insegna agli altri come intrecciare parole, spiegando che sono l'esercizio e la costanza ad allenare la poesia e a far sì che tra migliaia di versi ogni tanto ce ne siano alcuni che "lasciano ammutoliti".L'haiku è una poesia di diciassette sillabe, ripartite in tre versi secondo lo schema 5-7-5.Si stima che sette milioni di giapponesi si dilettino a comporne, incontrandosi, sfidandosi in circoli poetici che si moltiplicano e coinvolgono anche famiglie e bambini.Asuka ha scelto un haiku, in questa raccolta tutta italiana:Ah, poesie,non servono a niente,se non al cuore.È lo spirito con cui è stata scritta, lo stato d'animo ideale per incominciare la lettura.

Frammenti tecnologici
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Cisi, Daniela

Frammenti tecnologici

Armando Editore, 03/12/2022

Abstract: Il testo analizza l'opera di Donald Barthelme, uno dei massimi esponenti del post-moderno americano (1931-1989), focalizzandosi sulla sua produzione di racconti brevi, da "Come back Dr. Caligari" a "Sixty stories'", individuando nella forma breve il tratto peculiare del suo intero corpus narrativo ma anche la forma emblematica di un'epoca, quella tardo-contemporanea, che trova nel frammento e nel mondo disincarnato dei media elettronici uno dei suoi tratti più distintivi. Redivivo dadaismo in chiave pop ma anche anticipazione ante-litteram di future, omologhe, disconnessioni globali, alla ricerca di nuovi paradigmi della scrittura che, all'alba del terzo millennio, sono ben lungi dall'aver esaurito la loro carica propulsiva. E risultano anzi, forse proprio oggi, più irriverenti e destabilizzanti di ieri.

Le trame del tempo
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AA.VV.

Le trame del tempo

Idest, 02/12/2022

Abstract: La letteratura è uno dei pochi ambiti in cui ci possiamo permettere di piegare il tempo alle nostre esigenze piuttosto che affrontare i diktat e gli effetti a cui il tempo stesso, incessantemente, ci sottopone. Nella narrazione l'autore può gestire il tempo, e decidere la collocazione temporale della vicenda raccontata, può scegliere se fare del tempo iltema vero e proprio del racconto, o ancora può concentrarsi sul tempo verbale in cui raccontare la vicenda, e declinare il rapporto tra tempo della storia e tempo della narrazione, tra fabula e intreccio. Il tempo del e nel racconto (di sé e del mondo) e quello della vita reale si intrecciano così senza soluzione di continuità, tanto che, spesso, ilprimo detta regole al secondo plasmando le vicende e le esistenze degli individui. In questo nuovo numero di LiBeR affronteremo alcuni di questi temi partendo da quelle che oggi sono la pratiche e le teorie più avanzate sull'argomento proposte dalla scienza, e in qualche modo assimilate o elaborate dalle scienze umane. Non mancano naturalmente le riflessioni critiche e gli approfondimenti nell'ambito della letteratura rivolta a bambini e ragazzi, che offre molteplici spunti e suggestioni sul tema, a partire dagli albi illustrati e dai libri per la prima infanzia, per arrivare alla narrativa e alle recenti uscite editoriali divulgative che affrontano una materia così vasta e complessa.Contributi di: Guido Tonelli, Riccardo Pontegobbi, Marcello Flores, Marco Dallari, Giuseppe De Rita, Antonio Galdo, Luigi Paladin, Angela Dal Gobbo, Francesca Brunetti, Guglielmo Maggioni. Con i suggerimenti di lettura curati da Fausto Boccati, Agata Diakoviez e Serena Marradi, la conversazione di Vichi De Marchi con Anna Sarfatti e Daniela Palumbo e l'intervista di Riccardo Pontegobbi a Davide Morosinotto. In questo numero le illustrazioni sono realizzate da Cinzia Ghigliano.

Irraccontabili
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Lemebel, Pedro - Falorni, Silvia

Irraccontabili

Edicola Edizioni, 03/12/2022

Abstract: Nel 1986 Pedro Lemebel è ancora Pedro Mardones, un acuto ma anonimo professore di storia dell'arte che non ha ancora adottato il cognome materno con cui diventerà famoso in tutto il mondo. Frequenta il laboratorio di scrittura di Pía Barros e pubblica sette di questi racconti in un'edizione da 300 esemplari illustrati e stampati su semplice carta kraft, un libro-oggetto che vende lungo le strade del barrio Bellavista di Santiago.Irraccontabili riunisce i primi racconti di Pedro Lemebel, gli unici che scriverà nella sua vita: è una raccolta di storie e personaggi indicibili, soprattutto in quegli anni di dittatura, paura e censura - vi appaiono preti libidinosi, militari arroganti, madri guerriere, Babbi Natali pedofili - e contiene già il germe di quella che sarà l'intera produzione letteraria di Lemebel, la tenerezza, la violenza, il lirismo e l'ironia della sua scrittura ma soprattutto la dimensione politica e di denuncia sociale che lo definiranno come autore e artista. I racconti sono accompagnati dalle illustrazioni originali degli artisti Luis Albornoz, Rufino, Hernán Venegas, Patricio Andrade, Mena, Guillo Bastías e Gustavo Bristilo, le stesse che impreziosivano quei primi 300 esemplari fatti di carta kraft che Lemebel e Barros assemblarono a mano, guidati dal desiderio di "trasformare la miseria in dignità".

La camera degli animali
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Scotti, Francesca - Scotti, Francesca

La camera degli animali

Il Saggiatore, 07/12/2022

Abstract: Esiste una stanza, in un luogo sperduto e quasi inaccessibile, in cui il tempo non scorre. È piena degli oggetti più strani e variopinti, di scompartimenti nascosti, specchi, suoni, fantasmi, ma soprattutto è dimora di tutti gli animali del mondo. Sono loro a custodirla e a preservarne la magia. Ciascuna delle sue pareti non è un semplice muro, ma ha il potere di trasformarsi in un portale verso innumerevoli altre dimensioni: basta sfiorarle perché prendano corpo elefanti meccanici, tigri, zanzare, fenici e ci conducano dentro storie incredibili.Nel corso dei secoli sono riusciti a entrare in quella stanza alcuni scrittori: Luciano di Samosata rimase sconvolto dagli ippogrifi sulla Luna, Katherine Mansfield fu affascinata dal canto di un canarino, Franz Kafka non trovò le parole per descrivere l'enigmatico odradek.Inseguendo le loro orme, Francesca Scotti si è avventurata nei meandri più oscuri e inesplorati della "camera degli animali", tra leggende di metamorfosi e di sogni, di morti e di futuri lontani, e ha deciso di ricostruirla nello spazio di carta che avete tra le mani.

Il suono della guerra. La rappresentazione musicale dei conflitti armati
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Piccardi, Carlo

Il suono della guerra. La rappresentazione musicale dei conflitti armati

Il Saggiatore, 10/12/2022

Abstract: Con l'aggressione della Russia all'Ucraina nel febbraio del 2022, i venti di guerra sono tornati a soffiare sull'Europa, rompendo l'ininterrotto periodo di relativa pace successivo alla fine dell'ultimo conflitto mondiale. Anche i conflitti iugoslavi degli anni novanta del secolo scorso avevano abituato ancor più l'Europa occidentale a considerare la guerra come un fenomeno con cui confrontarsi, certo, ma al di là dei propri confini. Nei decenni e nei secoli precedenti, tuttavia, la guerra è stata una realtà che ha riguardato ogni generazione di esseri umani, plasmando la società e gli individui e lasciando un segno sul loro modo di stabilire rapporti culturali, oltre che di vita. L'interdipendenza europea, che proprio nell'arte celebrò i traguardi più appariscenti nel dialogo fra i propri protagonisti, non impedì che periodicamente si manifestassero fratture violente, mettendo a dura prova i legami tra i popoli. Dalla fine del Medioevo in poi lo scontro tra le nazioni è stato costante, e regolarmente è sfociato in conflitti armati più o meno duraturi direttamente rispecchiati nelle testimonianze artistiche. Ne abbiamo un costante riflesso nelle espressioni della musica: in quelle destinate a sostenere le armate in combattimento, in quelle che ne celebravano le vittorie.Il suono della guerra è un'ampia rassegna critica di come la musica abbia rappresentato, accompagnato, sostenuto, e anche denunciato i conflitti armati nella storia. Seguendo una cronologia libera e mai pedissequa, la narrazione prende le mosse dal Rinascimento e arriva fino alle soglie del terzo millennio, attraversando battaglie, scontri, rivoluzioni e repressioni europee e mondiali, in continuo e fitto dialogo con un'imponente raccolta di documenti che raccontano i complessi rapporti tra gli strumenti della musica e gli strumenti della guerra.Una ricca rassegna storica per capire come la musica può entrare in guerra e come la guerra può comporre la musica.

L'umanità di domani
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Morland, Paul

L'umanità di domani

Il Saggiatore, 10/12/2022

Abstract: L'umanità di domani è una carta geografica del futuro per orientarsi nel mondo che verrà attraverso la lente degli sviluppi demografici e dei flussi di popolazione che lo caratterizzeranno.Paul Morland ci mostra quanto la demografia sia la prospettiva migliore da cui osservare i mutamenti delle nostre società e delle nostre economie, e lo fa attraverso dieci numeri, dieci dati da cui partire per osservare il cambiamento. Se da un lato nei paesi dell'Africa occidentale la diminuzione della mortalità infantile, accompagnata dall'alto tasso di natalità, genererà la prossima esplosione demografica, nei paesi europei e dell'Asia orientale – casi emblematici sono Italia e Giappone – assisteremo sempre più a un progressivo invecchiamento. Lo sviluppo economico dei paesi ora considerati "poveri" e l'aumento del livello di istruzione e dell'emancipazione delle donne produrranno un pervasivo calo delle nascite, che potrebbe arrestare (se non invertire) la crescita esponenziale del numero di individui sulla Terra. È un bene? È un male?Questi mutamenti non sono solo cifre, grafici e diagrammi: influiscono direttamente sulla disponibilità delle risorse e sulla salute ambientale del pianeta, ma anche sulla cultura e sulla politica, sulla religione e sull'educazione, sulle leggi e sull'etica. Se impariamo a prevedere il mondo di domani possiamo orientare le nostre scelte personali in base alla forma che vogliamo che abbia; perché il destino dell'umanità del futuro dipende più che mai da ciò che facciamo oggi.

Bacacay
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Gombrowicz, Witold - Cataluccio, Francesco M.

Bacacay

Il Saggiatore, 13/12/2022

Abstract: Non c'è autore più insofferente alle convenzioni di Witold Gombrowicz. I suoi racconti, qui raccolti integralmente per la prima volta in Italia, sono una sintesi perfetta della sua satira conturbante, della sua visione grottesca del mondo, delle sue narrazioni paradossali e stridenti, della sua capacità di dare vita a figure irregolari e assurde, in grado di frantumare in pochi istanti le regole su cui poggia la società.Attraverso un linguaggio levigato, in cui rimbalzano giochi di parole e neologismi, Gombrowicz fa sfilare in queste pagine come in una folle parata un antisemita che si scopre figlio di un'ebrea convertita, un marito che disprezza l'avvenente moglie per perdersi dietro alle gambotte storte e fregiate di venuzze delle donne di servizio, un magistrato paranoico, una donna pazza di desiderio fidanzata con un vergine determinato a rimanere tale, un bandito terrorizzato dalla "rattità" dei ratti, un re corrotto fino alla follia, un giovane conte che trova interesse solo nelle radio. Una dissacrante rassegna di anormali che, alternando il comico e il tragico, mette alla berlina le convenzioni borghesi e i tic dell'aristocrazia, il moralismo e la famiglia, il romanzo tradizionale e le opere edificanti. In queste storie tutto è messo in discussione: quella di Gombrowicz è una lettura ironica e disillusa della realtà che non risparmia né la letteratura, né i sentimenti. E, come testimonia il suo racconto più autobiografico, nemmeno se stesso: "Alla domanda se, come scrittore, intendo continuare a migliorare per lo Spirito, la Cultura, l'Arte ecc., rispondo: no, no, assolutamente no!".

La bestia di Bolzano
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Catone, Stefano

La bestia di Bolzano

People, 18/10/2022

Abstract: Michael Seifert è un uomo come tanti. Ha un lavoro, una famiglia, frequenta la parrocchia. Eppure, alla fine degli anni Novanta, riceve presso l'indirizzo di casa sua, a Vancouver, un avviso di garanzia: la Procura militare di Verona ha aperto un fascicolo su di lui. Gli sono contestati fatti molto gravi – sevizie, omicidi – avvenuti a cavallo tra il 1944 e il 1945 nel Lager di Bolzano. Dove sorgeva il Lager, dopo la guerra, sono state costruite delle palazzine, forse per dimenticare una storia troppo dolorosa. Eppure, sessant'anni dopo, un procuratore riapre il caso, fino alla condanna di colui che per molti fu "il boia di Bolzano"."Quanto accaduto nel Lager di Bolzano – e più in generale: quanto accaduto con l'orrore delle persecuzioni nazifasciste – segna un blocco nel fluire della storia. C'è un prima e c'è un dopo il nazifascismo. C'è un prima e c'è un dopo i Lager. C'è un prima e c'è un dopo l'Olocausto. C'è un prima e c'è un dopo il genocidio. Quando vengono commessi crimini contro l'umani¬tà, la continuità della storia diventa un problema rilevante: non è possibile "lasciarsi tutto alle spalle", non è possibile andare avanti come se nulla fosse successo. E qui torna l'esigenza di fare memoria pubblicamente, di non dimenticare."

Pacifismo concreto
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Langer, Alexander

Pacifismo concreto

Edizioni dell'Asino, 14/03/2012

Abstract: Una serie di interventi in gran parte inediti – articoli, discorsi pubblici, relazioni, interviste, diari di viaggio – di Alex Langer comparsi tra il 1989 e il 1994 e che si occupano della guerra in ex Jugoslavia, dell'emergere del tema delle minoranze etniche dopo la caduta del muro di Berlino, dello scoppio dei conflitti etnici, del ruolo dell'Europa. Uno sguardo dall'interno sulla trasformazione del pacifismo e dell'evoluzione delle idee e delle pratiche del movimento per la pace di fronte all'Europa del dopo '89.Alex Langer è uno dei più importanti esponenti ambientalisti e pacifisti degli ultimi trent'anni. È stato co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo e fondatore del Verona Forum per la riconciliazione e la pace in ex Jugoslavia.

L'ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa
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Di Miceli, Jacopo

L'ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa

People, 20/12/2022

Abstract: Epidemie, guerre e crisi economiche sono da sempre catalizzatrici delle teorie del complotto. Eppure, non possiamo fare a meno di guardare con sgomento all'esplosione del complottismo durante la tempesta perfetta che ha colpito il mondo fra il 2020 e il 2022, prima con la pandemia da Covid-19 e in seguito con l'invasione russa dell'Ucraina. Dagli Stati Uniti all'Europa, le teorie del complotto escono dalla marginalità in cui le nostre società democratiche erano a lungo riuscite a relegarle ed entrano a pieno titolo nelle strategie dei partiti politici, sfociando in una rapida china di radicalizzazione violenta: gesta criminali, attentati terroristici, persino tentati colpi di Stato. Com'è potuto succedere? Uno strisciante sentimento di angoscia si fa allora strada: il complottismo non appare un elemento transitorio e contingente alle tragedie collettive che stiamo vivendo, ma il sintomo di una più ampia crisi di identità della società occidentale, che pandemia e guerra hanno soltanto accelerato nella sua evoluzione. Il complottismo è qui per restare. Per fermarne la minaccia occorrerà capirne le origini e, forse, dovremo anche cambiare noi stessi."Il complottismo non è una temporanea deriva della contemporaneità, ma un fantasma del passato tornato tra noi per restare. Se non lo fermeremo, rappresenterà la più grave minaccia del nostro secolo a ciò che rimane delle democrazie. Prima, però, occorrerà comprenderne le origini, e forse dovremo anche cambiare noi stessi. Perché non si combatte l'ideologia della paura senza contrapporvi una nuova ideologia della speranza."

Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia
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Di Piazza, Salvatore - Spena, Alessandro - Di Piazza, Salvatore - Spena, Alessandro

Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia

Quodlibet, 23/12/2022

Abstract: Questo libro parla del lato oscuro – offensivo, violento, ingannevole – delle parole. Lo fa mettendo in dialogo studiosi di competenzadiversa, tutti mossi dalla profonda consapevolezza dei dirompentieffetti delle parole sulla vita delle persone. Si tratta, dunque, di undialogo sul potere delle parole; o meglio, di un insieme di quattrodialoghi tematici su differenti questioni che sorgono quando si ragioni su quel potere. Il paradosso del cospirazionista come parresiasta,che afferma cose contrarie all'evidenza, pretendendo di svelare cosìverità nascoste. Il rapporto fra verità e libertà di parola: qual è ilmodo più ragionevole di tenere insieme libertà di parola, verità scientifica e democrazia? L'uso della parola per suscitare il riso, dunqueper sdrammatizzare, ma anche per deridere: è lecito ridere di qualsiasi cosa? Non è, la parola usata per suscitare il riso, la massima formadi violenza, quando, offendendolo, priva l'altro persino dell'austeradignità del tragico? La parola d'odio: come porsi rispetto a questaforma di violenza, così estrema e pervasiva, eppure così evanescente( verba volant)? Reprimere? Tollerare? O provare a risignificarla cosicché essa perda la sua scorza offensiva?

I salici
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Blackwood, Algernon - Berruti, Massimo - Besana, Lucio

I salici

Il Saggiatore, 03/10/2022

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1907, I salici è, secondo H.P. Lovecraft, il più bel racconto soprannaturale della letteratura inglese.Due uomini, il narratore e lo Svedese, partono per un viaggio in canoa lungo il Danubio in un giorno qualunque. Alla ricerca di un posto dove passare la notte, approdano su un isolotto, ma l'oscurità nasconde presenze ostili: un orrore sconosciuto si insinua nelle fronde dei salici circostanti e l'angoscia prende il sopravvento.Nei Salici non sono streghe, vampiri o fantasmi a terrorizzarci, è piuttosto un paesaggio alieno imperscrutabile. Come scrive Lucio Besananella sua prefazione, "l'oggetto della paura è un'entità ignota che non rivela mai il suo volto ma che con la sua presenza implicita trasfigura la realtà. Per questo ci terrorizza: il mostro risiede nell'occhio di chi guarda e quindi è ovunque". Le leggi cosmiche sono per noi indecifrabili, ci schiacciano e costringono a prendere atto della nostra posizione minoritaria nell'universo. È sufficiente muoversi a tentoni nell'oscurità con il solo ausilio di una pagaia per sopravvivere?

Folle affanno. Cronache del contagio
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Lemebel, Pedro - Falorni, Silvia - Calvo, Tite

Folle affanno. Cronache del contagio

Edicola Edizioni, 01/01/2023

Abstract: Tra gli anni Settanta e Ottanta una doppia piaga si abbatte sul Cile: la dittatura militare di Pinochet e la diffusione dell'epidemia di AIDS. Pedro Lemebel si fa portavoce della comunità omosessuale e transessuale, in quegli anni decimata dal virus, raccontando un mondo folle e disperato, ironico e solidale anche di fronte alla tragedia. Con una prosa graffiante e variopinta, lo scrittore e artista cileno rende omaggio alle locas, regine proletarie della strada e della disco, che tra piume e tacchi a spillo diventano il simbolo di ogni forma di marginalità e resistenza. Dopo Di perle e cicatrici e Irraccontabili, Edicola porta per la prima volta in Italia Folle affanno, trentaquattro cronache urbane e un poema-manifesto per un folgorante inno alla libertà di pensiero, azione e amore."Questo libro parla di locas. Il concetto di loca racchiude il significato di omosessuale, transessuale, travesti; ma in spagnolo vuol dire anche pazza, matta. E se l'uso tende ad essere comunemente dispregiativo, Lemebel lo trasforma come solo lui sa fare: la loca, qui, diventa una diva, una regina proletaria, una star di Hollywood in pelliccia di visone. Abbiamo quindi deciso di non tradurre il termine perché, a nostro avviso, non esiste una parola in italiano che ne esprima il significato rendendole giustizia, e dato che la loca è la protagonista del libro, non potevamo proprio permetterci di perdere nemmeno una briciola della sua essenza." - tratto dalla nota iniziale all'edizione italiana

La Grecia in Italia
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Benadusi, Lorenzo - Cavagna, Alessandro

La Grecia in Italia

Bordeaux, 09/01/2023

Abstract: Grecia e Italia: due mondi che hanno vissuto storie individuali e percorsi autonomi, ma che al tempo stesso hanno stabilito nel corso dei secoli una profonda interconnessione, basata su un innesto fecondo e su un confronto serrato di idee, modelli e valori. Questo libro, nel ripercorre alcune tappe dell'influenza greca sulla storia d'Italia, intreccia arte e letteratura, filosofia e politica, economia e società, mettendo in luce come questi elementi abbiano condizionato il percorso storico e culturale "italiano" dall'antichità fino al XX secolo. Il rapporto Grecia-Italia viene dunque analizzato in una prospettiva di lunga durata, per evidenziare continuità e rotture, affinità e idiosincrasie. Al tempo stesso l'influsso greco viene indagato mettendo in risalto i frutti originali di una contaminazione da cui scaturisce una reinterpretazione della cultura ellenica sempre ricca e vivace.

Le città mancate
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Rosa, Paolo

Le città mancate

Bordeaux, 09/01/2023

Abstract: L'Italia è una repubblica fondata sul mattone. Nel 1949 il piano casa Fanfani individuava nella "casa di proprietà" la soluzione principale per la rinascita del Paese. Molti italiani, sostenuti dai benefici statali, investivano così nell'edilizia residenziale comprimendo i consumi in altri settori e allontanando per sempre alcune opportunità occupazionali, con pesanti ricadute sull'intero sistema Paese. Ancora oggi, dopo crisi politiche, economiche ed energetiche e dopo una pandemia che ha riportato al centro dell'agenda mediatica l'urgenza del tema abitativo, la casa è ancora un tabù. Paolo Rosa ripercorre programmi, azioni, misure, pratiche e strumenti adottati in materia di politiche abitative e urbane a partire dal Secondo dopoguerra indicando, al contempo, possibili soluzioni per nuove politiche urbane e territoriali, perché la casa non sia più un lusso per alcuni ma un bene accessibile a tutti. Prefazione di Paolo Berdini.

La maledizione di Rasputin
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Kraisky, Sergio

La maledizione di Rasputin

Voland, 10/01/2023

Abstract: Dalla Rivoluzione di ottobre al nazismo, attraverso tragedie private e sogni di redenzione, i destini di Pavel Krotovskij e Sigrid Schmidt, un ebreo russo e un'ebrea tedesca, finiranno per incrociarsi dopo aver peregrinato tra Unione Sovietica, Italia, Germania, Romania, Afghanistan, Brasile. Una storia d'amore segnata dai soprusi delle dittature e dal cinismo delle democrazie. Fino a ritrovarsi tutti, vivi e morti, a scambiarsi accuse, rimpianti e perdoni fino alla fine del tempo. La maledizione di Rasputin, la cui ombra grava sulla storia del secolo passato e sul presente, segna lungo tre generazioni le vicende narrate in queste pagine.

Lo schermo dei desideri
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Garassini, Stefania

Lo schermo dei desideri

Ares, 12/01/2023

Abstract: Le serie tv occupano sempre di più il nostro immaginario (e il nostro tempo). E ciò che ci propongono non è soltanto intrattenimento. Attraverso le storie che guardiamo passa una visione del mondo, un'idea di bene e di male, una gerarchia di valori, quindi un'etica, che inevitabilmente ha un impatto sul nostro comportamento, su pensieri, giudizi e decisioni. In qualsiasi ambiente educativo, che si tratti della propria famiglia o della scuola, è sempre più urgente capire quale sia lo sguardo sulla vita, le persone e le relazioni veicolato dalle serie e conoscere la logica che le orienta. Solo così saremo attrezzati per compiere scelte adeguate alle nostre vere esigenze personali e familiari.

Il pozzo
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Onetti, Juan Carlos - Carmignani, Ilide - Parrella, Valeria

Il pozzo

SUR, 16/01/2023

Abstract: Scritto nel 1939, in un fine settimana in cui l'autore aveva smesso di fumare, Il pozzo è il romanzo breve che ha segnato l'esordio di Juan Carlos Onetti.Tutto si svolge nell'arco di una sola notte, la notte in cui, pur ammettendo di non saperlo fare, Eladio Linacero decide di sedersi a raccogliere le sue memorie, perché "un uomo, quando arriva a quarant'anni, deve scrivere la storia della sua vita, soprattutto se gli sono capitate cose interessanti". Così ha inizio Il pozzo, come un bilancio, la presa di coscienza del presente, per diventare poi un resoconto di promesse e delusioni a cavallo fra realtà e sogno. Pessimista, scettico e cinico, Linacero è il personaggio onettiano per eccellenza – che più si immerge nei propri ricordi più si distacca dalla realtà, senza però mai tralasciare l'amore. Come scrive Valeria Parrella nella postfazione, infatti: "questo è un romanzo d'amore, è pieno d'amore, ci sono donne e amore da tutte le parti, e c'è la scrittura, che è quello che tiene vivi e svegli e che non fa annoiare, come l'amore".In poche intensissime pagine, Il pozzo racchiude tutte le caratteristiche che i lettori di Onetti amano della sua prosa e della sua rappresentazione del mondo: quella delicatezza con cui l'autore trasforma in meraviglia ogni genere di miseria umana.

Tutto il Tevere dalla sorgente al mare. Un viaggio di 400 chilometri lungo il fiume sacro di Roma
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Vertamy, Pietro

Tutto il Tevere dalla sorgente al mare. Un viaggio di 400 chilometri lungo il fiume sacro di Roma

Terre di mezzo, 18/01/2023

Abstract: Il Tevere bagna Roma, ma com'è prima e dopo? A piedi seguendo il fiume dal monte Fumaiolo fino al mare. Un viaggio collettivo attraverso un patrimonio inestimabile di incontri, sentieri, tratturi, percorsi pedonali, paradisi di biodiversità e passaggi nascosti. E talvolta inaccessibili. Un cammino in tre settimane: la prima, più selvatica, con la discesa dall'Appennino tosco-romagnolo e l'inizio dell'attraversamento dell'Umbria, la seconda nella dolcezza del paesaggio collinare fino a Orte, la terza in un territorio pianeggiante e urbanizzato. L'arrivo al mare regala però ancora scorci inaspettati. Con tutte le informazioni utili per mettersi in cammino e la descrizione del percorso tappa per tappa.