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Adelphi, 07/03/2023
Abstract: "Dotato di cultura enciclopedica, Rucker spazia dal celebre racconto ottocentesco di Edwin Abbott "Flatlandia" a "La storia di Plattner" di H.G. Wells; da opere di misconosciuti matematici otto-novecenteschi agli illustri John Wheeler e Kip Thorne, fino ai romanzi di fantascienza e alle storie di Borges, per chiarire anche al lettore più profano che cosa accadrebbe se lo spazio avesse due sole dimensioni oppure quattro invece di tre, se esseri bi- o quadridimensionali apparissero nel nostro mondo tridimensionale o se, viceversa, uno di noi si facesse una passeggiatina nella quarta dimensione. Simultaneamente Rucker ci spiega la natura dello spazio e quella del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Nella sua scorribanda spaziotemporale ce n'è per tutti i gusti, dai buchi neri a Lewis Carroll con il suo "Alice nel paese delle meraviglie", senza dimenticare una capatina (ma umoristica) nel mondo della parapsicologia e della metafisica"."Le Scienze"
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Adelphi, 07/03/2023
Abstract: I racconti di William Faulkner sono scaturiti dalla stessa materia dei grandi romanzi dell'autore. Vi ritroviamo così il microcosmo della contea di Yoknapatawpha, trasfigurazione di quella di Lafayette, nel suo Mississippi, con quel particolare "métissage" prodotto da un secolo e mezzo di invasioni coloniali, immigrazioni e conflitti tra etnie, classi e generazioni: indiani Chikasaw e schiavi neri braccati come selvaggina, bianchi poveri e benestanti, tagliagole portuali e gente per bene, vigliacchi e altruisti capaci di occasionali eroismi, sopravvissuti della guerra civile e reduci della prima guerra mondiale. E vi ritroviamo, contiguo a questo brulichio di personaggi elevati ad archetipi, un paesaggio inconfondibile, dove la cieca tensione alla sopravvivenza pervade un susseguirsi di boschi e borghi, piantagioni e viottole sterrate, terre dissodate e foreste popolate di cervi, luoghi incendiati da meriggi accecanti o sfiorati da interminabili, "strani crepuscoli" in cui si condensa una disillusione immedicabile. Prigionieri di un determinismo da cui non riesce a liberarli l'effimera euforia dei balli, del whisky, del gioco d'azzardo, dei combattimenti dei galli, tutti sembrano abitati da pensieri imperscrutabili. Eppure proprio in questo agitarsi impotente Faulkner trova il segreto "del cuore umano e dei suoi dilemmi": un segreto esteso a tutto il mondo animato e inanimato, se persino delle vecchie finestre sfondate ricordano "occhi colpiti da cateratte". Un segreto che può essere rivelato – e riscattato – solo da una lingua e uno stile attenti ai battiti più riposti.
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Adelphi, 07/03/2023
Abstract: Messi uno vicino all'altro, i titoli di Peter Hopkirk hanno qualcosa di inquietante. Il suo libro più noto, "Il Grande Gioco", raccontava come le regioni dell'Asia centrale siano da due secoli la zona strategicamente più calda del pianeta – e lo faceva mentre gli occhi di tutti rimanevano voltati altrove. Quando invece, nel 1982, uscì "Alla conquista di Lhasa", molti trovarono a dir poco entusiasmante la rievocazione della corsa, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, per la conquista di quello che ancora era, nell'immaginazione popolare, il Paradiso Perduto: il Tibet. In effetti le imprese di personaggi come Annie Royle Taylor – che nel 1892 abbandonò l'East End per i sentieri himalayani, arrivando, con la sua carovana, a un passo da Lhasa – o Maurice Wilson – fermato dalle autorità inglesi in India mentre stava per realizzare l'ultima fase del suo piano, cioè schiantarsi con un biplano Gipsy Moth alle falde dell'Everest per poi proseguire fino alla vetta e innalzarvi la bandiera britannica – restano nella memoria. Ma c'è di più: nel racconto di Hopkirk sembra aleggiare la credenza antichissima secondo la quale chi conquista il Tibet conquista, semplicemente, il mondo – e si ha così la strana sensazione che le ossessioni e le avventure di singoli così come le mire di immani Stati (la Cina di oggi, ad esempio) verso quei luoghi abbiano un'origine potente e arcana.
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Adelphi, 07/03/2023
Abstract: "Io sono una macchina fotografica con l'obiettivo aperto" dichiara l'alter ego di Christopher Isherwood arrivando nell'autunno del 1930 a Berlino. Un obiettivo – si può aggiungere – inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una Repubblica di Weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un'eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale Sally Bowles, aspirante attrice un po' svampita, a Otto, ombroso proletario diciassettenne, a Natalia Landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell'alta società. Tra cabaret e caffè, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, Isherwood mette in scena "la prova generale di una catastrofe" e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.
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Elliot, 03/03/2023
Abstract: Sono ancora pochi i romanzi che sanno raccontare gli effetti controversi della tecnologia sulle nostre vite. Tra questi spicca senza dubbio il brillante e arguto Ciao amico ci sei mancato, nel quale Hill, il protagonista, pensa, parla e agisce come se fosse perennemente on-line. Hill è un giovane uomo con aspirazioni creative (è uno sceneggiatore in crisi che è stato notato per un suo lavoro dal famoso produttore Jack Black, il quale poi è sparito nel nulla); dalla vita disastrata sia sul piano sentimentale (ha perso la moglie da pochi anni) che familiare (non ha mai smesso di incolpare il padre del suicidio della madre, avvenuto quando era bambino). Ora che il padre sta morendo, però, Hill deve tornare nell'isola del Galles in cui è cresciuto. Ma anche in questo luogo selvaggio, l'ultimo avamposto gallese prima del mare d'Irlanda, usa un'app del telefono che riproduce i suoni della natura per rilassarsi e quando va a una festa non fa che desiderare di essere a casa, sul divano, a guardare le foto che Trudy – la ragazza che si prende cura di suo padre e con cui lui ha iniziato una sbieca relazione – posta su Facebook. Tra Netflix, social media e le e-mail al produttore latitante Jack Black, destinate a restare in "bozze", l'autore dà vita a un'opera foscamente comica e toccante, il ritratto vivido e irresistibile di una generazione, originale e ipnotico come il messaggio pubblicitario che Hill riceve a ripetizione dalla catena Domino's Pizza sul suo cellulare: "Ciao amico ci sei mancato".
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The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
Mimesis Edizioni, 03/03/2023
Abstract: Arrivato a doppiare il mezzo secolo di vita e coronato da un successo planetario stimato in oltre cinquanta milioni di copie, il disco The Dark Side of the Moon (1973) del gruppo inglese Pink Floyd resta agli atti come uno dei più accattivanti episodi della stagione stilistica del cosiddetto progressive pop e uno dei più riusciti esempi di concept album, ossia un album caratterizzato da un fil rouge tematico che ne attraversa e collega tutti i brani. Ma questo disco, parte delle memorabilia sonore del Novecento, si candida innanzi tutto a essere preso in considerazione per la sua trama formale e per la sua ricchezza strumentale, oltre che per l'aura extraterrestre e per le riflessioni filosofiche e psicologiche che ne ispirano, allusivamente, i singoli episodi. Questo e molto altro (la Swingin' London, la scena britannica underground, l'estetica e la discografia fondamentale del progressive, gli apporti creativi di Gilmour, Waters, Mason e Wright, il decisivo contributo tecnico di Alan Parsons alla registrazione dell'album) illustra il libro di Dainese attraverso una rigorosa ma fruibile analisi musicologica e contestuale, riferibile anche al "rafforzamento progressivo" degli insegnamenti istituzionali di musica popular e afro-americana.
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Futura, 01/01/2023
Abstract: Il volume raccoglie gli articoli scritti, nel corso degli ultimi decenni, dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi (per lo più per il manifesto). Dal nucleare all'Aids, dall'affidabilità dell'omeopatia alla morte di Nicola Cabibbo, passando per i deficit della politica italiana in materia di ricerca e i tagli della Gelmini.Con un tratto comune: la scienza e la ricerca non sono mai neutrali, ma, poiché svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita civile di una società, implicano sempre un discorso politico. Lo studioso che emerge da queste pagine, dunque, non è mai super partes e per questo è chiamato a esprimersi e a rendere pubblica la propria opinione sui temi che di volta in volta risultano vitali per quella collettività di cui lui stesso fa parte.
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La ragazza con il compasso d'oro
Sellerio Editore, 03/09/2023
Abstract: Questa biografia vivace e documentata accompagna il lettore nella società aristocratica della prima metà del XVIII secolo e offre il ritratto di una donna che anticipa i temi dell'emancipazione femminile, rivendicando il diritto all'uguaglianza e a una educazione libera da pregiudizi.
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Sellerio Editore, 07/03/2023
Abstract: Attraverso lo sguardo della giovane e combattiva Nina, Simona Baldelli racconta l'Italia che dalla rovina della guerra corre verso gli anni Sessanta inseguendo il sogno di un riscatto.
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Cinque blues per la banda Monterossi
Sellerio Editore, 03/09/2023
Abstract: A dieci anni dall'esordio di Carlo Monterossi e del resto della banda, disponibili in un unico volume i racconti apparsi nelle antologie dei giallisti di casa Sellerio. Cinque indagini nella Milano nera e feroce di Alessandro Robecchi, tra intrighi finanziari, vizi, segreti, corruzione, piste parallele che convergono.
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Feltrinelli Editore, 06/03/2025
Abstract: Quanto pesa il papà nel dare struttura ai figli? Possiamo oggi ritrovare il padre normativo senza tornare al paternalismo? Come si attua una paternità gentile ma ferma, e soprattutto generativa? E, d'altro canto, come essere madri affettive senza rinunciare all'emancipazione e scoprendo nella coppia l'uguaglianza nella differenza? Infine, cosa resta della famiglia che sembra non sfuggire alla tirannia della carriera e del tempo che non basta mai? Sono solo alcune delle domande cui cerca di dare risposta questo libro, con la delicatezza di un pensiero intenso e mai giudicante.Oggi sempre più spesso ci imbattiamo in ragazzi che conducono una vita più simile alla sopravvivenza che a un'esistenza profonda e fatta – noi adulti dovremmo saperlo – anche di ferite impreviste. Loro, i ragazzi, sono portatori di una fragilità affettiva e vocazionale che di frequente si respira nella relazione con i genitori.Di fatto, padri troppo materni, cui non di rado fanno da contraltare madri troppo paterne, sembrano avere abdicato alla responsabilità del ruolo, finendo per rispecchiare la loro crisi nella disperata ricerca di identità da parte dei figli.Massimiliano Pappalardo, che da anni indaga questa dinamica, prova a rispondere all'esigenza di ragazzi e adulti di una nuova "postura educativa", con la convinzione che per sostenere i figli sia necessario tornare ai padri.E, dunque, che fine hanno fatto i padri?L'autore lo sa: nel mestiere di genitore "come fai, sbagli", e non servono prontuari densi di buoni consigli o ammonimenti, serve piuttosto interrogarsi. A questo scopo si mette in gioco, a partire dalla sua esperienza quotidiana di educatore, con parole mai prescrittive e con l'obiettivo di suscitare e condividere riflessioni, pensieri, dubbi e intuizioni che possano scendere in profondità e innescare buoni gesti educativi.
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Feltrinelli Editore, 06/03/2025
Abstract: All'inizio di questo breve romanzo, ci troviamo in una carrozza della linea ferroviaria Transiberiana, già lontana da Mosca, a metà dell'Asia. Lungo il corridoio, una folla di passeggeri di terza classe, carica di bagagli, da cui emerge un'orda di giovani in divisa mimetica rannicchiati insieme nel fumo di sigarette, che il sergente Letchov conduce verso le loro baracche assegnate in Siberia. Tra loro, Aliocha, alto e massiccio, vent'anni ma ancora vergine, assiste, inerme, al primo atto di nonnismo, rituale inevitabile di questi trasporti di leva. Preferisce isolarsi, lui che non ha saputo trovare un modo per sottrarsi al servizio militare, che non si aspetta nulla di buono da questa vita e sente la minaccia di questa destinazione così distante. Così, approfitta di una fermata per confondersi tra la folla e scomparire. Ma il primo tentativo fallisce. Non appena viene individuato, torna sul treno. La sua aria sospetta deve averlo tradito. Un'occasione mancata, dunque, ma sul marciapiede Aliocha ha incontrato una giovane occidentale che presto sarà commossa dal suo destino: Hélène, una francese di trentacinque anni, salita alla stazione di Krasnoyarsk. Ha appena lasciato il suo amante Anton, un russo conosciuto a Parigi e recentemente tornato nel Paese per gestire una diga gigantesca. Nonostante le barriere linguistiche, Aliocha e Hélène si capiranno a mezze parole. Per una notte intera, condivideranno segretamente lo stesso scompartimento, sopporteranno le incomprensioni di questa promiscuità forzata e sventeranno la caccia al disertore che imperversa da un capo all'altro del treno. Una storia fragile e abbagliante in un linguaggio sensuale e focoso.
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Edizioni e/o, 26/04/2023
Abstract: Chi era Donato Bilancia? Ladro e gentiluomo alla Arsenio Lupin, nottambulo della suburra genovese, giocatore incallito ma fedele all'azzardo della parola data, Walterino, il più feroce assassino che il Bel Paese ricordi dai tempi del mostro di Firenze. Un bambino che andava bene a scuola e che prese una china storta.Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione. Enigma ed emblema di quella banalità del male che, come Iago dell'Otello, nella sua evidenza, non risponde.In questo raggelante romanzo, Carlo Piano ricostruisce nei dettagli la vita di quest'anima dannata, di questo oscuro assassino, senza mai cedere a un facile, morboso voyeurismo; indagando senza preconcetti e con tenace coinvolgimento nelle pieghe, nelle motivazioni, nei deliri di questa mente feroce.Responsabile di diciassette omicidi. Come il cannibale Jeffrey Dahmer ma nel giro di appena sei mesi. Un semestre immerso nel sangue. Il cosiddetto serial killer dei treni venne catturato venticinque anni fa e nella primavera del 2000 condannato a scontare tredici ergastoli per i diciassette omicidi dei quali si dichiarò colpevole. Questa è la sua storia, articolata nei diciassette drammatici momenti che ne suggellarono il destino. Diciassette gradini per scendere precipitosamente al male, come in una bolgia. Dal furto all'omicidio con movente, dall'assassinio per vendetta all'omicidio seriale alla rinfusa, fino alla profanazione del cadavere di una ragazza della quale neppure conosceva il nome. Diciassette abomini che, una volta assicurato alla giustizia, gli costeranno il carcere a vita. Uscirà solo una volta, con un permesso di qualche ora, per andare a salutare i genitori sepolti a Nizza Monferrato. Dietro le sbarre prese la laurea, lui che aveva a stento finito di leggere l'abbecedario. Infettato dal Covid morirà poco prima di Natale del 2020, solo come un cane, in una cella infestata dalle ombre, dopo aver rifiutato le cure. Si rifugiò nella religione? Forse baluginò l'idea. Si pentì? Era folle o solo sopraffatto dal rancore? Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione.
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Edizioni e/o, 13/04/2023
Abstract: Lirico e luminoso, Clessidra è un ritratto dell'amore moderno in tutte le sue fasi. Musicale nel linguaggio e imprevedibile nel sentimento, è un lungo poema in prosa che cattura con esattezza chirurgica e una discreta dose di crepacuore e di ironia ogni possibile istante di chi vive una storia d'amore anticipandone le crepe ma non riuscendo ad arginare la frana."Una storia d'amore universale". The Guardian "Evocativo, estatico e saturo di arguzia". Alexandra Kleemann "Questo libro brilla nel cuore del lettore". Max Porter "Un poema epico in uno stile antico sulle brutalità dell'amore moderno, un'indagine maschile sul crepacuore femminile". Lena Dunham Un uomo e una donna si conoscono, si frequentano, si innamorano, provano a iniziare una vita insieme, poi si lasciano, lei scompare, lui resta. A raccontarlo è lui, testimone e protagonista di un amore che procede per accumulo e sottrazione. E che tuttavia nel suo mutare forma e intensità persevera nel suo essere amore. Come sabbia in una clessidra che si riempie e poi si svuota, Keiran Goddard rintraccia ogni granello della loro vita condivisa e lo descrive per lasciare testimonianza al mondo di quanto è stato vissuto. Nel farlo commuove, diverte, sorprende, spezza i cuori di chi legge e riconosce, pagina dopo pagina, l'universalità e unicità di questa come di ogni storia d'amore. E alla domanda che fa il protagonista verso la fine del libro – quanto è troppo? – è solo l'esperienza del futuro che risponde.
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Edizioni e/o, 13/04/2023
Abstract: Hanno finito gli studi, non sono più giovani ma non sono ancora adulti, cercano un lavoro attraverso cui realizzarsi e rendersi indipendenti, vagano in una Milano da incubo che brucia ogni occasione, sperimentano, provano strade diverse, non si fermano davanti a nulla: sono disposti a rubare l'identità degli altri, a mentire, a tradire un'amicizia, a creare dipendenza affettiva. Rincorrono nonostante tutto un'armonia perduta.Tre giovani adulti alla ricerca disperata di una direzione da dare alla propria vita attraversano una Milano sfolgorante e ubriaca, alla vigilia dell'epidemia di Covid. Ognuno di loro è un frutto bacato. Milena, depressa bipolare, insegue il sogno assoluto di una carriera come attrice teatrale. Sabrina disperde le sue energie in mille lavori inutili, cercando di rimarginare una cicatrice segreta nascosta nel suo passato. Guglielmo, narcisista patologico, riesce a realizzare se stesso solo attraverso relazioni malate, in un mondo di sola apparenza. Non si fermano davanti a nulla: sono disposti a rubare l'identità degli altri, a mentire, a tradire un'amicizia, a creare dipendenza affettiva. Rincorrono nonostante tutto un'armonia perduta. Si incontrano per caso o è frutto di una macchinazione? Sabrina cerca una stanza e Milena la ospita. Dopo una reciproca diffidenza nasce un'amicizia, quasi una dipendenza. Sabrina riconosce in Milena il suo modello di vita. L'apparizione di Guglielmo rompe gli equilibri. Milena vede in lui un salvatore e si innamora perdutamente. Secondo Sabrina non è un amore assoluto, l'amica è vittima di un'abile manipolazione. Qual è la verità?
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Vallardi, 21/03/2023
Abstract: CON LA PREFAZIONE DI FRANCESCO COSTAPer tutti quelli che pensano che la politica sia complicata e distante, ecco una mappa per comprenderne i meccanismi.Un libro per capire come prendono le decisioni i governi, il Parlamento e come funziona la giustizia. E perché questo ci riguarda.Complessa, noiosa, ripetitiva, litigiosa e faziosa: la politica italiana non si fa amare dai suoi cittadini, sempre più spesso disinteressati a quello che accade nelle stanze del potere. In parte perché la cosa pubblica appare distante anni luce dalle nostre occupazioni quotidiane, in parte perché districarsi nel dedalo di figure, iter e palazzi sembra un'impresa per pochi. Eppure conoscere la politica è uno strumento essenziale per far valere i nostri diritti di cittadini. Chiara Albanese è la persona giusta per orientarci in questo viaggio: dal suo osservatorio privilegiato di corrispondente di Bloomberg spiega la politica italiana agli stranieri e, col suo podcast Politics, fondato con il vicedirettore del Post Francesco Costa, la spiega agli italiani. That's Politica! è un libro per tutti, e che tutti dovrebbero leggere: una spiegazione chiara ed efficace di come funzionano il sistema, i partiti, le istituzioni del nostro Paese, e la dimostrazione pratica di come la politica riguarda tutti noi da vicino, anzi vicinissimo.Un'opera che intreccia alla politica l'avventura legale vissuta dall'autrice, That's Politica! è la bussola per non restare un passo indietro, capire il nostro Paese e agire in modo consapevole e informato.
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Longanesi, 28/03/2023
Abstract: "Un maestro della suspense e dei colpi di scena."DAN BROWN"Il thriller al suo meglio."JEFFERY DEAVERMaya Burkett è appena rientrata a casa dal funerale del marito, Joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a Central Park pochi giorni prima. È in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realtà contiene una telecamera nascosta. Secondo Maya è una precauzione eccessiva. In fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, Isabella, legatissima alla piccola Lily. O forse sì?Passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, Maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata. Ma all'improvviso un uomo entra nell'inquadratura. Maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l'uomo si volta, davanti alla telecamera. E il cuore di Maya si ferma. Sì, perché lei conosce benissimo quel viso e sa che è semplicemente impossibile che quell'uomo sia lì, visto che è suo marito. Maya, ex pilota delle operazioni speciali in Iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi. Ma la domanda è: dovrebbe crederci? La risposta è sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potrà scoprire una verità inconcepibile su suo marito, e su sé stessa.
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Morire è poco. L'esilio di Edda Ciano
Neri Pozza, 24/03/2023
Abstract: Fu per un ventennio una delle donne piú potenti d'Europa, o per questo almeno passò, circonfusa da un'aura di leggenda che non l'abbandonò mai. Era la figlia del dittatore d'Italia: ne fu sempre consapevole anche se talvolta non a suo agio nel ruolo. Ma alla fine del 1943, Edda Ciano Mussolini era una donna disperata, in fuga, inseguita dai nazisti e aiutata da un passato amante che sarà tra i fondatori della moda Made in Italy. In quei giorni, il marito Galeazzo Ciano, uno dei delfini del regime fascista, stava per essere condannato a morte per aver votato, nella notte del Gran Consiglio, il 25 luglio 1943, contro il suocero Benito. Edda decise di fuggire, sotto falso nome, portando con sé i diari di Galeazzo. In Sviz - zera sarebbe rimasta per un anno e mezzo, dapprima isolata in un convento a Ingenbohl, poi – sempre sotto sorveglianza da parte delle autorità – in una casa di cura a Monthey, non senza imbarazzo del governo elvetico, che non sapeva bene come trattare questa ingombrante rifugiata. Lei, peraltro, non era tipo da rendere le cose facili; gli svizzeri non comprendevano i suoi sbalzi di umore, talvolta la inquadravano come una figura dissoluta; la sottoposero, infine, a numerosi esami clinici e psichiatrici. Il piú importante fu quello del dottor Repond, il primario della clinica di Monthey, che compilò un approfondito rapporto dove descrisse, sotto una luce inedita, le dinamiche della famiglia Mussolini e inquadrò Edda come "una grande neuropatica". Dalla clinica, la Ciano riuscí a entrare in contatto con i servizi segreti americani, con Allen Dulles, colui che poi fonderà la Cia, e, dopo una lunga trattativa, gli cedette i Diari del marito, considerati dagli Alleati di valore strategico. Rientrata in Italia nell'agosto 1945, quattro mesi dopo la macabra esposizione del padre a piazzale Loreto, venne confinata a Lipari, l'isola dove erano stati reclusi tanti oppositori del regime. E dove, poco dopo il suo arrivo, la incontrò e intervistò Carlo Levi, l'autore di Cristo si è fermato a Eboli, antifascista militante che si trovò davanti la donna che non era piú "la figlia del dittatore"."Edda, abituata a incrociare quotidianamente spie e diplomatici, avventurieri e questuanti, aristocratici e millantatori, corteggiatori veri e finti, si ritrovava derelitta, isolata, quasi segregata, come avrebbe detto poi, "in mezzo ai matti". Aveva anche preso in considerazione soluzioni definitive: "Morire è poco – vivere cosí difficile" scriveva nella lettera a un'amica italiana".
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Neri Pozza, 21/03/2023
Abstract: Sicilia, luglio 1922. A Lentini, centro agricolo della provincia siracusana sotto il fiato dell'Etna, avviene un sanguinoso fatto di cronaca, poi sepolto dalla polvere. Tra i protagonisti anche Maria Giudice, fervente sindacalista di origine lombarda e madre della scrittrice Goliarda Sapienza. Alla vigilia della prepotente affermazione fascista, nella cittadina si consuma un'accesa lotta di classe tra la decadente nobiltà latifondista, arroccata nel palazzo baronale dei Beneventano della Corte, e i braccianti. In mezzo, sul confine di quei due mondi, c'è Amelia Di Stefano, una donna fuori posto. Un proverbio popolare siciliano recita che un uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia. Amelia è una donna in trappola. Catanese di nobili origini, ha pagato duramente un errore commesso da giovane. Ora, tradita dalla famiglia e dagli amici della Catania dei salotti, si ritrova in esilio a Lentini, dove oscilla tra la relazione clandestina che la vincola a Francesco, primogenito del potente barone Beneventano della Corte, e il carisma della fiamma ideologica di Mariano Fortunato, personalità di spicco del sindacalismo locale. Attorno a lei, il popolino, la putía di Santina, i dammusi umidi, i colori e le voci del mercato, le corse dei devoti a piedi scalzi, le vanedde strette, la Grotta dei Santi e i suoi miracoli. A confortarla saranno l'affetto di Enza, capociurma di campagna dalla forte personalità, il sorriso imperfetto di Tanino, l'amico artigiano, o ancora la presenza di Ciccio lo sciancato, ultimo tra gli invisibili, che c'è sempre. I due universi convivono, si intrecciano. E Amelia sempre in mezzo, sempre in bilico. Fino a quando non si imporrà l'imperativo di una scelta. E allora nulla sarà come prima. In questo romanzo Giusy Sciacca ci restituisce una Sicilia arcaica e sanguigna che si lacera sotto le spinte di una modernità scandalosa, impaziente e ribelle che urla la propria ansia di cambiamento."Che madre sarebbe stata lei. Se lo era chiesto piú volte. Se lo domandava ogni volta che il ventre di una donna la turbava, perseguitandola quasi. Forse era anche per questo che nella disperazione aveva scelto di cimentarsi come maestra a Catania. Magari era solo un modo per redimersi, per perdonarsi e ritrovare negli occhi dei figli degli altri quelli che lei aveva messo al mondo". "L'amore che Giusy Sciacca prova per la Sicilia è purissimo, e questo libro viene da lí, dal cuore femminile dell'isola delle storie". Nadia Terranova
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Ragionare meglio per vivere meglio. Errori cognitivi e come evitarli
Aboca, 08/03/2023
Abstract: La psicologia cognitiva può fare del mondo un posto migliore? È ciò che si è chiesta la professoressa Woo-kyoung Ahn che da vent'anni tiene a Yale un corso in cui affronta i cosiddetti "problemi di ragionamento", errori cognitivi e pregiudizi in grado di influenzare, spesso negativamente, la nostra vita quotidiana. Un corso che in pochissimo tempo è diventato uno dei più popolari di Yale eche viene ora presentato per la prima volta al pubblico dopo anni di ricerche.Tutti commettiamo questo tipo di errori più spesso di quanto vorremmo: giudichiamo male, prevediamo male, fraintendiamo le cose che accadono intorno a noi. Alcuni di questi esempi sono ben noti, come il pregiudizio di conferma, l'attribuzione causale, la fallacia della pianificazione o l'avversione alla perdita, ma imparare che questi fenomeni esistono, riuscire anche a saperli chiamare con il loro nome, raramente ci garantisce di evitarli. Ahn ci insegna, quindi, non solo a riconoscerli ma spiega perché e come questi errori prendono forma nella nostra mente, offrendoci una serie di strategie per capirli e quindi eluderli. Evidenzia inoltre come i "problemi di ragionamento" possono innescare comportamenti che non influiscono solo sulla sfera individuale: gli errori e i pregiudizi fondamentali che Ahn esplora stanno infatti alla base di un'ampia gamma di questioni sociali, tra cui la polarizzazione politica, la complicità e corresponsabilità nel mutamento climatico, il pregiudizio etnico e quasi ogni altro problema che deriva da stereotipi e preconcetti.Attingendo a decenni di ricerca svolti dai più importanti psicologi cognitivi e ai suoi stessi rivoluzionari studi, Ahn ci conduce attraverso esempi divertenti tratti dalla cultura pop, storie di cui lei è testimone diretta, enigmi, parabole riuscendo ad avvicinarci alla psicologia cognitiva con uno stile leggibile e convincente.Questo libro va ben oltre gli altri libri sui modi di ragionare proprio perché mostra come possiamo migliorare non solo la nostra vita quotidiana attraverso una maggiore consapevolezza dei nostri pregiudizi, ma la vita di tutti coloro che ci circondano.