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Musei per la sostenibilità integrata
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Rota, Michela

Musei per la sostenibilità integrata

Editrice Bibliografica, 02/07/2019

Abstract: I musei sono a un punto di svolta per il ruolo e la rilevanza che si propongono di assumere all'interno della società contemporanea. La sostenibilità, con le declinazioni che comporta in ambito culturale, ambientale, economico e sociale, alla luce dei 17 Obiettivi SDGs per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è una sfida aperta con la quale molti musei si devono ancora confrontare in modo sistematico. Il libro si propone di aumentare la consapevolezza e la dotazione di strumenti professionali in questo ambito, orientando le competenze tecniche in merito alle diverse attività, e di fornire un supporto ai direttori e agli operatori museali coinvolti per essere testimoni attivi. Si tratta di costruire un green management che operi sia sulla gestione corrente che alla messa in campo di progetti di trasformazione e di riqualificazione dell'esistente; di proporre un ventaglio di approcci possibili, per avviare il percorso verso la sostenibilità delle numerose ed eterogenee esperienze museali; di comunicare con il proprio pubblico per aprire un dialogo in merito all'importanzae all'urgenza di attivarsi sul tema.

La ragazza che doveva morire
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Lagercrantz, David - Cangemi, Laura

La ragazza che doveva morire

Marsilio, 29/08/2019

Abstract: Il sesto e ultimo capitolo della saga Millennium.Lisbeth Salander è scomparsa. Ha svuotato e venduto il suo appartamento in Fiskargatan, a Stoccolma, e nessuno sa dove si nasconda. Neppure dal suo computer arrivano segnali di vita, e ora Mikael Blomkvist, alle prese con una deludente inchiesta sul crollo delle borse destinata al prossimo numero di Millennium, ha bisogno del suo aiuto. Sta cercando di risalire all'identità di un senzatetto trovato morto in un parco, a Tantolunden, con in tasca il suo numero di telefono. Per quale ragione quel barbone alcolizzato che non compare in alcun registro ufficiale voleva mettersi in contatto con lui? E perché farneticava ossessivamente di Johannes Forsell, il discusso ministro della Difesa, al centro di una feroce campagna mediatica? Lisbeth, però, ha ben altro per la testa: la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne è sulle tracce di Camilla, la sorella gemella con cui vuole regolare i conti una volta per tutte. Ma mentre cerca di chiamare a raccolta il desiderio di vendetta che l'anima da sempre, il passato torna a mettersi in mezzo, con il suo carico di violenza e distruzione.Nell'ultimo, folgorante capitolo della saga Millennium, in una caccia dove le parti continuano a invertirsi e, tra sorprendenti scoperte genetiche e misteriose fabbriche di troll, un filo di fuoco unisce le vette dell'Everest agli abissi della rete criminale russa, l'indomita hacker con il drago tatuato sulla schiena intende mettere finalmente a tacere quelle ombre, e bruciare il male alla radice.

Piacere e colpire. La società della seduzione
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Lipovetsky, Gilles

Piacere e colpire. La società della seduzione

Raffaello Cortina Editore, 02/07/2019

Abstract: La bellezza e le strategie per accentuarla sono state perseguite in tutte le epoche, ma le civiltà del passato hanno cercato di imbrigliarle, arginando qualunque spinta liberatoria. L'ipermodernità contemporanea ha scardinato questo dispositivo e oggi la seduzione si sprigiona in ogni direzione. La parola d'ordine non è più costringere ma "piacere e colpire". E questa ingiunzione è una delle leggi che operano ovunque: nell'economia, nella pubblicità, nella politica. L'economia consumistica tempesta di offerte attraenti la nostra quotidianità intercettando i desideri; nella sfera politica, la seduzione si dispiega tramite l'immagine del candidato, appannando il programma politico, la vita vera. L'autore chiarisce quali sono i punti di forza della società della seduzione, e perché sarebbe catastrofico tornare ai modelli opprimenti del passato. Sottolinea anche le derive di questo parco giochi voluttuoso e spesso vacuo in cui ci troviamo a vivere, e delinea i modi per nobilitarlo senza sacrificarlo.

Il piede del diavolo
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Doyle, Arthur Conan

Il piede del diavolo

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930) nacque a Edimburgo, dove si laureò in medicina. Nel 1887 pubblicò il suo primo romanzo, Uno studio in rosso, in cui introdusse il personaggio di Sherlock Holmes che era ispirato a un suo vecchio professore. Dopo l'uscita del secondo, Il segno dei quattro (1890), abbandonò la carriera di medico per dedicarsi solo alla letteratura. Il primo racconto con Holmes, Uno scandalo in Boemia, apparve su The Strand nel 1891, e la successiva serie di avventure divenne un fenomeno letterario. A questo punto l'autore decise di uccidere il personaggio, solo per resuscitarlo pochi anni dopo a causa delle proteste dei lettori. Gli altri due romanzi con l'investigatore furono Il mastino dei Baskerville (1902) e La valle della paura (1915). Il piede del diavolo fu pubblicato a puntate su The Strand da martedì 16 a sabato 20 marzo 1897 e fu inserito nella raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes (1917).

La figlia del Califfo
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Hanshew, Thomas W.

La figlia del Califfo

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Thomas W. Hanshew (1857-1914), newyorchese di nascita e inglese d'adozione, fu il creatore di Hamilton Cleek, un ex scassinatore divenuto detective che è soprannominato ''l'uomo dai quaranta volti'' per la sua abilità nel modificare i propri connotati. Le sue avventure pubblicate sulla rivista Short Stories nel primo quarto del '900 erano considerate ''le più consistenti e convincenti detective stories dai tempi di Sherlock Holmes'', tanto è vero che le vendite del giornale s'impennavano ogniqualvolta il personaggio compariva sulle sue pagine. Anche le raccolte di racconti che lo vedono protagonista riscossero enorme successo su entrambe le sponde dell'Atlantico. La figlia del Califfo è incluso nel volume The Man of the Forty Faces (Cleek, the Master Detective nell'edizione americana) edito da Cassell nel 1910.

Il crimine perfetto
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Seamark

Il crimine perfetto

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Seamark, che significa ''galleggiante di segnalazione'', è il curioso pseudonimo scelto da Austin Major Small (1894-1929), o Austin James Small secondo il suo certificato di morte, uno scrittore originario di Luton, nella contea inglese del Bedfordshire. Durante il primo conflitto mondiale, Small prestò servizio nella Royal Navy e si distinse in numerose azioni di guerra. Consacrò parte della sua vita ai viaggi nelle zone più inospitali e desolate della Terra come lo Yukon, l'Artide e il deserto del Kalahari. Prolifico scrittore di racconti da cui emerge la sua familiarità con gli aspetti più meschini dell'esistenza umana, diede alle stampe anche tre thriller fantascientifici con scienziati pazzi, raggi della morte e complotti internazionali. Mentre in Inghilterra le sue opere furono pubblicate sotto pseudonimo, negli Stati Uniti apparvero con il suo vero nome. A un passo dal successo, lo scrittore si suicidò a causa di una forte depressione e della crisi del suo matrimonio. Il crimine perfetto uscì nel 1923 su The Strand, unico suo contributo a tale rivista.

Farsi beffe del boia
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Zangwill, Israel

Farsi beffe del boia

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Nato a Londra da immigrati ebrei dell'Europa dell'Est, Israel Zangwill (1864-1926) fu un personaggio di spicco nell'Inghilterra di fine Ottocento, distinguendosi non solo per l'attività letteraria, ma anche per l'incessante impegno a favore della causa sionista. Autore di opere teatrali, di saggistica e di narrativa, scrisse un solo romanzo giallo, Il grande mistero di Bow (1891), considerato il primo esempio di "delitto della camera chiusa". Farsi beffe del boia uscì nel febbraio 1893 sul mensile The Idler, di cui Jerome K. Jerome era stato uno dei fondatori.

Una giuria di sue pari
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Glaspell, Susan

Una giuria di sue pari

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Originaria dell'Iowa, drammaturga vincitrice di un premio Pulitzer, Susan Glaspell (1876-1948) fu anche giornalista, romanziera nonché attivista per i diritti delle donne. Insieme al marito fondò il gruppo dei Provincetown Players, che ebbe un'influenza determinante sul teatro americano. Una giuria di sue pari, uscito su Every Week il 5 marzo 1917 e ispirato a un fatto vero, fu tratto dalla pièce Inezie, scritta e messa in scena dall'autrice l'anno prima. Oltre che una straordinaria crime story, il racconto fu considerato un testo fondamentale dai movimenti femministi degli anni '70.

La strana morte nella sotterranea
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Orczy, Emmuska

La strana morte nella sotterranea

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: La baronessa Emmuska Orczy (1865-1947), ungherese di nascita, apprezzata pittrice oltre che romanziera, è oggi ricordata principalmente per essere la creatrice della Primula Rossa, ma diede un altro importante contributo alla narrativa popolare. A partire dal 1901 pubblicò sul Royal Magazine di Londra una serie di racconti gialli incentrati sulla figura dell'''Old Man in the Corner'', un vecchio signore che, seduto in una sala da tè, risolve i casi basandosi solo sulle informazionifornitegli da una giornalista. È il prototipo del ''detective in poltrona'' al quale si ispireranno molti investigatori successivi. La strana morte nella sotterranea è qui presentato non nella versione originaria apparsa sul giornale, bensì in quella riveduta dall'autrice per la pubblicazione in volume nel 1908.

Un atto di Dio
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Davisson Post, Melville

Un atto di Dio

Polillo Editore, 31/03/2018

Abstract: Ritenuto da alcuni critici il miglior autore americano di mystery stories dopo Poe, Melville Davisson Post (1869-1930) alternò per molti anni l'attività letteraria all'esercizio della professione legale. Fra i suoi personaggi restano memorabili il losco avvocato Randolph Mason e zio Abner. Quest'ultimo, che risolve misteri in una comunità rurale della Virginia nel periodo antecedente alla Guerra Civile, è uno dei giganti della letteratura gialla. Le sue 22 avventure, scritte fra il 1911 e il 1928, ottennero un successo clamoroso sui giornali dell'epoca e, quando le prime 18 furono raccolte in Uncle Abner: Master of Mysteries (1918), il volume rimase sul mercato per vent'anni. Un atto di Dio apparve sul Metropolitan Magazine nel dicembre 1913.

Bushidō
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Nitobe, Inazo - Platzer Ferrero, Davide

Bushidō

Lindau, 18/07/2019

Abstract: Nella seconda metà dell'800, il Giappone aprì i suoi porti al commercio internazionale, rinunciando a un isolazionismo durato secoli e ponendo fine al feudalesimo. Ma cosa comportava questo processo di occidentalizzazione? Qual era il prezzo da pagare per trasformarsi in una moderna potenza economica? Riflettendo sui tratti più autentici del popolo giapponese – la cui esistenza sentiva minacciata dalla modernizzazione – Nitobe Inazō ne individua l'origine nel Bushidō, il codice etico dei samurai. È, infatti, dal Bushidō che emanano le virtù più ammirate dai giapponesi: la rettitudine, il coraggio, l'onestà, l'onore, la lealtà e il dominio sulle proprie emozioni.Nel suo agile trattato, pubblicato all'inizio del '900, Nitobe fa dialogare Oriente e Occidente, cultura e storia giapponesi ed europee, tradizioni filosofiche e religiose di Cina e Giappone – il confucianesimo, il buddhismo, lo shintoismo – e pensatori occidentali antichi e moderni, con l'intento di rivelare e rendere intelligibile l'anima del suo Paese ai lettori occidentali. Il risultato è un testo efficacissimo per comprendere la cultura e l'ethos dei samurai.

Cosa Nostra spiegata ai ragazzi
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Borsellino, Paolo

Cosa Nostra spiegata ai ragazzi

PaperFIRST, 04/07/2019

Abstract: In un tempio della cultura qual è la scuola,non si può non parlare di quella che io chiamola cultura della legalità, una cosache probabilmente a scuola s'insegna molto poco.È il 1989. La seconda guerra di mafia ha insanguinato la Sicilia e imposto sull'isola la dittatura armata dei corleonesi di Riina, ma non è ancora giunto il momento dell'attacco alcuore dello Stato. Nonostante questo, il giudice Borsellino – difronte agli studenti di un liceo di Bassano del Grappa – racconta una storia che, a 30 anni di distanza, sorprende ancora per la sua tristeattualità.Con parole semplici, chiare e dirette, il magistrato delinea un quadro inquietante fatto di omicidi, estorsioni e rapimenti.E lo fa di fronte a ragazzi del Nord Italia, una realtà apparentemente lontana da certi scenari. Ma i tentacoli della piovra sono lunghi e Borsellino lo sa bene. E con questo discorsocerca di mettere in guardia la giovane platea, affinché impari a riconoscere la mafia in tutte le sue manifestazioni, dalle più eclatanti a quelle più nascoste e, per questo, insidiose.Un documento importante, che suona ancora oggi come monito troppe volte rimasto inascoltato.

Il Mediterraneo in barca
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Simenon, Georges

Il Mediterraneo in barca

Adelphi, 11/07/2019

Abstract: Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti "per sé", per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Quella curiosità nei confronti dell'uomo che ha scoperto in sé sin da quando, giovanissimo, lavorava alla "Gazette de Liège": "Ho sempre colto la differenza fra l'uomo vestito e l'uomo nudo" ha dichiarato. "Intendo dire l'uomo com'è davvero, e l'uomo come si mostra in pubblico, e anche come si vede allo specchio". Così, alla vigilia di ogni viaggio, Simenon andava da un amico caporedattore e gli diceva: "La settimana prossima parto. Le interessano dodici articoli?". Ma proprio perché concepiti in funzione dell'unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie "Mes apprentissages" ("Il mio apprendistato") –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un'altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall'Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.

La ragazza del Kyūshū
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Matsumoto, Seicho

La ragazza del Kyūshū

Adelphi, 11/07/2019

Abstract: In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent'anni, il volto pallido dai tratti ancora infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, "come fosse stata forgiata nell'acciaio". Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyūshū per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L'avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto meno per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l'esecuzione abbia luogo.È solo l'antefatto da cui prende il via questo gelido noir di Matsumoto. Dove un caso-fantasma, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione impalpabile, un "rumore di nebbia" accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, la ragazza del Kyūshū, non otterrà ciò che le spetta.

In uno Stato libero
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Naipaul, Vidiadhar S.

In uno Stato libero

Adelphi, 11/07/2019

Abstract: In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l'Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l'Inghilterra, l'Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che i casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati o "déracinés", i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda – sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.Straordinaria è l'intensità con cui l'autore è riuscito a trasmettere il malessere dell'Africa "libera", sempre sull'orlo di una tensione insostenibile, come se la guerra civile fosse il normale stato delle cose. Forse nessun altro scrittore, prima di Naipaul, aveva saputo raccontarci con altrettanta lucidità il mondo in cui ormai ovunque siamo immersi: mondo delle migrazioni irreprimibili, dove gli sradicati incontrano altri sradicati. Ma il piglio con cui affronta una materia tanto dolente è tutt'altro che "larmoyant". Il libro è percorso da una vena costante di humour che, pur nero e amarissimo, fa vibrare, come una scarica di corrente elettrica, i temi della sofferenza e del disagio, spogliandoli di ogni venatura patetica e scoprendone così la verità ultima."In uno Stato libero" è apparso per la prima volta nel 1971.

Una civiltà ferita: l'India
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Naipaul, Vidiadhar S.

Una civiltà ferita: l'India

Adelphi, 11/07/2019

Abstract: Il rapporto di Naipaul con la terra – l'India – da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: "Per me l'India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano". Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra aver acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l'occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l'antica, non rimarginata ferita che, anche dopo l'indipendenza, sembra condannare l'India a uno stato di cronica inadeguatezza, come per una sottile vendetta storica – in qualche modo parallela a quella subita dalla Grecia – che colpisce i luoghi in cui prima che altrove il pensiero si è mostrato sovrano. Quanto più si procede nella sinuosa narrazione, tanto più ci si sente spinti verso amare conclusioni. Ma non perché l'autore indulga a teorizzazioni o sociologismi: Naipaul parla sempre di ciò che ha visto, di ciò che ha udito, di ciò che ha indagato, e questo dà alla sua pagina una vividezza, un rilievo memorabili."Una civiltà ferita: l'India" è stato pubblicato per la prima volta nel 1977.

Una via nel mondo
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Naipaul, Vidiadhar S.

Una via nel mondo

Adelphi, 11/07/2019

Abstract: "Nel nostro sangue, nelle nostre ossa, nel nostro cervello portiamo i ricordi di migliaia di esseri". Si direbbe che sia innanzitutto la sfida di questo "mistero dell'eredità" a spingere V.S. Naipaul di nuovo verso Trinidad, l'isola dove è nato, fonte primaria e privilegiata, da sempre, delle sue storie. La via che sceglie è affascinante e singolare: una sorta di romanzo-non romanzo in cui confluiscono e si intersecano tutte le forme – dalla narrazione autobiografica al saggio al racconto di viaggio alla ricostruzione storica – che egli ha sperimentato nella sua opera. Anche i piani temporali si intrecciano, in un tessuto che annoda insieme i fili della memoria storica e letteraria con quelli del ricordo personale e familiare. All'inizio è la vita di un singolo (Naipaul stesso), alla fine saranno molte le vite che qui trovano (e perdono) una "via nel mondo".Con lucido, impavido spirito critico, che si amalgama con una sotterranea commozione, Naipaul cerca di riconquistare quel passato così sfuggente rievocandolo in una narrazione vasta e ricca – tenace nella sua determinazione di sottrarre luoghi, fatti e persone alla oscura forza che li cancella. È come se assistessimo all'espandersi di una memoria che muove da alcune nitide, folgoranti immagini infantili per abbracciare terre e tempi sempre più remoti, fino alle crudeli avventure di Sir Walter Raleigh e del rivoluzionario Francisco Miranda."Una via nel mondo" è apparso per la prima volta nel 1994.

Excel VBA for dummies
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Alexander, Michael - Walkenbach, John

Excel VBA for dummies

Hoepli, 04/07/2019

Abstract: Lavorare meglio con la programmazione VBA di Excel! Tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare a programmare in VBA. Che desideriate essere più produttivi, automatizzare i compiti più ripetitivi oppure creare le vostre applicazioni, questa guida vi fornisce tutti gli elementi e i concetti essenziali per programmare Excel e per estendere le potenzialità del foglio di calcolo più famoso al mondo con funzioni personalizzate. Informazioni utili e semplici per sviluppare finestre di dialogo personalizzate, barre degli strumenti e menu: potrete creare applicazioni Excel adatte alle vostre specifiche esigenze!

Machine learning for dummies
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Massaron, Luca - Mueller, John Paul

Machine learning for dummies

Hoepli, 04/07/2019

Abstract: l machine learning facile! Il machine learning, per quanto possa sembrare un argomento complesso, è un nuovo modo per insegnare al computer a svolgere tutta una serie di compiti utili e importanti. Il rilevamento di frodi, gli annunci in tempo reale su pagine web, l'automazione e il filtraggio dello spam via e-mail e l'utilizzo delle reti neurali per l'elaborazione di immagini, suoni e testi sono solo alcuni esempi. Questa guida aggiornata a Python 3 spiega come iniziare, quali sono e come funzionano gli algoritmi di machine learning, come si utilizzano linguaggi di programmazione quali Python e R, come svolgere compiti pratici utilizzando gli algoritmi più efficaci e molto altro ancora!

Niki Lauda. Il campione che ha vinto anche la paura
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Casamassima, Pino

Niki Lauda. Il campione che ha vinto anche la paura

Cairo Publishing, 13/07/2019

Abstract: Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l'incredibile forza che, dopo l'incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il 1° agosto 1976 la sua monoposto ha preso fuoco sul circuito tedesco il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d'Italia, con le bende insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo come se a vincere la gara fosse stato lui.Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando fra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall'infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968 con una Mini Cooper S all'ingresso in Formula 1 finanziati da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l'ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato e, nel 1985, l'abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portato in squadra proprio da lui).Ma nel libro non c'è solo il Lauda pilota. C'è anche l'uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all'epilogo, il 20 maggio 2019.