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Il ricatto del silenzio
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Crouch, Julia

Il ricatto del silenzio

Garzanti, 25/06/2015

Abstract: Tutti promettono.Tutti giurano.Tutti mentono.Al loro arrivo la grande casa di campagna sembra abbandonata, i contorni scrostati e deformati dalla calura estiva. Il paese, intorno, è poco più di una città fantasma, diroccata e fatiscente. Non è questa l'America che i Wayland avevano sognato. Ma attraverso le strade deserte di Trout Island, battute dalla polvere e schiacciate dall'afa, passa l'ultima possibilità di riscatto per Marcus e Lara. Con i tre figli, hanno lasciato la natia Inghilterra per trasferirsi negli Stati Uniti, solo per il tempo di un'estate. Il tempo, per Marcus, di tornare a calcare il palcoscenico di un piccolo teatro di provincia nei panni dello shakespeariano Macbeth; il tempo, per Lara, di capire se può ancora amare l'uomo che ha accanto a sé e che l'ha costretta alla scelta più difficile per una donna. Ma quando, la sera della prima, Lara scorge nell'ombra un profilo familiare – un profilo dietro cui si cela tutto ciò che suo marito non è mai riuscito a realizzare nella propria vita – capisce che nulla potrà mai più essere come prima. Perché il passato è tornato a presentare il conto degli errori commessi, delle scelte e delle rinunce; a insinuare in Lara il sospetto che realizzare il sogno cui per anni ha anelato possa precipitarla direttamente nel peggiore degli incubi.Con Il ricatto del silenzio Julia Crouch torna alle atmosfere cupe e inquietanti che le hanno guadagnato il favore dei lettori di tutto il mondo e realizza un capolavoro di suspense psicologica, un crescendo di tensione che, riflettendosi in mille sfaccettature, sa disorientare e sorprendere a ogni pagina.

Breve storia della morte
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Spellman, William M.

Breve storia della morte

Bollati Boringhieri, 25/06/2015

Abstract: "La pietra fu usata prima per i sepolcri che per le abitazioni". Con arguzia epigrafica le parole di Miguel de Unamuno riaffermano una verità incisa su millenni di storia umana: la paradossale antecedenza della morte sulla vita. Dalla consapevolezza della fine biologica – stigma della nostra specie – muovono infatti le civiltà per allestire il loro apparato materiale e immateriale, i monumenti che sfidano la caducità, le grandiose visioni religiose che prefigurano l'inconoscibile, i sistemi di pensiero che elaborano il senso della finitezza, i codici morali che regolano la condotta personale e il vivere associato. Senza l'onnipervasività della morte non esisterebbe nulla di tutto ciò. William M. Spellman rende omaggio a questa signoria insieme drammatica e feconda, ripercorrendone i tempi e i modi dal Paleolitico a oggi. Convoca concezioni dell'aldilà e idee di immortalità – incarnata, disincarnata, sociale, ossia affidata al solo ricordo – e reincarnazione, teorie mortaliste, pratiche di congedo dei morenti, culti degli antenati, riti funerari, espressioni del lutto. Ma il grandangolo di Spellman inquadra anche un'assenza. Adesso, nel pieno di una "rivoluzione della mortalità" che ha invertito la spaventosa percentuale di morti premature o violente tipica dell'intera vicenda dell'uomo, è proprio il morire a venire occultato culturalmente. La dilatazione tecnologica del fine-vita espelle l'esperienza della morte dallo spazio domestico e finisce per spezzare il legame di appartenenza tra i vivi e i morti che aveva confortato la nostra fragilità. Negare la morte non ci aiuterà a vivere meglio.

Il tramonto dell'Occidente
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Spengler, Oswald

Il tramonto dell'Occidente

Longanesi, 25/06/2015

Abstract: Per la prima volta in ebook un classico della filosofia del '900 È difficile trovare, nell'Europa degli anni Venti, un'opera storica o filosofica che abbia avuto il peso e l'influenza culturale del Tramonto dell'Occidente. Immensa costruzione ideologica e mitologica, in cui una grande congerie di dati è ordinata in modo da costituire una struttura ciclica della storia, l'opera di Spengler ebbe una ricezione imprevedibilmente ampia; e il suo autore, da sconosciuto professore di provincia tedesco, divenne quello che si potrebbe dire "un filosofo di successo". Ma la portata del libro era in realtà così rilevante da assicurargli una vita duratura e da renderlo oggetto di analisi e di riflessioni in epoche e temperie culturali e politiche ben lontane ormai dal periodo che l'aveva prodotto. Il tramonto dell'Occidente può essere letto come una tradizionale reazione allo spirito dell'Illuminismo, e proprio a questa interpretazione deve il suo grande successo.

Crash
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Ballard, James G. - Pilone Colombo, Gianni

Crash

Feltrinelli Editore, 23/06/2017

Abstract: Vaughan è morto ieri nel suo ultimo scontro. Nel corso della nostra amicizia, aveva fatto le prove della sua morte in molti scontri, ma l'ultimo è stato proprio e semplicemente un incidente -l'unico. Guidata in rotta di collisione verso la berlina dell'attrice americana, la sua macchina ha saltato il parapetto del cavalcavia dell'aeroporto di Londra ed è precipitata, sfondandolo, sul tetto di un autobus carico di passeggeri delle linee aeree... Reggendosi al braccio dell'autista, l'attrice cinematografica Elizabeth Taylor, con la quale Vaughan aveva per tanti mesi sognato di morire, stava sola sotto il lampeggio circolare delle ambulanze. Quando mi sono chinato sul corpo di Vaughan, s'è portata alla gola una mano guantata. Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan sarà la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformazione e mutilazione dei corpi, commistione di tecnologia e carne, lamiere e sesso. Entrambi sono reduci da scontri che hanno modificato la loro percezione di cose e persone. Hanno una visione autenticamente pornografica del mondo, si concentrano su particolari svincolati dalla personalità, sui dettagli tecnologici e umani, con algido, clinico distacco. Mentre attorno a loro molti altri vengono presi nelle spire del fascino perverso della tecnologia.

Teatro alla Scala e promozione culturale nel lungo Sessantotto milanese
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Agugliaro, Siel

Teatro alla Scala e promozione culturale nel lungo Sessantotto milanese

Feltrinelli Editore, 25/06/2017

Abstract: Questo non è un libro che parla di politica, eppure rispecchia inevitabilmente alcuni momenti chiave della storia politica italiana. La Scala ha infatti attraversato, rappresentato e diversamente reagito a tutti gli episodi più significativi della nostra storia sociale. Al centro di questo studio c'è forse il momento più appariscente: la protesta in piazza della Scala la sera di Sant'Ambrogio del 1968, con il celebre Don Carlos verdiano diretto da Claudio Abbado. Si tratta solo di un evento simbolo di un prolungato problema di gestione del teatro ...

Una tempesta qualunque
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Boyd, William - Morini, Massimiliano

Una tempesta qualunque

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Adam Kindred, trentenne climatologo americano sbarcato a Londra per un colloquio di lavoro, dopo aver vagato lungo il Tamigi dalle parti di Chelsea Bridge, decide di varcare la soglia di un ristorante italiano, senza avere alcuna idea del fatto che nel giro di un paio d'ore la sua vita cambierà completamente. A metà cena gli si avvicina un altro avventore solitario. Inglese perfetto con accento americano, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va. Poco dopo Adam si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia. Fortunatamente c'è il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese. Adam decide di riportargli la cartellina, ma quando entra nel suo appartamento trova Wang che giace sul suo letto, in una pozza di sangue.

Le sorelle fatali
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Brown, Eleanor - Olivieri, Lucia

Le sorelle fatali

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Cordelia, la più piccola delle sorelle Andreas, riceve un giorno per posta le seguenti righe: Andiamo, su, a pregare gli dei per nostra madre che è presa dalle doglie. La lettera reca la firma di James Andreas, genitore di Cordelia e di Rosalinda e Bianca, docente di letteratura inglese al Barnwell College con un chiodo fisso in testa: William Shakespeare, il bardo immortale. Avvolta dalle tempeste di sabbia dei versi shakespeariani sin da piccola, con un padre bizzarro, dotto e ossessivo che comunica quasi soltanto attraverso la lingua del genio di Stratford- upon-Avon, Cordelia comprende all'istante il contenuto di quelle righe: la madre è così gravemente malata che occorre subito tornare a Barnwell, la ridente cittadina del Midwest americano dove le tre sorelle hanno vissuto i giorni felici dell'infanzia e dell'adolescenza. Questo è, almeno, quello che Rose, Bean e Cordy, in momenti diversi, decideranno ciascuna per sé: tornare a casa per poi ripartire verso un'altra grande avventura della loro giovane vita. In realtà, a spingerle a fare immediato ritorno a Barnwell è il loro fallimento, l'assoluta necessità di allontanarsi da un'esistenza sull'orlo del naufragio. Rose, la primogenita, seria e affidabile ricercatrice di matematica, ha raggiunto l'età adulta rigidamente dedita ai propri doveri di figlia e rabbiosamente giudice delle vite delle sorelle assenti. Ma ora ha di fronte una scelta senza ritorno: seguire lontano da Barnwell l'uomo che la vuole sposare, o rimanere a coltivare una solitaria carriera universitaria nel paese natale. Bean ha placato per anni la propria insicurezza spendendo denaro e seducendo uomini che non amava. Affascinata dalle attrattive della vita a New York, si è fatta irretire dalla rincorsa alla ricchezza e all'apparenza, e ora fugge dai suoi imperdonabili errori. Cordy, la piccola, bella e libera preferita di papà, dopo anni trascorsi senza una casa, passando da un falso amore all'altro, è incinta senza un compagno e senza sapere dove mettere radici. Ritornate a Barnwell, incerte se voler o poter ripartire quanto prima, le tre sorelle si ritrovano a fare i conti con il loro passato e la loro storia presente. La lunga estate al capezzale della madre le pone, infatti, irrimediabilmente davanti al destino comune che le lega, come le sorelle fatali, le tre streghe del Macbeth, l'opera che ha accompagnato la loro meravigliosa e incomparabile infanzia.Rosalinda, Bianca e Cordelia sono le sorelle Andreas: sanno tutto di Shakespeare, ma forse poco della vita e dell'amore."Non ci sono passi falsi in questo romanzo d'esordio: l'umorismo, la poesia e il realismo che caratterizzano questo delizioso libro non potranno che affascinare gli amanti della buona narrativa contemporanea".Booklist"Uno splendido esordio".Library Journal

La donna col vestito verde
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Cowell, Stephanie - Brovelli, Chiara

La donna col vestito verde

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: È la primavera del 1864 a Parigi, e la capitale vive la grande trasformazione voluta da Haussmann, delegato dell'imperatore, che ha giurato di fare dell'angusta città medievale il gioiello più splendente d'Europa. Interi quartieri vengono abbattuti per lasciare spazio a magnifici boulevard fiancheggiati da eleganti ville a schiera. Un giovane artista di bell'aspetto, la barba scura, gli occhi neri e guizzanti e i modi spavaldi di chi cela una certa timidezza da provinciale, passeggia dalle parti della Sorbona, dove magioni e palazzi maestosi sorgono ancora accanto a baracche e tuguri. Si chiama Oscar Claude Monet, viene da Le Havre e, in questa primavera della metà del XIX secolo, venderebbe probabilmente ancora caricature per le strade della piccola città dell'Alta Normandia se non avesse incontrato un giorno Eugène Boudin, un pittore locale con tanto di cavalletto in spalla e cappello marrone, che lo ha convinto ad andare a studiare arte nella ville lumière. Si sta facendo quasi buio quando il giovane entra in una libreria in rue Dante. "Libraire Doncieux" recita l'insegna dipinta a mano che penzola all'entrata. Dietro la scrivania siede una giovane donna. I folti capelli castano-dorati, raccolti in un'acconciatura modesta e fermati con un pesante nastro di velluto nero, brillano alla luce della lampada da tavolo. È una ragazza molto giovane e bella, coi lineamenti marcati, che ricordano quelli di una statua greca, sopracciglia ben disegnate, begli occhi e seni pieni che premono contro il corsetto dell'abito. Si chiama Camille-Léonie Doncieux ed è la donna del destino di Claude Monet. Lui la accoglierà nell'atelier che divide con Frédéric Bazille lungo la Rive Gauche, un appartamento ingombro di libri, scialli, arredi scenici, sedie, dove trascorrono giornate intere Renoir, Pissarro e Paul Cézanne. La dipingerà diciannovenne, bella e sdegnosa, con un abito verde da passeggio con un lungo strascico. La trascinerà nella sua vita bohémienne e la amerà e tradirà… Storia di una tormentata, intensa e tragica relazione d'amore tra un grande artista e una giovane donna del XIX secolo, La donna col vestito verde è un magnifico romanzo sul conflitto tra arte e sentimento, fedeltà e tradimento, menzogna e verità."Una storia toccante, magnificamente scritta, straordinariamente avvincente e, soprattutto, vera".Susan VreelandDall'autrice del Matrimonio delle sorelle Weber, la storia d'amore tra Camille e Claude Monet, un romanzo in cui "la passione si svela come la fonte vera dell'arte".Publishers Weekley

La sola idea di te
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Alison, Rosie - Brovelli, Chiara

La sola idea di te

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che sta per iniziare nel settembre del 1939 non saprebbe immaginarla diversamente. Con migliaia di altri bambini deve lasciare la sua casa di Londra per trovare rifugio nella campagna inglese, lontano dalla capitale che ha ascoltato la dichiarazione di guerra del Primo ministro Chamberlain e ora attende con il fiato sospeso il momento in cui dal cielo si scatenerà il fuoco nazista. L'arrivo a destinazione, pur tra nostalgia e un po' di paura, non tradisce le aspettative della curiosa e intraprendente ragazzina: Ashton Park, isolata nella brughiera dello Yorkshire, ha tutte le carte in regola per rispondere con nuove scoperte al suo ingenuo ottimismo. In quell'immensa villa che sorge in un ancor più immenso parco, i saloni e le scalinate rimandano l'eco di voci e passi; ogni stanza pare nascondere segreti; le aule scolastiche hanno soffitti e finestre altissimi; e gli insegnanti sono pronti ad aprire gli occhi dei piccoli allievi sulla poesia, la storia, le lingue antiche. E il frastuono di ottantasei bambini sostituisce finalmente anni di silenzio... Ma, con i genitori lontani e poco inclini alla corrispondenza, sono soprattutto gli adulti a catturare la sensibilità e le emozioni di Anna: Thomas Ashton, il ricco e affascinante proprietario della tenuta, un uomo colto, gentile, riservato, dagli splendidi occhi azzurri nei quali si leggono tutte le prove che la vita gli ha finora riservato; e sua moglie Elizabeth, elegantissima e algida, in cui ai piccoli sfollati sembra di poter trovare una nuova figura materna, amorevolmente dedita a loro nella sofferta mancanza di figli propri. E poi altre figure "speciali", come il pittore Pawel che ha vissuto la guerra sulla sua pelle e ora insegna la consolazione che può portare l'arte, o la mite signorina Weir che apre i cuori a chi vuole ascoltare la poesia. Nel loro mondo, Anna troverà la sua avventura, ma sarà ben diversa, sconvolgente e indelebile, rispetto a ciò a cui era preparata. I sentimenti che uniscono Thomas ed Elizabeth Ashton le appariranno, infatti, ben altri da quelli che aveva immaginato, e dagli armadi del passato della loro vita, e del loro enigmatico rapporto, salteranno fuori insospettabili verità. In un romanzo dalla ricostruzione storica impeccabile, l'autrice inglese al suo acclamato debutto tocca sentimenti e temi universali, legandoci a personaggi e luoghi che prendono forma davanti ai nostri occhi e vi rimangono, anche dopo aver girato l'ultima pagina."Un romanzo misterioso e splendido in maniera straziante".The Times"Ho cercato di narrare di anime sole che tentano di afferrare il filo invisibile che le lega".Rosie Alison"Il tumulto della guerra attraverso la cronaca di un rapporto e l'impossibilità di amare nel modo giusto".The Guardian

Lasciando casa
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Brookner, Anita - Arduini, Ada

Lasciando casa

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Londra, fine anni Settanta. A ventisei anni, Emma Roberts è una giovane donna che vive un fragile equilibrio tra la sofferenza e il piacere che la solitudine le procura. Tratta la vita proprio come il giardino oggetto dei suoi studi: taglia, cura, accorcia le sue emozioni e i desideri per realizzare il proprio ideale, un'esistenza caratterizzata dal decoro e dalla moderazione. Aspira, come dice lei stessa, a condurre i suoi giorni "secondo l'ideale classico fatto di ordine, controllo e autonomia". Sa, tuttavia, anche che, se vuole pienamente realizzare le sue aspirazioni, deve in qualche modo sciogliere il cordone ombelicale che la lega alla madre. Quell'amore così intenso, e così esclusivo da mutarsi in angoscia, per una donna che è sopravvissuta alla vedovanza considerandola un ritorno al suo stato naturale, e che trascorre il suo tempo a leggere e a pensare, deve essere per un po' messo da parte per cercare sicurezza altrove, nel duro confronto con il mondo. Emma parte perciò per Parigi, con l'intenzione di riprendere nella capitale francese gli studi di progettazione del giardino. A Parigi, stringe una fragile amicizia con Françoise Desnoyers, una giovane bibliotecaria animata da un'energia tale da rendere la sua sola presenza pericolosa per il resto del mondo. Françoise, il cui viso s'illumina sovente di sincero divertimento, le lascia intravedere un modo di vita turbolento, ben diverso dal suo e spinge Emma a una disputa con sua madre sul futuro della loro tenuta di campagna e sull'insana prospettiva di convolare a nozze con un vicino facoltoso. Quando le giunge la notizia della morte della madre, Emma, però, si precipita a Londra, dove si imbatte in Philip Hudson, un medico taciturno quanto lei, una sorta di padre gentile e orgoglioso che la malinconia non ha, per fortuna, reso asociale. Può, tuttavia, anche questo incontro trasformarsi in qualcosa di diverso da un'occasione perduta, svuotata d'energia dalla circospezione e dalla timidezza, dalla prudenza e dalla passività che rendono Emma Roberts una giovane donna irrimediabilmente sola?"Un romanzo magnifico, profondo ed elegante".New York Times Book Review"In Inghilterra, per dire del senso di solitudine e di desiderio infinito infuso nei suoi romanzi, hanno coniato l'espressione "Brookner experience": un viaggio interiore nell'isolamento, nella perdita delle emozioni, nella difficoltà di misurarsi con la società".Nicola Manuppelli, D - la Repubblica delle donne"Anita Brookner è una delle grandi scrittrici della narrativa contemporanea".Literary Review

La specialista del cuore
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Holden Rothman, Claire - Morini, Massimiliano

La specialista del cuore

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: È una gelida notte d'inverno del 1874 quando Honoré Bourret, rinomato medico di St Andrews East, ridente cittadina del Québec vicina alla foce del fiume Ottawa, entra nella camera di Agnès, la sua bambina di cinque anni, la bacia, esce, poi raccoglie nella sua stanza qualche vestito e i soldi messi da parte per il battesimo di Laure, l'altra figlia di cui sua moglie è in attesa, e scappa. Una fuga generata da un'accusa orribile: aver percosso e affogato sulla riva dell'Ottawa Marie, sua sorella, una ragazza storpia e muta, diventata, a detta degli abitanti di St Andrews East, un peso insopportabile per lui e la sua carriera dopo la scomparsa dei loro genitori. Da quella notte d'inverno, un pensiero ossessivo si insinua nella mente di Agnès: ritrovare suo padre, "quell'uomo triste e tenebroso", e riconquistarlo. Alla morte della madre, incapace di sopravvivere agli eventi, Agnès, la pelle scura come quella di una zingara, viene accudita dalla nonna assieme a sua sorella Laure, bella come un angelo coi suoi capelli setosi e color del grano. Mentre Laure si rifugia nel suo mondo protetto e incantato di bambina dalla salute cagionevole, Agnès coltiva con ostinazione un sogno apparentemente irrealizzabile per una ragazzina del XIX secolo: percorrere le stesse orme del padre, diventare medico, nella speranza di poterlo un giorno incontrare. Di nascosto dalla nonna trasforma il fienile in un laboratorio. Il microscopio e i vetrini ereditati dal padre in un angolo, i barattoli da marmellata della nonna usati come base per la mensola su cui sistemare una mirabolante collezione: tre coccinelle morte, un carapace di cicala, una mascella di mucca essiccata e il suo pezzo da novanta, due farfalle cucite su bastoncini di vetro in un flacone da laboratorio. Diventata una giovane donna, nel 1894, sfidando i pregiudizi di un'epoca in cui la professione del medico è riservata esclusivamente agli uomini, Agnès si laurea in medicina e subito dopo assume la direzione del Museo della Bishop's Medical School, dove si imbatte negli studi e nei reperti del padre, cuori dalle fattezze più disparate. Come rinomata "specialista del cuore" affronta così gli eventi fondamentali della sua vita: l'incontro con il dottor Howlett, l'allievo prediletto di suo padre, la storia d'amore col giovane assistente Jakob, lo scoppio della prima guerra mondiale, la morte improvvisa della sorella Laure e, infine, il fatidico incontro col padre.Ispirato alla storia vera di Maude Abbot (1869-1940), una delle prime dottoresse di Montreal, La specialista del cuore ha rivelato il talento di Claire Holden Rothman sulla scena letteraria internazionale.Alla fine dell'Ottocento, una giovane donna lotta per diventare medico e ritrovare il padre."Ecco l'opera di una scrittrice in stato di grazia. Non si può rivolgere complimento più alto a un libro se non dire che non si vorrebbe mai smettere di leggerlo".The Gazette"Questo romanzo è una gemma preziosa a più livelli. Una lettura avvincentecon personaggi ben costruiti, credibili, dialoghi acuti che portano avanti l'azione, una trama robusta estesa su decine d'anni e dettagli meravigliosi che spingono il lettore a desiderarne ancora".The Record"Il trionfo di una donna contro l'ottusità del suo tempo in un romanzo che trasmette continue emozioni".Quill & Quire

La piccola Chartreuse
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Péju, Pierre - Fedriga, Riccardo

La piccola Chartreuse

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Alle quattro e mezza, in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città della Francia, i bambini escono dalle elementari. È "l'ora delle mamme " che, in un brusio di gioia squarciato da grida infantili, si chinano, immense, apprensive verso i loro bambini. Nel giocoso fuggifuggi generale, nella compatta massa dei corpi materni, ogni bambino è in grado di riconoscere il calore unico e familiare, la mano in cui cacciare la propria, la guancia su cui posare frettolosamente un bacio. All'interno della schiera di bambini che si disfa, la piccola Éva è la sola a rallentare il passo. Come ogni sera, dubita di poter distinguere la madre nella massa in attesa, poiché sa che solo quando tutte le mamme si saranno disperse, svanite ai quattro angoli della strada, soltanto allora Thérèse, sua madre, apparirà… la sigaretta sulla punta delle dita, il sorriso come a elemosinare un po' d'indulgenza. Mentre la signora con il grembiule blu richiude la cancellata della scuola, Éva aspetta sotto il portico, sul marciapiede ostile. Lunghi minuti d'attesa, a scrutare le persone che s'avvicinano e a scoprirle tutte così insopportabilmente estranee, poi si staccherà dal muro a cui è addossata e partirà, correndo per la città con la cartella zeppa di libri che le colpirà le reni, sui marciapiedi scivolosi, tra i fari delle auto che le accecheranno gli occhi inondati di lacrime. Mezz'ora più tardi, sarà investita dal furgoncino del libraio Etienne Vollard. E a Vollard sembrerà che quelle esili membra, quella carne pallida e dolce sia corsa diritta davanti al suo mezzo. Per questo, quando Éva entrerà in coma, a Vollard, al grande e grosso e impacciato Vollard, non resterà che un compito: tentare di ridestare la bambina parlandole nell'unico modo che il libraio conosce, attraverso i libri che ha letto, le magiche parole che sono rimaste impresse nella sua mente e che tante volte l'hanno aiutato nella vita. "Libro bello e sensibile che colpisce al cuore per la sua semplicità" (Denis Gombert), La piccola Chartreuse (così Vollard chiama la bambina, che è divenuta muta come la Chartreuse, la grande montagna) è un magnifico romanzo sul potere delle parole e sulla loro resistenza alla morte e al silenzio.L'infanzia e il suo mistero, un libraio e le sue virtù in "un romanzo che risuona come una piccola musica nella notte".L'Express"Un libro bello e sensibile che colpisce al cuore con la sua semplicità."Amazon.fr"Uno straordinario romanzo sul potere delle parole e sul silenzio dell'infanzia."Le Monde"Un grande romanzo universale sulla vita, la solitudine, l'infanzia e l'assurdità del dolore."Patrick Morceli"Una storia toccante, scritta in uno stile magnifico."Quotidien National"Un magnifico romanzo sull'infanzia muta con cui ingaggia la sua lotta la letteratura."Observateur

Clown girl
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Drake, Monica - Middioni, Daniela

Clown girl

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Nita vive nelle strade pericolose di Baloneytown, tra tossici, agenti di polizia, alternativi, artisti, personaggi folli e cani randagi. Per campare fa il clown, fa la Clown Girl, ma non è un ripiego, un mezzo per sbarcare il lunario, è la sua vera passione, il suo grande sogno: un'aspirazione e un talento, una forma d'arte sublime e difficile, drammaticamente sospesa tra lo scherno e la malinconia. In un mondo che non capisce le sue battute e che in un nobile pagliaccio vede solo un buffone. Nita è fidanzata con Rex Galore, il bel clown, è perdutamente innamorata di lui, ma Rex non si fa vedere, le telefona ogni tanto dall'Università dello Spettacolo dove è andato con i soldi che lei le manda. Ma il desiderio è troppo e la distanza incolmabile, e ogni giorno Nita deve inventare qualcosa, legare i palloncini in forme di animali per divertire un'orda di bambini molesti e chiassosi, soddisfare il feticismo di un cliente particolare, intrattenere i dipendenti di un'azienda con spettacoli al limite della prostituzione, guardarsi da un giovane poliziotto dolce e comprensivo, attento e appassionato, che un po' le fa battere il cuore… E in tutto questo due fedeli compagni di vita sono improvvisamente scomparsi, il cane adorato e Plucky, la gallina di gomma collega di tante avventure… Nita la Clown Girl è una martire appassionata e un'irresistibile commediante, poetica come Charlot, sarcastica quanto Groucho Marx, indignata come Holden Caulfield. Le sue avventure sono puro movimento frenetico, una esilarante, irresistibile immersione nei sogni della giovinezza, nella follia della passione, nella sorpresa continua di un cambio di scena, nell'attesa di un gesto imprevisto, di un ultimo, improvviso, scroscio di applausi."Vi presento il libro della mia peggiore nemica, o "rivale", per dirla in maniera piú elegante: ma viva la sincerità. […] Non sto compiendo un'opera pia né voglio adulare nessuno: sono soltanto sincero. Tra gli scrittori esiste una grande rivalità, ma avere avversari validi come Monica Drake è una manna dal cielo. Clown Girl non è solo un grande libro, è unico, un mondo a sé. Averne, di nemici di cosí gran talento".Chuck Palahniuk"Il ritmo della narrazione è anfetaminico e Nita, la Clown Girl, emerge come un personaggio memorabile, un testimone di quanto le emozioni possano essere al tempo stesso ridicole e sublimi".Publishers Weekly"La parola "unico" è sicuramente abusata ma credo che per una volta sia giustificata: questo romanzo è diverso da qualunque altro, e nel senso migliore. Un esordio davvero esaltante".Kevin Canty"Nita è il clown piú divertente e commovente dai tempi di Smokey Robinson".Entertainment Weekly"Le pagine di Clown Girl rilasciano l'odore dell'asfalto cotto dal sole, di cannella e acquaragia, birra e frutta, urina e sudore. Un debutto brillante e coinvolgente".Philadelphia Weekly"Clown Girl è tra i romanzi recenti piú raffinati e originali, il risultato di anni di lavoro di una talentuosa scrittrice di Portland".Seattle Times

Qualcosa di più dell'amore
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Figes, Orlando - Prina, Serena

Qualcosa di più dell'amore

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: È il 1935 quando Lev incontra Svetlana per la prima volta nel cortile dell'università di Mosca. Snella, con folti capelli castani, gli zigomi sporgenti e occhi azzurri dallo sguardo intelligente e malinconico, Svetlana è una delle poche donne – una mezza dozzina in tutto – che nel settembre del 1935 si è guadagnata assieme a Lev e a trenta altri uomini l'ammissione alla facoltà, la migliore per la fisica di tutta l'Unione Sovietica. Ha una voce meravigliosa – canta nel coro dell'università – e, bella com'è, attira su di sé gli sguardi dei suoi colleghi maschi. Lev, tuttavia, ha qualcosa di speciale. Indossa sempre la stessa camicia consumata, con l'ultimo bottone allacciato e senza cravatta, alla russa, e sembra più un ragazzo che un uomo. Durante i primi anni di università, Lev la chiama Sveta, va a sedersi accanto a lei alle lezioni, a mangiare con lei in mensa, a incontrarla al club studentesco, ad aspettarla alla fine delle lezioni. Poi la riaccompagna a casa, dove legge con lei la Achmatova e Blok, i suoi poeti preferiti. Impossibile per Sveta non innamorarsi di quel ragazzo dal volto cortese e gentile, con dolci occhi azzurri e la bocca carnosa, come quella di una ragazza. Impossibile anche non essere orgogliosa di lui, quando nel 1940 Lev diventa assistente del prestigioso Istituto di Fisica Lebedev. La Storia, tuttavia, con i suoi tragici eventi è in agguato. Nel 1941 l'esercito tedesco attacca la Russia, cogliendo completamente di sorpresa le forze sovietiche. La felicità di Lev e Sveta si rivela come quella delle poesie dell'Achmatova: un bene fugace. Arruolatosi volontario, Lev va incontro a un'odissea in cui tutta la sua vita sembra tragicamente naufragare. Fatto quasi subito prigioniero dai tedeschi, nel 1944 viene trasferito a Buchenwald, il noto campo di concentramento vicino a Weimar. Nel 1945 viene liberato dalle truppe alleate e decide di tornare in Unione Sovietica. Ma non appena superato il confine russo, l'NKVD, la polizia staliniana, lo imprigiona. Messo sotto processo, è accusato di spionaggio e condannato a morte per tradimento contro la patria, pena commutata in dieci anni da trascorrere nel Gulag di Pe?ora, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Dalle gelide latitudini della sua nuova prigione, Lev pensa allora di scrivere a una zia per chiedere di Sveta, non osando rivolgersi direttamente alla ragazza nel timore di scoprirla sposata a qualcun altro o travolta da una sorte peggiore. Opera basata su una storia vera ricostruita attraverso le lettere rinvenute da Figes negli archivi del KGB, Qualcosa di più dell'amore è lo straordinario racconto di un amore vero, che ha saputo resistere al tempo, all'ingiustizia e alla crudeltà della Storia.Un Dottor Zivago vero, una struggente, eroica storia d'amore, uno sguardo inedito su uno dei campi di lavoro più famosi di Stalin, un'opera magnifica basata su uno scambio epistolare dentro e fuori dal Gulag. L'amore vero esiste e sfida il tempo e la crudeltà della storia. Le opere di Orlando Figes, "il grande narratore della storia russa" (Financial Times), sono vendute in 26 paesi. "Orlando Figes è tornato per fare ciò che gli riesce meglio: raccontare la Russia per dirci quello che non sapevamo e aiutarci a comprendere il mondo di oggi".MacqueenThe Observer"Una meravigliosa storia di amore e devozione durante il periodo più cupo dell'Unione Sovietica. Una narrazione memorabile e coinvolgente".Publishers Weekly"Un commovente documento dell'incredibile tenacia umana".Kirkus Reviews

Big data con Hadoop
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Turkington, Garry - Modena, Gabriele

Big data con Hadoop

Feltrinelli Editore, 26/05/2015

Abstract: Hadoop è un progetto open source che permette di analizzare enormi quantità di dati distribuiti su cluster e file system differenti. Progettato per essere scalabile da un singolo server fino a migliaia di macchine, Hadoop si occupa anche di gestire problemi e guasti a livello applicativo - piuttosto che hardware - contribuendo a ottimizzare il mantenimento dei dati archiviati.Questo libro è dedicato a chi vuole entrare nel mondo della gestione e dell'analisi di Big Data. Attraverso l'uso degli strumenti e dei framework che compongo Hadoop 2, il lettore viene guidato nella progettazione e nell'implementazione di soluzioni di complessità differente, in grado di adattarsi a necessità operative e gestionali diverse che considerano sia la creazione e il mantenimento di dataset, sia la loro elaborazione e analisi per ottenere il massimo dai dati collezionati.

Ci sarà la luna
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Nava, Emanuela

Ci sarà la luna

Salani Editore, 14/05/2015

Abstract: C'è Andrea, che ha undici anni e un mese, e adesso è malato. E c'è Lu, che viene dall'Africa e racconta ai bambini di leoni e guerrieri e richiami lontani. C'è un ospedale dove si suona, si canta e si gioca al teatro. Ci sono un Diavolo e un Angelo che sono attori di strada, e gli amici più cari di Andrea. C'è un cerchio magico, dentro cui tutto diventa possibile. Ci sono rose che si trasformano in essenze e colori. Ma soprattutto ci sono storie e incantesimi capaci di guarire ogni male. Una storia che profuma di paesi lontani, di gioia e di speranza, e soprattutto di amicizia. Quella che fa bene al corpo e all'anima. Dall'autrice che ha accompagnato un'intera generazione, una storia magica alla scoperta dell'amicizia e delle altre culture.

La voce dei morti
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Beckett, Simon

La voce dei morti

Bompiani, 02/07/2015

Abstract: Tutti erano sicuri si trattasse di una delle vittime adolescenti di Jerome Monk, il serial killer delle brughiere del Dartmoor, e che ci fossero solo altre due vittime da ritrovare, le gemelle Bennett. Le ricerche non avevano tuttavia dato frutti, e con Monk al sicuro dietro le sbarre, si erano presto arenate. Per l'antropologo forense David Hunter, e per tutta la squadra che aveva lavorato al caso, la vita era andata avanti. E il sonno eterno delle gemelle era continuato indisturbato. Adesso, a otto anni dal ritrovamento di quel cadavere seppellito nella brughiera, si apre però uno scenario da incubo. Monk è fuggito di prigione e per qualche oscuro motivo sembra dare la caccia a chiunque abbia partecipato a quelle infruttuose ricerche. Hunter, tornato nelle brughiere del Dartmoor in risposta a una disperata richiesta di aiuto, si rende conto lentamente che nulla è come sembra. Mentre la spirale di violenza innescata da Monk si stringe intorno a lui, appare sempre più evidente che il passato non è affatto morto e sepolto.

Scritto nelle ossa
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Beckett, Simon

Scritto nelle ossa

Bompiani, 02/07/2015

Abstract: Un cadavere incenerito, del quale restano però misteriosamente intatti una mano e i piedi. Questo l'enigma che si trova davanti il dottor David Hunter quando raggiunge un cottage isolato su una sperduta isola delle Ebridi Esterne. Sembra un caso da manuale dell'inspiegabile fenomeno di autocombustione spontanea, ma Hunter è deciso a non cedere alle tentazioni del paranormale. La sua caparbia volontà di non chiudere il caso scatena una spirale di delitti che sconvolge la vita sonnolenta della comunità di pescatori, mentre una tempesta di violenza inaudita la isola dal resto del mondo per una lunga, fatidica settimana. Con l'aiuto di un ispettore in pensione e di un sergente di polizia alcolizzato, David Hunter dovrà portare alla luce gli oscuri segreti dei personaggi più in vista dell'isola, mettendo insieme le tessere insanguinate di un puzzle intricato e perverso, nel quale nessuno è quello che sembra. Un agghiacciante intreccio di ricatti a sfondo sessuale, efferate vendette e scienza forense nell'atteso seguito di La chimica della morte

Mitologia di famiglia
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Guarducci, Cristina

Mitologia di famiglia

Fazi Editore, 01/07/2015

Abstract: Un padre sadico pienamente realizzato nel suo mestiere di chirurgo, una madre falsamente sottomessa che infetta la prole con l'infamia dell'incesto. Tre fratelli e tre sorelle dall'apparenza magnifica in cui si mescolano mostruosità mitologiche e difetti banalmente umani: una bellissima Lupa mannara, un primogenito che si crede un gabbiano, un Ipocondriaco rinchiuso in camera ad addestrare gli insetti, un ombroso Condottiero che fonderà una setta. E infine, incorniciato dalla natura selvaggia della Maremma, il doloroso amore di una delle figlie con un mezzo uomo troppo vicino alla razza delle scimmie. Sullo sfondo di una provincia toscana semireale, emergono a uno a uno i personaggi di una saga familiare feroce e fantastica, movimentata di avventure, straziata da tradimenti, soprusi e menzogne. Cristina Guarducci, qui al suo esordio, si sbarazza dei buoni sentimenti che drappeggiano le relazioni di parentela e descrive con ironia dissacratrice l'autodistruzione della famiglia condannata dalle sue stesse perversità. Mitologia di famiglia è un romanzo divertente e spietato, che sta tra l'umorismo naturalista di Gerald Durrell e la crudeltà esistenziale di Agota Kristof.

Nonchalance
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Guarducci, Cristina

Nonchalance

Fazi Editore, 01/07/2015

Abstract: Una donna senza nome, con un bambino nato da un amore ormai finito. Un musicista nero, Jean Marie, spazzino di giorno e clarinettista jazz di notte. Due solitudini che s'incontrano una mattina in un parco, a Parigi, prima che lei si volti e ritorni al suo elegante quartiere, il Marais. In questo piccolo villaggio ritagliato nella metropoli, rifugio di inguaribili romantici e agiati bohémien, la sua vita proseguelenta e tranquilla: c'è il piccolo Diego da accompagnare all'asilo; l'atelier che espone i suoi lavoretti in ceramica; ci sono George e Bess, la coppia di americani ricchi e alla moda. E c'è, soprattutto, l'imperturbabile "signore di Nation", l'amato-odiato psicanalista che in cambio delle sue confessioni le offre soltanto frustranti silenzi. Immersi in una routine apparentemente tranquilla, la donna e il musicista spazzino si cercano e si ritrovano in sale cinematografiche abbandonate a metà film per la fretta di gettarsi l'uno sull'altra, o nella penombra dei jazz club dove Jean Marie suona e coltiva altre mille relazioni parallele, senza che i due possano però rinunciare a un legame che, inizialmente esile come il caso, si rivela presto un nuovo, tenace motivo di speranza. Questo romanzo particolarissimo, dalla voce intima eppure curiosamente distaccata e impersonale, come a difendersi dal riaffiorare di ricordi e sofferenze, racconta due anni di vita e passione a Parigi, con una verità e un realismo capaci di parlare direttamente al cuore di tutti coloro che hanno persoun amore o che a gran fatica, tra mille diffidenze, l'hanno ritrovato.