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Il silenzio dei gondolieri
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Goldman, William

Il silenzio dei gondolieri

Marcos y Marcos, 08/01/2020

Abstract: Un tempo, a Venezia, tutti i gondolieri cantavano, ed erano i più meravigliosi cantanti del mondo.Ma sono in pochi, ormai, a ricordare quei tempi gloriosi.Nessuno si spiegava perché all'improvviso tutti i gondolieri avessero smesso di cantare.Un bel giorno William Goldman sbarcò a Venezia, ebbe un'illuminazione e andò sino in fondo al mistero.Scoprì così la nobile e triste storia di Luigi, il gondoliere con il sorriso da tontolone.La sua impareggiabile maestria, le sue disavventure e il suo riscatto finale.Ecco dunque tutte le verità mai raccontate su Giovanni il Bastardo, Laura Lorenzini, Enrico Caruso, il Piccoletto, Porcello VII, Sorrento il Grande, la regina di Corsica e naturalmente su Luigi, l'unico e il solo.Lui, che ha conquistato Venezia con un atto di coraggio maestoso, resterà per sempre anche nei nostri cuori, con il suo sorriso, il suo sogno e il suo canto.Luigi ha la forza, l'abilità, l'amore,ma è la voce a segnare il suo destino.Per colpa del canto toccherà il fondo,grazie al canto risorgerà.Da un mito di Hollywood, autore della Principessa sposa, una dolcissima favola moderna.

Una banda di idioti
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Toole, John K.

Una banda di idioti

Marcos y Marcos, 29/05/1998

Abstract: Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.È il principio primo che muove ogni altra idea, sogno e azione di Ignatius Reilly, uno dei massimi nemici del popolo americano di questo secolo. Immaginatevi una strana miscela fra un barbone, un Oliver Hardy impazzito, un Don Chisciotte grasso e un Tommaso d'Aquino perverso. Immaginatevi un gigante con baffoni e berretto verde da cacciatore che, fra giganteschi rutti e flatulenze, si vede costretto a continui attacchi contro un'America "priva di geometria e teologia". Attorno a lui, in una New Orleans trasformata in palcoscenico quasi dadaista, un coro di personaggi epici.Jones, negro in semischiavitù, che fulmina con una frase al vetriolo "quella nazista della padrona" del Notti di Follia e ci fa ridere fino a piangere. La signorina Trixie, ottuagenaria sempre a caccia di prosciutti pasquali e, suo malgrado, dell'eterna giovinezza. Myrna, anarco-femminista di New York, che sfida con un serrato carteggio anima e sesso di Ignatius.Una mamma disperata, Santa Battaglia e l'agente Mancuso, pronti a consolarsi con partite di bowling. E poi, Yoghi, Rosvita e Batman, le Manifatture Levy, Gus Levy, signora e viziatissime figlie. Immaginatevi un diario del lavoratore, una summa teologica dell'assurdo, una rivolta di operai attorno a una croce eretta nell'ufficio contabilità, chilometri di archivio ridotti a zero in un minuto, un vecchio cliente umiliato senza scampo con una lettera di insolenze ineguagliabili.Cento pagine per immergersi, pian piano, nel mondo di questo libro, e tutte le seguenti per sperare di non uscirne più. Immaginatevi un capolavoro, e poi leggetelo.Questo libro è un capolavoro.Con prefazione di Stefano Benni.

Donne che parlano
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Toews, Miriam

Donne che parlano

Marcos y Marcos, 27/09/2018

Abstract: Venivano narcotizzate con lo spray per le mucche, e poi stuprate nel sonno. Si svegliavano doloranti, sanguinanti. E si sentivano dire che era tutto frutto della loro sfrenata immaginazione, o eventualmente del diavolo. Invece i colpevoli erano uomini della comunità: zii, fratelli, vicini, cugini.Che fare adesso, con questi uomini, che sono in carcere, ma presto usciranno su cauzione e torneranno a casa? Perdonare, come vorrebbe il pastore Peters? Rispondere con la violenza alla violenza? O andare via, per sempre, per affermare una vita diversa, di rispetto, amore e libertà?Il romanzo parte da qui: dal momento in cui le donne devono decidere cosa fare. Sono donne sottomesse, abituate a obbedire. Nascoste in un fienile, prendono in mano, per la prima volta, il proprio destino.La loro ribellione incandescente risana. È linfa vitale anche per August Epp, l'uomo amorevole e giusto che aveva perso la speranza, e che le donne chiamano a testimone della loro cospirazione di pace, perché possa raccontarla.

Silvia è un anagramma
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Buffoni, Franco

Silvia è un anagramma

Marcos y Marcos, 05/08/2020

Abstract: Dover nascondere il proprio orientamento sessuale per timore della sanzione della società e della legge ha segnato pesantemente la vicenda umana di molti scrittori del passato.È stato quasi certamente il caso di Leopardi, e forse anche quello di Pascoli e di Montale.Ricostruire questo aspetto adesso non cambia ovviamente la valutazione estetica, ma consente un nuovo sguardo, stimolante e libero, su vicende artistiche e di vita, anche per rendere, almeno a posteriori, doverosa giustizia biografica. Franco Buffoni, pioniere dei Gender Studies in Italia, con una documentata analisi offre risposta a snodi intimi, finora obliterati o irrisolti, di giganti della letteratura.

In viaggio contromano
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Zadoorian, Michael

In viaggio contromano

Marcos y Marcos, 15/07/2019

Abstract: Poche storie, Ella e John hanno deciso: partiranno. Chi se ne frega dei divieti e delle ansie dei figli, al diavolo medici, paramedici, rompiscatole che ti ammorbano a suon di esami prescrizioni precauzioni. Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme "formano una persona intera".Di cose grandiose, se ne possono fare anche all'ultimo round. Anche dopo una vita che non ha nulla di straordinario. E allora? Si parte e stop. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant'anni suonati Ella e John balzano sul loro camper – un vecchio Leisure Seeker – e attraversano l'America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66. Un vero e proprio viaggio contromano a base di cocktail vietati, hippies irriducibili, diapositive all'alba, malviventi messi in fuga.Un inno alla Strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie sogni paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà… perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamente grande, fino all'ultimo chilometro.

La principessa sposa
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Goldman, William

La principessa sposa

Marcos y Marcos, 29/03/2007

Abstract: Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la "parte buona". La magia si realizza. Il risultato è straordinario.Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C'è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c'è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l'atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura – arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore – l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia. Si corre a trecento all'ora su un terreno tutto nuovo che abbraccia classico e stramoderno, fiabesco e farsesco, ironico e romantico.Seicento pareri a cinque stelle su amazon.com lo proclamano ad alta voce: "Puro genio… regalatevi e regalate questa meraviglia… cosa si può chiedere di più a un libro?"

Manuale di sopravvivenza senza genitori
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Spinazzola, Sarah

Manuale di sopravvivenza senza genitori

Marcos y Marcos, 30/07/2019

Abstract: A Oliva, undici anni, tocca partire per il centro estivo.Non c'è piano di fuga che tenga.Per la prima volta starà lontana, per giorni e giorni, da genitori, nonni, gatto, cane e tutto il mondo conosciuto.Sopravvivere all'ignoto – divertendosi – è un'arte: con la sua cronaca irresistibile, Oliva ci racconta come si fa.Dai 9 anni.

E tutti i mostri saranno uccisi
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Vian, Boris

E tutti i mostri saranno uccisi

Marcos y Marcos, 30/07/2019

Abstract: La bellezza è una cosa seria: chiedetelo a Rock.Su e giù per Los Angeles, palestra mattina e sera; staccarsi le donne di dosso a ogni passo.Cadere nelle grinfie del dottor Schutz, che cerca donatori di seme per selezionare una razza di belli. Rock riesce a liberarsi per un soffio; il tempo di un rapido scambio amoroso e raccoglie rinforzi per assaltare la clinica del dottor Schutz.La missione si complica, si vola sul mare, si aprono paracaduti per calarsi sull'isola per soli belli. Ma in un mondo troppo finto e perfetto il fascino irresistibile dei brutti si scatenerà.

Penelope Poirot e il male inglese
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Sharp, Becky

Penelope Poirot e il male inglese

Marcos y Marcos, 09/10/2019

Abstract: Penelope Poirot è ormai famosa. La sua autobiografia, Una nipote, è in vetta alle classifiche. Le riviste più glamour si contendono i suoi reportage di costume, e Penelope ha deciso di dedicarne uno al male inglese, a quella forma atavica di malinconia che si curava viaggiando, preferibilmente in Italia, e in particolare in Liguria, nei languidi golfi della Riviera di Levante.Accompagnata da Velma Hamilton, paziente segretaria nonché vittima privilegiata dei suoi sfoghi, Penelope si appresta dunque a ripercorrere il Grand Tour.La prima tappa, a Portofino, le riserva una sorpresa: ha riaperto i battenti villa Travers, meta delle più belle estati della sua adolescenza.Da dieci anni la famiglia Travers disertava la villa, dopo la scomparsa del rampollo Samuel, uscito in mare in una notte incresciosa per non fare più ritorno.E adesso invece, tovaglie stese, finestre spalancate sul mare, eccoli di nuovo lì, sulla terrazza dalla vista spettacolare, intorno alla piscina rinnovata, lungo i sentieri del parco inselvatichito: vedova, figli, amici, cognato, patriarca.Penelope e Velma possono sistemarsi nella camera verde, con il suo netto sentore di polvere e di muffa. Ben più mefitici, tuttavia, sono i residui umani, attecchiti ovunque: fumi di vecchi rancori, ceneri di passioni spente, solchi d'invidia tagliente.In un terreno così fertile, il delitto germoglia, e sboccia nell'alba come un fiore splendido e velenoso.

Penelope Poirot e l'ora blu
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Sharp, Becky

Penelope Poirot e l'ora blu

Marcos y Marcos, 09/10/2019

Abstract: La Signora di un borgo in bilico tra Liguria e Piemonte organizza un convegno sulle fiabe nella sua villa.Per Penelope Poirot è un gradito diversivo dalle incombenze imposte da tanto cognome.Per Velma Hamilton, la sua segretaria, è un rischiosissimo tuffo nel passato: la villa è a Corterossa, paese dei suoi nonni italiani, meta di tutte le estati della sua infanzia. È pericoloso svegliare i ricordi.Tornare sulle rive del lago dove Velma, un tempo, attendeva le fate.Ora si festeggia sull'acqua, tra profumi di griglie, e spari dal bosco accolgono il crepuscolo.Ma proprio sul più bello, quando si vorrebbe lasciarsi andare, c'è una testa che cade.Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot scopre in fretta che erano in tanti a detestare la vittima.Il cavalier servente, la dottoranda mascolina, il Cristo boscaiolo… insomma, tutti coloro che ruotano intorno alla villa; ma anche Velma?Sì, anche Velma.Sola contro tutti, Penelope Poirot segue accuratamente ogni pista, fino al disvelamento finale, in riva al lago, nell'ora blu.

Ragazzo coraggioso
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Saroyan, William

Ragazzo coraggioso

Marcos y Marcos, 09/10/2019

Abstract: Un pezzetto di banjo in otto ottavi, uno due tre quattro cinque sei sette otto, scandisce un amore nato nell'ufficio del telegrafo, nutre il sogno di una casa, nel calore del sole, la speranza di un'eternità che non sia soltanto fantasia.Harry era fatto per vendere: sapeva cavar soldi praticamente da tutto. Anche sul letto di morte cercava di appioppare agli amici assicurazioni sulla vita.Poi un bambino costretto a ridere per punizione, una vecchia piegata ad angolo retto, settantamila assiri, l'America, il concerto pomeridiano della banda, un pugno alla cabina telefonica, andare a Chinatown per avere una donna…Ritmo, energia, pienezza: il libro che ha imposto agli occhi del mondo il genio armeno della letteratura americana è travolgente.La sua scrittura ha un impeto che è sete, stupore, sonno, pianto, risata: le sue immagini pulsano, hanno il battito della vita.

Un miliardo di anni prima della fine del mondo
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Strugatzki, Arkadi - Strugatzki, Boris

Un miliardo di anni prima della fine del mondo

Marcos y Marcos, 09/10/2019

Abstract: Fa un caldo feroce a Leningrado, e Maljanov non è al mare con moglie e figlio, è rimasto a casa, immerso nella sua ricerca sullo spazio interstellare. È a un passo, lo sente, da una grande scoperta. Basta un ultimo sforzo, concentrarsi, lasciare i piatti sporchi nell'acquaio, far la spesa solo quando il gatto implora da mangiare.Concentrarsi: è una parola.Squilla ininterrottamente il telefono, suonano alla porta.Arriva un pacco dono pieno di vini e leccornie. Passa a trovarlo una donna con il collo fatto per essere baciato. Poi è la volta di un vicino che ha il bisogno impellente di prestargli un libro.Combattere la distrazione quando si deve lavorare, certo, è un problema di tutti. Ma qui c'è qualcosa di strano, pensa Maljanov. Ne discute con gli amici scienziati e scopre ben presto… che capita anche a loro la stessa cosa. Continue interruzioni perverse, proprio quando la ricerca è sul più bello, vicina alla svolta. Si parla addirittura di minacce.Qualcuno vuole ostacolarli, fermare il progresso della conoscenza. Qualcuno, sì, ma chi? E soprattutto, che fare, adesso?Prendersi il rischio, la responsabilità di andare sino in fondo, o arrendersi, appiattirsi, "diventare meduse"?È la scelta cruciale che tocca a Maljanov.Nel nostro tempo di stimoli schiaccianti, di totalitarismi vecchi e nuovi, ciechi e insinuanti, un romanzo straordinariamente attuale sulla necessità di essere se stessi, liberi e indipendenti, per cambiare il mondo.Ci vuole tempo, ma ancora un po' ne resta: un miliardo di anni.Questa pubblicazione è stata possibile grazie al programma Transcript di sostegno alle traduzioni della letteratura russa della Mikhail Prokhorov Foundation.

Quattordicesimo quaderno Italiano di poesia contemporanea
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Buffoni, Franco - Buffoni, Franco

Quattordicesimo quaderno Italiano di poesia contemporanea

Marcos y Marcos, 29/07/2020

Abstract: Sette giovani autori di poesia italiana contemporanea – Pietro Cardelli, Andrea Donaera, Carmen Gallo, Raimondo Iemma, Maddalena Lotter, Paolo Steffan, Giovanna Cristina Vivinetto – ciascuno presente con una raccolta autonoma preceduta da esauriente introduzione critica.Sette libri di poesia racchiusi in un unico volume a illustrare le nuove scuole o tendenze della giovane poesia italiana.Prefazioni di Nadia Agustoni, Alberto Bertoni, Maurizio Cucchi, Umberto Fiori, Massimo Gezzi, Fabio Pusterla, Gian Mario Villalta.A cura di Franco Buffoni

L'angolo del mondo
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Fernández Pintado, Mylene

L'angolo del mondo

Marcos y Marcos, 30/07/2020

Abstract: Davanti agli occhi l'oceano dell'Avana che risplende; nel cuore il peso di una vita che non decolla. Marian insegna all'università, ma tiepidamente; i rapporti sporadici con l'ex marito sono bocconi che non nutrono. È un libro a far scoccare la scintilla: incaricata di scriverne la prefazione, Marian ha incontri tempestosi con Daniel, scrittore vulcanico, seducente e di quindici anni più giovane. Il fuoco che divampa è travolgente, annulla differenza d'età, dubbi, reputazione, appuntamenti mancati. Stesi sul pavimento fresco a bere granita dopo aver fatto l'amore, Daniel e Marian sono vicinissimi, eppure tutto un oceano li separa: l'Atlantico che Daniel le propone di attraversare insieme, con il sogno di un mondo migliore. Marian cammina lungo il Malecón, fra il traffico e le onde, su quella terra che sente sua. Seguire un sogno di superlativi immaginari, un amore sbilenco, o abbracciare la sua Cuba, dissestata eppure splendida di natura e di storia, e trarne la forza per cambiare la realtà presente? Nello scenario memorabile della grande rivoluzione caraibica, una donna guarda negli occhi i suoi fantasmi e ritrova finalmente se stessa.

In fuga con la zia. The flying Troutmans
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Toews, Miriam

In fuga con la zia. The flying Troutmans

Marcos y Marcos, 12/01/2017

Abstract: Sono in tre, partono dal Canada, sfrecciano verso il confine messicano.
 Al volante Hattie, giovanissima zia, tornata al volo da Parigi perché la sorella Min, tanto per cambiare, picchia in testa e lascia i figli da soli.
 Di fianco a lei Logan, pantaloni troppo larghi, parole poche ma precise, incise sul cruscotto con la punta del coltello: la sua musica Crucifucks, OutKast, Public Enemy, e gli piace sapere che in ogni angolo del mondo troverà uno straccio di campetto di basket dove tirare a canestro.
 Ha quindici anni, succhiotti sul collo, e il suo sorriso è come un uragano, eroina, partorire un figlio. 
Sul sedile dietro Thebes, undici anni, un fiume di parole, costruisce aquiloni e buoni regalo giganti che danno diritto a diventare attore, o ad affidarle dieci segreti da custodire.
 Viaggia con un enorme dizionario che la tiene attaccata alla terra, mentre i suoi pensieri volano sempre più su. Il suo saluto è "Bonjourno!", la sua sensibilità profetica, il suo umorismo irresistibile.
 Puntano al margine della California, al luogo sperduto nel deserto dove il padre si è rifugiato da anni, in esilio da un amore troppo difficile con la madre dei suoi figli. 
È un viaggio di sogni, giochi meravigliosi e parole, telefonate ad amori lontani.
 Nel vapore della doccia di un motel si vede chiaramente con chi stiamo, a cosa apparteniamo: seduti sul paraurti nel deserto apriamo finalmente le braccia a chi è dentro di noi.

Anime perse
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Piersanti, Umberto

Anime perse

Marcos y Marcos, 24/03/2020

Abstract: Enrico ha tagliato la gola a un pescatore per un commento fuori luogo; Mario ha sparato al vicino perché gli rubava la terra. Claudia doveva porre fine alle sofferenze di Lucia; Luisa aveva tutte le ragioni per brindare con la madre, alla morte del padre.Un tempo si chiamavano manicomi criminali, ora sono centri di recupero: ci arrivano persone che non hanno ucciso per interesse o per calcolo, ma in preda alla follia. Da dove vengono, cos'è scattato nella loro testa, e cosa pensano ora, come vivono, al riparo dal mondo?Con delicatezza e immaginazione poetica, senza facili morali e senza mai giudicare, Umberto Piersanti ha condensato in queste pagine le loro storie."È una persona mite, magari anche un po' timida. È uno che si può lasciar girare tranquillamente per le strade. Ma Enrico ha un orgoglio spaventoso, nessuno lo deve offendere, nessuno lo deve toccare su quell'affare del lavoro che non ha: questa è una cosa che gli brucia dentro, che lo fa star male".

Tutto in ordine e al suo posto
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Friel, Brian - Martin, Gale - Benati, Daniele

Tutto in ordine e al suo posto

Marcos y Marcos, 24/03/2020

Abstract: I luoghi sono d'Irlanda, splendida e aspra: il vento dell'Atlantico spazza le colline, ma dietro le dune, centinaia di allodole invisibili formano un ombrello di musica nella calura celeste. Qui le donne non si fanno illusioni. A volte si induriscono, oppresse da troppe fatiche. Ma sanno accoglierti davanti al fuoco, ridere fino alle lacrime e abbandonarsi pienamente alle cose, visibili e invisibili. Gli uomini invece coltivano spesso nella mente un'idea diversa della vita.Il tempo potrebbe essere oggi, domani, sempre. Piccole crepe si aprono nella realtà conosciuta, nel quieto vivere, nelle convenzioni erette come barriere. Il mistero filtra e dilaga; sono donne, illusionisti, vecchi pescatori, rabdomanti a custodirlo.Con la sua lingua meticolosa e nitida (resa da Daniele Benati con straordinaria intelligenza e passione) Friel non giudica, non spiega. Gli basta il lampo della barca sul lago che appare e scompare nella notte, una testa troppo chinata sul volante per agganciarci: il nostro cuore è lì e l'immaginazione vola. Dieci racconti, dieci capolavori: Friel è un maestro dell'arte narrativa.

L'immagine dell'artista nel mondo moderno
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Zuccato, Edoardo

L'immagine dell'artista nel mondo moderno

Marcos y Marcos, 03/03/2020

Abstract: "Malgrado tutti gli ammonimenti novecenteschi in senso contrario, era prevedibile che in un'epoca come la nostra, in cui la distinzione fra vita pubblica e privata è venuta meno per via delle nuove tecnologie informatiche, il biografismo ritornasse al centro dell'interesse.In settori come il cinema o la televisione è così da sempre: la vita 'privata' dei protagonisti dei mass media è pienamente parte di quella fiction che è la loro carriera artistica, in cui ognuno interpreta se stesso oltre che una galleria di personaggi. Se mai per gli artisti e gli scrittori è stato davvero possibile esaminare le opere prescindendo dalla vita e dal contesto in cui sono state prodotte, oggi non è certamente così.Nel quadro della globalizzazione, la visibilità e la fama di un certo autore dipendono in misura sempre più ridotta da criteri estetici, di cui oggi meno che mai esiste una gerarchia condivisa, e sempre più dalla capacità di venire incontro alle aspettative del pubblico, incarnando certe immagini sedimentate di 'scrittore' e 'artista' che la società moderna ha reso possibili da duecento anni a questa parte.Questo volume esamina casi tratti dalle belle arti e dalla letteratura, ma il discorso è applicabile con gli opportuni adattamenti anche alle altre arti (l''artista' del titolo va inteso in senso estensivo come 'autore di opere con finalità estetica')".Dall'Introduzione di Edoardo Zuccato

Racconti di Pietroburgo
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Gogol', Nikolaj

Racconti di Pietroburgo

Marcos y Marcos, 04/03/2020

Abstract: "Una cosa che succede, a leggere Gogol', a me, perlomeno, succede, è che una riga piango, una riga rido, il che probabilmente dipende da una cosa che ha notato Vladìmir Nabókov… quando dice che la prosa di Gogol' 'Dà la sensazione di qualcosa di ridicolo e di stellare al tempo stesso – e piace richiamare alla mente che la differenza tra il lato comico delle cose e il loro lato cosmico dipende da una sibilante'". Paolo NoriRacconti di Pietroburgo è l'opera che celebra la grandezza di Gogol' come narratore visionario. Cinque capolavori che fanno ridere e piangere nella nuova vivissima traduzione di Paolo Nori.

Quando l'automobile uccise la cavalleria
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Caponetti, Giorgio

Quando l'automobile uccise la cavalleria

Marcos y Marcos, 10/11/2011

Abstract: "C'erano una volta quattro cavalieri. Il primo cavaliere si chiamava Federigo Caprilli. Sarebbe diventato il più grande campione di equitazione di tutti i tempi. Il secondo cavaliere si chiamava Emanuele di Bricherasio. Avrebbe fondato la più importante casa automobilistica italiana. Il terzo cavaliere si chiamava Giovanni Agnelli. Sarebbe diventato il più grande industriale e finanziere italiano. Il quarto cavaliere era mio nonno."Sono giovani, ci credono. Vogliono cambiare il mondo.Federigo Caprilli è il cavaliere volante.Bello, imprudente, sensuale: fa girare la testa alle principesse. Con il sorriso sulle labbra cavalca leggero, libera la potenza del cavallo, lo guida con una carezza sul collo. E salta più in alto di chiunque altro prima.Emanuele Cacherano di Bricherasio è il conte rosso: ama il bello nell'arte, nella musica, nei motori.Sogna un progresso tecnologico che sfami il popolo, un'industria alleata delle classi lavoratrici. Finanzia una piccola fabbrica di automobili, ne sogna una più grande. E i suoi sogni sembrano realizzarsi l'11 luglio 1899, quando insieme ad altre menti e capitali fonda la Fiat nel suo palazzo torinese.Caprilli e Bricherasio sono amici per la pelle.Si confidano progetti e segreti.Come quando Caprilli diventa maestro e campione internazionale, ma tardano ad arrivare i riconoscimenti che merita.Come quando Giovanni Agnelli assume il predominio in Fiat e Bricherasio si sente messo da parte, nutre strani timori.Poi Bricherasio muore all'improvviso, in circostanze oscure, mentre è ospite del duca di Genova nel castello di Agliè.Ha solo trentacinque anni.La sorella Sofia, disperata, si appoggia all'amico Caprilli, gli affida le carte del fratello.E tre anni dopo anche Caprilli muore all'improvviso, cadendo da cavallo per le vie di Torino, una sera d'inverno all'imbrunire.Ha solo trentanove anni.Erano giovani, guardavano lontano: Federigo Caprilli, il cavaliere volante; Emanuele di Bricherasio, il conte rosso.Il mistero delle loro morti non è mai stato svelato.