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Mondadori, 13/06/2017
Abstract: Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell'Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza.Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli.I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l'eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri.Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola.Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d'un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria.L'anima della frontiera è un romanzo unico, lirico e scarno, nitido come un cielo spazzato dal vento. Matteo Righetto descrive con maestria scenari naturali di grande bellezza e ne fa il correlativo oggettivo dell'anima delicata e forte della sua splendida protagonista. Un western letterario che con una scrittura pulitissima e quasi materica riesce a trasmetterci un'epica intima e solenne.
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Il più grande errore di Einstein
Mondadori, 23/05/2017
Abstract: Ritenuto uno dei geni più grandi di tutti i tempi, Albert Einstein con la sua teoria della relatività ha rivoluzionato la nostra comprensione del cosmo. Eppure quest'uomo geniale e visionario ha trascorso gli ultimi decenni della sua vita in una sorta di isolamento intellettuale, ignorato dalla comunità scientifica e criticato persino dai suoi stessi amici. Che cosa è successo? Com'è possibile che da un grande trionfo sia scaturito uno scacco altrettanto grande?Per rispondere a queste domande, David Bodanis, già storico del pensiero all'Università di Oxford e autorevole divulgatore scientifico, ripercorre l'avventura umana e professionale di Albert Einstein; un cammino, quello del fisico tedesco, costellato di certezze e ripensamenti, di solide convinzioni e dubbi laceranti. A partire dal 1905, l'annus mirabilis della pubblicazione degli articoli che portarono alla formulazione della teoria della relatività ristretta, per arrivare poi agli scritti sulla relatività generale - al cuore della quale si trova la magnifica equazione G = T con cui Einstein svelava le caratteristiche insospettate del tempo e dello spazio -, Bodanis espone con rigore e semplicità le sensazionali scoperte del giovane scienziato nonché il contesto culturale che le accolse, dapprima con circospezione e in seguito con crescente entusiasmo. Ma ricostruisce anche le vicende che portarono Einstein a commettere il suo "più grande errore", allorché, rifiutando di dare credito alle evidenze sperimentali che una nuova generazione di ricercatori aveva prodotto in contrasto con le sue teorie, egli distolse caparbiamente lo sguardo dalle prospettive della fisica moderna che proprio allora si andavano schiudendo, in particolare nel campo della meccanica quantistica. Anziché contribuire con il suo ingegno a trasformare ancora una volta il mondo, nell'arco di pochi anni Einstein si ritrovò ai margini della comunità scientifica internazionale, deprivato della sua straordinaria reputazione e isolato nella sua casa di Mercer Street a Princeton.Il più grande errore di Einstein non è solo una nuova biografia intellettuale dello scienziato più famoso di tutti i tempi, un ritratto in chiaroscuro di un uomo trasognato eppure capace di formidabili certezze. È anche la storia esemplare dell'ascesa e della caduta del genio, della lotta incessante tra hýbris e fallimento, dell'ardore intellettuale della giovinezza che inevitabilmente cede il passo alle incertezze e alle paure della vecchiaia.David Bodanis, laureato in matematica teorica all'Università di Chicago, ha tenuto per molti anni un corso di storia del pensiero all'Università di Oxford. Da Mondadori ha pubblicato La tua casa segreta (2001), il bestseller E = mc2 (2001) e L'universo elettrico (2006). Ha collaborato con la BBC e con le testate "The Times", "The Guardian", "New Scientist", "The Independent" e "The Washington Post".
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La guerra alla fine dei tempi. Che cosa vuole davvero l'ISIS
Mondadori, 23/05/2017
Abstract: Agli occhi dell'Occidente, il fascino esercitato dallo Stato Islamico su decine di migliaia di musulmani di ogni parte del mondo, disposti a lasciare i loro paesi per andare a combattere e morire sotto la sua bandiera, continua a risultare per tanti versi scioccante e, al tempo stesso, inspiegabile. Che cosa può spingere una persona a rigettare improvvisamente i valori in base ai quali ha vissuto per abbracciare pratiche barbariche quali lo schiavismo, la mutilazione e la violenza estrema contro i non musulmani e molti musulmani moderati?Per rispondere a questa domanda Graeme Wood, giornalista del magazine americano "The Atlantic", ha incontrato negli ultimi due anni diversi sostenitori e propagandisti dell'ISIS in quattro continenti, i quali, smentendo lo stereotipo che li vorrebbe degli automi psicopatici, gli sono apparsi come la punta dell'iceberg di una causa religiosa, radicata in un'interpretazione minoritaria e violenta delle scritture islamiche e del Corano che sta catalizzando le emozioni e le convinzioni di decine di milioni di musulmani e che continuerà a ispirarli per i decenni a venire, anche dopo l'eventuale perdita dei territori chiave in Siria e in Iraq. Perché il culto apocalittico professato dai seguaci di al-Baghdadi è quello profetico di un imminente, decisivo scontro fra le armate dell'Islam e gli eserciti di Roma, una guerra planetaria combattuta con strumenti che vanno dalle sciabole alle armi termonucleari. Un evento che gli "eroi" jihadisti non si limitano ad attendere, ma che cercano in tutti i modi di anticipare.Tra i musulmani, e anche tra i non musulmani, la parola "califfato" (un territorio governato da un successore del Profeta, che lo Stato Islamico ha identificato come il proprio obiettivo) evoca il ricordo collettivo di un immaginario passato islamico. L'ISIS fa appello proprio a questa narrazione. A tutti quelli che sono entrati a farne parte ha promesso gloria e merito, la perfetta uguaglianza e l'onore di partecipare al gran finale dell'universo stesso. Dunque, riconoscere a pieno titolo la valenza teologica di questa visione del mondo, che non è solo un sistema di credenze, ma un modo di pensare e di vivere, insomma una vera e propria cultura, è - secondo Wood - il primo passo da compiere per essere all'altezza della sfida globale lanciata dal fondamentalismo islamico all'alba del Terzo millennio."Graeme Wood mostra, in modo convincente, che le pratiche opprimenti e ripugnanti dello Stato Islamico sono radicate nell'Islam stesso: non nella corrente principale dell'Islam, ma in scritture e interpretazioni che persistono da secoli... Lo Stato Islamico è un luogo pericoloso e il libro di Wood equivale a un tour lungo i suoi confini." Dexter Filkins,
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Agenzia investigativa Riccardo Finzi: praticamente detective
Mondadori, 06/06/2017
Abstract: Nel nome della Mafia vede il detective milanese Riccardo Finzi negli States: la terra dei parenti emigrati, ma soprattutto la terra del mito, del grande sogno americano. Solo che il mondo dei sogni fa brutti scherzi, e il rischio che si trasformino in incubi è dietro l'angoloAnche in Delitti pilotati, finora inedito, Finzi lascia l'Italia, questa volta verso il Paese del Sol Levante. Dove si troverà al centro di una trama spionistica, alle prese non con un semplice assassino ma con un trasformista diabolico, una maschera dai mille volti.
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Einaudi, 16/05/2017
Abstract: Nella breve ma decisiva Guerra dei sei giorni del 1967, Israele, con una mossa che avrebbe modificato per sempre la mappa del Medio Oriente, ha conquistato la Cisgiordania, le Alture del Golan, la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai. La vittoria maledetta è la prima storia completa delle turbolente conseguenze di quella guerra: un'occupazione militare dei territori palestinesi che compie adesso cinquant'anni. Fondato su documenti tratti da fonti di alto livello finora inaccessibili, il libro offre una cronaca cruda e avvincente di come la promessa di Israele di una "occupazione leggera" rapidamente sia stata disattesa e di quali siano stati i tormentati tentativi diplomatici di concluderla. Bregman porta nuova luce sui momenti critici del processo di pace, conducendoci dietro le quinte delle decisioni che hanno determinato il destino dei Territori. Ci svela inoltre come siano state mancate opportunità cruciali di risolvere il conflitto e la fine dell'occupazione. Questa è la storia dell'occupazione israeliana della Cisgiordania, di Gerusalemme, delle Alture del Golan, della Striscia di Gaza e della Penisola del Sinai a partire dalla schiacciante vittoria di Israele sulle forze congiunte dei suoi vicini Giordania, Siria ed Egitto nella Guerra dei sei giorni del 1967. Il Sinai fu gradualmente restituito all'Egitto tra il 1979 e il 1982, in seguito a un accordo di pace stipulato dopo la guerra, e nell'agosto 2005 Israele ritirò le proprie truppe e gli insediamenti anche dalla Striscia di Gaza. Un ritiro parziale dalla Cisgiordania è stato compiuto a piú riprese a partire dal 1993, risultato del tortuoso processo di pace di Oslo con i palestinesi. Tuttavia a oggi buona parte della Cisgiordania, la Gerusalemme Est araba e le Alture del Golan restano sotto stretto controllo israeliano. Il grande trionfo militare del 1967, apparso inizialmente come un momento benedetto nella storia di Israele, finí per rivelarsi una "vittoria maledetta". Dopo essersi appropriato di quelle terre, Israele le sottopose quasi tutte a un governo militare assicurando che avrebbe condotto un'occupazione sinceramente "illuminata". Tuttavia, come è ormai sempre piú chiaro agli occhi degli storici, un'occupazione illuminata è una contraddizione in termini; e con il passare del tempo l'occupazione di Israele si è rivelata pesantissima. Il filo rosso di questa intera vicenda storica, che potrebbe essere definito come la vera tragedia del conflitto arabo-israeliano, è l'ampia serie di opportunità per risolvere la situazione, che sono andate perdute.
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Einaudi, 16/05/2017
Abstract: Gianni Rodari è stato un giornalista di quelli rari, capace di muoversi tra registri e voci diverse grazie alla splendida versatilità di una parola sempre esatta. Sapeva raccontare con semplicità il suo approccio pedagogico attraverso l'errore di una bambina, che orecchiando la Chanson de Roland dà vita a un misterioso animale: il cane di Magonza. Ma Rodari poteva trasformarsi in un cronista di razza, in grado di individuare, nel groviglio di voci che circondano un evento, il dettaglio che cattura l'attenzione. E sapeva quanto di vero si può dire con la fantasia. E cosí in queste pagine ci s'imbatte anche in meravigliosi esercizi narrativi; pezzi magistrali di "giornalismo surreale", in cui Rodari, da raffinato scrittore comico, reinventa completamente la realtà per mostrarci il volto segreto, talvolta tenero e talvolta ridicolo, della nostra vita di ogni giorno.
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Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita
Einaudi, 16/05/2017
Abstract: Dai colori dell'India ai segreti del Monte Athos. Dalla sterminata cordigliera dell'America Latina agli ipnotici silenzi della Siberia. Dalle dolci sinuosità della Moldava fino al Pacifico e oltre. Dalle antiche vie che costeggiano il mare alle strade che uniscono le grandi città. Il viaggio in auto di Oscar Niemeyer lungo oltre mille e duecento chilometri da Rio de Janeiro fino a Brasilia per dare vita a una città mai esistita prima. Il cammino a piedi di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia nell'inverno in cui finí per capire cosa gli serviva davvero per diventare pittore. La soglia inattesa con cui è costretta a misurarsi Frida Kahlo. La fuga di Joni Mitchell dalle battaglie meschine della fine di un amore. La corsa insonne di Keith Jarrett verso Colonia. Controvento racconta le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi. I viaggi hanno segnato la vita di molti e di molti altri la segneranno nel tempo che verrà: perché l'altro e l'altrove hanno sempre in serbo qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, che lenirà il nostro dolore e ci schiuderà il passaggio verso la strada poco battuta.
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Einaudi, 16/05/2017
Abstract: La Via occupa un posto di particolare rilievo nella civiltà giapponese medievale, dando vita, nelle varie forme in cui si manifesta, tra le quali la Via del Guerriero, del Tè, della Poesia, al nucleo fondamentale della cultura che si sviluppò tra i secoli XII e XVII. È il periodo in cui i samurai vennero alla ribalta della scena politica e sociale, e poi anche culturale, prendendo e gestendo il potere effettivo: un'epoca di sanguinose lotte, ma pure di una grande fioritura intellettuale che ha lasciato un segno indelebile persino sulla società giapponese contemporanea. Questo libro ripercorre le principali fasi dello sviluppo dell'ideale della Via, esplorandone la storia e le principali manifestazioni all'interno del pensiero dei samurai, nella poesia e nel Buddhismo. Guerrieri, monaci e poeti sono gli attori principali della scena medievale giapponese: nella pratica della Via, nella sua forma piú elevata, essi sono uniti dall'unico ideale del perfezionamento spirituale.
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Einaudi, 16/05/2017
Abstract: "Quello che non posso immaginare è quanti miei coetanei da tutta Europa stiano convergendo sopra Berlino. Rasati, capelloni, isterici, gioiosi, intossicati: piccole schegge sconclusionate in cerca di qualcosa che non sanno". In autostop verso Berlino, senz'altra ragione che la voglia di andare: quando la vita parte, non si può multare l'eccesso di gioventú. Il Muro corre ancora in mezzo alla città, come un limite insensato e tangibile. Contro quella parete preme tutto il mondo conosciuto. Il racconto autobiografico e palpitante di una lunga estate tumultuosa, un'estate di liberazione. Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. È il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: piú che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la città dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c'è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell'esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. "Per i tedeschi "Muro" è sostantivo femminile. È una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio". Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, "avamposto della meridionalità piú spermatica e terrosa", la notte si trascina solitario tra le macerie della città verso i locali piú underground. Ma non si può sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell'incontro deflagrante nascerà poi uno dei gruppi ancora oggi piú amati del panorama musicale italiano, CCCP Fedeli alla linea.
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Einaudi, 23/05/2017
Abstract: Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale. È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita.
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Einaudi, 23/05/2017
Abstract: "Non abbiamo un passato", diceva Hitler, rammaricandosi che gli archeologi SS si ostinassero in ricerche nei boschi della Germania, per poi trovarvi soltanto delle brocche orrende. Il passato della razza, quello che doveva riempire d'orgoglio i tedeschi, era da rintracciare in Grecia e a Roma. Cosa c'è di meglio di Sparta per costruire una società e un uomo nuovo? Quale miglior esempio di Roma per costruire un Impero? E quale piú efficace avvertimento delle guerre che opposero la razza nordica agli assalti della Persia e di Cartagine? L'Antichità greca e romana insegnava come perpetuarsi attraverso una memoria monumentale ed eroica, quella del mito. Il Reich succedette ad Atene e Roma in questa lotta millenaria, nella quale dovette fronteggiare gli stessi nemici e pericoli. Dai canoni dell'ideologia nazista, a partire dal Mein Kampf, agli edifici di Norimberga, passando attraverso i manuali scolastici, il cinema e le arti plastiche, l'Antichità greca e romana venne riletta e riscritta per fornire al lettore, alunno, studente, spettatore e suddito del nuovo Impero, un paradigma ideologico saldamente impiantato sulle due grandi civiltà del mondo classico. Johann Chapoutot esplora il cuore del progetto totalitario nazista: annettersi non solo gli spazi fisici del mondo, ma impadronirsi, per forgiare l'uomo nuovo, anche del passato, assegnandogli una funzione di esaltazione, modello e profetico avvertimento.
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Einaudi, 23/05/2017
Abstract: Mahsa è nata a Karachi, da madre afghana e padre americano. Katherine, invece, a Toronto, da madre canadese e padre cinese. Nonostante il background diversissimo, le due hanno in comune una passione: la musica jazz, che con la sua predilezione per l'improvvisazione è da sempre simbolo di creatività fuori dalle regole. Entrambe figlie di donne punite da una "giustizia" pubblica o privata per aver seguito i propri sentimenti, Mahsa e Katherine fanno del pianoforte uno strumento di emancipazione e, intrecciando i loro percorsi di crescita e conquista, riescono a superare le barriere di lingua e di genere e a creare una splendida armonia di libertà. Mahsa, pakistana, ha tredici anni quando, da un momento all'altro, si ritrova orfana di entrambi i genitori, uccisi a sangue freddo da parenti vendicativi. Accolta in casa da rigidi zii tradizionalisti, tiene vivo il ricordo della sua infanzia con vecchi filmini in 8 mm e con la musica che il padre, ingegnere idraulico americano, suonava per lei e la madre al pianoforte. Appena le comunicano che dovrà frequentare il college a Montreal, fa resistenza: non vuole lasciare Kamal, il ragazzo di cui è innamorata. Ma le basta poco per rendersi conto che è la sua unica possibilità di sfuggire a un ambiente soffocante che relega le donne nel ruolo di docili comparse. Katherine, canadese, a sedici anni comincia a farsi la permanente, ma di natura ha i capelli dritti come spaghetti: sono un'eredità del padre, cinese, che in pratica non ha mai conosciuto. E, per via di uno stato moralista e punitivo, ha rischiato di non conoscere nemmeno la madre, a cui è stata strappata quando aveva solo tre mesi, nel 1940, perché frutto di un amore giudicato scandaloso e colpevole, per poi esserle restituita solo a prezzo di lotte e sacrifici. È nel caffè dell'hotel dove la madre lavora come cameriera che Katherine fa il suo incontro con la musica jazz e impara a suonare esercitandosi per ore su un vecchio pianoforte nel seminterrato. Il destino porterà Mahsa e Katherine a incontrarsi in un locale di New York. Improvvisando fianco a fianco al pianoforte e poi finendo a chiacchierare davanti a una tazza di caffè, tutte e due capiranno subito di aver trovato un'amica. Echlin segue le due protagoniste dall'adolescenza all'età adulta, tra relazioni e figli, difficoltà e successi. Nell'arco dell'esistenza inevitabilmente capitano gli addii, ed è difficile dire se siano piú dolorosi quelli annunciati o quelli improvvisi. Ma nello smarrimento resta una consapevolezza: finché c'è vita c'è musica, e finché c'è musica c'è gioia. "La sua prosa è stupefacente: diretta e vigorosa, laconica e sensuale, la lingua della resistenza, nel sogno della libertà femminile". "The Independent"
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I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura
Einaudi, 23/05/2017
Abstract: Un ospite inatteso e misterioso che bussa alla porta il giorno di Natale. Un vecchio pontile che sta crollando davanti ai nostri occhi. Una foresta tropicale che per quanto pericolosa non sarà mai cosí nera come i cuori di chi la sta attraversando...Che sia realistico o fantastico, storico o avventuroso, ogni racconto di Mark Haddon mette sotto la sua lente da investigatore del cuore umano i legami che tengono insieme le persone. E le catastrofi che le dividono. Un gruppo di giovani esploratori nella foresta amazzonica scopre che l'oscurità piú spaventosa non è quella che li circonda, ma quella dentro di loro. Due ragazzini trovano una pistola semiautomatica, e il colpo che sparano segna il primo confine della loro vita. Un estraneo minaccioso si presenta alla porta di una famiglia borghese riunita per Natale: la sua visita sarà l'inizio della fine delle loro tante ipocrisie. Il vecchio pontile di una città di mare crolla sotto lo sguardo, pieno di compassione ma impotente, di un Dio che dall'alto osserva il dolore e la grazia nascosti in ogni dramma. La prima raccolta delle storie brevi dell'autore dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte è stata accolta in Inghilterra e negli Stati Uniti come un capolavoro di talento narrativo, di inventiva e equilibrio. Sono nove racconti lirici e intensi, nove storie che spaziano dall'essenzialità di un fantastico surreale e allusivo, all'avventuroso piú scatenato. In ognuno di questi racconti Mark Haddon infonde lo stesso calore. Una scrittura capace di una profonda empatia, in grado di rivelare tutta la dolcezza e la malinconia che abita il cuore degli uomini.
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Einaudi, 23/05/2017
Abstract: "L'isola è deserta - io stessa lo sono". Ventotene è forse la piú speciale tra le isole d'Italia: terra di turismo e di confino, culla d'Europa, luce aperta verso l'orizzonte e sguardo chiuso sul panopticon del carcere di Santo Stefano. Ventotene è stato anche l'approdo di una grande scrittrice che aveva perso la strada. Rileggere oggi questo libro, a vent'anni dalla sua prima edizione, sorprende per la vivezza della forma e per l'intensità della voce. Paradiso di villeggiatura, eremo, prigione con le sbarre di scogli e acqua salata: un'isola non ha mai un volto solo. Nello stesso modo, L'isola riflessa è un libro dall'anima composita: atto d'amore, bagaglio di rimandi storici e divagazioni intellettuali, taccuino di intimità e asprezze di una donna eccezionale che decide di fermarsi in un momento di fragilità. Fabrizia Ramondino trascorre un'intensa stagione a Ventotene, nel tentativo di uscire dall'ombra dell'alcolismo e della depressione. L'isola la interroga, l'accoglie e la respinge. Cosí, il vissuto personale s'intreccia alle storie che hanno popolato l'isola per secoli: dagli eremiti medievali all'esperimento illuminista di rieducazione di galeotti e meretrici (che si concluse facendo costruire a loro stessi la prigione che li avrebbe rinchiusi), fino al "suicidio presunto" di Gaetano Bresci, al confino degli antifascisti come Pertini e alla stesura del primo Manifesto federalista europeo, firmato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. Le contraddizioni del luogo e quelle dall'anima non fanno che rispecchiarsi in queste pagine vivissime, palpitanti, di un'intelligenza dolorosa e fulminante.
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Prigionieri dell'Islam (VINTAGE)
BUR, 01/02/2017
Abstract: L'islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell'ondata migratoria da cui l'Europa teme di venire sommersa. Di questa paura e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un'interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l'islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un'Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, fino all'amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite. Mentre sullo sfondo scorre la storia dei decenni che hanno insanguinato il Medioriente, un avvincente racconto ci porta dai tormenti del Siraq, luogo di nascita dell'Isis, all'Iran riconciliato. Per scoprire che dietro lo "scontro di civiltà" si nasconde un grande inganno. E che l'unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà.
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BUR, 18/05/2017
Abstract: Il più famoso manuale di guerra, da tenere sempre a mente per riorganizzare le forze della giornata e prepararsi a sostenere le situazioni di conflitto al meglio, ricavando il massimo da ogni confronto. Strategie utili per valutare ogni situazione con razionalità, conoscere gli avversari, pensare con lungimiranza e prendere le decisioni giuste, ma soprattutto per essere pronti a reagire anche in caso di imprevisti. Un punto di riferimento universale per chi non vuole trovarsi impreparato, e non ama uscire dai confronti a testa bassa.
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The Heartbreakers - 2. Cuori di carta
Sperling & Kupfer, 23/05/2017
Abstract: Il futuro di Felicity è già stato pianificato nei minimi dettagli. Da quando la sorella maggiore Rose è andata via, le aspettative della madre pesano tutte sulle sue spalle, e Felicity fa del suo meglio per non deluderle. Lavora duramente per avere ottimi voti e risparmiare denaro per le tasse universitarie. Ma le cose migliori della vita, spesso, sono quelle non programmate. Felicity ancora non lo sa. Una sera, però, a un ballo in maschera per beneficenza, un affascinante sconosciuto dagli occhi grigi le rovescia addosso il suo bicchiere. Felicity non immagina che quell'incontro possa avere un seguito. Né tantomeno che il goffo e misterioso ragazzo con il viso mascherato sia Alec, membro della famosissima band degli Heartbreakers. Eppure, quando, nella camera della mamma, Felicity trova alcune lettere che custodiscono tra le righe uno scioccante segreto di famiglia, sarà proprio Alec a sedersi accanto a lei per accompagnarla in un incredibile viaggio on the road alla ricerca di sua sorella. Che sia la strada giusta per trovare la felicità, e magari anche l'amore? Finalmente in libreria, il nuovo capitolo della romantica serie The Heartbreakers, in corso di pubblicazione in 7 Paesi e con oltre 47 milioni e mezzo di visualizzazioni su Wattpad, la nota community online dove Ali Novak è una delle autrici più amate e seguite.
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Sperling & Kupfer, 19/05/2017
Abstract: Partita per una missione di colonizzazione planetaria, la nave spaziale Covenant giunge in un mondo remoto e sconosciuto, nell'estremità più lontana della galassia. Quello che si apre davanti agli occhi dell'equipaggio è un paesaggio incantevole, con montagne e prati verdi, alberi e specchi d'acqua. E sembra avere tutte le caratteristiche per ospitare la vita: temperatura ideale, atmosfera respirabile, forza di gravità. Eppure, c'è un dettaglio che stona. Quel pianeta stupendo è muto. A parte la brezza, non si leva nessun rumore, nessun fruscio né verso di animale, come se tutta la fauna locale fosse migrata o in letargo. È un silenzio assoluto. Innaturale. Inquietante. Solo esplorando quello strano paradiso, i membri della Covenant scopriranno il suo segreto, la minaccia nascosta che lo rende un inferno. Ma, a quel punto, non resterà loro che una lotta cruenta nel disperato tentativo di salvarsi. Alien: Covenant aggiunge un capitolo fondamentale all'universo di Alien creato da Ridley Scott. È il racconto dei fatti che precedono il nucleo originale della storia, è l'avventura che conduce esattamente al punto in cui la saga più terrificante di tutti i tempi ha avuto inizio.
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Mondadori, 23/05/2017
Abstract: "Altri scoprivano mondi e mari ignoti, Lutero scoprì un mondo religioso fino allora sconosciuto." La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i valori da lui ereditati, a cominciare dalla tolleranza religiosa, sarebbe per noi impossibile capire le lacerazioni che attraversano il mondo di oggi. Dentro questioni aperte come le guerre combattute in nome di Dio, il diritto alla libertà di culto, la crisi del primato della politica ritroviamo infatti le ragioni e gli esiti del conflitto che il monaco tedesco ingaggiò contro il papato romano.Il quinto centenario della celebre affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg è quindi la giusta occasione per cercare di capire chi fu davvero Martin Lutero e per quale via giunse prima alla "scoperta del Vangelo" e poi a trovare nella "sola Scrittura" e nella "giustificazione per sola fede" le risposte alle domande che sgorgavano in lui dal sofferto e costante confronto con una Chiesa cattolica largamente dominata dal vizio e dalla corruzione.Indispensabile, a tale scopo, è questa esauriente ricognizione di Adriano Prosperi sull'opera e l'epoca di Lutero, condotta attraverso la rilettura dei suoi testi e una straordinaria conoscenza del contesto storico in cui furono concepiti, ma anche prestando ascolto e dando voce all'incessante tormento interiore di un uomo inquieto e indomito, che non volle mai ergersi a eroe o martire.Emergono così in una nuova luce tutti i momenti salienti di quell'avventura intellettuale e morale che contribuì in modo decisivo all'ingresso dell'Europa nell'età moderna.Il passaggio di Lutero nella storia della cristianità produsse ferite mai rimarginate e depositi preziosi, ancora oggi riconoscibili. Nell'immediato, la frattura dell'unità del popolo cristiano intorno all'idea stessa di Chiesa, che provocherà le guerre di religione. Ma oltre quel cupo scenario si affermò un nuovo modo di intendere il rapporto dell'uomo con Dio, con l'aldilà, con la liturgia, con la devozione e la carità. Vertice di tutto è l'individuo, la sua coscienza e la sua fede. È questa la rivoluzione di Lutero. E se il mondo scoperto a occidente erediterà il nome da Amerigo Vespucci, a lui spetta "il merito della scoperta della libertà come vero orizzonte del cristianesimo europeo".
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Mondadori, 23/05/2017
Abstract: "In questo libro vi insegnerò i risvolti pratici del mio metodo, in modo che possiate rendervi conto di cosa significhi mangiare secondo Filosofia Alimentare. Vi stupirete nello scoprire quanto sia facile e, soprattutto, lontano da tutto quello che immaginate essere una "dieta". Vi insegnerò a cucinare, e a mangiare a sazietà, e a dimagrire o non ingrassare, o a guarire o non ammalarvi, con gioia e senza nessun sacrificio." Alberico Lemme ha teorizzato il suo metodo per perdere peso: un'alimentazione che non tiene conto delle calorie e dove si mangia a sazietà, grassi inclusi, e che permette di dimagrire acquistando energia e salute senza soffrire la fame. Un metodo che ciascuno deve adattare alle proprie condizioni psicofisiche, ma che - una volta assimilati i principi base - garantisce la perdita definitiva di molti chili e migliori condizioni di salute, come è successo ai suoi 15.000 "cadetti".In questo libro il dottor Lemme fornisce le linee guida per cucinare secondo i principi di Filosofia Alimentare, spiegando per esempio quali sono i metodi di cottura da privilegiare, come condire i cibi senza usare il sale e dolcificare senza lo zucchero. Quindi espone il suo programma alimentare in due fasi - la prima dimagrante e la seconda di mantenimento - con una selezione di ricette per preparare pranzi gustosi e salutari: antipasti, primi piatti, verdure, carne, pesce e dolci di tutti i tipi.Infine, grazie a un semplice ed efficace gioco interattivo, ci insegnerà come adattare l'alimentazione al nostro gusto e al nostro metabolismo, misurando gli effetti dei cibi sul corpo per arrivare alla combinazione giusta per noi. Contiene tabelle e grafici da stampare e compilare, che potete scaricare gratuitamente seguendo questo link: https://www.librimondadori.it/content/uploads/2018/03/lemme_esercizi.pdf