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Fai piano quando torni
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Truzzi, Silvia

Fai piano quando torni

Longanesi, 08/03/2018

Abstract: "La prosa di Silvia Truzzi è ipnotica. Ogni suo periodare – nei dialoghi e nelle scene – è un mantra cui chi legge porta se stesso. Ed è come quando si narra di una favola che impegna anni e anni per sbocciare tra i giorni grigi."Il Fatto Quotidiano - Pietrangelo Buttafuoco"Nei libri continuo a cercare un sollievo, una luce nel buio. Margherita e la sua amica improbabile mi hanno ricordato come le ferite del cuore vadano affrontate e curate con coraggio, ma senza vergognarsi delle cicatrici che lasciano. Perché le cicatrici sono la cerniera di tenerezza che ci impedisce di sprofondare nel cinismo."Corriere della Sera - Massimo Gramellini"Silvia Truzzi affonda le sue parole nello spazio cieco di ogni donna, di ogni uomo. È nata una scrittrice."Roberto Saviano"Una prova d'arte mozzafiato, tutta dolcezza e stupore."Pietrangelo ButtafuocoMargherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. È bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell'adorato papà, morto all'improvviso otto anni prima, sia l'abbandono del fidanzato che l'ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d'auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco è stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne – nata poverissima, "venduta" come sguattera da bambina – ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da più di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana. I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, però, fuori dall'ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambierà in meglio la vita di entrambe.  Un romanzo pieno di grazia che racconta, con tono ironico e sorprendentemente leggero, il dolore della perdita e la fatica della rinascita.

La lunga terra
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Pratchett, Terry - Baxter, Stephen

La lunga terra

Salani Editore, 22/02/2018

Abstract: Per il genere umano tutto cambia per sempre il giorno in cui viene postato su Internet lo schema di uno strano congegno, lo stesso che l'agente Monica Jansson trova a casa del professor Linsay, scomparso misteriosamente in un incendio: una scatola contenente un intrico di fili e un interruttore a tre vie. È un 'passatore', uno strumento che permette di navigare tra miliardi di versioni diverse della Terra. Assemblarlo è molto semplice e improvvisamente per tutti si aprono le porte di un universo disabitato e selvaggio, inesplorato e ricco di risorse e misteri: è la Lunga Terra, un nuovo inaspettato Far West da esplorare, conquistare e da cui ripartire. Nessuno però sa dire con certezza se i mondi paralleli siano infiniti come sembrano o se siano circolari e a un certo punto si esauriscano. Solo Joshua Valienté può rispondere a questa domanda perché è l'unico a potersi muovere tranquillamente tra gli universi senza passatore. Ingaggiato dalla Black Corporation, Joshua parte da Terra Riferimento per una spedizione segreta sulla Mark Twain insieme a Lobsang, un meccanico di motociclette tibetano reincarnatosi in un computer. Ma l'esplorazione, tra insidie e meravigliose scoperte, rivelerà una terribile minaccia per l'umanità. Al centro della Lunga Terra, scritto a quattro mani da due giganti del genere come Pratchett e Baxter, c'è un viaggio. Un viaggio tra le infinite possibilità del nostro mondo, ma soprattutto un viaggio senza tempo nel mondo della fantascienza.

La grammatica dei sapori e delle loro infinite combinazioni
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Segnit, Niki - Pradella, Cristina

La grammatica dei sapori e delle loro infinite combinazioni

Edizioni Gribaudo, 28/09/2011

Abstract: Una guida originale per sperimentare i sapori attraverso svariate combinazioni, dai classici cioccolato e nocciole agli insoliti caffè e formaggio di capra.Un libro unico, che offre idee e spunti creativi per una cucina tutta da scoprire.TostatiCarnosiCaseariDi terraSenapatiSulfureiDi mareSale e salamoiaErbe e verdeSpeziatiDi boscoFruttati freschiFruttati cremosiAgrumatiDi rovo e siepeFruttati fioriti

La felicità sul comodino
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Simone, Alberto

La felicità sul comodino

Tea, 15/03/2018

Abstract: Piccoli segreti per vivere meglio ogni giorno"Alberto Simone ha il dono impagabile di farci sentire tutti migliori."Maria Rita Parsi"Trovo che il libro di Alberto Simone abbia una caratteristica di fluidità e di levità che lo rende molto accessibile. Usa con consapevolezza energetica le parole, e il risultato è molto gradevole e mai banale."Rossella Panigatti"Questo piccolo libro (fisicamente piccolo, discreto, gentile) ci spinge all'invenzione, al sogno, al coraggio. Grazie!"Barbara Alberti"A chi non piacerebbe avere un amico che ogni sera si sedesse accanto al nostro letto e ci accarezzasse l'anima, come farebbe un papà con il proprio bambino? Ecco cosa ho pensato leggendo il libro di Alberto Simone. Un vero amico che ci regala un passaporto per il mondo dei sogni."Antonio Manzini"Piccoli rimedi (concreti) per vivere meglio."Corriere della Sera"Chi non desidera essere felice? Chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? Chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicità, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia? "Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità. In queste pagine, invece, parleremo di una felicità possibile e duratura. Una condizione di maggiore libertà e stabilità emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l'universo al quale apparteniamo. E lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che è quella di saper godere e gioire di tutto ciò che riempie e rende unica la nostra vita." 

Il metodo della paura
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Aitala, Rosario

Il metodo della paura

Laterza, 22/02/2018

Abstract: Il terrorismo è un metodo funzionale al potere. È l'uso della paura per soddisfare interessi politici e ideologici. La sua storia è, essenzialmente, la cronaca di un abuso di umanità. Non esiste categoria più universale e controversa del terrorismo. Vi sono terrorismi e terroristi in ogni pagina della storia, ma ciascuno definisce il 'proprio' terrorista arbitrariamente. In origine la ferocia veniva somministrata e dosata da dittatori e cortigiani come cinico sistema di governo, poi il metodo della paura è stato utilizzato anche da persone 'comuni' contro altre persone 'comuni': arma di liberazione, strategia eversiva, tattica geopolitica, tecnica mafiosa, sublimazione del martirio. Questo libro ricostruisce i tempi, i contesti e i sistemi di valori e disvalori nei quali è stato sperimentato il metodo della paura. Dal Terrore nella Rivoluzione francese ai movimenti di liberazione, dallo stragismo nazista in Italia a piazza Fontana, dal jihadismo afgano-pakistano fino al nichilismo autodistruttivo dei tempi del 'califfato'.

Il cristianesimo al tempo di papa Francesco
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Riccardi, Andrea

Il cristianesimo al tempo di papa Francesco

Laterza, 22/02/2018

Abstract: È aperta la domanda su quanto il tempo di papa Francesco inciderà nella storia di lungo periodo del cattolicesimo. Secondo i critici il suo pontificato rappresenta una parentesi. Certo è che non sarà facile ritornare al passato. Interrogarsi oggi sul presente e sul futuro del cattolicesimo vuol dire ampliare lo sguardo oltre il Vaticano, oltre l'Italia, oltre l'Europa, in una prospettiva geopolitica globale. D'altra parte, la caratteristica più evidente del pontificato di papa Bergoglio è che esso segna – dopo un millennio – proprio la fine del papato europeo. In questo libro curato da Andrea Riccardi, uno dei più autorevoli storici del cristianesimo, si riflette su che cosa è oggi la Chiesa in Cina, in Africa, nelle Americhe e non solo nel Vecchio Continente. Ci si interroga sulle sfide poste dal confronto tra religioni e sulle prospettive dei laici e dei credenti; sul delicato rapporto tra Vaticano e politica; sulla grande questione dei poveri nel contesto della nuova 'teologia delle città'.

L'età del disordine
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Detti, Tommaso - Gozzini, Giovanni

L'età del disordine

Laterza, 22/02/2018

Abstract: L'età del disordine è un tempo dominato dalla paura, che è figlia dell'ignoranza. Ci sembra di vivere in balia del caos. La globalizzazione è divenuta per molti un incubo: robot che sostituiscono operai, stabilimenti che si trasferiscono in Serbia o in Cina, crisi finanziarie a ripetizione, ondate di immigrati che affluiscono alle frontiere, attentati terroristici. Questo libro è un tentativo di trovare un ordine in tutto ciò, a partire dai cinque anni che aprono questa nuova era: 1968-1973. Iniziano allora i grandi mutamenti da cui è scaturito il mondo attuale: il predominio della finanza sulla produzione, la graduale perdita della presa delle due superpotenze sul mondo, l'uscita dal sottosviluppo di un numero crescente di paesi asiatici, una maggiore consapevolezza del fatto che gli equilibri ambientali stanno saltando. La globalizzazione non è un complotto. Non è molto diversa da quella di cento anni fa, quando migranti, capitali, merci e informazioni si spostavano in misure paragonabili a quelle odierne. Allora la politica la fermò, con i nazionalismi e due guerre mondiali, al prezzo di settanta milioni di morti. Oggi, in preda alla paura, si diffonde la stessa tentazione. Per non ripercorrere quella strada c'è bisogno di una nuova politica che sappia elevarsi al livello planetario delle sfide: migrazioni, finanza, povertà ed ineguaglianze, clima.

La laurea negata
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Viesti, Gianfranco

La laurea negata

Laterza, 22/02/2018

Abstract: In un mondo in cui i livelli di istruzione superiore sono decisivi per il progresso economico e l'inclusione sociale, l'Italia sta operando da dieci anni un forte disinvestimento sull'università. Per la prima volta dall'Unità si sono ridotti gli immatricolati. È cresciuto il costo degli studi. L'università italiana è diventata ancora più povera nel confronto europeo. Un'intera generazione di studiosi è stata costretta alla precarietà o alla fuga. Inoltre, processi di valutazione estremamente discutibili stanno riconfigurando il sistema, principalmente a danno degli atenei del Centro-Sud. Tutto questo ha gravi conseguenze per i giovani italiani di oggi e di domani. Una vicenda che deve interessare tutti i cittadini, non solo gli esperti.

L'insostenibile bisogno di ammirazione
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Pietropolli Charmet, Gustavo

L'insostenibile bisogno di ammirazione

Laterza, 22/02/2018

Abstract: Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like desiderando una sola cosa: essere visibili e ammirati. È finito il tempo in cui erano i sentimenti di colpa a influenzare i nostri comportamenti: a guidare molti di noi, adulti e adolescenti, ora sono il nostro bisogno di visibilità sociale, di notorietà, di ammirazione continua e la paura di finire in un cono d'ombra sociale. È questa uno delle conseguenze dell'individualismo, dell'enfasi sul Sé, che si traduce spesso nell'esibizione di doti inesistenti. Ma a condurre il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che sprofonda facilmente nella paura della vergogna, la causa più diffusa di sofferenza mentale. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi – ma sempre di più anche degli adulti – è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale. A firma di uno dei più noti e stimati psicoanalisti italiani, l'analisi feroce di un malessere crescente.

L'educazione linguistica democratica
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De Mauro, Tullio

L'educazione linguistica democratica

Laterza, 22/02/2018

Abstract: "È oggi ancora più forte l'esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali." La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.

Le campagne elettorali in Italia
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Novelli, Edoardo

Le campagne elettorali in Italia

Laterza, 22/02/2018

Abstract: Le campagne elettorali sono una festa e una battaglia, una celebrazione e una competizione, un momento sacro e un rito pagano, terreno d'azione di folle e singoli leader, condotte da eserciti di volontari e ristretti staff di professionisti. Momento centrale delle moderne democrazie, nel corso degli anni si sono trasformate. Pubblicitari, sondaggisti, esperti di marketing, hanno sostituito militanti, partiti e candidati; tecniche di campaigning e spot, strategie di media management e storytelling, la rete e i social network hanno preso il posto di manifesti, comizi, volantini. Il libro ripercorre le caratteristiche e l'evoluzione delle campagne elettorali in Italia dalla nascita della Repubblica a oggi.

Ne vale sempre la pena. Il Dottor Sorriso, i suoi pazienti e il vero valore della vita
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Jankovich, Momcilo - Vitellino, Salvatore - Vitellino, Salvatore

Ne vale sempre la pena. Il Dottor Sorriso, i suoi pazienti e il vero valore della vita

Baldini&Castoldi, 21/02/2018

Abstract: Tutti siamo alla ricerca della bellezza della vita, quella bellezza interiore che ci infiamma per tutto ciò che ci circonda, sinonimo di felicità. ma che cos'è? credo che molto semplicemente sia un nuovo significato che sappiamo dare alla vita, uno scopo chiaro, qualcosa di assolutamente personale come il dna, che si traduce in un'energia perenne. penso sia questo il segreto dei ragazzi resilienti.Scoprire che il proprio figlio ha la leucemia, vuol dire capire che la vita non è nostra, è fragile e aleatoria. E quando capiamo che la vita non è quello che credevamo, come cambia a quel punto il suo senso per noi? Solo chi vive nella frontiera fra vita e morte può rispondere.Per quarant'anni il dottor Momcilo Jankovic ha curato i bambini leucemici nel reparto di Emato-oncologia pediatrica dell'ospedale San Gerardo di Monza, centro d'eccellenza nazionale. Ha fatto dell'ascolto e della terapia del dolore la sua missione, nella convinzione che se la medicina non può guarire tutti, ha il dovere di offrire una qualità di vita alta per far morire sereni. La sua generosità ed empatia con ogni paziente lo hanno fatto amare e reso noto, tanto che i media lo hanno soprannominato il "dottor sorriso".Questa è la sua storia, e dei suoi "ragazzi". Di chi gli ha insegnato che la nostra vita non è mai solo nostra, o come accettare il momento del commiato; di chi ha capito che nella resilienza al dolore produciamo tanta bellezza, come il mollusco fa con la madreperla; e di chi gli ha aperto gli occhi sul peccato più insidioso, l'abitudine alla vita. Storie di desideri realizzati – quelli dei suoi pazienti a cui Jankovic fa incontrare le loro star preferite (da George Clooney a Jovanotti, da Vasco Rossi a Ligabue); storie di un miracolo più grande della guarigione, quel contagio dell'altruismo che abbraccia migliaia di persone. È questo calore umano il dono che vuole trasmettere il libro, quel calore che tutti riconosciamo, come la luce del sole negli occhi chiusi. È una forma di amore che ci spinge oltre, i figli, gli altri, la morte, a sa svelarci quanto la vita valga sempre la pena viverla.

Sempre
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Maggiani, Maurizio - Verdi, Luigi

Sempre

Chiarelettere, 22/03/2018

Abstract: "Romena è un posto dove trovare una pagina bianca su cui scrivere di sé. E magari leggere a voce alta. Senza sentirsi sbagliati."Franco Loi"Maurizio Maggiani, scrittore senza Dio, e Luigi Verdi, sacerdote e fondatore della Pieve di Romena, dialogano sul senso della parole e come queste ci possono cambiare."Il Secolo XIX"Ho sempre un ricordo commosso e allegro di quell'incontro con voi nel Casentino. Da lontano saluto la carissima Romena."Pietro Ingrao"Maurizio Maggiani e don Luigi amici, "fratelli", sono il pungolo l'uno per l'altro. "Sempre" il loro libro è un dialogo sulla vita -- e sulle loro vite -- in cui evocano ricordi, svolte, figure decisive (Garibaldi, Mazzini, Charles de Foucauld, che inaugurò nel Sahara un'esistenza ispirata allo stile di Gesù, nonni, genitori, l'eremita Giosuè Boesch, il teologo-poeta David Maria Turoldo)."La Lettura - Alessia Rastelli"Le parole di Gigi Verdi sono un vero aiuto all'acquisizione di un occhio contemplativo sulla nostra vita."Enzo Bianchi"Uno dei miracoli che può ancora accadere nella grande palude editoriale è quello di terminare di leggere un libro e provare la sensazione dell'assetato che ha sorseggiato ogni pagina fino all'ultima goccia e adesso gli tocca ritornare nel deserto e rimettersi in cammino confidando nella prossima oasi. È quello che capita dopo aver richiuso Sempre."Avvenire - Massimiliano Castellani"Ho sentito molto parlare di voi. "Papa Francesco"Maurizio Maggiani e don Luigi amici, "fratelli", sono il pungolo l'uno per l'altro. Sempre, il loro libro, è un dialogo sulla vita -- e sulle loro vite -- in cui evocano ricordi, svolte, figure decisive (Garibaldi, Mazzini, Charles de Foucauld, che inaugurò nel Sahara un'esistenza ispirata allo stile di Gesù, nonni, genitori, l'eremita Giosuè Boesch, il teologo-poeta David Maria Turoldo)."La Lettura - Alessia Rastelli"Non c'è fisico, non c'è teologo, non c'èmatematico, non c'è amante che possamettere la mano sul fuoco sulla parolaSempre. Eppure è come una culla,se ti metti lì dentro ti senti al sicuro.Un miracolo, no?"Sempre è il racconto intenso e appassionato di una vita vissuta in un'atmosfera di pervasiva sacralità del creato. Un racconto scandito da aneddoti e ricordi personali, piccole lezioni e grandi maestri, riflessioni e personaggi destinati a lasciare il segno.Questo libro ha un precedente nella voce. Due amici si ritrovano intorno a un tavolo e disegnano un percorso: ogni tappa è contrassegnata da una parola. Alcune sono sulla bocca di tutti, come libertà e bellezza, semplicità e leggerezza, altre invece non si usano più, come se non interessassero a nessuno: fedeltà, castità, pietà, gioia, grazia.Maurizio Maggiani, autore di libri indimenticabili come "Il coraggio del pettirosso" e "Il viaggiatore notturno", e Luigi Verdi, fondatore della seguitissima Fraternità di Romena, compongono un prezioso breviario lasciando ogni volta che le loro storie siano accompagnate da chi ha segnato le loro vite. Donne e uomini che hanno fatto ciò che ritenevano giusto, senza clamore, con pazienza, disciplina e sopportazione. "Lampadieri", li chiama Tom Benetollo, indomito pacifista che compare nel libro, "non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Per quello che si è."  

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie
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Diamanti, Ilvo - Lazar, Marc

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie

Laterza, 24/02/2018

Abstract: La dinamica politica è diventata elementare: il popolo contro le élite, quelli in basso contro quelli in alto, i 'buoni' contro i 'cattivi'. La dinamica politica è diventata elementare: il popolo contro le élite, quelli in basso contro quelli in alto, i 'buoni' contro i 'cattivi'. La 'popolizzazione' degli spiriti e delle pratiche politiche ha disseppellito il mito della 'vera democrazia' forgiata dal 'popolo autentico' con ciò minando alle fondamenta la democrazia rappresentativa che si avvia a diventare una popolocrazia. Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell'ambito dell'eccezionale, dell'inatteso, dell'imprevisto, dell'inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. È su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.

Flatlandia
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Abbott, Edwin A. - Carlotti, Giancarlo

Flatlandia

Feltrinelli Editore, 18/04/2020

Abstract: Tra le grandi allegorie letterarie, "Flatlandia" è sicuramente quella che rimane oggetto di maggior culto tra scienziati, cyberpunk e appassionati di letteratura fantastica. Il mondo piatto immaginato e descritto minuziosamente nei suoi usi e costumi da Edwin Abbott può essere abitato soltanto da figure geometriche che frequentano una scala sociale che discende dai poligoni fino ai triangoli (e più in là fino alle povere semplici linee rette – le donne – a cui non è data neppure la bidimensionalità), tutte quante inconsapevoli della possibile esistenza di dimensioni altre. Abbott delinea in queste pagine una satira assai poco velata della società vittoriana rigidamente divisa in classi. Ma il fascino di "Flatlandia" va ben oltre il contingente del pamphlet politico. Nella seconda parte del libro Abbott narra difatti l'incontro del suo protagonista, il Quadrato, io narrante dell'opera, prima con il mondo monodimensionale di Linealandia, e in seguito con un'inconcepibile Sfera, alla ricerca di un apostolo che possa divulgare il concetto della tridimensionalità nel paese di Flatlandia, trascinando così il Quadrato in un viaggio iniziatico in altre dimensioni.

Il Dio di Roserio
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Testori, Giovanni

Il Dio di Roserio

Feltrinelli Editore, 27/06/2020

Abstract: È il primo racconto lungo scritto da Testori, a suo tempo pubblicato nella collana "Gettoni" da Einaudi nel 1954, qui finalmente ripresentato nella sua versione originaria. In seguito, infatti, l'autore avrebbe tagliato questo racconto di una cinquantina di pagine, tutte quelle di stampo futurista di descrizione della corsa, ridimensionandolo da libro autonomo a prima parte de Il ponte della Ghisolfa. L'ambiente in cui si svolge la vicenda è quello del ciclismo non professionista, delle società ciclistiche dilettantesche, accomunate dal grande miraggio rappresentato dal Giro d'Italia. La migliore chance per diventare ricchi e famosi, in un'Italia – quella del primo dopoguerra – che recava ancora ben visibili i segni della distruzione del conflitto. Occupano il proscenio da una parte Dante Pessina, di professione benzinaio, campioncino dai discreti mezzi, e dall'altra il suo gregario, Sergio Consonni. Nel corso di una gara, il campione ha un appannamento fisico, di cui il gregario crede di poter approfittare per il proprio tornaconto. Ma proprio allora, questi incorrerà in una caduta che lo ferirà gravemente: un incidente che lo renderà menomato psichicamente per tutta la vita. Consonni non troverà più la voce per esprimere il suo sospetto più grave e cioè che a causargli quell'incidente sia stato proprio il "Dio di Roserio", il Pessina. Mentre quella spinta diventerà una vera e propria ossessione per il campione, che a quel punto vincendo L'Olona, la corsa più importante della stagione, vorrà fugare, soprattutto a se stesso, ogni dubbio di tipo esistenziale.

E tu splendi
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Catozzella, Giuseppe

E tu splendi

Feltrinelli Editore, 22/03/2018

Abstract: E quando le cose ti chiamano, ti chiamano.Quando sono lì, sono lì per noi.Non importa se ci sono state per un secondo o da sempre.Arigliana, "cinquanta case di pietra e duecento abitanti", è il paesino sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni. Un torrente che non è più un torrente, un'antica torre normanna e un palazzo abbandonato sono i luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile tra la piazza, la casa e la bottega dei nonni; intorno, una piccola comunità il cui destino è stato spezzato da zi' Rocco, proprietario terriero senza scrupoli che ha condannato il paese alla povertà e all'arretratezza.Quell'estate, che per Pietro e Nina è fin dall'inizio diversa dalle altre – sono rimasti senza la mamma –, rischia di spaccare Arigliana, sconvolta dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? è l'irruzione dell'altro, che scoperchia i meccanismi del rifiuto. Dopo aver catalizzato la rabbia e la paura del paese, però, sono proprio i nuovi arrivati a innescare un cambiamento, che torna a far vibrare la speranza di un Sud in cui si mescolano sogni e tensioni.Un'estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio, doloroso eppure pieno di tenerezza e di allegria: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte, il tradimento, l'ingiustizia e si diventa grandi conquistando il proprio fragile e ostinato splendore.Attraverso questa voce irriverente, scanzonata eppure saggia, Catozzella scrive un romanzo potente e felice, di ombre e di luce, tragico e divertente, semplice come le cose davvero profonde.

Giaguari invisibili
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Civitarese, Rocco

Giaguari invisibili

Feltrinelli Editore, 04/04/2020

Abstract: Pavia. Pietro, Giustino e Davide sono iscritti all'ultimo anno di liceo. Un'età senza compromessi, in cui tutto pare a portata di mano, ma anche pronto a sfuggire per sempre. Giustino, che da anni sta insieme a Laura, sogna di fare il fumettista, ma si sente già fuori tempo massimo; Davide, detto Golia, è un buon giocatore di basket, ma sulla sua strada incrocia la disinibita Lucilla e il sesso diventa una distrazione irresistibile. E Pietro teme di fallire il test di Medicina, dovrebbe studiare intensamente, però è preso con tutto se stesso da Anna – Anna Pettirosso. Conquistarla non è affatto semplice: in parte perché davanti a lei Pietro perde ogni audacia, in parte perché è stato qualche tempo prima con la sorellina di Anna, che ha lasciato malamente e che è ancora innamorata di lui.I tre amici, infatti, sono spavaldi e cinici quando si tratta di rapporti con le ragazze, fragili e spaventati quando entrano in gioco sogni e speranze. Anna, Laura e Lucilla sono il loro controcanto femminile – e Civitarese riesce pienamente a rappresentarlo –, in una generazione che ha insieme il bisogno di sognare e quello di trovarsi un futuro con i piedi per terra. Una generazione che ha scoperto presto il sesso, capace sì di confondere ed emozionare, ma anche di ingabbiare maschi e femmine dentro i cliché crudi e semplificati di predatori e prede. E mentre Pietro sprofonda nel desiderio di Anna, non viene mai meno il senso della sfida per un domani con lo sguardo puntato sulla propria felicità.È un mondo che pulsa davanti a noi e che vediamo attraverso gli occhi e la voce interiore dei protagonisti, che irrompe nella narrazione come un gioco di opposti desideri (spesso con effetto comico), fra attrazioni e separazioni, insicurezze e gelosie, partite di pallacanestro e feste notturne, baci improvvisi e scoppi d'ira, sesso e risse.Il debutto vitale e sorprendente di un giovanissimo autore – gran lettore di Niccolò Ammaniti, e si sente –, capace di maneggiare con abilità un coro complesso di personaggi, creature imperfette, tenere e spietate, e di restituire l'adolescenza dall'interno, con tutta la realtà di chi la sta vivendo.

Alba
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Demirtas, Selahattin - Verderame, Nicola

Alba

Feltrinelli Editore, 04/04/2020

Abstract: Le figure femminili sono protagoniste dei dodici racconti, alcuni dei quali autobiografici, che compongono Alba: madri, ragazze, bambine, donne in carriera, di estrazione diversa ma accomunate dalla volontà di affermare la propria libertà, l'indipendenza dalle convenzioni, il diritto di amare.Spaziando dalla storia di una coppia di rondini, che diventa metafora della violenza di genere e di stato, a quella di Seher, che insieme all'amore trova la morte, passando per la vicenda kafkiana di Nazan e quella struggente di mastro Hamdullah e della bella Rukiye, Selahattin Demirtaş rivela un talento narrativo capace di coniugare ironia, critica sociale e scavo psicologico con una scrittura avvincente e piena di ritmo. Una bambina di cinque anni, un ricordo d'infanzia, una lettera al censore della corrispondenza della prigione in cui è detenuto diventano il prisma attraverso cui scomporre la luce di un'umanità ricca di sentimenti ed emozioni.

Corniche Kennedy
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De Kerangal, Maylis - Baiocchi, Maria

Corniche Kennedy

Feltrinelli Editore, 05/04/2018

Abstract: Sul lungomare di Marsiglia, una piattaforma sotto la corniche Kennedy è il quartier generale dove tutti i giorni si ritrovano Eddy, Mario, Loubna e il resto della banda. Ragazzi fra i tredici e i diciassette anni: giovani, belli, chiassosi, eccitati, vulnerabili. Si lanciano dalla scogliera sfidandosi tra loro, sfidando le autorità e sfidando soprattutto se stessi, alla ricerca di quell'ebbrezza che li porta a spingere sempre più in là i loro limiti. Dietro le veneziane degli eleganti edifici dall'altra parte della strada, c'è chi li osserva tra disgusto e rapimento; tra di loro, un commissario con qualche conto in sospeso con il passato e una ragazzina agiata di nome Suzanne. La banda, i ragazzi e le ragazze, ma anche lo sbirro, Sylvestre Opéra, che dietro il binocolo osserva i movimenti della marmaglia. La storia prende a tratti i toni del giallo. E tira dentro il lettore in una comunione dei sensi e degli elementi, in un tempo e in uno spazio dilatati. Con un linguaggio denso e una scrittura pulsante che scandisce il ritmo della storia, Maylis de Kerangal ci racconta l'equilibrio precario dell'adolescenza colta nella sua meravigliosa pienezza.