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Neri Pozza, 17/02/2023
Abstract: Questo è il libro che John Fitzgerald Kennedy stava leggendo quando scoppiò la crisi dei missili a Cuba. Il mondo stava danzando sull'orlo del baratro e pochi uomini potevano decidere del suo destino. Tornata la quiete, il presidente americano disse che questa lettura lo aveva aiutato a comprendere come sia facile scivolare in un'immane tragedia per la sola incapacità dei governanti di sbrogliare una crisi politica internazionale. Siamo nella tarda estate del 1914: una marea di soldati tedeschi si sta riversando sulle strade della Francia settentrionale con l'obiettivo di conquistare Parigi e porre termine alla guerra, secondo i piani del Kaiser, in sei settimane. Barbara Tuchman, Premio Pulitzer 1962 per questo memorabile libro, rievoca l'inizio della Prima guerra mondiale come se stesse sfogliando un album di famiglia, accompagnando il lettore sui campi di battaglia, stordendolo con il tuono dei cannoni, abbagliandolo con il luccichio delle sciabole e delle baionette. Al tempo stesso, lo costringe a riflettere su quanta stupidità occorra per sprofondare la "saggia" Europa in una carneficina. L'incipit è memorabile. Tuchman descrive il funerale di re Edoardo vii d'Inghilterra, pochi anni prima della guerra, enumerando i capi di Stato e descrivendo gli sfolgoranti dettagli delle loro uniformi, le rigide e complesse regole del cerimoniale e gli intricati rapporti di parentela tra i presenti. Alle esequie presenziarono l'imperatore di Germania e lo zar di Russia, nipoti dello scomparso e cugini tra loro, il re di Grecia e i re di Danimarca e Norvegia, con lo stesso grado di parentela. Non per nulla, il figlio della regina Vittoria era soprannominato lo "zio d'Europa". Si intuisce, dietro a queste immagini, quale sia lo spettacolo di sfarzo e potere che l'Europa vuole offrire agli occhi del mondo. Ma è anche il primo atto del suo suicidio. Dopo aver descritto i personaggi, Tuchman affronta, con la stessa ricchezza di dettagli e profondità psicologica, l'eccitazione che l'attentato di Sarajevo avrebbe provocato, solo quattro anni dopo, negli invitati a quel funerale. Su questa Europa, chiosa il ministro inglese sir Edward Grey, "si stanno per spegnere le luci". "Con undici libri, innumerevoli scritti minori, due premi Pulitzer e milioni di lettori, Tuchman ha saputo dare alla divulgazione storica una dignità che, prima del suo comparire sulla scena dei bestseller, era, piú che rara, inesistente". la Repubblica
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Adelphi, 10/02/2023
Abstract: "E chi era veramente quella bambina? (Allora non lo chiesi perché allora non sapevo chiedere ma lo chiedo adesso). E chi aveva fatto il suo vestito?".
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Adelphi, 10/02/2023
Abstract: "Il traduttore ha come compito l'interpretazione dei segni, che sono anch'essi sogni, di quei sogni che imbastiscono parole, che le animano: che "sono" le parole".
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Sir Gawain e il Cavaliere Verde
Adelphi, 07/02/2023
Abstract: Re Artù è a Camelot per celebrare il Capodanno. Intorno a lui i cavalieri della Tavola Rotonda, "in splendida festa e spensierato piacere". È costume del re ascoltare, prima di dar inizio al pranzo, la "strana storia di qualche avventura". Ed ecco, prima che qualcuno cominci a narrare un racconto meraviglioso, si fa avanti il meraviglioso stesso. È un gigantesco cavaliere, tutto vestito del verde più puro, in mano ha un'ascia "mostruosa ed enorme". Quando parla, è per proporre una sfida che fa tremare. Sarà Sir Gawain, perla dei cavalieri, a raccoglierla.Sopravvissuto in un solo manoscritto, anonimo, attribuibile alla fine del Trecento, "Sir Gawain e il Cavaliere Verde" spicca solitario nel Medioevo inglese. In questo poemetto insondabile e fragrante sembrano celebrarsi le nozze fra Bellezza e Significato. Qui, all'interno di un'incantata cornice cortese, fra castelli che paiono ritagliati nella carta, corni di caccia e dame esperte in rischiose schermaglie d'amore, incontriamo una variante assai segreta di un tema ultimo del mito: il rapporto fra l'eroe e il mostro, il Nemico. I cavalieri antichi ben sapevano che vincere il Nemico non significa soltanto affondare una lama in un corpo mostruoso. Ben più intimo, ben più sconcertante e vertiginoso è il rapporto che li lega all'avversario soprannaturale. Allora duello e sacrificio possono sovrapporsi, allora una testa che rotola può diventare non la rovina, ma la salvezza. Allora i colpi mortali possono essere sostituiti da doni, in uno scambio di omaggio fra il mostro e l'eroe. Filtrato dalla mente cavalleresca, questo è il meraviglioso di cui aveva bisogno re Artù per cominciare a mangiare. Il che significa qui: per cominciare a vivere. L'avventura di Sir Gawain offrì ai suoi occhi qualcosa del meraviglioso che dà avvio alla vita, come lo offre a quelli di tutti noi che leggiamo le parole del suo ignoto cantore.
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Marsilio, 24/02/2023
Abstract: Vale la pena raccontare gli scrittori del passato e le loro opere? L'autrice si interroga sui modi in cui, dal XVIII secolo, la cultura è stata divulgata, disseminata, comunicata ai non addetti ai lavori: donne, bambini, lettori che conoscono alcune cose ma non altre. Già da tempo le scienze e la storia hanno saputo diventare "pubbliche", si sono cioè impegnate per condividere le conoscenze e le competenze fuori dal mondo accademico. Anche la cultura umanistica si sta muovendo in tal senso: sugli scaffali delle librerie sono esposti testi enciclopedici che raccontano opere letterarie in pillole e biografie che narrano a un pubblico di tutte le età la vita di donne e uomini memorabili. E tutto ciò con un linguaggio chiaro, semplice, efficace. Così si afferma un nuovo modo di pensare il rapporto tra narrazione e pubblico, con possibilità e limiti indagati in questo volume.
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Neri Pozza, 24/02/2023
Abstract: Il servizio militare è stato per lungo tempo un banco di prova, un'esperienza, un passaggio per tutte le generazioni di uomini. Per coloro che ambivano magari a combattere e consideravano la guerra igiene del mondo, ma anche per chi non aveva alcuna dimestichezza con fucili a retrocarica, mitragliatori e bombe a mano e si trovava costretto a sveglie all'alba, marce, discipline ferree, bagni comuni e camerate. Tra questi certo gli scrittori, di solito piú a loro agio nei caffè letterari e in biblioteche antiche piuttosto che in stanze fredde e turni di guardia. Giuseppe Scaraffia, scrittore raffinato e studioso di letteratura, racconta il servizio militare di molti autori che abbiamo imparato ad amare e a leggere. Attraverso una trentina di esempi, racconta il comportamento di alcuni poeti, scrittori e pensatori che hanno fatto la storia della cultura degli ultimi due secoli: Rimbaud, Nietzsche, Dostoevskij, Proust, Freud, Jarry, Morand, Rilke, Zweig, Thomas Mann, Werfel, Léau - taud, Céline, Savinio, Schnitzler, D'Annunzio, Jünger, Valéry, Fitzgerald, Hemingway, Drieu La Rochelle, Buzzati, Genet, Cioran, Waugh. Un libro sorprendente, un mosaico di ritratti segreti. Un prezioso dizionario di aneddoti e curiosità"Per molti grandi scrittori il servizio militare è stato un'esperienza di sottomissione e di abbrutimento. Il loro individualismo doveva misurarsi quotidianamente con l'obbligo di seguire regole precise e apparentemente assurde".
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Le ribelli che stanno cambiando il mondo
Longanesi, 07/03/2023
Abstract: In un mondo dove la tentazione autoritaria risorge prepotentemente e i diritti sono sotto attacco, ci fanno da bussola le storie di chi, nonostante intimidazioni e repressioni, resiste, combatte, crede, lotta per i propri sogni trasformandoli in realtà.Rula Jebreal torna a raccontare come e quanto le donne rappresentino la speranza di un futuro migliore per questo pianeta. E lo fa attraverso le storie uniche, diverse e straordinarie di un gruppo di donne, ribelli dei nostri giorni che con la propria opera, attivismo, la propria esistenza e il testardo rifiuto di arrendersi hanno innescato cambiamenti epocali e profondi nel nostro presente. Dalla scienza allo sport, dal giornalismo, alla politica, all'arte, queste donne stanno ponendo le basi di un mondo più paritario, distruggendo lo stigma del genere e spianando la strada alle future generazioni. Tra di loro c'è una scienziata che ha messo la sua intelligenza a disposizione della società e si dedica da anni instancabilmente a ostacolare il diffondersi di idee pseudoscientifiche. Una chef che usa il proprio talento per incoraggiare la solidarietà e la sostenibilità ambientale. Un'hacker divenuta ministra, che con la sua visionarietà ha trovato il modo di proteggere e fortificare la democrazia. Un'atleta che lotta contro il sessismo e il pregiudizio nello sport. Ci sono due giornaliste coraggiose che hanno sfidato regimi sanguinari, una fotoreporter che con le sue immagini ci obbliga a guardare in faccia l'ipocrisia del nostro mondo, una scrittrice che ha dedicato la propria vita ad aiutare le donne del sedicente Stato islamico, e un'artista le cui opere denunciano la violenza e gridano la ribellione e il coraggio delle donne. Nove ribelli che hanno ridisegnato i confini di quello che "si poteva fare" usando la forza di una determinazione che non si lascia fermare da nessun ostacolo. Hanno creduto di poter cambiare le regole e lo hanno fatto. Le loro vittorie sono qui per ispirarci. Le loro sconfitte ci infiammano di un rinnovato desiderio di osare, di non arrenderci mai.
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Garzanti, 14/03/2023
Abstract: Ogni sera, Martina apre il suo quaderno a quadretti e decide se colorare una casella in base a com'è andata la giornata. Se la lascia bianca è stata una buona giornata, se è nera il suo opposto. Nessuna via di mezzo. Lei è fatta così. Per ora il bilancio è piuttosto negativo: ha trentaquattro anni e un lavoro che non la gratifica, non riesce ad avere un bambino e il suo compagno non vuole né sposarsi né acquistare una casa. Martina sa che le case non sono solo muri, ma fotografie di varie fasi della vita. C'è la casa dell'infanzia, che ci offre protezione; la casa in cui per la prima volta abbiamo vissuto da soli o in condivisione, sinonimo di libertà e di precarietà. Poi c'è la casa definitiva, quella per cui si accende un mutuo che ci accompagnerà per il resto dei nostri giorni. È un passo importante: vuol dire crescere davvero e uscire dal limbo degli "adulti a metà". Martina vorrebbe non esserlo più, e invece ci si sente ancora tanto. Quando i suoi genitori mettono in vendita la casa in cui è stata bambina e l'invito al matrimonio di una vecchia amica riapre una porta sul suo passato, Martina vede crollare tutte le certezze. All'improvviso, oltre al bianco e al nero, esplodono i mille colori dell'arcobaleno e quelli che sembravano obiettivi essenziali perdono di significato. Martina scopre che, nel diventare adulti, si procede a tentoni, si commettono errori, ci si allontana dall'orizzonte e a volte lo si cambia proprio. Per questo, è importante godersi il viaggio più che concentrarsi solo sulla meta, sentirsi a casa più che scegliere in che casa abitare. Impossibile non immedesimarsi nella protagonista di questo romanzo che ci insegna come non ci sia un'unica strada verso i propri desideri o un'unica prospettiva da cui guardare il mondo. Gaia Spizzichino è una giovane autrice che ha partecipato come speaker a un evento TEDx e tenuto diversi interventi e spettacoli in tutta Italia. Il suo profilo Instagram "Normalize Normal Homes" ha un grandissimo seguito sui social.
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Today Tonight Tomorrow. Nemici oggi, innamorati domani
Garzanti, 07/03/2023
Abstract: "Intrigante e ricco di emozioni."Entertainment Weekly"Una storia d'amore intelligente ed esilarante."BuzzFeed"Allo stesso tempo romantico e divertente."Publishers Weekly"Un romanzo originale che colpisce nel profondo e sorprende i lettori."Kirkus ReviewsSeattle. La diciassettenne Rowan Roth non ha un sogno, ma un obiettivo: essere la migliore per garantirsi l'accesso all'università che ha scelto. È un fuoco che le brucia dentro, indomabile. Lo stesso fuoco che le ha permesso di sopravvivere al liceo, in particolare a quell'insopportabile saputello di nome Neil McNair.Non c'è stato compito in classe o competizione in cui non si siano affrontati, soprattutto se c'erano di mezzo i libri. Per questo, quando l'ultimo giorno di scuola inizia la famosa caccia al tesoro degli studenti dell'ultimo anno, Rowan è determinata a vincere. È una gara spietata, in cui solo un vero esperto di letteratura può trionfare. Lei è pronta a tutto, persino ad allearsi con il suo acerrimo nemico. Con il passare delle ore, i due mettono da parte le divergenze e diventano una squadra imbattibile. Anzi, scoprono di avere molte cose in comune. Con stupore, Rowan deve ammettere che Neil non è così male. Che il caldo profumo della sua felpa è confortante. Forse, in tutti quegli anni, si è sempre sbagliata. O forse lui sta tramando qualcosa. Rowan non ne è certa, sa solo che non riesce a smettere di pensare a quel bacio rubato su una panchina… Rachel Lynn Solomon sa parlare alle nuove generazioni con storie d'amore brillanti e ironiche, che hanno conquistato il pubblico americano. Era da tempo che un'autrice non entrava nelle classifiche del "New York Times" grazie a personaggi come Rowan e Neil, che sfidano i cliché strappando risate e lacrime, e che ora saranno amati da migliaia di lettori in tutto il mondo.
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PaperFIRST, 07/02/2023
Abstract: La guerra in Ucraina è il risultato della difesa di un Paese membro delle Nazioni Unite dall'attacco della Russia. Poteva essere evitata, ma non l'ha voluto nessuno. Anzi, la patente di giustizia e legittimità è servita a inasprire il conflitto e ad allargarlo. Proprio la legittimità è un dogma dell'Occidente, che rappresenta un quarto delle terre emerse e un settimo della popolazione mondiale. Che produce il 50% del Pil globale e consuma parte di quello del resto del mondo. Gli Usa cercano di limitare lo sviluppo economico dell'Occidente europeo, negando qualsiasi strumento militare indipendente. E, fortunatamente per gli States, l'Europa è gestita da organi burocratici che ne riconoscono l'egemonia. Gli Stati Uniti esercitano quindi la supremazia globale e si oppongono alla Cina e alla Russia. E il vero ostacolo è rappresentato dalla potenza nucleare di Mosca, e non da quella commerciale della Cina. L'Ucraina è quindi uno dei passi statunitensi verso la sistemazione definitiva di una vecchia faccenda: il depotenziamento militare della Russia e quello economico dell'Europa. Ed è l'anticipazione del contrasto politico, economico e militare nei confronti della Cina. Tutto questo può giustificare un conflitto? Il pacifismo risponderebbe di no. La prassi politica risponderebbero di sì. Anzi, sono bastati eventi meno gravi per indurre l'Occidente a scendere in guerra: nei Balcani, in Iraq, in Siria, in Afghanistan, in Libia. È questa costante geopolitica e mentale a rivelare l'ennesimo e ipocrita segreto di Pulcinella: siamo in guerra.
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Linus. Edizione Speciale Carnevale 2023
Linus, 07/02/2023
Abstract: Copertina – Alice Iuri2 – Linus mascherato – Elisabetta Sgarbi4 – Peanuts – Charles M. Schulz5 – Gli antieroi del fumetto italiano e le maschere – Marcello Garofalo9 – Jubilee street – Grazia La Padula15 – Burlamacco – Franco Cordelli17 – Illustrazione – Arianna Rea18 – Sul carro del fumetto – Maria Lina Marcucci, Andrea Mazzi 20 – Forse a non tutti frega che… – Massimo Giacon/Vittore Baroni21 – Il carnevale a Viareggio è sempre un sogno – Vittorio Sgarbi23 – Forse a non tutti frega che… – Massimo Giacon/Vittore Baroni24 – Il Carnevale è fatto a mano – Anna Cercignano26 – Il carnevale di Usellini: palcoscenico della vita – Luigi Sansone29 – U'Rumit, l'Urs, Quaresima – La Tram34 – C'è poco da stare allegri. Il carnevale nel cinema italiano – Alberto Pezzotta38 – Illustrazione – Arianna Rea39 – Fellini/Kubrick: Carnival of Darkness – Marcello Garofalo41 – Illustrazione – Barbara Baldi42 – Perché sì – Cammamoro48 – Una musica che dura da più di un secolo – Maria Lina Marcucci, Andrea Mazzi50 – Cantano il Carnevale gli Extraliscio – Illustrazione di Davide Toffolo52 – Perle ai porci – Stephan Pastis55 – Lo scherzo più grande – Luca Ricci57 – XXXXXX – Vincenzo Filosa65 – Leoni e fringuelli – Fabio Genovesi67 – Mostri – Marco Galli75 – Linus, che passione! – Bruno Vespa dialoga con Giorgio Parisi / illustrazioni di Sergio Vanello80 – Illustrazione – Barbara Baldi
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Detective. Storie di grandi sbirri e geniali investigatori
Solferino, 14/02/2023
Abstract: La storia della letteratura e del cinema è piena di investigatori e detective, ma cosa sappiamo di quelli veri? Ben poco, perché sono i criminali a dominare la cronaca mentre conosciamo a malapena la vita, i metodi e i successi degli "sbirri". Eppure sono figure altrettanto romanzesche, pensiamo a Bernardo Gui, l'inquisitore trecentesco immortalato nel Nome della rosa, o a François Vidocq, prima ladro e poi poliziotto nella Parigi dell'Ottocento. Questo libro racconta i duelli tra i detective e i loro antagonisti, sfide epiche capaci di durare una vita e oltre. Ci porta nei corridoi delle grandi agenzie di sicurezza pubbliche, come Scotland Yard e l'FBI, e delle imprese private come la celebre Agenzia Pinkerton. Ripercorre gli sviluppi dei metodi con cui la legge analizza indizi e tracce, dalle scienze forensi alla caccia nell'universo immateriale degli hacker. Spazia attraverso le epoche e i Paesi: la Londra novecentesca dell'agenzia di Maud West che smaschera mariti infedeli; l'America dello sceriffo Wyatt Earp che insegue Billy The Kid, di Elliott Ness che cattura Al Capone, di Dave Toschi per cui l'efferato serial killer Zodiac diventa un'ossessione; l'Italia di Rosa Scafa, che la famiglia vorrebbe maestra e invece sarà la prima poliziotta nella storia del Paese. In dodici grandi storie vere, Massimo Picozzi rende giustizia ai giustizieri, illuminandone non solo le imprese ma i dilemmi, i tormenti e i sacrifici e costruendo una originale quanto appassionante storia del crimine "dalla parte del bene".
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Book lovers. Un amore tra i libri
HarperCollins Italia, 14/03/2023
Abstract: UN'ESTATE. DUE RIVALI.UN COLPO DI SCENA… DA ROMANZO. "Una delle mie autrici preferite." - COLLEEN HOOVER"Seguirei Emily Henry ovunque mi volesse portare! Una cittadina? Una libreria da salvare? Un'agenzia letteraria? Eccomi, arrivo!" - EMMA STRAUB"Book Lovers sovverte tutti i cliché delle storie romantiche e ci regala una commedia deliziosa sull'amore, la famiglia e l'indipendenza." - NPR"Emily Henry è la migliore nei dialoghi brillanti." - ASSOCIATED PRESS"Qualsiasi cosa Emily Henry decida di scrivere, riesce a sconvolgere le sue trame nei modi più divertenti e inaspettati." - ENTERTAINMENT WEEKLYLa sua vita è tra i libri, ma Nora Stephens non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un'eroina solo per gli autori, perché è l'agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al cinismo che la contraddistingue riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti.L'unica persona con cui non riesce a essere spietata è la sorella. Ecco perché, quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle di no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un'amara realtà. L'unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un editor di New York tenebroso e molto snob. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…Emily Henry è la regina indiscussa della commedia romantica internazionale. Pubblicata in quasi quaranta paesi nel mondo, domina tutte le classifiche ed è adorata dai librai e dai lettori, che la amano per le sue storie sempre originali e dai dialoghi arguti e brillanti.
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HarperCollins Italia, 24/02/2024
Abstract: Didone, Francesca, Ofelia, Emma Bovary, Anna Karenina e tante altre eroine letterarie finalmente raccontano la loro versione della storia."Da lettrice accanita, e poi da scrittrice, ho cominciato a provare il desiderio di immaginare cosa sarebbe accaduto alle eroine tragiche della letteratura che tanto mi hanno appassionato – il cui destino è l'esito inevitabile di una visione della donna che non ritengo più condivisibile – se avessi dato loro la possibilità di scardinare lo schema con cui erano state concepite."Madame Bovary, Anna Karenina, Didone, Ofelia, Francesca da Rimini, Albertine. E non solo. Le eroine della letteratura occidentale sono figure per lo più tragiche. Non soltanto perché assumono su di sé i limiti e il peso della condizione umana, come i loro corrispettivi maschili. Ma anche perché, a differenza di questi ultimi, le attende inevitabilmente un destino luttuoso. Non potendo ambire a quello status di fondatrici di stirpi o vincitrici di guerre riservato ai maschi, la morte in scena sembra l'unico modo per raggiungere la gloria. Si tratta di una gabbia in cui si riflettono le convenzioni sociali che per secoli hanno relegato la donna al ruolo di madre, moglie o amante, e che nella morte, meglio se violenta, vedevano l'unica sublimazione possibile per il genere femminile.Alessandra Sarchi decide di salvare queste eroine dal destino fatale che le attende e si chiede cosa sarebbe accaduto se a un certo punto del loro percorso avessero cambiato rotta e la morte non fosse più stata una condizione ineluttabile.Con una prospettiva contemporanea e spiazzante, Vive! permette a questi grandi personaggi femminili di smettere di essere vittime sacrificali, facendosi padrone del proprio destino. Mostrando, ancora una volta, il suo talento di scrittrice, la sua prosa elegante, potente e ricercata, Sarchi dà nuova vita ad alcune delle più grandi donne della storia della letteratura, animando le loro voci in prima persona, incarnandole, accendendo le luci della scena su di loro, finalmente lontane dalla morsa dei rispettivi compagni e mariti, o semplicemente dalla penna dei loro autori, sempre uomini.
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Edizioni e/o, 29/03/2023
Abstract: "Se non avete capito niente del metaverso, questo è il romanzo che fa per voi". Le Point"Il primo romanzo di Nathan Devers è anche la prima grande satira del metaverso. L'unico libro non noioso sulla realtà virtuale". Le Figaro"Bisognava raccontarla, questa spirale. La spirale di quelli che vanno e vengono tra il virtuale e la realtà. Che perdono la misura man mano che sfumano i confini tra gli schermi e le cose, i miraggi e il reale, il mondo e le reti. Il circolo vizioso di una generazione che a tutto si connette, tranne che alla vita".Mentre Julien sprofonda nella misera quotidianità scopre online un mondo "speculare" dalla precisione diabolica dove tutto è possibile: una seconda chance di diventare quello che avrebbe sognato di essere… Benvenuti nell'Antimondo.
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Un insolito inverno. Pensieri in viaggio nel tempo... della pandemia
Liguori Editore, 01/01/2023
Abstract: La vita e i ricordi di Alberta si intrecciano con il primo duro inverno pandemico. "Una narrazione fluida ci accompagna in questo viaggio tra i pensieri. Riflessioni sull'odissea esistenziale: infanzia, adolescenza ed età adulta si abbracciano tra loro regalandoci aspetti profondi dell'intimità dell'autrice, sullo sfondo, questo della pandemia, tempo di solitudine, ma foriero di speranze ed emozioni. L'analisi lucida di questa lotta con un nemico invisibile si contrappone, attraverso piacevoli incursioni, al mondo magico di bambina, alle relazioni con i genitori, con i nonni, alle fotografie di un paesaggio incantato della sua terra di origine. L'amore per la poesia e la letteratura ereditato dal padre è trasmesso ai suoi nipotini attraverso pillole preziose di sapere. L'impegno politico e l'attenzione alla cosa pubblica, vissuto con energica passione e mai archiviato, è sempre presente nella sua vita" (dalla Prefazione).
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Baldini+Castoldi, 24/02/2023
Abstract: Sandy è una donna non più giovane ma innamorata della vita. Ha un matrimonio finito alle spalle e due figli, Eugenio e Giulio, che vivono lontani, rispettivamente a Bruxelles e a Berlino. Il primo sta per farla diventare nonna, mentre il secondo è in procinto di sposarsi. Nonostante sia ufficialmente in pensione, è ancora impegnata in un lavoro che la appassiona molto: la curatrice di esposizioni d'arte. La sua vita scorre serenamente fra una visita alla Biennale di Venezia, un aperitivo allo storico bar Jamaica di Milano e gli inviti a teatro o in vacanza da parte degli ancora non pochi corteggiatori. Ma in questa vita, ricca di stimoli culturali, incontri interessanti e solidi affetti famigliari, manca una cosa: una passione sincera e travolgente. E l'occasione sembra arrivare, del tutto inaspettata, grazie all'organizzazione di una mostra in Vaticano. Ma gli ostacoli da affrontare sono numerosi, e altrettanti i dubbi.Ludina Barzini tratteggia un personaggio ricco di sfaccettature: femmina ancora capace di innamorarsi, nonna premurosa, manager di successo in campo artistico. Il ritratto di una donna volitiva ma autentica e vitale, in un equilibrio sapiente tra mondanità e vita privata.
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Baldini+Castoldi, 17/02/2023
Abstract: La zanzara, programma dal successo ultradecennale ideato da Giuseppe Cruciani e da lui condotto insieme a David Parenzo su Radio 24, è ormai andata oltre il semplice culto, diventando l'appuntamento fisso, dichiarato e non, per una folla sempre più ampia di ascoltatori di ogni età, classe sociale e orientamento politico: registra punte del 7 per cento di share (oltre il doppio della media della radio che lo ospita) e circa 400.000 unità per ogni blocco da un quarto d'ora.È quindi forse arrivato il momento di prenderla definitivamente sul serio, collocandola fuori dalla stretta attualità e dalla curiosità momentanea.In La zanzara. Tutto il resto è radio, Valdo Gamberutti prova ad analizzare il fenomeno nel suo complesso, mettendone in risalto gli aspetti strutturali e componendo un imperdibile "glossarietto", in cui vengono passati in rassegna, dalla A alla Z, tutti i tormentoni, gli episodi e i personaggi di culto che hanno maggiormente influenzato l'universo multiforme del programma. Mentre Giuseppe Cruciani e David Parenzo dicono la loro, confermando o confutando gli elementi portanti del dibattito che li riguarda, e raccontando i processi e le trasformazioni che hanno vissuto dall'interno, alla guida di un fenomeno che, nonostante (o grazie a) i suoi detrattori, ha fatto la Storia. E potrebbe continuare a farla. In altre parole, questo libro, divertente e delizioso nella sua composta ironia, è il tentativo di spiegare quello che nessuno è ancora riuscito a spiegare: La zanzara è intrattenimento? È satira? È costume? È uno specchio del Paese o la sua caricatura? O forse è, senza troppi distinguo, uno "spettacolo" che è quasi impossibile da ignorare?
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Siena, la sua banca e una scomoda verità
Baldini+Castoldi, 24/02/2023
Abstract: Fu suicidio o omicidio la morte di David Rossi il 6 marzo 2013 volato giù da una finestra di Rocca Salimbeni a Siena? "Io non penso nulla." L'avvocato Giuseppe Mussari, ex presidente di Banca Mps, è perentorio davanti ai componenti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte dell'ex manager senese. Quasi agnostico quando gli chiedono che idea si è fatto sul decesso di Rossi, che l'ex banchiere aveva voluto accanto a sé come capo della comunicazione prima alla Fondazione Mps e successivamente in banca perché "era il più bravo di tutti". Poi, sì erano amici. E che amici. Commuovendosi, dice: "Per capire cosa è successo bisogna tornare a quei giorni, a quel clima d'odio che si respirava a Siena". Un'atmosfera di sospetti e recriminazioni, di accuse e di delazioni, di monetine che, come per Craxi vent'anni prima fuori dall'Hotel Raphael, non mancarono nel febbraio del 2013 quando l'avvocato Mussari arrivò a Palazzo di Giustizia per essere interrogato.A raccontare la storia di quegli anni, di quel clima, è ora attraverso gli appunti, i ricordi di riunioni e incontri vissuti in prima persona, ma anche con documenti inediti, l'ex capo della redazione senese del quotidiano "La Nazione" che di David Rossi era amico e con il quale, d'estate e d'inverno, all'alba correva lungo le strade di Siena.
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La nave di Teseo, 14/02/2023
Abstract: Un uomo di mezza età compare in forme non chiare, forse allucinatorie, forse reali, in alcuni episodi cruciali della vita di un ragazzo. Sicché il ragazzo comincia a inseguirlo per capire chi è quest'uomo. Via via che gli si avvicina, crescendo, traslocando, cambiando più volte città, il ragazzo può osservarlo meglio e così, sempre più interessato alla vita privata di questo sconosciuto, finisce per pedinarlo. L'azione si svolge in una manciata di giorni, un lungo interminabile weekend nel quale l'uomo sta aspettando di sottoporsi a una risonanza magnetica per un calo dell'udito molto sospetto e consuma con la sua compagna la difficile attesa in una quotidianità fatta di piccoli gesti, tutti mirati a nascondere la paura.Lo spettro di una fine potenzialmente vicina lo costringe a fare i conti, controvoglia, con tutti i fili sospesi della sua esistenza, rancori, desideri, bugie. A complicare le cose, ci sono le mail di una giovane madre alla quale lui a un certo punto ha commesso l'errore di rispondere.Le brevi epifanie dell'uomo nella vita del ragazzo sembrerebbero collocate nel passato, mentre il pedinamento del ragazzo ai danni dell'uomo – ma chissà che invece non lo voglia salvare – è collocato nel presente, in una Roma gloriosamente indifferente ai destini umani, dove all'uomo succede di tutto, di finire in una rissa, di fare una lezione in uno scantinato, di cadere dalla bicicletta, di svenire nei bagni di un museo e anche, sì, di pensare di suicidarsi. Attraverso le peripezie di due vite destinate a incontrarsi, Mauro Covacich costruisce un eroe che affronta a viso aperto le sconfitte e le vittorie, scoprendo le une dentro le altre. In un romanzo che si legge come un'imprevedibile avventura tragicomica, finisce forse per svelare qualcosa di sé, rivelando sicuramente moltissimo di noi, grazie a una scrittura dotata di una nuova, sorprendente libertà.