Trovati 858019 documenti.
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Laterza, 08/07/2022
Abstract: Quella che segue è una storia vera incartata in un'altra storia vera. Il caso Peci, un episodio del lungo, sanguinario e, a tratti, malinconico crepuscolo delle Brigate Rosse, ma anche la storia del magistrato che seguì le indagini. Questo libro prova a guardare a quella vicenda e a quegli anni con uno sguardo nuovo, lo sguardo di chi ancora non era nato e che di quelle storie ne ha soltanto sentito parlare in casa, nei ricordi di famiglia o ne ha letto nelle pagine del diario della nonna.È l'inizio di giugno del 1981 e a San Benedetto del Tronto, all'estrema periferia della Repubblica, le Brigate Rosse rapiscono Roberto Peci, fratello di Patrizio, primo pentito della storia dell'organizzazione. Sottoposto a un terrificante 'processo popolare', sarà giustiziato poche settimane dopo in un casolare nella campagna romana. Mario Mandrelli, il magistrato che segue le indagini e porta a processo i brigatisti responsabili dell'omicidio, è il padre di mia madre, mio nonno. Attraverso le carte giudiziarie, i giornali dell'epoca, gli appunti finali, i ricordi e i diari di famiglia, emerge il racconto di un episodio di storia italiana e delle sue ombre che si nascondono dietro ogni angolo, malgrado le apparenze. O forse proprio come le apparenze. Il tutto viene visto con gli occhi di chi da queste storie è sempre stato circondato, sentendole raccontare a pezzetti dai protagonisti. E ognuno ha una sua verità, un suo orgoglio da rivendicare, una sua cicatrice da nascondere. L'importante è tenere a mente che si tratta di una storia vera. Che non vuol dire che dentro ci siano solo verità̀. Le bugie, in fondo, non hanno meno valore.
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Edizioni NPE, 05/07/2022
Abstract: "L'obiettivo era Qumran, un monastero sulle rive occidentali del Mar Morto.In quel luogo, per oltre 200 anni, gli Esseni avevano trascritto Le Sacre Scritture, tramandate oralmente, su rotoli di papiro... La preziosa biblioteca essena doveva essere messa in salvo dalla furia distruttrice dei legionari..."In una delle città sotterranee della Cappadocia, Milla, cacciatrice di tesori trafugati per conto delle Istituzioni internazionali, scopre un antico manoscritto di rame nascosto tra le logore vesti di un cadavere mummificato. La scoperta è sensazionale perché è il frammento di un Vangelo apocrifo scritto dagli Esseni, i monaci integralisti giudaici che, all'alba dell'era cristiana, composero i famosi Rotoli del Mar Morto. In esso viene rivelata un'antica profezia. Ma come mai il prezioso documento si trova in Turchia, in Cappadocia, a duemila chilometri di distanza dal monastero esseno?Si scatenerà così una caccia feroce e mortale al prezioso reperto che vedrà coinvolti la comunità sufi dei Dervisci, i terroristi del famigerato Califfato, gli spietati servizi segreti turchi e persino una setta millenaria di Crociati.Alla vicenda fanno da sfondo i suggestivi scenari della Cappadocia, le architetture delle moschee, delle cisterne e della parte più antica di Istanbul, i musei di Ankara, le magie di un oriente popolato di congreghe, misteriosi guru e fazioni sanguinarie jihadiste, per terminare tra le gigantesche e ancor oggi misteriose statue messe a protezione dell'impenetrabile Mausoleo innalzato sulla cima del monte del Nemrut Dagi, a 2150 metri di altezza.Ma nel misterioso Oriente niente è come sembra…Da quel giorno camminerete nelle tenebre, fino a quando una grande luce illuminerà' la volta del cielo, allora la follia e il Male saranno oscurati...Ispirato al romanzo Il monastero del vangelo proibito di Vito Bruschini, pluripremiato scrittore (Premio Rossellini al Festival Internazionale Fiera del Libro del Mediterraneo; Premio internazionale della critica Pegasus di Città di Cattolica e Premio Eccellenze al Festival Napoli Cultural Classic) i cui libri sono tradotti in ben nove Paesi.
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Edizioni NPE, 05/07/2022
Abstract: "Non pronunciatelo mai forte. La sua figura si insinua nelle strade, tra geometrie di costruzioni fredde e desolanti, in cerca di una cosa sola: sangue. È come una lenta minaccia fiorita dal buio, trascinata dalle acque, trasformata in un morbo… la peste! Una presenza infestante nella vita di Hutter, un'ombra che si allunga fino alla sua adorata Ellen. Non pronunciatelo, Nosferatu. Non pronunciatelo mai forte.""Nosferatu! Il solo nome fa raggelare il sangue!""E quando attraversò il ponte, i fantasmi gli andarono incontro.""Bare… bare riempite di terra!"Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) è un film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 5 marzo 1922.Considerato il capolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista, Nosferatu il vampiro è ispirato liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker.Murnau ne modificò il titolo, i nomi dei personaggi (il Conte Dracula diventò il Conte Orlok, interpretato da Max Schreck) e i luoghi (da Londra a Wisborg) per problemi legati ai diritti legali dell'opera. Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker: perse la causa per violazione del diritto d'autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, tuttavia una copia "clandestina" fu salvata dallo stesso Murnau, e il film è potuto sopravvivere ed arrivare ai giorni nostri, diventando successivamente un cult.L'uso delle ombre in questo film classico ha avuto una eco infinita nel cinema successivo, di genere e non.Questo adattamento a fumetti, che finalmente ritorna disponibile, questa volta in versione brossurata ed economica, è estremamente particolare: il film viene ripreso fotogramma per fotogramma e riconvertito in un elegante fumetto, dove le vignette sono minuziosamente impresse in un color seppia su carta ingiallita ed invecchiata, utilizzando per il lettering lo stesso stile delle pellicole mute dell'epoca del film.
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Laterza, 08/07/2022
Abstract: Francesco II Gonzaga e Isabella d'Este furono due protagonisti dell'Italia del Rinascimento. Trasformarono una piccola città come Mantova in uno dei centri culturali e politici del continente e vissero pericolosamente tra intrighi, guerre e congiure.Nel passaggio tra Quattro e Cinquecento i Gonzaga e Mantova raggiunsero la loro età dell'oro. Di questo periodo, in cui la città virgiliana si trasformò in una delle capitali d'Europa, furono protagonisti incontrastati Francesco II e la moglie Isabella d'Este. I due sposi non potevano essere più diversi: Francesco uomo d'armi e d'azione; Isabella raffinata, elegante e colta. Eppure le differenze si integrarono in una complementarità fondata sull'ambizione di accrescere il prestigio del marchesato e di vedere confermata la sua indipendenza nelle turbinose lotte tra principati e interventi delle grandi nazioni. Nell'intreccio di vicende strettamente umane (romanzesche, tuttavia mai romanzate) sfilano Leonardo, Perugino, Raffaello e Mantegna. E poi il Castiglione, Pico della Mirandola, Boiardo, Ludovico Ariosto, Poliziano e altri volti oggi dimenticati. Protagonisti diventano anche gli animali: uccelli, cani e cavalli che hanno contribuito a scrivere la storia della Dinastia. Come in un affresco, è restituita l'anima a volti, personaggi e luoghi oggi irriconoscibili, ridestandoli dal sonno delle carte e dei troppo spesso astratti libri.
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Raccontare. Strategie e tecniche di storytelling
Laterza, 15/07/2022
Abstract: Non possiamo vivere senza racconti. Ma, in un mondo in cui le narrazioni sono diventate sempre più pervasive e sofisticate, è necessario imparare a orientarsi. Questo libro è una mappa preziosa per muoverci tra i tanti campi di impiego dello storytelling.La parola 'storytelling' è ormai diventata di moda e rischia di perdere i contorni del suo significato. Eppure, lo storytelling e la narrazione in generale si stanno rivelando, al di là delle mode, strumenti comunicativi di eccezionale potenza, tanto da far temere che il loro utilizzo possa trasformarsi in una sorta di manipolazione di massa. Spaziando dall'antropologia alla semiotica, dalla sociologia alle neuroscienze, questo libro mostra come l'attività narrativa sia connaturata all'essere umano e come la nostra organizzazione sociale si fondi anche sul racconto. Partendo da questo presupposto, Raccontare propone una panoramica sulle tecniche di narrazione della realtà e sui loro ambiti di applicazione: dalle organizzazioni ai media, dal teatro al racconto dei territori.
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Laterza, 15/07/2022
Abstract: Ogni estate i giornali annunciano la fine dei grandi ghiacciai alpini. Ma com'è cambiato il clima sulle nostre montagne? E soprattutto, come l'uomo ha convissuto con le trasformazioni che hanno attraversato i millenni? La storia del cielo sopra le Alpi in 12 tappe appassionanti.Cosa pensava ...tzi dell'ambiente in cui viveva e in cui trovò la morte? Da dove nasce l'idea di Annibale di valicare i passi alpini? A quali esseri magici e religiosi si sono da sempre votati i Walser per vivere fra le nevi e i ghiacci del Monte Rosa? Da quali fenomeni atmosferici e climatici si è fatto incantare Leonardo da Vinci di fronte alle Alpi? O, ancora, come hanno osservato, vissuto, studiato, rappresentato il clima alpino tra Sette e Ottocento de Saussure, Napoleone, Turner e Segantini? Come lo hanno raccontato Mario Rigoni Stern e Pierluigi Cappello? Cos'ha significato per i più grandi alpinisti del Novecento, Walter Bonatti e Reinhold Messner? Il cielo delle Alpi vuole ripercorrere e ricostruire il rapporto che l'uomo ha instaurato con il clima delle Alpi nel corso dei secoli attraverso le vicende di alcuni fra i personaggi più noti del passato e del presente. Un percorso lungo il tempo e lo spazio narrato dall'interno, attraverso lo sguardo e le sensazioni di coloro che più di tutti sono entrati nell'immaginario collettivo come i veri conoscitori delle Alpi.
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Viella Libreria Editrice, 05/07/2022
Abstract: Le guerre totali del Novecento, con il sempre più massiccio coinvolgimento della popolazione civile, esposero decine di migliaia di italiane alla perdita del compagno, anche quando questo non indossava l'uniforme: fu il caso delle vedove civili di guerra. Il volume indaga la loro condizione e cosa fecero (o non fecero) l'Italia fascista e poi quella repubblicana per sostenerle, in una situazione in cui l'intervento dello Stato era sollecitato non solo dalla politica ma anche dall'associazionismo delle vittime civili, dal cui archivio storico emerge una documentazione sino ad oggi ignorata.Lo studio di queste vicende consente così di comprendere come le vedove affrontarono la loro condizione e come reagirono a situazioni sociali, economiche e legali che rischiavano di ricacciarle nel "recinto domestico". Emergono così narrazioni, petizioni e battaglie legali delle capofamiglia create dal dramma della guerra, inscrivibili nella cornice più ampia della mobilitazione delle italiane di quegli anni.
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Neri Pozza, 26/07/2022
Abstract: Il protagonista, il colpevole di questo giallo efferato e cupo, è indicibile. Non puoi dargli un nome e non puoi svelarlo. Ma quando uno storico della scienza come Paolo Mazzarello decide di scrivere un romanzo, e un romanzo di delitti e di misteri, ha una sola strada possibile: mettere nel libro tutto quello che un lettore non si aspetterebbe, ovvero filosofia e logica. Ma non solo, l'autore racconta una storia di omicidi, compiuti da qualcuno, che sembrano obbedire a una logica, a un disegno, come nella migliore tradizione giallistica, che seguono un filo, unico appiglio per degli investigatori sgomenti e turbati. Peccato che questo filo sia governato dal caos, dall'imponderabile, da una mente superiore che si ha persino paura di scoprire, perché il fatto stesso che possa esistere cambia il nostro modo di guardare il mondo, e mette in profonda crisi la nostra idea positiva della scienza e della tecnologia. È una terra di nessuno quella in cui si muovono i personaggi di questo libro, che comincia con un delitto in un mulino negli Stati Uniti e con un rapimento, e continua a crescere come fosse una foresta, un bosco narrativo che non ha disegnato nessuno, dove non ci sono sentieri. Mazzarello ci porta in un mondo diverso da quello frequentato dai giallisti tradizionali. Non si tratta soltanto di commissari e di pazzi maniaci che mandano mail misteriose, non si tratta di capire cosa accade ma soprattutto perché accade. E in quel perché c'è una vera e propria teologia, c'è il male e il caso, l'orrore e l'indifferenza. Con grande abilità l'autore del Mulino di Leibniz ci conduce dove nessuno di noi saprebbe arrivare con le proprie forze. E conferma la vecchia ipotesi di Borges: l'unico giallo che si deve ancora scrivere è quello dove l'assassino è il lettore."Improvvisamente un cigolio sordo fendette l'aria. Si sporse ancora più in avanti nel buio. Appena un millesimo di secondo per avvertire una pressione infinita. Poi più niente. E precipitò nel nulla. O forse nel tutto".
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Neri Pozza, 26/07/2022
Abstract: Gabriële Buffet ha ventisette anni quando, nel 1908, incontra Francis Picabia, giovane artista di successo dalla fama sulfurea. Valente piani sta, Gabriële ha studiato composizione a Parigi e poi a Berlino, dove ha stretto amicizia con Edgard Varèse. Nel primo decennio del Nove cento, in cui splende il talento di compositori quali Rachmaninov, Ravel, Mahler e Schönberg, è certamente un'esperienza esaltante essere una giovane musicista. L'incontro con Picabia si rivela, però, un coup de foudre tale che Gabriële non esita a lasciare il pianoforte e gli spartiti per seguire il giovane pittore. Nel 1909 i due si sposano e Gabriële Buffet diventa Gabriële Buffet Picabia. Semplice moglie e musa, dunque, del famoso artista e scrittore francese, amico di Marcel Duchamp, esponente di punta del gruppo proto-Dada Puteaux? In quest'opera composta dalle pronipoti di Gabriële Buffet, scrittrici protagoniste dell'attuale scena letteraria francese, la prima moglie di Picabia si sottrae al mero ruolo di musa in cui spesso la confinano i manuali di storia dell'arte, e si svela come una donna fieramente indipendente, un'insostituibile animatrice dell'avanguardia storica e delle sue svolte. È lei che spinge Picabia ad abbandonare la vecchia pittura post-impressionista dei suoi paesaggi normanni per le nuove forme dell'astrattismo e del surrealismo. È lei che su 391, la rivista fondata a Barcellona nel 1917, annuncia la nascita di Dada. È lei che, dopo aver incontrato Marcel Duchamp ed esserne diventata l'amante, dà vita a un sodalizio unico nella storia dell'arte, un trio che è fonte di scandalo per l'epoca, ma che unisce tre anime gemelle, tre protagonisti di quella formidabile avventura che è stata l'avanguardia artistica del secolo scorso.Anne e Claire Berest offrono ai lettori odierni un ritratto unico di questa donna affascinante dal "cervello erotico", secondo le parole di Picabia, restituendone gli slanci creativi ma anche le cadute, il piacere di vivere contro l'ordine costituito ma anche le inaspettate disillusioni, la vita in comune con la giocosa colonia degli artisti del suo tempo – da Isadora Duncan ad Apollinaire, da Alfred Stieglitz a Elsa Schiaparelli, da Tristan Tzara a Jean Arp – ma anche l'ascetica solitudine di chi è al servizio di una rivoluzione artistica. "Gabriële Buffet ama sfidare il pericolo… È sempre ricca di spirito, la sua mente è una fonte sul ciglio della strada. Farà ciò che ha sempre fatto: trasportare nella sua profondità quelli che possono vivere solo in superficie". Francis Picabia "La bellezza si irradia da questo libro". L'Express "Formidabile". Télé Matin Opera vincitrice del Grand Prix de l'Héroïne Madame Figaro 2021.
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Tea, 22/07/2022
Abstract: Una storia avventurosa, profondamente umana e vera, che ci racconta la piccola grande epopea del "contrabbando romantico"La bricolla è una sacca di iuta irrigidita dal cartone, con due bretelle per mettersela in spalla e che può portare fino a 35-40 chili: era lo strumento usato dai contrabbandieri di montagna per spostare oltre frontiera le merci più disparate. Bricolla è anche il soprannome di Piero Viganò che, tornato nel suo paese sulle rive del Lago Maggiore, dopo una lunga emigrazione in America, rivede nella memoria gli anni della guerra, quando, per fame, aveva preso la via dei monti verso il confine svizzero contrabbandando riso e farina da scambiare con cacao, sale, tabacco e caffè, ma aiutando anche ladri, disertori ed ebrei a fuggire dal regime. E rivede anche i compagni di quelle notti buie e cariche di pericoli: il Battista, il Campanella, il Ramina... Dopo la guerra il Bricolla aveva accarezzato l'idea di rifarsi un'esistenza "normale", ma a pochi mesi dall'addio alla vita di "spallone" un fatto eccezionale aveva cambiato per sempre il suo destino...Alla sua storia di ragazzo, e poi di uomo, s'intrecciano le vicende della sua famiglia e della comunità, legate al mondo segreto, avventuroso e rischioso del contrabbando, un mondo duro, di coraggio, solidarietà, generosità e anche amore, sullo sfondo di un paesaggio altrettanto duro, ma anche ricco di fascino.
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Le notti bianche da Fedor Dostoevskij
Edizioni NPE, 07/07/2022
Abstract: Un sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, isolato dalla realtà e da qualsiasi rapporto di amicizia, incontra una ragazza durante una passeggiata notturna. Comincia così la sua "educazione sentimentale", che risveglierà in lui emozioni tanto potenti quanto da tempo dimenticate.Edizioni NPE ha il piacere di presentare la prima trasposizione a fumetti del capolavoro di Fëdor Dostoevskij."Quindi, di cosa parla Le notti bianche?La risposta è estremamente semplice e complessa allo stesso tempo perché parla di… vita. Di vita vera e di quella immaginata, di realtà e di sogni (quelli del protagonista), il tutto immerso nella San Pietroburgo di inizio secolo (quello scorso naturalmente). E proprio la città, tanto bella quanto un po' triste, è il terzo elemento, vivo, insieme ai due protagonisti.La trama in breve: un uomo che passeggia lungo la Neva incontra una giovane ragazza, la dolce Nasten'ka, per caso (perché i migliori incontri sono quelli dettati dal caso e come diceva Anatole France: "Il caso è forse lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare") mentre San Pietroburgo offre le sue notti bianche quando il sole non tramonta mai, donando alla città una luce particolare. Le notti quindi non diventano mai buie del tutto, anche se buio è il cuore del protagonista. Notare una cosa del breve romanzo di Dostoevskij: il protagonista non ha un nome, il racconto è narrato in prima persona (il livello di empatia con il protagonista quindi sale d'intensità per il lettore attento che si cala quindi nei suoi panni) così che l'autore non nomina mai il suo Protagonista e nemmeno nei dialoghi con Nasten'ka viene mai pronunciato il suo nome di battesimo. Rimane così, per sempre e per tutti, un personaggio senza nome e, proprio per questo, universale.Non è nessuno ed è, allo stesso tempo, tutti noi; incarna lo spirito e l'essenza di ogni romantico sognatore, di ogni uomo (o donna) che ha inseguito un'ideale. Una situazione simile si vedrà in seguito su un altro grande capolavoro della letteratura russa, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov.Anche nel romanzo di Bulgakov il protagonista, in questo caso il "Maestro", non verrà mai identificato con un nome e resterà indefinito. Evidentemente sia Dostoevskij che Bulgakov con le loro (diverse) opereraccontano l'uomo e la vita universali e non hanno bisogno di nomi propri."(dall'introduzione di Andrea Laprovitera)
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EdiSES Edizioni, 07/07/2022
Abstract: Il volume è indirizzato a quanti intendono prepararsi al concorso per docenti di Educazione motoria nella scuola primaria e raccoglie tutte le conoscenze teoriche richieste ai candidati.
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La patente di guida. Categorie A e B e relative sottocategorie. Con software di simulazione
EdiSES Edizioni, 07/07/2022
Abstract: Manuale teorico-pratico e quiz di verifica, con simulatore per esercitazioni on-line e quesiti ufficiali aggiornati alle nuove modalità della prova d'esame
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La nave di Teseo, 12/07/2022
Abstract: Dopo il successo di Il pianista di Yarmouk, Aeham Ahmad torna a raccontare la sua Siria attraverso le storie di chi non è potuto fuggire, o è voluto rimanere.Uno sguardo poetico sulle vite degli altri, così lontane eppure così simili alle nostre."La corsa di oggi mi dimostra con efficacia e una volta di più quanto talvolta sia varia la vita della gente di Damasco. Da un lato ci sono interi quartieri in cui non sembra che sia cambiato molto. La gente conduce una vita bella e normale. All'apparenza tutto segue il suo corso abituale.Dall'altro, in alcuni casi solo poche centinaia di metri più avanti, la guerra ha imperversato in modo terribile e lasciato deserti al posto di strade e case.In questi quartieri distrutti regna spesso la fame e un'indicibile miseria. E qua e là mi capita di incontrare tanti ragazzi di strada che stentano a sopravvivere.Li ho chiamati 'i senza nome'. Non si riesce quasi a credere che tali enormi differenze siano così vicine le une alle altre. Ma io le vedo quasi ogni giorno."
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La nave di Teseo, 15/07/2022
Abstract: Quando Constance Schuyler accetta di sposare Sidney Klein, professore universitario specialista di poesia romantica e molto più vecchio di lei, lo fa perché la considera un'occasione per sfuggire, finalmente, all'opprimente ombra del padre e affermare sé stessa come una donna adulta. Sidney, da parte sua, vede in lei la possibilità di superare la fine del suo precedente matrimonio dal quale ha avuto un figlio, Howard, ed è affascinato da quella ragazza fredda, bella ed enigmatica. Ma Constance è, soprattutto, una donna fragile che non ha fatto i conti con il suo passato, segnato dalla morte della madre, Harriette, dalla disaffezione del padre e dal rapporto di amore e gelosia che la lega alla sorella più giovane, Iris. Quando il padre le rivela una verità a lungo taciuta, Constance è costretta a riconsiderare tutta la sua vita, le certezze su cui aveva fondato il suo essere. I fantasmi del passato mettono in crisi il suo già traballante equilibrio mentale, oltre che il matrimonio con Sidney.L'intero mondo di Constance inizia a crollare e la sua unica consolazione sembra essere Howard, un bambino serio e delicato in cui si riconosce.Patrick McGrath, con il suo stile inconfondibile, preciso e coinvolgente, racconta la storia di un matrimonio travagliato e di una famiglia complicata e tormentata, una storia di resistenza e lealtà, e dell'improvviso, inaspettato, barlume d'amore che, nel mezzo di una crisi, può riportare la pace anche nelle anime più sofferenti.
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Baldini+Castoldi, 19/07/2022
Abstract: Nel centro storico di Palermo, qualcuno spara a Calogero Mancuso, aspirante capomafia giovane e belloccio. Proprio in quel momento Rosellina Restivo, di nove anni, cade dall'altalena e perde conoscenza. Entrambi vengono portati nello stesso ospedale.Quando la bambina si sveglia è strana, violenta e dice un sacco di parolacce, ma nessuno, neanche lei, riesce a capire cosa le sia successo. Sente solo la voce di un uomo uscire dalla sua bocca che non la smette di imprecare. La verità è che Calogero è entrato in lei e riesce a usare il suo corpo come può fare un ventriloquo con un pupazzo.Giorno dopo giorno, i due impareranno a convivere, ritrovandosi ad affrontare le proprie battaglie insieme: Rosellina a scuola e in famiglia, e Calogero – all'interno della sua cosca mafiosa – la guerra che si è scatenata per la sua successione. Grazie a Rosellina scoprirà cosa significa vivere dall'altra parte della barricata, con l'incubo del pizzo, a cui deve sottostare il padre di Rosellina, e toccherà con mano il valore della lealtà, del coraggio e della tenerezza. Ma soprattutto capirà l'angoscia del tradimento e affronterà un segreto che riemerge dalle pieghe del suo passato.Un romanzo un po' rosa e un po' nero, che mescola il sapore del dialetto siciliano all'italiano, l'innocenza di una bambina all'anima nera della mafia. La realtà nuda e cruda di una città problematica e magica come Palermo si intreccia con una storia in cui tutto può accadere. E accade.
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Come nasce un leader. Volodymyr Zelensky: da attore-presidente a eroe nazionale
Rubbettino Editore, 08/07/2022
Abstract: La leadership è un fenomeno tanto sfuggente quanto affascinante: intreccia uomini e destini, caratteri e situazioni. Dopo aver variamente commentato, con un distratto stupore e sovente una comprensibile diffidenza, il comico che nell'aprile 2019 era diventato Presidente dell'Ucraina, tre anni dopo, l'Occidente si è ritrovato quello stesso comico-presidente improvvisamente protagonista assoluto della scena mediatica internazionale, instancabile interprete, nel sistema globale e integrato dei media, di un ruolo che nessun capo di governo o presidente occidentale ha dovuto interpretare negli ultimi decenni: il leader della resistenza del proprio paese all'invasore. Interpretare sulla scena dei media e agire nella realtà, con le bombe sulla testa, gli attentati alla sua persona, donne e uomini al fronte, civili giustiziati, massacrati, deportati. In un rimbalzo tra finzione, rappresentazione e realtà, la leadership di Volodymyr Zelensky si presenta come una estrema rappresentazione del post-moderno e al tempo stesso come l'affermazione della moderna figura dell'eroe, in un'Europa che scopre che la Storia non è mai finita. Senza pretendere di domandarsi chi sia davvero Zelensky, in questo breve saggio si cerca di far luce su alcuni aspetti di questo straordinario incontro tra un leader sui generis, apparso sulla scena politica perché mattatore della scena dello spettacolo, e la tragedia di un paese, l'Ucraina, invasa dalla Russia di Putin. Lo straordinario incontro tra due caparbie volontà di resistenza.
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La nave di Teseo +, 12/07/2022
Abstract: Da quando Alex è caduto da diciotto metri di altezza durante una arrampicata nella Gola di Avon, tutti credono che sia in coma e che difficilmente si sveglierà mai. Nessuno sa che è cosciente.Mentre la sua famiglia discute se interrompere le cure, e i suoi amici parlano di come la sua ragazza Bea debba andare avanti e rifarsi una vita, lui può solo ascoltare. Paralizzato e incapace di comunicare con chi gli sta intorno, Alex è tormentato dal senso di impotenza. Tanto più che comincia presto a sospettare che l'incidente che gli ha rovinato la vita non sia stato davvero un incidente. Del resto, più ci pensa e meno gli è chiaro come sia potuto scivolare, da scalatore esperto qual è. Ancora peggio, si rende conto che il responsabile è ancora a piede libero e che lui non è l'unico a essere in pericolo.Mentre ripercorre una serie di indizi del suo passato, Alex deve usare i sensi che gli sono rimasti per risolvere il mistero di chi ha cercato di ucciderlo, e cercare di proteggere coloro che ama, prima che decidano di lasciarlo andare una volta per tutte.Un romanzo d'esordio straordinario, con un narratore indimenticabile: un thriller originalissimo e potente, capace di commuovere e di stupire con improvvisi quanto eclatanti colpi di scena.
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Adelphi, 12/07/2022
Abstract: "Chi voglia avere una prima idea dell'"Amante indegno", il racconto che Rudolf Borchardt scrisse nel 1929, potrebbe immaginare l'arte di un geniale precursore della Blixen, che sia risalito molto indietro, fino alla prosa fredda e complicatissima dell'ultimo Goethe ... Il lungo racconto è la storia di un contagio, di una degradazione e di un disastro. Attraverso il viso e le parole di Konstantin von Schenius, il losco s'insinua nella bella casa dei Luttring: invade gli animi, e li tenta. Borchardt ne rende in modo impareggiabile la forza d'attrazione, l'atmosfera, la corruzione che rapidissimamente getta attorno a sé: la tensione che getta nelle anime nobili e la loro inutile difesa. Perché la baronessa Tina von Luttring tanto bella e altera, si perde così rapidamente? Non è possibile nessuna difesa quando gli dèi, mascherati da Figaro, tentano gli esseri umani? O i Luttring, questi eroi della forma, sono in realtà creature debolissime e fragili? Borchardt non risponde a queste domande. Con straordinaria intensità, ci racconta una storia misteriosa, che deve finire come una tragedia classica".PIETRO CITATI
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Adelphi, 12/07/2022
Abstract: Nel ricordo di Azar Nafisi, rientrata in patria proprio nel 1979, l'anno della rivoluzione di Khomeini, la parola che più di frequente ricorreva nelle riflessioni sul nuovo destino che incombeva su di lei era "confisca": la Repubblica islamica aveva infatti confiscato la storia dell'Iran, la sua cultura e la sua tradizione, e insieme l'identità di ogni individuo. Esiliata in patria, prigioniera di un regime totalitario ostile a tutto ciò che lasciasse spazio all'unicità, lacerata da un sentimento di irrealtà, abbandono e isolamento, Azar Nafisi non poteva che tornare all'amato Nabokov, e condividere con i suoi studenti l'esperienza di un rapporto improntato a un'esaltante reciprocità, giacché via via che si immerge nell'universo di uno scrittore il lettore non fa che arricchirlo di una percezione nuova, di una nuova dimensione. È nato così un libro tanto affascinante e singolare da ricordare alcuni ritratti dotati di coperchio del Rinascimento: il ritratto di Nabokov – frutto di un'analisi delle sue opere che sembra rispondere all'auspicio formulato in "Lezioni di letteratura": "Leggendo, dovremmo prestare attenzione ai particolari, coccolarli" – cela infatti quello della realtà dell'Iran di allora, ma "andando oltre l'Iran, portando alla luce la mentalità totalitaristica in generale e i suoi bersagli".