Trovati 858830 documenti.
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Torino : Codice, copyr. 2006
Abstract: Troppo spesso al giorno d'oggi qualsiasi discorso sul progresso tecnologico si riduce a un appiattimento sminuente legato al mondo dei computer di Internet o dei più banali gadget hi-tech, dimenticando che la tecnologia è innanzitutto una pratica complessa, stratificata e profondamente umana, e che come ogni aspetto della nostra vita anch'essa è percorsa da profonde contraddizioni. Thomas Hughes, in Il mondo a misura d'uomo, analizza lo stretto legame che unisce il progresso umano alla tecnologia, restituendo a quest'ultima la sua natura carica di valori e aspettative per il futuro: quella della propensione umana a modificare e migliorare il mondo che ci circonda. Per questo motivo la tesi conclusiva dell'autore, fondata sull'irreversibilità storica del mondo tecnologicamente naturale, è quella di immaginare un pensiero ecotecnologico critico, che sia alleato, non nemico, dell'ambiente. Con una prosa chiara ed elegante, ricca di suggestioni artistiche e letterarie, Hughes mostra come la tecnologia sia espressione emblematica, al contempo, della creatività, della follia, dell'ingenuità e della curiosità umana.
Creatività e innovazione / Paolo Legrenzi
Bologna : Il mulino, [2005]
Farsi un'idea ; 110
Scegliere il mondo che vogliamo : cittadini, politica, tecnoscienza / Massimiano Bucchi
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Energia nucleare, Ogm, cellule staminali, treni ad alta velocità: quanto più la scienza e la tecnologia avanzano rapidamente, tanto più la società sembra fare resistenza. Questo libro sostiene che simili questioni non tollerano né una risposta tecnocratica (la delega agli esperti), né una risposta etica (il rinvio ai valori morali dell'individuo). Quella che si rende necessaria è piuttosto una risposta politica: poiché ogni tecnologia incorpora una visione dell'uomo, della natura, della società, diventano indispensabili sedi, istituzioni e procedure trasparenti e affidabili attraverso cui giungere a una scelta pubblica tra alternative possibili.
Tecnologia e democrazia : conoscenze tecniche e scientifiche come beni pubblici / Luciano Gallino
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Grazie alla tencologia e alle cosnoscenze scientifiche che incorpora, un terzo della popolaziona mondiale gode oggi di condizioni e di una durata della vita enormemente migliorate rispetto a un secolo fa. Gli altri due terzi del mondo vivono invece come un secolo fa, o peggio, perché di tecnologie non dispongono, o di esse hanno conosciuto solo i costi ambientali e umani.
Milano : Sperling & Kupfer : Egea, [2007]
E & M ; 243
Abstract: I superpoteri degli eroi dei fumetti esistono già, o stanno per essere sviluppati in ospedali, laboratori e centri di ricerca di tutto il globo. Mentre leggete queste righe è già in corso la prossima fase dell'evoluzione umana. Grazie ai progressi della genetica, della robotica, dell'informatica e delle nanotecnologie stiamo modificando la nostra mente, la nostra memoria, il nostro metabolismo, la nostra personalità, la nostra progenie e la nostra stessa anima. Joel Garreau, giornalista del Washington Post, ci conduce in un viaggio in compagnia dei più importanti ricercatori e pionieri di oggi, per capire quali e quanti miglioramenti entreranno a far parte della nostra vita quotidiana nell'arco dei prossimi quindici anni. E, soprattutto, dove ci condurranno. In Paradiso, dove la promessa della tecnologia è la risposta alle nostre preghiere? Oppure all'Inferno, dove la corsa sfrenata del progresso comporterà la distruzione della nostra specie? O in una sintesi vittoriosa in cui la creatività umana saprà correggere in positivo tutti i bug del sistema? Con l'aiuto e la capacità critica dei pensatori e degli scienziati che stanno realizzando oggi ciò che solo ieri era impensabile, Garreau indaga come questi sviluppi influenzeranno ogni cosa, dal modo in cui lavoriamo a come pensiamo e agiamo, a come ci innamoriamo. Si è a un punto di svolta, quella radicale. E questo libro ci fa riflettere su come il nostro mondo sta cambiando adesso, non fra cinquant'anni.
Made by Cindia / James P. Popkin, Partha Iyengar ; prefazione all'edizione italiana di Renata Pisu
[Milano] : Sperling & Kupfer : EGEA, copyr. 2007
Abstract: L'Ovest ha passato la mano: innovazione e tecnologia ora arrivano dall'Oriente. Non solo India e Cina hanno i migliori ingegneri, ma nelle due nazioni la richiesta di prodotti tecnologici per il mercato interno è cresciuta in maniera esponenziale. Così, mentre l'Ovest continua a far assemblare i prodotti nelle aziende dell'Est, l'India e la Cina si stanno concentrando sulla creazione di idee che daranno vita a nuovi brevetti e innovazioni che renderanno la vita difficile alle aziende occidentali. Due esperti si interrogano sulle conseguenze che un'alleanza commerciale fra Cina e India potrebbe avere sulle aziende occidentali e rispondono a tutte le domande che gli imprenditori si pongono sulla loro capacità di reagire al made by Cindia. Ce la farà l'Occidente a competere sui mercati asiatici sotto la pressione dei prodotti brevettati da loro?
Torino : Codice, copyr. 2007
Abstract: Un forte investimento (culturale ed economico) in ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e alta formazione: è questa l'ultima chance che, secondo gli autori, ha l'Italia per rimuovere la cause del declino, modificare la specializzazione produttiva del sistema paese, realizzare un ambiente adatto all'innovazione ed entrare nella società della conoscenza. Da quasi mezzo secolo l'Italia è l'unico paese a economia avanzata ad aver scelto un percorso di sviluppo senza ricerca; per molti anni la scelta ha premiato, ma oggi quel modello non regge più. La tecnologia a elevato valore di conoscenza è ormai il settore più dinamico dell'economia mondiale. I numeri non lasciano dubbi: negli ultimi anni sono stati triplicati gli investimenti in scienza e innovazione, sono aumentati gli scambi di prodotti ad alta tecnologia e paesi come Cina, India e Brasile stanno ridisegnando la mappa geopolitica della ricerca. Il mondo sta cambiando velocemente; l'Italia, in questo panorama in costante mutamento, non tiene il passo, perde posizioni nella classifica della competitività e quote nel mercato del commercio internazionale di beni ad alta tecnologia. Recuperare il terreno perduto, partecipare alla costruzione di una società della conoscenza più democratica, insomma andare oltre il declino, significa innanzitutto modificare la propria specializzazione produttiva, e puntare su un modello di sviluppo fondato sulla ricerca.
Tecnologia domani : utopie differite e transizione in atto / a cura di Antonio Ruberti
Roma : Laterza, 1985
Elogio della bicicletta / Ivan Illich ; a cura di Franco La Cecla ; traduzione di Ettore Capriolo
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: Una apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illich nota che la bicicletta e il veicolo a motore sono stati inventati dalla stessa generazione. Ma sono i simboli di due opposti modi di usare il progresso moderno. La bicicletta permette a ognuno di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0,75 calorie). Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.
Como : Amministrazione provinciale, 1995
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Sempre più spesso il dibattito filosofico si incentra sulla responsabilità verso le generazioni future, man mano che svaniscono le certezze sul modello di sviluppo fondato sull'asservimento tecnologico della natura e l' euforia del sogno faustiano della modernità lascia il posto a una visione della storia disincantata e perplessa, quando non disperante e apocalittica. In questo saggio Hans Jonas cerca di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non riguarda solo la sopravvivenza, ma l'unità della specie e la dignità della sua esistenza.
Lo scenario mondiale e il futuro dell'economia italiana / a cura di Paolo Onofri
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: All'origine di questi lavori sta l'iniziativa di Prometeia di invitare un gruppo di qualificati esperti italiani e stranieri a delineare un quadro prospettico, in termini qualitativi, per l'Italia, l'Europa e il mondo. L'idea è di lanciare lo sguardo qualche decennio avanti per individuare quei fenomeni già in gestazione, ma la cui manifestazione tarderà ancora a rivelarsi. Si potranno così individuare le principali tendenze concernenti la crescita della popolazione, lo sviluppo della tecnologia e l'evoluzione nella organizzazione del commercio mondiale che caratterizzeranno i primi due decenni del prossimo secolo. I testi qui raccolti forniscono perciò materia per riflettere e formulare ipotesi creative su problemi nuovi.
I doni di Atena : le origini storiche dell'economia della conoscenza / Joel Mokyr
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Questo studio ricostruisce le origini storiche della rivoluzione, tecnologica e scientifica, che nel corso degli ultimi due secoli ha rappresentato il maggior fattore di crescita economica e sociale e che ha prodotto quella che si definisce economia della conoscenza. Il progresso, nelle condizioni materiali della vita, registrato in questo arco di tempo si è realizzato grazie a un aumento di conoscenza utile, non semplicemente grazie a nuove idee tecnologiche, ma a un complesso di fattori culturali, sociali e istituzionali che hanno consentito a quelle idee di diffondersi. Spaziando dalla Rivoluzione industriale a Internet, Mokyr mette in luce quel rapporto tra conoscenza teorica, tecnologia e società che genera la crescita.
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: I saggi raccolti in questo volume, che presenta i risultati di una ricerca collettanea di tipo interdisciplinare, afferiscono sostanzialmente a due gruppi di contributi: da un lato vi sono contributi di economisti, raggruppati nella prima pane del libro; dall'altro, contributi di carattere filosofico ed umanitario, raggruppati nella seconda parte. I primi si dividono a loro volta in due sottogruppi: saggi di carattere analitico ed econometrico (su sviluppo, equità, povertà e disuguaglianze nel mondo) e saggi su aspetti applicati di politica economica dello sviluppo (dimensioni delle imprese e promozione dello sviluppo industriale, modelli operativi per lo sviluppo economico).
Il sole, il genoma e Internet : strumenti delle rivoluzioni scientifiche / Freeman J. Dyson
Torino : Bollati Boringhieri, 2000
Abstract: Strumenti delle rivoluzioni scientifiche. In queste appassionate conferenze di soglia Dyson si sporge sul domani con la visionarietà di un Verne o di un Wells, consapevole però di abbozzare solo uno dei corsi possibili, tra i milioni di altri che il futuro potrà riservarci. Il nuovo trivio di forze rivoluzionarie che, secondo il modello di Dyson, muoverà lo sviluppo ha nomi noti a tutti, e disputati da molti: energia solare, ingegneria genetica, rete di comunicazione globale. Un loro utilizzo flessibile e sinergico arriverebbe a ridisegnare il paesaggio sociale del pianeta, facendo affluire verso aree depresse risorse ora concentrate in pochi paesi, e ridando vita ovunque all'economia di villaggio. Freeman J. Dyson è professore emerito di Fisica all'Institute for Advanced Study dell'Università di Princeton.
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Un affascinante viaggio attraverso la società ipertecnologica. Il mondo che abbiamo creato e quello che ci aspetta. Naisbitt, l'esperto di previsioni sociali autore del celebre, Megatrends approfondisce in questo suo nuovo libro basato su ricerche e interviste a 77 eminenti personalità, l'impatto che il rapido sviluppo tecnologico ha, e soprattutto potrà avere, sulla nostra società, con le sue favolose innovazioni e, in molti casi, ove non si intervenga tempestivamente, le sue devastanti conseguenze. Poiché la nostra cultura è sempre più intrisa di tecnologia - dalla TV al cinema, alla musica, a Internet e ai giochi elettronici - viviamo ormai in quella che Naisbitt chiama zona tecnologicamente intossicata, un'area caotica e disorganica in cui temiamo e insieme adoriamo la tecnologia, in cui vediamo negli oggetti tecnologici delle soluzioni bell'e pronte, e in cui non sappiamo più distinguere ciò che è reale da ciò che è falso: dai videogiochi violenti dei nostri figli agli animali modificati geneticamente, alla legittimità dell'impresa di chi scala l'Everest con le bombole di ossigeno. Attraverso un esame approfondito del nostro rapporto con la tecnologia, possiamo imparare a prendere coscienza dell'impatto che avrà sulla nostra vita quotidiana, sui nostri figli, sulla nostra arte e sulla nostra umanità. Questo libro è una guida che ci spiega come trarre il massimo dalla tecnologia minimizzandone gli effetti negativi sulla nostra cultura. In un affascinante viaggio attraverso la nostra società ipertecnologica - quella società che ci dà tanto, ma ci costringe anche a un'affannosa ricerca di significato - Naisbitt affronta degli interrogativi complessi: la tecnologia ci libera dai vincoli del mondo fisico o ci lega a doppio filo alle macchine? Ci fa risparmiare del tempo o crea un vuoto che ci sentiamo in obbligo di riempire con nuovi compiti e responsabilità? Dove ci porteranno i progressi della biotecnologia? Gli ultimi sviluppi dell'ingegneria genetica adombrano la possibilità di un futuro libero dai difetti genetici, dalle invalidità e da molte malattie che ci angustiano oggi. Ma in questa realtà futuribile, cos'è naturale e cos'è artificiale? E quando le persone si potranno creare in laboratorio anziché nell'utero materno, saranno ancora esseri umani? Passando in rassegna le tecnologie che stanno cambiando le comunicazioni, e quelle che stanno trasformando le scienze biologiche e l'arte, questo libro mette in luce il ritrovato potere degli uomini sul loro destino, e l'esigenza di una bussola che guidi le nostre azioni. Un libro ideale per aiutarci a progettare il nostro domani e affrontare un futuro in cui questi temi si faranno ancora più concreti e drammatici. Naisbitt e i suoi compagni di avventura, la figlia Nana e il giovane artista Douglas Philips, analizzano accuratamente il mondo che abbiamo creato e il mondo che ci aspetta.
Le mele di Chernobyl sono buone : mezzo secolo di rischio tecnologico / Giancarlo Sturloni
Milano : Sironi, 2006
Abstract: Le mele di Chernobyl sono buone? Certo, basta seppellire il torsolo bene in profondità recitava una barzelletta russa in circolazione dopo il disastro che ha cambiato per sempre il nostro immaginario sull'energia nucleare. Che la società debba proteggersi dai nuovi pericoli di origine antropica era chiaro già in quel 1986, ma oggi lo è più che mai. Questo libro, a partire dal racconto degli eventi che hanno condizionato il rapporto tra scienza e società (da Bikini a Seveso, dall'AIDS alla mucca pazza), fa il punto sul presente, mostrando come il governo della scienza nelle democrazie contemporanee necessiti di scelte socialmente condivise.
Genova : Il melangolo, copyr. 2001
Abstract: Alcune riflessioni su scienza, ateismo e la nozione di Dio. Nell'età della scienza Dio è un'ipotesi in cui l'uomo può ancora trovare una risposta esaustiva alle sue domande fondamentali? Alle sue angosce? Ai dolori e alle sofferenze che dilaniano la sua vita e la sua storia? A una condizione: che il Dio della tradizione, onnipotente, giusto e infinitamente buono rinunci alla sua onnipotenza e si lasci coinvolgere nel mondo umano delle sue creature.
Mediazioni : spazi, linguaggi e soggettività delle reti / a cura di Antonio Tursi.
Milano : Costa & Nolan, [2005]
Riscontri
Abstract: Questo libro è l'esito di un lavoro iniziato con un ciclo di seminari focalizzati sulle problematiche culturali dell'innovazione tecnologica nel complesso campo dei mezzi di comunicazione. Una rielaborazione che emerge da una polifonia multidisciplinare. Due sono le tematiche nelle quali si dispongono i saggi che compongono il libro. Attorno a spazi e linguaggi sono raccolte riflessioni su reale e virtuale, web semantico, tecnopsicologia, reti di cultura ed estetica dei nuovi media. La seconda parte è invece dedicata alle soggettività individuali, collettive o comunitarie, che emergono negli spazi dinamici delle architetture di rete. Spazi, linguaggi e soggettività: tre vettori per dare senso al nostro vivere tecnologico.