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La dieta non dieta
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Rasio, Debora

La dieta non dieta

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Chi di noi non ha mai seguito una dieta, o quantomeno desiderato farlo? Non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le infinite novità proposte dai mezzi d'informazione o pubblicizzate dalle celebrità. Quello che pochi sanno, però, è che la forza di volontà spesso non è sufficiente: infatti, il 95 per cento delle persone che affrontano una dieta nei due anni successivi riprende il peso perduto. Come è possibile? E come affidarsi invece a un programma alimentare efficace, che sia insieme fonte di benessere e serenità per la vita?A queste e ad altre fondamentali domande sul tema risponde Debora Rasio, con la passione di chi fin da bambina è rimasta affascinata dalla scienza del corpo umano, il rigore della studiosa che vanta un'apprezzata attività di ricerca all'estero e la chiarezza espositiva della divulgatrice. Sgombrando il campo da una serie di convinzioni erronee, l'autrice ci riporta alle origini di una parola e di una pratica che la saggezza degli antichi concepiva come "modo di vivere", come disciplina di tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono alla nostra salute: insieme al cibo, anche il movimento, la respirazione, l'esposizione alla luce naturale del sole, il buon riposo notturno, i pensieri che pensiamo e le emozioni che proviamo.La cultura moderna ha stravolto l'armonia di questa visione, ci ha indotti a classificare il cibo in "permesso" e "proibito", aprendo le porte a disturbi del comportamento alimentare. Il concetto di caloria ha soppiantato il piacere del gusto, spingendoci a mangiare alimenti altamente trasformati che turbano l'equilibrio metabolico lasciandoci sempre più grassi e affamati. Un'alimentazione troppo ricca di zuccheri, farine e oli vegetali raffinati ha compromesso il nostro naturale diritto alla longevità in salute.La soluzione è però a portata di mano: tornare a nutrirci del cibo che la Natura "ha pensato" per noi. La "dieta non dieta" ci insegna che è possibile alimentarsi in modo corretto, dimenticando calcoli e teorie, con un piano strategico articolato in quattro fasi della durata di un mese ciascuna e accompagnato da pratici menu tipo e da una raccolta di ricette appetitose e salutari. Così, aiutandoci a rieducare il gusto alla riscoperta dei sapori semplici e autentici della tradizione (persino della frittura, che non solo non fa ingrassare ma ha un elevato potere saziante e tiene "allenato" il fegato), ci permette di restituire al cibo il valore di strumento necessario per preservare vitalità, energia, salute mentale e spirituale oltre che fisica ed emozionale.

Il Giro d'Italia. Una storia di passione, eroismo e fatica
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O'Brien, Colin - Cosi, Francesca - Repossi, Alessandra

Il Giro d'Italia. Una storia di passione, eroismo e fatica

Mondadori, 09/05/2017

Abstract: Venerdì 5 maggio 2017, con la tappa Alghero-Olbia, prenderà il via il Giro d'Italia, appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di ciclismo del nostro paese. Ma questa volta a rendere ancora più fervida l'attesa di milioni di persone c'è una ricorrenza speciale: la Corsa rosa taglia il traguardo del secolo. Saranno cento, infatti, le edizioni trascorse da quel lontano 1909 in cui l'audace trovata pubblicitaria di un manipolo di giovani e ambiziosi giornalisti della "Gazzetta dello Sport" si materializzò in un percorso di 2448 chilometri, suddivisi in otto tappe disumane, che laureò il varesino Luigi Ganna primo vincitore della competizione.Colin O'Brien, giornalista irlandese residente da oltre vent'anni in Italia, ricostruisce con magistrali pennellate la storia del Giro attraverso i personaggi che l'hanno reso unico, ricevendone in cambio l'immortalità nella memoria degli sportivi. Dalle gesta eroiche dei pionieri, tra polvere, fango, sudore e tanta improvvisazione, agli anni del dominio incontrastato di Alfredo Binda e a quelli del fascismo, che trovò nel ciclismo, una disciplina che è l'apoteosi della forza e della resistenza fisica, un efficacissimo strumento di propaganda.E poi i dualismi: dal più grande che lo sport nazionale ricordi, che spaccò il popolo italiano nelle due opposte e irriducibili fazioni dei coppiani e bartaliani, a quello del prode Gimondi, che spese la sua carriera, comunque di successo, nel vano tentativo di contrastare il dominio autocratico del "Cannibale" Merckx, al più estremo tra Moser e Saronni, diversi come l'acqua e il fuoco, l'uno espressione della dura realtà contadina, l'altro figlio della ricca borghesia industriale.Fino all'eroe più tragico, il più amato dopo Coppi, capace di far credere nella magia con la teatralità dei suoi attacchi: Pantani, vittima - come sportivo e come uomo - dell'ipocrisia del mondo delle due ruote nel suo periodo più buio. E ai campioni di oggi, Nibali e Aru su tutti, pronti a incrociare le ruote su strade sempre più curate ma che hanno mantenuto intatto il fascino di quelle sterrate d'inizio Novecento.Gli sprint mozzafiato, le salite mitiche, le discese vertiginose, i successi eclatanti e i crolli più drammatici, l'amicizia e l'odio, i retroscena, gli scandali: lo spaccato di un secolo di grande sport e di storia del nostro paese che tiene il lettore incollato alle pagine, lungo il tracciato di un Giro che ha attraversato la vita di cinque generazioni di italiani.Colin O'Brien è un giornalista sportivo irlandese che vive a Roma. Grande appassionato di ciclismo da quando, nel 1998, Marco Pantani e i più forti ciclisti del mondo hanno fatto tappa a Dublino, ha collaborato con numerose riviste di settore come "Rouleur", "Peloton", "Cyclist" e "ProCycling".

I ladri di libri di Timbuctu
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English, Charlie - Catania, Alessio

I ladri di libri di Timbuctu

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Sorta all'estremità meridionale delle rotte carovaniere che attraversavano Marocco e Libia, nell'odierno Mali, la città di Timbuctù è sempre stata circondata da un alone di mistero: già nel Cinquecento, le voci sulla straordinaria magnificenza dei suoi edifici e sulle favolose ricchezze dei suoi abitanti avevano oltrepassato il deserto e raggiunto l'Europa, contribuendo a creare la leggenda di una Nuova Gerusalemme. Una leggenda rinvigorita dal ritrovamento nel 1853 di un prezioso manoscritto del XVI secolo, il Tarikh al-Sudan (Cronaca del Sudan), che raccontava di una "città virtuosa, pura, fiera e incontaminata, che non aveva eguali nella terra dei Neri". Ritenuti per oltre un secolo documenti storicamente attendibili, questo e migliaia di manoscritti analoghi sono invece un sublime esempio di letteratura africana, che rivelano l'assoluta originalità intellettuale di un continente troppo a lungo sottovalutato dalla cultura occidentale. Essi rappresentano quindi per il Mali un patrimonio di valore inestimabile, gelosamente custodito in biblioteche e in fondi privati e gravemente minacciato, nel 2012-13, dalla guerra civile e dalla furia iconoclasta del terrorismo jihadista.Proprio ai rocamboleschi tentativi di salvaguardare questa preziosa eredità dalla distruzione - sorte già toccata a numerosi mausolei e luoghi di culto locali - è dedicato il libro del giornalista Charlie English, che racconta l'avventura vissuta, loro malgrado, da tre bibliotecari di Timbuctù. Mentre la città è nelle mani dei guerriglieri di AQIM (al-Qaeda nel Maghreb Islamico) e nel mondo si diffonde la falsa notizia che avrebbero dato alle fiamme i più antichi reperti scritti dell'Africa occidentale, i tre eroi per caso si improvvisano emuli di James Bond e Arsenio Lupin e, a rischio della vita, organizzano il "furto" di un'impressionante mole di documenti, stivandoli in centinaia di bauli e nascondendoli in luoghi sicuri.Tra colpi di scena, conflitti a fuoco, traversate notturne su fragili imbarcazioni inquadrate dai fari degli elicotteri e dai mirini dei kalashnikov, si snoda una vicenda di cronaca che ha l'aspetto e la dinamica del più serrato film d'azione, ma che è nata dal profondo amore di un popolo per la propria storia e, forse, anche dal desiderio inconsapevole di continuare a tramandare nei secoli il mito di Timbuctù la Mystérieuse.

Grazie per essere arrivato tardi
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Friedman, Thomas L. - Ferrari, Dario - Lupi, Giuliana

Grazie per essere arrivato tardi

Mondadori, 02/05/2017

Abstract: Il mondo sta cambiando. E sta cambiando a una velocità mai sperimentata prima. Tecnologia, globalizzazione e cambiamenti climatici sono forze in costante accelerazione, che rischiano di travolgere la civiltà contemporanea. In un'epoca del genere, moltissimi aspetti delle nostre società devono essere completamente ripensati, e l'errore più grande che potremmo fare è scegliere di isolarci in preda al panico. Thomas Friedman, saggista e editorialista del "New York Times", propone piuttosto di fermarsi un istante a riflettere, per comprendere meglio il mondo che ci circonda. E Grazie per essere arrivato tardi è la sua personale pausa. Facendo di necessità virtù, e approfittando dei ritardi altrui, Friedman scende dall'ottovolante della propria vita frenetica e analizza con ordine i fatti che ci hanno condotti al punto in cui siamo. A cominciare da una domanda: "Cosa diavolo è successo nel 2007?". Nel 2007 Steve Jobs presentò il primo iPhone, Hadoop rese i Big Data accessibili a tutti, Facebook si aprì al mondo, Twitter cominciò a diffondersi a livello globale, Airbnb fu concepito da due ragazzi a corto di soldi, Google lanciò Android e Amazon la rivoluzione degli e-book. All'inizio degli anni Duemila il progresso tecnologico e scientifico ha subìto un'accelerazione senza precedenti, dettando nuovi ritmi, nuove regole, nuove convenzioni sociali, raggiungendo una velocità tale da eccedere la normale capacità di adattamento degli esseri umani e della società. E questo mentre anche altre forze primarie richiedono l'attenzione e il coinvolgimento di tutti. La globalizzazione ci vuole inter e iperconnessi, flessibili e adattabili, e ci dà gli strumenti non solo per accettare un mondo del lavoro in continua evoluzione, ma anche per inventarne uno nuovo. Nel contempo, Madre Natura chiede di pagare pegno. Il cambiamento climatico è un dato di fatto: la desertificazione dell'Africa subsahariana e le migrazioni verso il Nord del pianeta delle popolazioni che fuggono dalla povertà ne sono la dimostrazione più tangibile.Friedman esamina con cognizione di causa le tre forze più potenti al mondo - la Supernova, il Mercato e Madre Natura - per cercare di capire i meccanismi che stanno alla base di questa Epoca delle Accelerazioni. E propone delle soluzioni. Da scrupoloso editorialista qual è, sa di dover smuovere la mente e il cuore dei propri lettori, in modo da spingerli non solo a riflettere, ma anche ad agire diversamente in futuro. Come lo stesso Friedman afferma, "questo libro è un gigantesco editoriale sulla realtà di oggi".

Works. Ediz. ampliata
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Trevisan, Vitaliano

Works. Ediz. ampliata

Einaudi, 31/03/2017

Abstract: "Perché trovo sempre un lavoro?, mi dicevo, Perché non mi lasciano andare alla deriva in pace? Diventare un barbone. Una delle possibilità che contemplavo. Che contemplo tuttora. Poi non ho coraggio. Mi viene in mente mio padre, il poliziotto Arturo, e la sua divisa, sempre impeccabile; e mio nonno, la dignità con cui indossava il suo vestito da festa. Assurdità che sempre mi ritornano. L'origine è un vestito che uno non smette mai". Il lavoro come condanna e perdizione, il lavoro come cellula primordiale dell'organismo umano, il lavoro che marchia anima e corpo di un'intera vita.Con una scrittura originale come un classico pezzo di jazz, che ne ha fatto uno degli autori italiani piú importanti della sua generazione, in questo romanzo autobiografico Vitaliano Trevisan racconta il lavoro nel luogo in cui è una religione, il Nordest, dagli anni Settanta fino agli anni Zero. E attraverso questa lente scandaglia non solo le mutazioni del nostro Paese, ma la sua stessa vita: il fallimento dell'amore, i meccanismi di potere nascosti in qualunque relazione, la storia della propria e di ogni famiglia, che è sempre "una storia di soldi".In questo splendido romanzo autobiografico, Vitaliano Trevisan racconta gli anni Settanta schiacciati tra politica ed eroina, cui sembra essere sopravvissuto quasi per caso, la storia di un matrimonio e della sua fine, le contraddizioni del mondo della cultura - dove per ironia della sorte la frase piú ripetuta è "non ci sono soldi", la stessa che gli propinava il padre - e la sofferenza psichica, il percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore.Dove tutto ebbe inizio, l'inedito che compare in fondo al libro, viene pubblicato per espresso volere dell'autore. Sono pagine scabre, di lancinante verità.

Introduzione alla filosofia di Leibniz
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Mugnai, Massimo

Introduzione alla filosofia di Leibniz

Einaudi, 14/04/2017

Abstract: Questo libro intende fornire un'introduzione generale alla filosofia di Gottfried Wilhelm leibniz (1646-1716), dando particolare risalto alle questioni concernenti la metafisica, la teoria della conoscenza, l'ontologia e l'etica. In particolare, in esso si cerca di chiarire la genesi e il significato della concezione delle celebri "monadi". Leibniz è noto infatti come "il filosofo delle monadi", ma cosa siano queste entità è per lo piu avvolto nel mistero; a molti, per riprendere una felice espressione di Bertrand Russell, la monadologia sembra "un racconto di fate". In realtà, Leibniz arriva a porre l'esistenza delle monadi nel tentativo di rispondere a problemi reali, sollevati dalla scienza del suo tempo, connessi, tra l'altro, alla nozione fisica di forza e al labirinto del continuo. L'interesse per Leibniz si è ampliato a dismisura, a partire dagli inizi del Novecento. La recente pubblicazione di un'ingente quantità di opere (molte delle quali manoscritte, e quindi ignote, finora, alla maggior parte degli stessi storici della filosofia), unitamente all'intenso lavoro di ricerca sviluppatosi negli ultimi dieci anni intorno a questo filosofo, ne ha modificato radicalmente l'immagine tradizionale, tramandata dai manuali. Mugnai cerca di "aggiornare" questa immagine proponendo un quadro essenziale del pensiero leibniziano, accessibile anche a chi non abbia nozioni specifiche di storia della filosofia (il primo capitolo è interamente dedicato alla biografia di leibniz). Se si considera la straordinaria influenza che Leibniz ha avuto sullo sviluppo della scienza e della filosofia del nostro tempo, conoscerne il pensiero significa disporre di un modo per accedere a questioni centrali della ricerca contemporanea.

Antologia di Spoon River
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Masters, Edgar Lee - Pavese, Cesare - Davico Bonino, Guido - Pavese, Cesare - Davico Bonino, Guido - Pivano, Fernanda

Antologia di Spoon River

Einaudi, 18/04/2017

Abstract: L'Antologia di Spoon River è stata pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1943, tradotta da Fernanda Pivano e scoperta da Cesare Pavese. Da allora sono state fatte innumerevoli edizioni; il numero di copie vendute, da autentico bestseller, è straordinario, soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un libro di poesia, tradotto per di piú da un'altra lingua. Dal libro sono stati tratti dischi, riduzioni teatrali, musicali, radiofoniche, televisive. E intere generazioni l'hanno scelto come testo da leggere e come oggetto di studio. Con tre scritti di Cesare Pavese e una nota introduttiva di Guido Davico Bonino. In appendice un'intervista a Fernanda Pivano.

Il Grande Crollo
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Galbraith John K.

Il Grande Crollo

BUR, 27/04/2017

Abstract: In un discorso pronunciato nel dicembre del 1928, il presidente degli Stati Uniti Coolidge affermò che il Paese poteva "considerare il presente con soddisfazione e il futuro con ottimismo": la Borsa andava a gonfie vele, le azioni crescevano e il denaro correva a fiumi. Eppure pochi mesi dopo una crisi economica senza precedenti travolse e gettò sul lastrico milioni di persone. In un'opera diventata un classico, il grande economista John Kenneth Galbraith ricostruisce le cause che portarono al più grande crollo finanziario del Novecento: dalle disuguaglianze nella distribuzione del reddito alle falle del sistema bancario, fino alla chimera della crescita infinita che illuse investitori e comuni cittadini, l'analisi di Galbraith rivela inquietanti analogie con la realtà attuale e ci permette di comprendere in prospettiva perché le bolle speculative che ancora distorcono la nostra economia scoppiano spesso senza allarmi, con conseguenze devastanti per tutti noi.

L'amore non toglie la vita. La storia di mia figlia e del suo risveglio dopo sette anni di coma
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Lombardi, Maura

L'amore non toglie la vita. La storia di mia figlia e del suo risveglio dopo sette anni di coma

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Un giorno all'improvviso la vita di Giulia si è fermata. È una bella ragazza di 15 anni, con i capelli ricci e rossi, piena di gioia di vivere. È in pullman che sta andando dalla nonna con le amiche e, mentre gira la testa di lato per scherzare con loro, le scoppia una vena nel cervelletto. Prima di perdere definitivamente i sensi, dice solo queste parole: "Voglio la mamma".I medici le trovano una rarissima malformazione congenita per spiegare questo aneurisma cerebrale. La operano, entra in coma e da quel momento comincia un calvario interminabile. Sua madre le dedica l'esistenza, anche se i medici le lasciano capire che non ci sono quasi speranze. Cerca i libri che le piacevano, li impara a memoria e glieli legge tutte le sere, prima di andare a dormire. Compra uno stereo per farle ascoltare la musica che amava nella sua camera di dolore all'ospedale. D'inverno sfida il gelo per andare a trovarla senza maniche di camicia e farle sentire l'odore della sua pelle, mentre le si sdraia dolcemente accanto raccontandole le banalità della giornata. Le parla in continuazione, come se lei fosse ancora la sua adolescente che ha fermato il tempo quel pomeriggio sul pullman. E le organizza grandi feste di compleanno, con i palloncini, le stelle filanti e le canzoni, invitando tutte le amiche e i medici che la curano attorno al suo capezzale. Ma per sette lunghi anni Giulia non migliora. Passa da un'operazione all'altra e ogni volta è un ricominciare.Questo libro racconta la storia incredibile di una madre, una donna come tante, con il suo lavoro e un matrimonio in crisi, che sogna soltanto di fare la vita più normale del mondo e che invece si trova a dover lottare da sola contro una cosa più grande di lei. La sostiene la forza dell'amore, nient'altro che questo, nei giorni disperati che si susseguono uguali uno all'altro, e in quelli ancora più cupi, quando sente che la sta perdendo e avrebbe voglia di scappare via. È una donna con le sue debolezze, una di noi, totalmente impreparata a una disgrazia del genere. Eppure, in questo immenso dolore, ritrova anche se stessa nei percorsi penosi dell'amore. Al sacerdote con cui si confida e che le dice di pregare per un miracolo, lei risponde che non vuole miracoli. La sola cosa che chiede è la forza per non mollare mai, per riuscire a stare sempre vicina a sua figlia, pure in queste condizioni. L'unico miracolo siamo noi. E non importa come si concluda questa storia. Dentro a un finale imprevisto, resta la figura di una donna forte, che riesce a non crollare sotto la violenza del dolore: un modello per tutti.

Il cuore e il pugno. La mia vita nei Navy Seal
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Greitens, Eric - Zucca, Giovanni

Il cuore e il pugno. La mia vita nei Navy Seal

Mondadori, 23/05/2017

Abstract: "La pace non è solo assenza di guerra, e una buona vita non significa solo assenza di sofferenza. Una buona pace, una pace in cui le comunità possano svilupparsi, può essere costruita solo quando chiediamo a noi stessi e agli altri di essere un po' più che buoni, un po' meglio che forti. E una buona vita, una vita in cui si può godere il mondo e vivere con uno scopo, la si può costruire solo se non ci limitiamo a vivere per noi stessi." Il cuore e il pugno racconta il percorso di formazione di un uomo con un passato di combattente, Eric Greitens, oggi impegnato in politica come governatore del Missouri, che ha cercato di dare un senso alla propria esistenza a partire da questi princìpi.Una volta resosi conto che la comoda vita dello studente universitario gli andava stretta, Eric decide di girare il mondo in cerca di avventure, ma ben presto, dopo una deludente esperienza di insegnante in Cina, che nel 1993 presentava ancora tratti terribilmente simili a quella della strage di piazza Tienanmen, capisce che non è di questo che ha bisogno, ma di una strada da seguire. E così inizia a prestare servizio volontario in prima linea su diversi fronti umanitari: nei campi profughi in una Bosnia insanguinata dalle campagne di pulizia etnica, a fianco degli orfani dello spaventoso genocidio in Ruanda e dei bambini di strada in Bolivia, e infine in India a sostegno della missione di Madre Teresa.Ma più accumula esperienze, più si rende conto di una verità per lui incontrovertibile: di fronte a una minaccia concreta, l'uso della forza diventa una necessità. Decide allora di intraprendere la carriera militare sottoponendosi al terribile addestramento dei Navy SEAL, il corpo d'élite della Marina statunitense, che poi guiderà in molteplici missioni tra Afghanistan, Sudest asiatico, Kenya e Iraq, fra attacchi brutali e indicibili sofferenze, incontri strazianti, ma anche mirabili esempi di spirito di gruppo, solidarietà e fratellanza.È al termine e al prezzo di questo lungo e accidentato itinerario, dice Greitens, che il segreto di una "buona vita" gli si è rivelato nella sua paradossale semplicità, cioè quando ha finalmente capito che la compassione - il cuore - senza la forza vacilla, e che la forza - il pugno - senza la compassione è solo un colpo vibrato nel vuoto.

Il paradosso di Napoleone. Un'indagine del commissario Vivacqua
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De Filippis, Carlo F.

Il paradosso di Napoleone. Un'indagine del commissario Vivacqua

Mondadori, 23/05/2017

Abstract: Il commissario Salvatore Vivacqua - Totò per pochi intimi - ama Torino. Per un siciliano come lui non è stato facile il trasferimento, ma presto ha ceduto al fascino della sua città di adozione, "per quel tono di serietà che Torino mette nelle cose, quel senso di dignità, di eleganza, di storia che solo se sei nato nel Sud riesci a capire".Ma ora sta piovendo da giorni e il capo della Direzione Investigativa non riesce più a sopportare il maltempo. Non immagina che presto avrà motivi di contrarietà ben più gravi.Il telefono squilla, all'altro capo del filo c'è il questore, detto il Doge: un omicidio feroce a Carmagnola. La vittima è Pierluigi Paternostro, artista affermato, proprietario di una maestosa tenuta in campagna, ex hippie tutto genio e sregolatezza, ma alla fine un tipo pacifico. Chi poteva odiarlo al punto da massacrarlo in casa sua? Perché lo hanno ucciso?Il medico legale dice che è morto da quattro giorni, un ritardo investigativo pesantissimo.Il commissario si trova così protagonista di una disperata caccia all'uomo, mentre il numero delle vittime continua a crescere e la pressione delle alte sfere diventa asfissiante. Minacciano di togliergli il caso, poi l'ultimatum: tre giorni per snidare la belva, dopodiché arriveranno altri investigatori. Un'umiliazione insopportabile per Vivacqua.Per fortuna accanto a lui c'è la sua rodatissima squadra: il mite e analitico Sergio Santandrea, detto il Giraffone, l'atletico Migliorino, il più apprezzato nel lavoro sul campo, e poi Carbone, Patanè... e un ospite speciale, il dottor Meucci, funzionario del Ministero in visita, un romano fanatico di Napoleone, argomento su cui ama intrattenersi con dovizia di aneddoti e interpretazioni storiche.Chi è l'assassino? Un serial killer, un folle? O un feroce pianificatore che agisce ispirandosi alle raffinate strategie di Sun Tzu? E perché uccide? Che cosa cerca?Nel frattempo un piccolo dramma si consuma tra le mura domestiche del commissario: Tommy, il setter amatissimo, scompare e tutta la famiglia si mette sulle sue tracce, reclamando la partecipazione del capofamiglia, sempre più ossessionato dall'indagine.In un succedersi incalzante di rivelazioni e colpi di scena, Vivacqua e il killer si troveranno faccia a faccia e, più che l'intelligenza o l'intraprendenza, a decidere la partita sarà l'imponderabile, capace di capovolgere le sorti di ogni battaglia, come il paradosso di Napoleone insegna.Dopo il grande successo di Le molliche del commissario, Vivacqua ritorna in splendida forma, burbero e schivo ma dotato di una mente affilata, di un istinto infallibile e di una empatia unica nei confronti delle vittime.De Filippis ci riporta nei frenetici uffici della Direzione Investigativa di una Torino splendidamente descritta in pagine tese e coinvolgenti, con un noir che alterna dialoghi brillanti e scene thriller efficacissime: al centro un killer indecifrabile e spietato.

Gli amici del venerdì
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Brusadelli, Stefano

Gli amici del venerdì

Mondadori, 23/05/2017

Abstract: In un piovoso venerdì di febbraio, Gerardo Pavese viene trovato sgozzato nel bagno del suo appartamento, in un anonimo palazzone del quartiere Tiburtino. Ausilio Serafini, un ex poliziotto cupo e deluso dalla vita che quel giorno stava andando proprio a far visita alla vittima, un conoscente di vecchia data, si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini.Serafini è un uomo massiccio con gli occhi duri e il naso storto; alle spalle ha una giovinezza arida e violenta e un matrimonio affogato nel rancore. Dopo aver lasciato la divisa per non essere riuscito a fare i conti con un giro di prostituzione minorile riservato a clienti intoccabili, è finito "nei sotterranei del mondo, in tutti i sensi".Chi può aver inflitto una morte così efferata a un pensionato che conduceva una vita modesta e ritirata e il cui unico svago era cenare il venerdì in trattoria con un gruppo di amici? Serafini scoprirà che il mondo oscuro nel quale passo dopo passo è costretto a addentrarsi è lo stesso dal quale molti anni prima aveva tentato di fuggire. E che esiste a Roma una rete assassina invisibile ma potentissima che lega i piani più alti a quelli più sordidi della città.Sullo sfondo di una Capitale in disfacimento, popolata di un'umanità feroce e dolente, Stefano Brusadelli ordisce con lingua nitida e impeccabile un perfetto intreccio noir, ma anche una sorprendente riflessione sul rapporto tra il caso e il destino, e sulla vendetta come gesto tragico ma a volte necessario per regolare i conti con la propria esistenza.

Cercando segnali d'amore nell'universo
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Barbareschi, Luca

Cercando segnali d'amore nell'universo

Mondadori, 23/05/2017

Abstract: Che lettori va cercando questo libro che cerca segnali d'amore nell'universo? Coloro che vogliono conoscere tutto di uno dei più grandi attori italiani? Anche, certo. Ma più ancora chi, di questo personaggio che non si può dire si sia negato alle cronache lungo gli ultimi quarant'anni, pensa di sapere già tutto. Perché ogni pagina, ogni riga, ogni parola risulterà una scoperta. Senza negare né rinnegare nulla, Luca Barbareschi - con la "spudoratezza" di sempre - si racconta. Cerca segnali. D'amore. In una autonarrazione ironica, divertente, piena di energia. Di ciò che ha vissuto come uomo, come attore, come manager culturale, ci dice per la prima volta le motivazioni profonde. E come la ricerca di ciò che sta dietro l'apparenza si sia trasformata via via in cammino spirituale, un cammino che unisce ebraismo e neuroscienze, trasgressione e restituzione, rabbia e amore. Il "pirata" Barbareschi all'assalto non più dei velieri nemici ma di se stesso.Confrontandosi con le parole dei grandi - da Shakespeare all'ironia pungente di David Mamet, il suo autore di elezione- Barbareschi ha scritto un romanzo autobiografico dedicato a quanti non hanno smesso di credere nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare.

Ombre
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Block, Lawrence - Block, Lawrence - Briasco, Luca - Deotto, Fabio - Sacchini, Letizia

Ombre

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Il diner piú famoso d'America, con la sua vetrata piena di luce contro il buio della notte. Una sigaretta fumata di fronte a una finestra aperta, lasciando che il sole penetri nelle ossa. Una coppia separata da una noia invincibile. Un cinema mezzo vuoto dove una donna aspetta l'uomo che ama. Edward Hopper immortalava frammenti di vita invitando chi guarda a immaginare il resto. Gli autori di questa antologia hanno dato loro respiro e ne è uscita una raccolta di testi - noir ma non solo - pieni di grazia e realismo, in cui a prendere corpo sono i personaggi dei dipinti. In tutti, come nei quadri che li ispirano, la scena americana svela il suo volto magico e oscuro, la sua struggente verità. Megan Abbott Lo spogliarello Jill D. Block La storia di Caroline Robert O. Butler Soir Bleu Lee Child La verità su quanto è successo Nicholas Christopher Stanze sul mare Michael Connelly Nighthawks Jeffery Deaver L'incidente del 10 novembre Stephen King La sala della musica Joe R. Lansdale Il proiezionista Joyce C. Oates La donna alla finestra Kris Nelscott Natura morta 1931 Jonathan Santlofer Finestre di notte Lawrence Block Autunno, tavola calda

La teoria della classe agiata
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Veblen, Thorstein

La teoria della classe agiata

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: A cent'anni dalla sua uscita, La teoria della classe agiata di Veblen conserva una notevole importanza. Il libro si presenta come un trattato economico classico, dove le questioni tradizionali (consumo, produzione, distribuzione del reddito) sono subordinate al tema della crescita industriale della nazione: via via che l'industria si specializza e aumenta la ricchezza complessiva, aumentano coloro che possono vivere senza lavorare. E costoro, mantenendo gente che a sua volta non lavora, immobilizzano risorse che potrebbero essere impiegate nel processo industriale. Applicando un modello di ricostruzione storica "a ritroso", l'autore mette in luce il carattere retrogrado delle società moderne, indicando diversi esempi di sopravvivenza barbarica presenti nella grande aristocrazia americana.

Riposa, coniglio
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Updike, John - Biondi, Mario

Riposa, coniglio

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Nella fase conclusiva dell'era reaganiana, in un'America terrorizzata dall'Aids in cui tutto pare cadere a pezzi, Harry Angstrom si è trasferito in Florida. Ha cinquantasei anni, venti chili di troppo e deve sottoporsi a un intervento al cuore. Ha la nettissima, inquietante sensazione che la fine si stia avvicinando come un aereo in atterraggio. Eppure riesce ancora a lambiccarsi sull'incomprensibile comportamento di suo figlio Nelson, un cocainomane, e di Janice, sua moglie, che si è messa in testa di ricominciare a lavorare, alla sua età. Ma a perseguitarlo come fantasmi sono soprattutto i rimorsi di una vita.

Quarantuno colpi
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Masci, Maria Rita - Masci, Maria Rita - Liberati, Patrizia

Quarantuno colpi

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Nella Cina dei primi anni Novanta, il giovane Luo Xiaotong decide di rifugiarsi in un tempio abbandonato e diventare il discepolo del Grande monaco Lan. In un monologo irrefrenabile, viscerale, violentemente comico, Luo Xiaotong racconta al maestro il passaggio dal pauperismo maoista all'ingordigia dell'economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese. Per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l'adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane Luo Xiaotong racconta, costantemente distratto dall'arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante Sagra della carne che si sta organizzando all'esterno del tempio, la propria vita al Grande monaco Lan. È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un'altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l'amante di Lao Lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in Cina, dall'economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un'attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell'economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli. E Luo Xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l'idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l'eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l'elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di Lao Lan, l'artefice dell'arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina). Partendo da suoi temi fondanti - la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato - Mo Yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l'esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.

"Domani è un altro giorno", disse Rossella O'Hara
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Pariani, Laura

"Domani è un altro giorno", disse Rossella O'Hara

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola "quando la Maestra ordina: "Fate la pace", che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l'intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra". Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi. Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di Via col vento le fanno intuire i misteri dell'anatomia, una pila di "Grand Hotel" le apre gli occhi sulla metafisica, I ragazzi della via Paal le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta. All'improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l'ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?... La Bambina vuole sciogliere questo mistero. Capace di eroismi da Giovanna d'Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull'aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico. Alla fine, nel momento di traversare la linea d'ombra dell'infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi "scarpette rosse".

Il soprannaturale letterario
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Orlando, Francesco - Pellegrini, Luciano - Brugnolo, Stefano - Sturli, Valentina

Il soprannaturale letterario

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Per Orlando il soprannaturale letterario esprime la storia segreta e contrastata dei rapporti che gli uomini hanno intrattenuto con l'irrazionale e con il cosiddetto principio di realtà, racconta la resistenza opposta dagli individui alle esigenze di realtà e verità che tutte le civiltà impongono, il loro bisogno liberatorio di credere all'impossibile. L'autore propone una casistica in grado di riordinare, grazie a poche grandi categorie di riferimento, una fenomenologia letteraria che altrimenti risulterebbe magmatica e informe, e che gli consente di avvicinare, tra analogie e differenze, Omero e i racconti di fantasmi, Ariosto e le fiabe di Perrault. Il saggio bilancia con finezza esempi testuali e teoria, in una serie di appassionanti letture di alcuni grandi classici (Gerusalemme liberata, Amleto, Don Chisciotte, Faust, Hänsel e Gretel, Il giro di vite, La metamorfosi,Il Maestro e Margherita...) sui quali, grazie a questo esercizio di critica tematica e comparata, l'autore getta nuova luce.

Il libro del Cortegiano
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Castiglione, Baldassarre - Barberis, Walter

Il libro del Cortegiano

Einaudi, 02/05/2017

Abstract: Pubblicato a ridosso del sacco di Roma, nel 1528, pochi mesi prima della morte del suo autore, e accompagnato subito da un immenso successo,Il libro del Cortegiano è un testo dalla complessa e affascinante architettura retorica, nella quale si riflettono i grandi modelli classici. Considerato per molto tempo la grammatica della società di corte, è soprattutto una prova letteraria che affonda le proprie radici nei problemi di un'epoca percorsa da cruciali dilemmi e lacerazioni. Un trattato che affronta i temi caldi di un momento di grandi cambiamenti: la crisi italiana nel contesto europeo, la dubbia moralità degli uomini di governo, l'assenza di un principe italiano, la centralità della Roma pontificia, l'emergere di nuove istituzioni monarchiche. L'introduzione e il commento di Walter Barberis lo riportano alla sua filigrana politica ed esistenziale, fornendo al lettore le chiavi per comprenderlo e apprezzarlo nella dimensione piú peculiare e innovativa.