Trovati 855193 documenti.
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Feltrinelli Editore, 05/05/2017
Abstract: Il Giro d'Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha una sua storia, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell'Italia. Questo libro la ripercorre, dagli esordi e nei suoi sviluppi, per circa un secolo. A fianco della narrazione scorrono, diventandone parte integrante, oltre duecento immagini d'epoca, in gran parte provenienti dall'archivio Torriani (sino a oggi inesplorato), di cui si utilizzano pure vari documenti, che conferiscono a questo volume significativi elementi di novità. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento. Rievoca le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo del 1907, per concentrarsi poi sul Giro d'Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Carrea e Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Se a inizio secolo la bicicletta era ancora considerata una "macchina eversiva", diverrà presto un simbolo della modernità, che ha i suoi cantori in poeti, narratori e giornalisti sportivi. Ci sono infine, ma non da ultimo, gli organizzatori, con cui il Giro d'Italia degli anni d'oro si è identificato: Armando Cougnet, promotore nel 1909 della prima edizione, e Vincenzo Torriani, il Patron dal 1949 al 1992. La narrazione culmina nell'ultima grande stagione del ciclismo, animata da Adorni, Gimondi, Moser, Merckx… Poi le cose sono cambiate: pesanti condizionamenti finanziari e l'esteso ricorso al doping hanno snaturato lo sport, ma questa è un'altra storia.
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Feltrinelli Editore, 28/04/2017
Abstract: Dall'inizio del Novecento con l'avvento delle avanguardie storiche, e in particolare del surrealismo, la storia della fotografia è attraversata da immagini irreali e angoscianti che si legano all'inconscio e all'onirico, all'ignoto e al fantastico. Oggi queste immagini non riguardano più la sola dimensione interiore e psicologica, ma le vicende folli e tragiche della storia. Alla dimensione metafisica dello sguardo si contrappone ora un fotografare che documenta le malattie e le guerre, le tragedie e le violenze nate da un'ossessione di morte più che di vita. Sono immagini controverse e inquietanti, attestati di un reale orrifico e crudele che coinvolge tutta la società, dall'individuo alla famiglia, dal genere all'etnia. Qui la fotografia rifiuta ogni funzione di decoro per raccontare il non-detto e il male-detto; affronta un'oggettività proibita che infrange ogni tabù sconvolgendo il pensare comune. Fotografia maledetta e non nasce dall'interesse e dallo studio che Germano Celant ha coltivato per un fotografare dalle polarità opposte, tra negativo e positivo, capace di produrre testimonianze visive del piacere come dell'orrore del vivere. Un transitare dal bello allo spregevole, dal perturbante al sereno dove queste contrapposizioni funzionano reciprocamente da alter ego, in una traversata che non cessa di misurarsi con gli estremi della fotografia contemporanea. Il volume è costituito da venticinque saggi, redatti dal 1974 al 2012, sui maggiori artefici d'immagini dell'inconsueto e dell'imprevedibile, dell'assurdo e del sublime del nostro tempo.
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La filosofia nel Novecento (e oltre)
Feltrinelli Editore, 29/04/2015
Abstract: Questo libro, totalmente aggiornato e rivisto dall'Autore, offre gli strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento (e del nuovo millennio) incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.
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Coppie sull'orlo di una crisi di mezza età
Feltrinelli Editore, 28/04/2017
Abstract: La mezza età coincide con una vera e propria crisi d'identità, normale e persino necessaria per la crescita individuale. È un periodo di bilanci, in cui spesso un lavoro interessante, una bella casa e un conto corrente fornito non bastano a colmare i rimpianti, i sogni irrealizzati e soprattutto gli sconvolgimenti, anche emotivi, che fanno ritenere questa fase della vita come una "nuova adolescenza".È un momento complicato, che rischia di mettere alla prova, con dubbi e insoddisfazioni, anche i rapporti di coppia più rodati. Siamo ancora una squadra? Si è insinuata la noia o possiamo ancora condividere qualcosa di importante? Che cosa ci sta trasformando in due estranei l'uno per l'altra? Che cosa può tenerci davvero ancora insieme? Come scongiurare che la sfiducia o il tradimento buttino all'aria una storia lunga una vita? Come cercare di salvare un matrimonio in crisi? Felicitas Römer ci ricorda che questa fase delicata merita uno sguardo critico e grande attenzione. Anche se ci si conosce da tanti anni, occorre essere curiosi verso il "potenziale residuo" del partner e avere il coraggio di manifestare i propri desideri. Con suggerimenti pratici, esercizi e questionari, l'autrice ci guiderà alla riscoperta del partner e della nostra relazione con lui, per tornare ad avere uno scambio intimo, costruttivo, solido e appassionante.
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Adelphi, 13/05/2015
Abstract: Se in una affamata repubblica balcanica un genio offuscato dal più selvaggio nazionalismo mette a punto un ordigno capace di sovvertire l'ordine mondiale non c'è da stare allegri. Tanto più che l'Ixania è una democrazia da burla, dominata in realtà dal principe Ladislaus e da sua sorella, la bellissima e letale contessa Schverzinski, dal volto simile a un dipinto di scuola umbra. Come se non bastasse, il Paese è sull'orlo della rivoluzione e alla macchina infernale inventata dal professor Kassen si interessa anche una delle più potenti industrie di armamenti. Toccherà al candido e goffo professor Barstow, improvvisatosi per l'occasione spietata spia internazionale, e a Ca-sey, l'inviato del "Tribune" che gli fa da spalla, venire a capo di un diabolico intrigo dove ciascuna delle forze in campo, dal Partito dei Giovani Contadini alla Società del Guanto Rosso, rappresenta un'oscura minaccia. Romanzo d'esordio di Ambler, "La frontiera proibita" è già, al pari della "bomba Kassen", una infernale macchina (narrativa), e una irresistibile spy-story, scoppiettante e beffarda: del mese trascorso da super-eroe in Ixania e del suo folle amore per Magda Schver-zinski il professor Barstow, trovato svenuto sul Basilea-Parigi, non conserverà alcun ricordo.
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Tre fiabe dal "Cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti)
Garzanti Classici, 12/05/2015
Abstract: TRE FIABE DAL "CUNTO DE LI CUNTI" CHE HANNO ISPIRATO IL NUOVO GRANDE FILM DI MATTEO GARRONE IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2015 CON SALMA HAYEK, VINCENT CASSEL E TOBY JONES.Il volume contiene i racconti: La pulce – La cerva fatata – La vecchia scorticata.Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, Lo cunto de li cunti (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell'arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.Giambattista Basile (Napoli 1575 – Giugliano, Napoli, 1632), poeta e novelliere, soggiornò a Mantova, alla corte dei Gonzaga. Oltre che del Cunto de li cunti (postumo, 1634-36), è autore delle Muse napoletane (1635), una raccolta di poesie anch'esse in dialetto napoletano.
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Fausto Coppi. Il campionissimo. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata
Gangemi Editore, 11/10/2011
Abstract: Nella sua leggendaria carriera sportiva Fausto Coppi, il campionissimo, ha vinto e dominato sulle strade di tutto il mondo, domato le salite più difficili, vinto corse ciclistiche contro il tempo e gli avversari più ostici,ma gli mancava un trionfo a Roma. Lo riceve, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, con la mostra Fausto Coppi il campionissimo ospitata nella sala Zanardelli del Vittoriano. È stata preparata da Comunicare organizzando, vanta il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Lazio, del Comune di Roma, ed è stata ispirata dal Ministro Sandro Bondi. Se a questo si aggiunge la collaborazione della Gazzetta dello Sport, di Cinecittà Luce e di Rai Teche, si ottiene una collezione completa, inedita per completezza, in grado di far trionfare Fausto Coppi al Vittoriano di Roma, certamente uno dei modi più belli per ricordare il campionissimo: in modo sobrio come il suo carattere ed elegante come il suo incedere in bicicletta. [Luciano Asborno, curatore della mostra]
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Feltrinelli Editore, 13/05/2015
Abstract: Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell'orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l'angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri.E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero, ecco una Madonna che invece di piangere ride dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare il museo egizio sfidando la vendicativa mummia del faraone. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l'immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.
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Lettere dei soldati della Wehrmacht
Corbaccio, 14/05/2015
Abstract: UNA PROSPETTIVA INEDITA E RIVELATRICE.I diciassette milioni di soldati della Wehrmacht non hanno mai cessato di scrivere alle loro famiglie nel corso di tutta la guerra, dall'esaltazione delle iniziali vittorie folgoranti fino alla disperazione della sconfitta finale. Per la prima volta, nel settantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, una selezione delle loro lettere viene pubblicata in una raccolta che mostra i pensieri e i sentimenti dei soldati di Hitler.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2013
Abstract: In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un negro accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrare l'innocenza, ma il negro sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: La cartolarizzazione è una tecnica che trasforma attività finanziarie illiquide in titoli negoziabili. Quando le attività cartolarizzate sono prestiti alle imprese, tale tecnica sposta il finanziamento delle imprese dalla relazione bancaria al mercato dei capitali. Dalla fine degli anni Novanta lo sviluppo di cartolarizzazioni sempre più sofisticate ha favorito la diffusione di un modello di intermediazione nuovo, detto originate to distribute. La degenerazione del ricorso a tale modello si è palesata nella crisi del 2007, che ha compromesso la fiducia nella cartolarizzazione, accusata di avere amplificato, se non provocato, la diffusione della crisi. Alla luce della crisi dei subprime, questo lavoro si propone di analizzare il legame tra il ricorso alla cartolarizzazione e la crisi finanziaria del 2007, cogliendo le dinamiche evidenziate nel mercato americano e nei principali paesi europei. L'analisi approfondisce inoltre caratteristiche tecniche, rischi, regolamentazione e sviluppo del mercato, con particolare attenzione alle cartolarizzazioni di prestiti alle Pmi. Sulla base degli insegnamenti della crisi, si mettono infine in luce le condizioni per una ripresa del mercato.
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Social TV. Produzione, esperienza e valore nell'era digitale
Egea, 13/05/2015
Abstract: C'è un fenomeno nuovo nel sistema televisivo: l'esplosione dei discorsi sui programmi Tv prodotti dagli utenti attraverso i social media come Twitter e Facebook, divenuti un cruciale indice di successo delle trasmissioni. L'insieme dei cambiamenti in corso a partire da questa svolta, che vede coinvolti come attori il pubblico, i broadcaster e le grandi piattaforme social, prende il nome di Social Tv. Questa pubblicazione ha origine da una ricerca, realizzata nell'ambito dell'osservatorio Focus in Media della Fondazione per la Sussidiarietà, che sul fenomeno ha ripreso le indagini più recenti, elaborato risultati originali e interpellato studiosi e operatori del mercato internazionale. Ne esce la descrizione di un campo di forze in continuo fermento, dove le strategie industriali, le pratiche degli spettatori e le innovazioni tecnologiche definiscono in modo originale il valore simbolico ed economico della pratica spettatoriale e dei contenuti della televisione nell'era del web 2.0.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: Management and leadership, as we know them have come to an end. We can't wait any longer, most organizations use management models at least 50 years old and no longer suited to the new challenges. Reinventing management and leadership is crucial, as the competitive advantage is not achieved only with a good business model but also with a valid management model. A business model without a management model is pure theory, as well as a model of management without a business model is losing. The book after having faced and declined the difference between business model and management model proposes a new management model (management 3.0) and what the new manager 3.0 has TO DO in order to enable employees to do their best and to be fully engaged.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: Il volume affronta il tema della misurazione e valutazione delle performance nelle aziende sanitarie italiane, approfondendo caratteristiche, finalità e potenzialità del Cruscotto Direzionale Multidimensionale (CDM) sviluppato nell'ambito della Academy of Health Care Management and Economics Bocconi – Novartis. Il CDM è stato progettato per l'Alta Direzione delle aziende sanitarie, attorno a tre quadri di indicatori diversi e complementari tra loro: uno per le esigenze di governo e monitoraggio delle dinamiche strategiche e gestionali dell'azienda nel complesso, uno specifico per il governo clinico e uno disegnato per gli scopi della rendicontazione esterna ai principali portatori d'interesse. Il libro ripercorre il percorso di definizione del modello di CDM, la sua implementazione in un panel di aziende ospedaliere e i principali risultati ottenuti; nello specifico: il percorso e i motivi che hanno portato alla definizione del progetto Academy dedicato al performance management delle aziende sanitarie (capitolo 1); la declinazione del Cruscotto Direzionale Multidimensionale, le sue finalità e il potenziale informativo dello strumento (capitolo 2); la definizione di un modello di Cruscotto per il Governo Clinico a presidio delle principali aree di attività sanitarie e di interesse delle Direzioni Sanitarie e Mediche di Presidio (capitolo 3); la formulazione di una proposta di Cruscotto per la Rendicontazione Sociale per i principali stakeholder dell'azienda ospedaliera (capitolo 4); le principali criticità legate all'implementazione di sistemi di misurazione delle performance e i possibili sviluppi futuri del processo di diffusione e implementazione del CDM e più in generale del progetto Academy (capitolo 5). Il libro è il frutto di un percorso durato oltre quattro anni con il coinvolgimento dei professionisti e del top management delle aziende ospedaliere partecipanti al progetto Academy of Health Care Management and Economics di SDA Bocconi, CeRGAS e Novartis Italia. L'Academy of Health Care Management and Economics è una partnership strategica tra SDA Bocconi School of Managment, CeRGAS dell'Università Bocconi e Novartis Italia che si propone sul panorama nazionale come laboratorio d'innovazione manageriale per le Aziende Sanitarie Pubbliche. Tra il 2010 e il 2015 un gruppo di Aziende Sanitarie Pubbliche rappresentative del panorama sanitario nazionale sono state coinvolte in attività di ricerca e formazione che hanno permesso al top management, ai professionisti sanitari e amministrativi di confrontarsi sui temi della strategia, del controllo e della valutazione delle performance.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2015
Abstract: In questo saggio sostanzialmente inedito del 1906 – ritrovato per questa edizione italiana – Tolstoj delinea il suo programma d'azione politico e denuncia la tirannia degli stati e la cecità morale della società. Egli si fa profeta di una nuova era e con grande lucidità invita alla insubordinazione verso ogni forma di governo. Lo spunto è offerto dalla convulsa dinamica della Rivoluzione russa del 1905, emersa sulla scorta della sconfitta della Russia nel conflitto con il Giappone. è tra l'ottobre e il novembre del 1905 difatti che Tolstoj scrive quest'opera, che non riuscì poi a vedere la luce in patria per la feroce censura zarista. Tolstoj indica qui la strada verso una "vera concezione della vita". Per liberarsi da tutti i mali di cui soffrono gli uomini c'è un unico mezzo: il lavoro interiore che ognuno deve fare per essere l'architetto del proprio miglioramento morale. Nel delegare il loro potere gli individui realizzano invece una sorta di schiavitù volontaria. Il testo, sofferta orazione che riflette sugli assetti politici del primo Novecento, fu poi pubblicato non senza difficoltà a Parigi nel 1906. Il volume diventerà presto introvabile anche in Francia, fino a questa edizione italiana.
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Guanda, 14/05/2015
Abstract: Due donne, due destini, un incidente in comune: l'amore."Nessuno sa parlare delle donne come lei."Elle"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria."Sunday Tribune"poiché il panorama letterario pullula di romanzi minimalisti, trovo apprezzabile la scelta del pathos a oltranza: consiglio di leggere questo libro sotto le coperte, al calduccio, al riparo da domande scomode."Alessandra Appiano"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi."Giulia Borgese"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Appassionante, elegante, necessaria, autentica: la scrittura di Catherine Dunne è tutto questo, e molto di più."Roddy Doyle"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella SerriPer Calista, irlandese di buona famiglia, arriva molto presto, a diciassette anni, ha il volto di Alexandros, trentenne cipriota, bellissimo e sicuro di sé, e significa l'ingresso in una nuova esistenza, in un Paese straniero. Per Pilar, spagnola figlia di contadini, è un vortice di passione imprevisto che in un attimo sconvolge un piano seguito con rigore per dieci anni: lasciarsi alle spalle la miseria e l'ignoranza, diventare un'altra. Calista dovrà imparare nel modo più difficile a essere moglie e madre, mentre il suo matrimonio naufraga sugli scogli della nostalgia, della violenza e dell'inganno. Pilar sarà costretta a scegliere tra il suo progetto di vita e suo figlio, e si troverà a camminare su un filo teso tra la libertà e la solitudine. Finché le storie delle due donne si scontrano con il fragore di un evento traumatico: un omicidio, che ha radici più antiche di quanto possano immaginare. Un romanzo potente che ha gli ingredienti delle grandi tragedie classiche e la forza della verità di ogni giorno: quella di due protagoniste femminili indimenticabili in guerra contro un mondo maschile. Capaci di infinito amore e infinito odio, disposte a perdere tutto pur di non tradire se stesse.
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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Garzanti, 14/05/2015
Abstract: "Si fa leggere d'un fiato la Basso. Sa farci sorridere e parteggiare per la protagonista. Scrive con stile leggero. Non le chiediamo nulla di più se non di prepararci la prossima avventura di Vani."Sette - Corriere della Sera"Il debutto di Alice Basso: una trama poliedrica e convincente senza mai perdere di vista l'amore per i libri."Donna Moderna - Alessandra AppianoL'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è il sorprendente esordio di Alice Basso. Una voce nuova, unica, esilarante pronta a colpirvi pagina dopo pagina. Un tributo al mondo dei libri, all'amore che non ha regole e ai misteri che solo l'intuito può risolvere. Una protagonista indimenticabile che vi dispiacerà lasciare alla fine del romanzo.Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l'essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell'alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.
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Guanda, 14/05/2015
Abstract: UNA STRAORDINARIA SCOPERTA. IL RITROVAMENTO DEL MANOSCRITTO INEDITO DI ARTHUR SCHNITZLER "Guanda ha messo le mani su un piccolo tesoro." Mario Baudino, La Stampa Eduard Saxberger – borghese abitudinario, impiegato modello, assiduo frequentatore del solito caffè – durante la solitaria giovinezza non aveva mancato di accarezzare certe ambizioni letterarie e aveva pubblicato una raccolta di poesie dall'inflazionato titolo di Wanderungen, "Passeggiate". Ma il tempo trascorso, il pudore dell'autore, o la tacita presa di coscienza della propria mediocrità che alla lunga aveva avuto la meglio sulla presunta vocazione, avevano fatto cadere nel dimenticatoio questa prova giovanile. Se non che, con una copia del testo tra le mani, si presenta al "vecchio poeta" un giovane autore, che si dichiara estimatore del "maestro" e, insieme alla vivace cerchia di amici, tutti sedicenti artisti, lo convince a ritornare sulla ribalta.
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Longanesi, 14/05/2015
Abstract: Cesare Pavese scriveva che "Un paese vuol dire non essere soli". Ma nella velocità dei cambiamenti, sociali e politici, nel frastuono della comunicazione incessante, non è facile trovare punti di riferimento che ci facciano sentire felicemente parte di un Paese. Allenare la memoria non è un esercizio comune: Silvia Truzzi ha incontrato per Il Fatto quotidiano sedici italiani con i capelli bianchi, che in queste pagine raccontando se stessi ci parlano del passato e del futuro dell'Italia, di impegno e politica, di quel che ci manca e di quello che, con negligente disattenzione, abbiamo perso. O che abbiamo dimenticato, magari per comodità. Viene così alla luce un ricchissimo patrimonio di cultura, saggezza e umanità che non può essere liquidato con il detestabile slogan della "rottamazione". Sedici grandi voci hanno ancora qualcosa di molto importante da dirci: Andrea Camilleri, Luciana Castellina, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Gherardo Colombo, Massimo Fini, Vittorio Gregotti, Claudio Magris, Dacia Maraini, Piergaetano Marchetti, Piero Ottone, Giampaolo Pansa, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Emanuele Severino, Gustavo Zagrebelsky.
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Garzanti, 14/05/2015
Abstract: L'Islam non è soltanto una religione, ma una concezione globale e integrata della storia, della cultura, dell'etica, del diritto. D'altro canto, proprio perché è vicino alle altre religioni monoteistiche, spesso si crede di conoscerlo incorrendo in pregiudizi e luoghi comuni. Bausani da un lato mette in evidenza l'originalità dell'islamismo, pur segnalando l'essenziale identità del suo monoteismo con quello ebraico-cristiano; e dall'altro cerca di soddisfare la curiosità di un occidentale su quello che il musulmano medio crede, pensa e sente. Si sofferma in particolare sulla teologia, la legge canonica e la mistica dell'Islam sunnita. Ma illustra ampiamente anche la Si'a e le altre correnti radicali che hanno sempre giocato un ruolo significativo nella storia dell'Islam e che sono oggi alla ribalta.