Trovati 858830 documenti.
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Feltrinelli Editore, 16/10/2021
Abstract: George Saunders torna con una novella, un apologo in forma di lettera che va dritto al cuore del problema della convivenza fra umani e animali, del rapporto fra la natura e i suoi abitanti.La storia è narrata da un peloso quattrozampe entrato in contatto con i cosiddetti esseri civilizzati. Una volpe gentile e sognatrice che con il suo candido sguardo riesce nell'impresa di commuovere, divertire e far riflettere con la sua originalissima e improbabile eloquenza.Volpe 8 è un racconto comico e crudele, semplice e profondo. Una piccola grande lettura attraverso la quale vedere il mondo come se fosse la prima volta.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2021
Abstract: Siamo in Africa sub-sahariana, da qualche parte nell'interno, nel villaggio del clan dei Mulongo.Una notte, un incendio devasta il villaggio e scompaiono dodici giovani uomini.Dove sono finiti? Chi è responsabile?Una delle madri, Eyabe, continua a sognare un paese fatto di acqua e lascia il villaggio alla ricerca del figlio.Il capotribù Mukano si mette in viaggio con la sua scorta per chiedere notizie alla regina bwele, la tribù vicina con cui intrattengono pacifici scambi commerciali.Suo fratello Mutango invece si allontana perché vuole approfittare della situazione e prendere il comando del villaggio grazie all'aiuto del popolo vicino.Lungo il tragitto, i tre personaggi iniziano a intuire una terribile verità: un popolo straniero giunto dal mare rifornisce di armi da fuoco gli abitanti della costa, in cambio di esseri umani.Léonora Miano ci fa conoscere un mondo che si regge sul culto dei morti e degli antenati, sui riti di purificazione e d'iniziazione, un mondo fatto di magia e superstizione, in cui il dio sole cambia nome nel corso della giornata segnando lo scorrere del tempo e le donne si aggiustano la capigliatura prima di andare a dormire per non fare brutti sogni. E proprio la riflessione sulla condizione femminile attraversa buona parte del romanzo. Se le donne della tribù mulongo vivono la contraddizione di detenere il potere di generare ma di essere considerate come bambini fino all'anzianità, proprio a loro sembra affidata l'unica speranza nel finale del romanzo: cantare le gesta dell'estinto popolo mulongo per tenerne in vita il ricordo.
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Feltrinelli Editore, 02/10/2021
Abstract: Lupi sfrattati o in pensione, alci disoccupate che si ammalano di depressione, Raperonzolo, Cipollonzolo e Pomodoronzolo rapiti dalla jihad agroalimentare, un gattino che vuole diventare il gatto con gli stivali ma non ha i soldi per comprarsi gli stivali... Attingendo alla tradizione classica delle favole, e stravolgendola, Ugo Cornia scrive e riscrive venti fabliaux contemporanei, rispettandone per argutezza lo spirito antico ma attualizzandone la critica sottesa ai comportamenti e ai costumi del nostro vivere. Senza mai rinunciare alla leggerezza e a uno stile piano, accessibile, queste favole si aprono spesso allo scavo profondo dei sentimenti – per esempio ne La favola della cicogna, che "dopo una vita di lavoro indefesso, ormai stanca di tutto, aveva sviluppato in sé il sentimento dell'estrema tragicità dell'esistere, cosa che nella sua testa si traduceva nella frase 'meglio sarebbe stato il non esser mai nati'". Non manca neppure l'ironia nei confronti di alcune mode editoriali, come nella favola che chiude la raccolta – quella dei personaggi di favole famose che un bel giorno hanno voluto lasciare la propria favola per trasferirsi in un noir.Venti favole dissacranti e fanciullesche per un Natale a basso indice glicemico.
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La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose
Feltrinelli Editore, 31/10/2019
Abstract: C'è un libro di duecento pagine che nessuno ha mai letto. Lo chiamano Manoscritto Voynich, dal nome di un mercante polacco che lo comprò nel 1912 a Frascati: tra piante immaginarie e profili di donne svestite, contiene caratteri sinuosi e arzigogolati mai visti prima. È possibile decifrarlo? E poi che cosa sono gli occhi, animali, mani e utensili che gli scribi minoici incidevano sui sigilli di pietra e sulle barre di argilla, a Creta, nel secondo millennio a.C.? È la prima scrittura europea e ancora non la capiamo. Ma anche la prima scrittura cinese è avvolta nel mistero, come quella più recente degli abitanti dell'Isola di Pasqua.Silvia Ferrara studia le scritture oggi indecifrate e ce le racconta in un viaggio sorprendente, non solo tra i misteri della storia, ma anche nei meandri della nostra mente. Che la scrittura sia stata inventata da zero più volte ormai è quasi sicuro. Questo significa che il cervello umano è arrivato allo stesso risultato in diverse epoche e regioni del mondo. Ma come si è arrivati a questa invenzione? E, soprattutto, perché? In breve: che cosa ci porta a scrivere?Se oggi usiamo WhatsApp più del telefono e gli emoji più delle parole, non vuol dire che siamo tornati ai geroglifici, ma che stiamo ricorrendo all'iconicità, uno strumento necessario per comunicare oggi come lo era nelle prime scritture inventate migliaia di anni fa. Non siamo tornati indietro. Stiamo, invece, andando avanti, fedeli alla nostra natura, conformi alle regole della nostra evoluzione. Questo libro è un viaggio mai raccontato, fatto di lampi di genio nel passato, della ricerca scientifica di oggi e dell'eco, vaga e imprevedibile, della scrittura del futuro.
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Feltrinelli Editore, 20/11/2021
Abstract: Berlino, 1931. La crisi economica si aggrava, il conflitto fra nazisti e comunisti diventa sempre più violento e in città infuria una guerra fra bande di criminali rivali, mentre il commissario Gereon Rath, per fare un favore ai colleghi dell'Fbi, deve tenere sott'occhio Abe Goldstein, un gangster americano in città per motivi oscuri. Come se non bastasse, viene coinvolto da Charly, la sua eterna non fidanzata, nelle indagini su un misterioso furto di gioielli al grande magazzino KaDeWe finito male, con uno dei rapinatori che è precipitato dal cornicione.Ritroviamo qui i personaggi degli altri suoi romanzi, delineati con cura, vividezza e intensità, cui si aggiunge il sorgere sempre più violento della caccia agli ebrei, delle bande di nazisti, dell'opposizione ai comunisti e della crisi dell'economia tedesca.Un thriller mozzafiato sullo sfondo di una città sull'orlo dell'abisso.
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Feltrinelli Editore, 30/10/2021
Abstract: Fin dall'infanzia in un collegio della Ddr, Peter Holtz si distingue per una ligia ed entusiasta adesione al verbo comunista, più tardi condita da uno slancio cristiano. Vuole il bene di tutti, l'abolizione del denaro e della proprietà privata. Peccato che il suo zelo sortisca spesso un effetto contrario a quello voluto. Per giunta una strana fortuna sembra perseguitarlo. Nel 1989 la rivoluzione tanto agognata pare finalmente realizzarsi, ma il risultato è inaspettato: l'economia di mercato sembra contraddire il corso del mondo come lui l'aveva previsto. E gli procura ricchezze inaudite, trasformandolo in un imprenditore di successo.Che si fosse impegnato per la causa sbagliata? O per la causa giusta, ma percorrendo la strada sbagliata?Ingo Schulze dà vita con poesia e umorismo a un personaggio indimenticabile, un picaro fra mondi capace di svelare la realtà sotto una nuova luce: uno sguardo straniante di cui oggi vi è più che mai bisogno.
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Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a credere
Feltrinelli Editore, 07/11/2019
Abstract: Il dibattito pubblico italiano spesso è influenzato da luoghi comuni sull'economia che non trovano alcun fondamento nella realtà. Ce n'è di ogni genere. Ci sono le bufale sull'Europa, molto in voga in questo periodo, per cui l'euro altro non è che un complotto ordito da oscure potenze nord-europee per affamare i paesi mediterranei. Ci sono quelle sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere (per farci cosa poi non si sa) e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le bufale sui tecnocrati, incapaci e, forse, corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato (che ha fatto raddoppiare i prezzi) e che hanno deciso, di loro iniziativa, di impedire il finanziamento del deficit pubblico stampando moneta (da qui la rovina dei conti pubblici italiani). Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi di sostenibilità del sistema pensionistico italiano non derivano da forze demografiche (invecchiamento della popolazione, crollo delle nascite), ma dalla malvagità di qualche ministro di governi dell'austerità. E così via.Spesso nelle bufale ci sono elementi di verità. Ma è importante, se vogliamo capire l'economia del nostro paese e quella mondiale, saper distinguere questi elementi di verità dalle esagerazioni che vengono ad arte create da una martellante propaganda sui social e, sempre più, sui media tradizionali, per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. Questo è quello che fa Carlo Cottarelli analizzando i pregiudizi e le fake news che inquinano il dibattito italiano, per separare quello che c'è di vero dalla propaganda e liberarci dallo sciame velenoso di idee sbagliate che si è diffuso negli anni dell'Italia "populista". Senza dimenticare che esistono bufale più tradizionali, quelle dell'establishment, che pure sono fuorvianti. Il libro si chiude con un capitolo sulle "tecniche di disinformazione" perché, se si capisce come le bufale vengono preparate, diventa più facile non farsi prendere per il naso.
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Feltrinelli Editore, 07/05/2022
Abstract: La vicenda editoriale del "Dottor Živago" è una storia avventurosa e labirintica come quella del grande capolavoro. Un romanzo sul romanzo. In "Živago nella tempesta" Paolo Mancosu si fermava alla morte di Pasternak, avvenuta il 30 maggio 1960. Ma restavano da chiarire molti interrogativi e molte piste dovevano ancora essere seguite. Perché il caso editoriale più clamoroso del Novecento rimane oscuro se non si racconta la storia d'amore tra Pasternak e la sua compagna Ol'ga Ivinskaja e se non si rivolge l'attenzione al suo destino, insieme a quello della figlia di lei, Irina Emel'janova. Un destino segnato dalla costante presenza del kgb, degli apparati politici sovietici e dei comunisti italiani legati a Pasternak.Lavorando da detective su documenti che per sessant'anni erano rimasti custoditi negli archivi Feltrinelli, Mancosu racconta una storia avvincente in cui i colpi di scena si susseguono senza tregua in un crescendo che va dall'intercettazione da parte del Kgb del "testamento" di Pasternak alla costruzione di documenti falsi da parte di alcuni dei protagonisti, fino all'arresto di Ol'ga e Irina e alla loro condanna al campo di lavoro in Siberia.Un caso editoriale, quello del "Dottor Živago", che non si capisce se non si entra nei dettagli della storia dei dattiloscritti. A partire da importanti documenti, conservati negli archivi Feltrinelli e in altri archivi in Europa, Russia e Stati Uniti, Mancosu ricostruisce le peripezie dei sette dattiloscritti che Pasternak inviò da Peredelkino in Occidente nella speranza che almeno uno trovasse la via della pubblicazione. Per la prima volta scopriremo quale dei sette dattiloscritti fu la fonte dell'edizione russa pirata orchestrata dalla Cia nel 1958 e l'identità di colui che fornì il microfilm del dattiloscritto alla Cia. Una storia che fino a oggi era rimasta avvolta nel mistero.Nell'Europa attraversata dal terrore e dagli spettri della Guerra fredda, la vicenda febbrile del capolavoro di Pasternak si rivela una prova eroica per la salvezza della letteratura e della libertà.
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Feltrinelli Editore, 14/11/2019
Abstract: Le cinquantuno conversazioni qui raccolte offrono un Giorgio Bassani in presa diretta e a figura intera: e restituiscono al lettore i suoi talenti indomabili e l'altezza – in tutti i sensi – della sua voce. Alcune di esse, appena ritrovate, compaiono in volume per la prima volta; altre, realizzate con la complicità di amici quali Mario Soldati, Enzo Siciliano, Manlio Cancogni e Claudio Varese, si svolgono come autentici happening; altre ancora ci presentano Bassani attraverso lo sguardo di beninformati cronisti americani, svedesi, brasiliani, inglesi, argentini e francesi.Autore di un'opera poetica, narrativa e saggistica fra le memorabili del Novecento, Bassani è innanzitutto l'inventore di una voce. Qui, lungo quattro decenni all'incirca, il lettore può ascoltarla mentre va prendendo forma, seguendone i guizzi di genialità critica e autocritica, i progetti irrealizzati che balenano per accenni, le illusioni e le delusioni, le impuntature e le gioie, le rabbie e gli slanci, il partito preso di contraddire e la fame di complicità, in breve: la progressiva scoperta di sé e del mondo nei momenti in cui si trova intercettata dalla pubblica notorietà, da un interlocutore equipaggiato di taccuino o di magnetofono o magari della sola memoria.Da oggi in avanti, "Interviste 1955-1993" – volume curato da Beatrice Pecchiari e Domenico Scarpa, con una premessa di Paola Bassani – si aggiunge al canone dell'opera di Bassani come un diario vocale ininterrotto, come un autocommento su pungolo altrui. Il libro assertivo e antagonista di un uomo che seppe coltivare il raro dono della "distrazione interiore".
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Feltrinelli Editore, 20/11/2021
Abstract: Alla fine degli anni sessanta, nel triangolo fra Padova, Treviso e Venezia abitano alcuni degli uomini più feroci del terrorismo italiano. Hanno un disegno: spargere terrore per instaurare un regime militare autoritario, proprio come era accaduto in Grecia con il golpe dei colonnelli.Alle 16.37 del 12 dicembre 1969, a Milano, sotto il grande tavolo al centro della sala aperta al pubblico della Banca nazionale dell'agricoltura esplode una bomba. Diciassette persone muoiono. Centinaia rimangono ferite. Da allora sono passati anni di inchieste e decine di sentenze. Di questa strage sappiamo molto, anche se un colpevole manca.Maurizio Dianese e Gianfranco Bettin hanno lavorato sulle carte delle indagini e dei processi, hanno intervistato protagonisti e testimoni e sono andati nei luoghi di questa lunga storia, per gettare un po' di luce sullo spazio in cui hanno agito e si sono a lungo nascosti alcuni dei suoi personaggi principali. Chi sono gli ideologi e gli esecutori della stagione feroce in cui il rischio di perdere la nostra "democrazia difficile", come la definì Aldo Moro, è stato altissimo?Questo è un viaggio nel capitolo più buio e violento della storia italiana, nel quale la violenza dell'estrema destra di Ordine nuovo, l'Ufficio Affari riservati del ministero dell'Interno, i servizi segreti militari, le stragi, gli omicidi e la strategia della tensione sono i tasselli che ancora oggi la giustizia non è riuscita a comporre nel quadro definitivo della verità processuale.
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Feltrinelli Editore, 16/10/2021
Abstract: María Zambrano, allieva di José Ortega y Gasset e di Xavier Zubiri all'Universidad Central di Madrid, fu esiliata dopo la guerra civile e viaggiò, peregrinando e nascondendosi, dal Messico a Cuba, da Roma alla Svizzera. Con uno sguardo profondo e delicato, Luigina Mortari compone il ritratto di una vita in fuga e di un pensiero libero: "La filosofia di Zambrano spazia sui paesaggi dell'anima, apre all'immensità del cosmo, addolcisce il discorso con parole di poesia, e per queste sue qualità può sembrare una filosofia dell'intimo. Ma così non è: è filosofia per la vita, non solo per la vita intima dell'anima ma per la vita con gli altri, per quella vita che è convivere".Il pensiero di Zambrano è magmatico e denso di mistero. La sua parola è melodia. La scommessa è la rinuncia alla sicurezza illusoria di ogni sistema, alla pretesa divina di spiegare l'essenza delle cose, per cercare un pensiero capace, semplicemente, di risuonare. Ispirata dalla tradizione pitagorica ed eraclitea, Zambrano propone un metodo che "non è una cosa della mente ma della vita, tutta la vita è un cammino di saggezza". E inaugura così una nuova, rivoluzionaria postura per pensare l'esperienza.
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Feltrinelli Editore, 20/11/2021
Abstract: La storia e l'eredità della scuola fondata nel 1919 da Walter Gropius sono inseparabili dalla vicenda della Repubblica di Weimar. "Ma il Bauhaus non si limitò a riflettere gli alti e bassi della realtà: cercò anche di mutarla. Quando si voleva eternare il caos, il Bauhaus rivendicò, con Gropius, l'ordine. Quando più tardi si cercò di eternare l'ordine vacillante e oppressivo della razionalizzazione industriale, il Bauhaus, con Meyer, si adoperò per dare a questa razionalizzazione un contenuto sociale."Nel dopoguerra Tomás Maldonado dovette fare i conti con l'esperienza del Bauhaus quando, con altri, avviò a Ulm la Hochschule für Gestaltung, la nuova scuola di progettazione che ha segnato in modo indelebile la storia del design nel secondo Novecento. E in diverse circostanze prese posizione nei confronti della "tradizione Bauhaus", con un atteggiamento critico e controcorrente che voleva riportarne il lascito culturale dal piano del mito a quello della realtà.La collezione di scritti, lettere e interventi risalenti al lungo periodo tra il 1955 e il 2009 si confronta con uno snodo storiografico decisivo per il design e solleva una serie di questioni ancora attuali: il rapporto tra arte e design, la formazione dei progettisti, l'importanza della scienza per l'attività progettuale e, non per ultimo, il ruolo politico e la responsabilità del designer nei confronti dei grandi problemi sociali e ambientali del nostro tempo. Ogni critica al Bauhaus è in realtà per Maldonado un'occasione per discutere questioni contemporanee e questa raccolta, esplorando la discontinuità fra il passato e la nuova visione pedagogica e sociale di Ulm, ne rivela la straordinaria modernità.
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Lezioni di fiducia per diffidenti
Feltrinelli Editore, 16/10/2021
Abstract: In un periodo storico in cui sembra impossibile poterci fidare del prossimo e ci sentiamo sempre più soli, finiamo per lasciare che la diffidenza proietti ombre sinistre persino su figure un tempo rispettate, addirittura amate. Non ci salva l'impressione di essere padroni del nostro micromondo.Il sollievo dalla faticosa battaglia per controllare tutto da soli, e il balsamo sulla ferita che la vita infligge all'idea di sé come persone forti e indipendenti, è la resa a uno spazio più ampio e potente del nostro io.Per arrenderci, per non impantanarci, occorre uscire dall'angustia di noi stessi, accettare di aprirci agli altri e al mistero dell'essere vivi. Bisogna poter immaginare che ci sia un oltre, e accoglierlo a occhi, cuore e braccia aperti.Occorre lasciar andare la paura, che ci costringe a un eccesso di controllo, e coltivare la fiducia nella vita, che ne sa più di noi come individui isolati.La ricompensa è la leggerezza. Liberare l'energia dalle trappole emotive, dai circoli viziosi, dalle ruote di criceto, dal rimuginio sfinente. Posare a terra zaini pesanti, decontrarre i muscoli, respirare finalmente!Tutto sotto controllo: la propria vita, e a volte anche quella degli altri. È faticoso, ma se ci si riesce, si prova un senso di padronanza che crea l'illusione di poter gestire davvero ogni cosa.Tuttavia, quando quest'idea viene smentita – e prima o poi accade a ciascuno di noi – si scopre la propria umanità, fatta di fragilità, limiti e incertezza."Per chi non riesce a dire: sia fatta la tua volontà, è dura vivere solo e soltanto con le proprie limitate forze e personali prospettive.In questo libro impareremo ad abbandonare le zavorre inutili e a lasciarci sedurre dalla leggerezza di una profonda fiducia nella vita e verso gli altri."
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Le emozioni nascoste delle piante. Come si esprimono, comunicano e interagiscono i vegetali
Feltrinelli Editore, 14/11/2019
Abstract: Per quanto incredibile ci possa sembrare, le piante sono in grado di provare un'ampia gamma di emozioni. E come è stato recentemente dimostrato, sanno anche, con mezzi dai più straordinari ai più semplici, trasmettere quello che provano. Si difendono, attaccano, siglano alleanze, cacciano, costruiscono, trascinano, comunicano a distanza le loro paure, le loro sofferenze e le loro gioie. Ora è dimostrato: ci percepiscono, ci riconoscono, ci considerano, reagiscono alle nostre emozioni ed esprimono le loro.È anche possibile che ci inviino informazioni terapeutiche, messaggi di gratitudine, richieste di aiuto? Sì, le piante sono dotate di intelligenza, di sensibilità e perfino di una forma di telepatia rilevata anche dagli strumenti di misurazione. Sebbene sorprendente, ciò che viene raccontato in questo libro è il risultato di osservazioni ed esperimenti scientifici.A quanto sembra, la natura non smette di parlarci. Sta a noi, quindi, smettere di essere sordi.
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Strategie per contrastare l'odio
Feltrinelli Editore, 06/11/2021
Abstract: "Ma a cosa serve? A cosa serve leggere un libro? A cosa serve parlare sui social? Perdere tempo quando sta arrivando il peggio? Serve.Siamo minoranza? Siamo maggioranza: non elettorale, forse, ma una maggioranza di buon senso, che è il più diffuso degli slogan. Che magari ha meno peso, perché il buon senso è più faticoso e richiede più tempo, ma non per questo dobbiamo rinunciarci."Contrastare l'odio non significa essere buonisti o santi. È rifiutare una dialettica basata sulla sopraffazione.Per questo è qualcosa che si può imparare e che si può migliorare: con azioni pratiche e condivise, cioè mediante delle strategie. Strategie per contrastare l'odio è un metodo per una rivoluzione gentile e leggera, una rivoluzione fatta con un sorriso e con la voglia di condividere.È fatta nei gesti di tutti i giorni, che ci permettono di giocare la nostra partita contro l'odio, scegliendo di volta in volta quello più adatto o sostenibile, quello che più ci appartiene.Sapendo che il superlativo di "buonisti" è "ottimisti".Strutturato in capitoli che alternano teoria ed esercizi, barzellette e poesia, film, quadri e pubblicità, Strategie per contrastare l'odio costruisce un ragionamento complessivo intorno all'odio e suggerisce come disintossicarsene concretamente.
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L'occhio del corvo. Il giovane Sherlock Holmes
Feltrinelli Editore, 10/10/2019
Abstract: Londra 1867. C'è un ragazzo che gira per i quartieri popolari a sud del Tamigi. Invece di studiare, preferisce osservare la gente e dedurne le abitudini. Si chiama Sherlock Holmes, è figlio di una nobile inglese sposata con un naturalista di origine ebrea, e per questo ripudiata dalla sua famiglia.Un giorno la polizia trova il corpo di una giovane donna pugnalata e incolpa dell'omicidio un macellaio arabo. Per Sherlock è l'occasione di mettersi a indagare per conto proprio. Grazie alle sue speciali capacità, trova degli indizi e riesce a risalire al colpevole. Decide così di dedicare la sua vita alla ricerca dei criminali, ma pagherà per questo il prezzo della solitudine.
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Il demone oscuro. Il giovane Sherlock Holmes
Feltrinelli Editore, 10/10/2019
Abstract: È il 1868 e Benjamin Disraeli è appena diventato il primo ministro dell'Impero inglese. Beatrice, una ragazza semplice, bellissima e grande ammiratrice di Sherlock, appare di notte alla sua porta. È terrorizzata e racconta una storia inverosimile: mentre stava tornando a casa con un'amica è stata assalita da un mostro vero e proprio con le sembianze del cattivo delle fiabe, che poi è scomparso portando via l'amica. Sherlock pensa che Beatrice abbia inventato tutto per attirare la sua attenzione, ma quando inizia a investigare capisce che non è così, anzi, tra i sospetti vi sono persone molto vicine a lui. Un'atmosfera di segreti, paranoia e sorprese accompagna il giovane investigatore, nel tentativo di risolvere un caso che sembra sfuggire a ogni spiegazione logica, quasi che il Demone oscuro rappresenti le paure più profonde e inconfessabili di molti.
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Feltrinelli Editore, 13/11/2021
Abstract: "Scomparve nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1987. Uscì di casa in punta di piedi per non svegliare il fratello e in una fuga priva di testimoni, protetta dalle tenebre, si dissolse nel nulla. Aveva settantatré anni. Si chiamava Federico Caffè. […] Non aveva alcun motivo materiale che potesse indurlo a uscire di scena. Forse qualcuno lo aiutò a fuggire. Lo attese a bordo di un'automobile davanti al portone…" Ma venne davvero aiutato da qualcuno? E poi perché dovremmo escludere che qualcuno possa averlo aiutato a uccidersi? Ma chi era Federico Caffè? Economista "disubbidiente", teorico scontroso e problematico di uno Stato sociale senza cedimenti a compromessi e clientele, "seduttore intellettuale" tutto dedito all'insegnamento e alla formazione dei propri allievi, fu il creatore di un laboratorio teorico da cui usciranno uomini capaci di pensare l'economia come sistema razionale in grado di garantire anche i più deboli. Ma il 15 aprile 1987 Federico Caffè era soprattutto, o si sentiva, un uomo solo.
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Feltrinelli Editore, 30/10/2021
Abstract: La vita di Susan è perfetta… per Susan. Ha un appartamento a Londra tagliato su misura per una sola persona, un lavoro che soddisfa la sua passione per la logica e un accordo molto civile con un gentiluomo che le garantisce adeguati stimoli culturali, e non solo, senza inutili sdolcinatezze. Guai perciò a chiunque tenti di abbozzare un maggior coinvolgimento emotivo e di accorciare le distanze: Susan punge, come i cactus che colleziona. Eppure, si sa, la vita sfugge a ogni controllo. E l'aplomb di Susan inizia a vacillare quando deve fare i conti con un lutto improvviso e con la prospettiva, del tutto implausibile secondo lei, di una gravidanza. Proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili. E l'inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.
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Feltrinelli Editore, 04/12/2021
Abstract: Alabama, anni trenta. A Maycomb, Alabama, tra verande polverose e tribunali surriscaldati, Scout Finch cresce accanto al padre avvocato, Atticus, imparando che il coraggio è un lavoro di ogni giorno. Con il fratello Jem e l'amico Dill esplora il quartiere, attratta dal silenzio di Boo Radley, l'enigmatico vicino temuto da tutti. Intanto la città si stringe attorno a un processo: Tom Robinson è accusato di un delitto che non ha commesso, ma accusare un nero è semplice e fa comodo a molti. Nelle aule afose e nei crepuscoli estivi, la curiosità infantile si misura con la trama dei pregiudizi, con l'inerzia delle convenzioni, con la possibilità – difficile ma illuminante – di mettersi nei panni degli altri. Nel ritmo quieto delle stagioni, le parole di Atticus diventano bussola e contraddizione; ogni gesto pubblico ha un peso privato, ogni scelta un costo. La voce limpida e ironica della bambina diventata adulta racconta un'educazione etica e sentimentale fatta di sguardi nuovi e di sconfitte necessarie. Tra Southern Gothic e romanzo di formazione, Il buio oltre la siepe trasforma una piccola città del Sud in specchio dell'America e laboratorio di coscienza. Quel che prende forma dentro e fuori dall'aula, nel cortile dei Finch e dietro la siepe di Boo Radley è l'idea di una giustizia che non coincide con i verdetti, ma con la tenacia dell'osservazione e con l'ostinazione dell'empatia.Traduzione di Vincenzo Mantovani"Il vero coraggio è quando sai che sei battuto prima di cominciare ma cominci lo stesso e vai fino in fondo qualunque cosa accada. Si vince di rado, ma qualche volta si vince."Ambientato nel profondo Sud degli Stati Uniti durante gli anni della Grande depressione, Il buio oltre la siepe rivelò la voce schietta e ferma di Harper Lee, capace di trasformare la memoria di un'infanzia in una parabola universale sulla giustizia e sull'empatia: lo sguardo di una bambina che, imparando a capire gli altri, scopre la misura esatta del coraggio umano.