Trovati 858306 documenti.
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Codice Edizioni, 18/03/2016
Abstract: Possiamo dirci ancora liberi nella società digitale? Ciascuno di noi è sempre più insidiato da forme di controllo sottili, pervasive e capaci di annullare ogni possibilità per l'individuo di costruirsi liberamente. Le nuove tecnologie, pur offrendoci straordinarie potenzialità, rischiano di imporci nuove schiavitù se non riusciamo a proteggere, con i nostri dati, noi stessi e la nostra libertà. Dal giornalismo ai social network, dalla profilazione commerciale alle intercettazioni, dalla trasparenza al diritto all'oblio, questo libro dimostra che nella società digitale noi siamo i nostri dati. Eppure, "liberi e connessi" non può essere un ossimoro: "Dobbiamo coltivare l'ambizione di essere partecipi della piazza globale e, insieme, orgogliosi difensori dei nostri diritti. Della privacy in primo luogo, che è il nuovo nome della libertà". [AUTORE] Antonello Soro, deputato per cinque legislature, dal 2012 è presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Nel 2014 è stato eletto vice presidente del Working Party art. 29, l'organismo di coordinamento delle Autorità europee.
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Nuovi delitti di lago. Antologia di racconti gialli
Morellini Editore, 18/03/2016
Abstract: I venti racconti di questa nuova raccolta sono ambientati sui laghi Maggio- re, d'Orta, Mergozzo, Ceresio e Ghirla.Gli autori hanno partecipato al premio Gialli sui Laghi 2015 e a Giallostre- sa. I luoghi sono reali e le storie rigorosamente di fantasia.Venti voci diverse, venti modi di raccontare il lago. Autori dei racconti sono: Erika Adale, Cristina Bellon, Emiliano Bezzon e Cristina Preti, Ange- la Borghi, Mercedes Bresso, Andrea Dallapina, Patrizia Fanchini Pasteris, Massimiliano Govoni, Alessandra Guzzonato, Aldo Lado, Giorgio Maimo- ne, Alessandro Marchetti Guasparini, Antonella Mecenero, Jessica Moro, Cristina Origone, Alberto Pizzi, Sergej Roic, Massimo Tassistro, Gianluca Veltri, Elena Vesnaver.Da Angera a Brissago, passando per Stresa, Santa Caterina del Sasso, Lesa, Laveno, Pallanza, Biganzolo, Luino e Maccagno un'ondata di san- gue tinge di rosso le acque del Lago Maggiore. Non meno efferati sono i delitti perpetrati a Mergozzo, Pettenasco, Gozzano, Armeno, Ghirla e Porto Ceresio.
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La polvere dell'infanzia e altri affanni di gioventù. Frammenti di un fotoromanzo popolare
Nutrimenti, 22/03/2016
Abstract: Lo sguardo di Francesco Permunian, riconosciuto dalla critica come una delle voci principali della letteratura italiana degli ultimi decenni, questa volta percorre a ritroso il tempo e si concentra sul Polesine dell'infanzia. Un terra uscita stremata dalla guerra, in cui sono ancora fresche le cicatrici della lotta partigiana e dove piomberà a complicare le cose la storica alluvione del Po. Perfetta fusione tra romanzo e diario, "La polvere dell'infanzia" si distende fra memoria e artificio narrativo, sempre attraverso lo strumento straordinariamente efficace e impietoso della parodia. Ecco dunque sfilare sotto gli occhi del lettore una diabolica donna in cerca di vendetta, o un vecchio filosofo ubriacone che regala perle di saggezza, o la voce commossa di Giambattista Meneghini, che ricorda e rimpiange la sua adorata Maria Callas. Ma, come si è detto, protagonista del libro è soprattutto il Polesine, che nel fantastico immaginario di Permunian assume i contorni universali del mondo intero. E così, insieme alle inevitabili tresche paesane e alle grottesche vicende di provincia, lo scrittore svela anche una parte sepolta di storia del dopoguerra italiano.
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Spettatori del romanzo. Saggi per una narratologia del lettore
Ledizioni, 21/03/2016
Abstract: In che senso un romanzo può essere visto? In che misura la lettura di un testo narrativo è sovrapponibile all'esperienza cinematografica? I saggi qui raccolti cercano innanzi tutto di rispondere a queste domande. Il fulcro della questione, prevedibilmente, è il nesso narratore-pubblico: che nel cinema si presenta con caratteristiche assai diverse da quelle del racconto scritturale. Tanto più che il sogno di un romanzo narratorless ha preceduto, anzi prefigurato, la nascita del film. In un universo narrativo che fa di tutto per mettere tra parentesi l'istanza autoriale ed enunciativa, cresce la responsabilità dei destinatari.
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Il Saggiatore, 24/03/2016
Abstract: Dai finestrini di una macchina, ai bordi delle leggendarie highways, una terra selvaggia e arcaica sfila sotto la linea dell'orizzonte. È l'America. Non quella nevrotica delle metropoli – con i suoi edifici vertiginosi, le sue leggi, il suo galateo urbano – ma quella rude e polverosa delle periferie del mondo, dove l'unica regola è dettata da un primitivo spirito di sopraffazione. Qui l'uomo discende direttamente dalla pietra e dai peyote, dalla scorza dura degli arbusti secolari. Di tanto in tanto – lungo i chilometri d'asfalto – in una vecchia baracca, in un recinto, in un motel, si mettono in scena le rappresentazioni rituali di un mondo impenetrabile e violento: bestie scuoiate, ceffi piegati dalla fatica del lavoro, vecchi fantasmi che riportano alla memoria i traumi d'infanzie sanguinose.Motel Chronicles raccoglie frammenti autobiografici e allucinazioni, poesie e fotografie, riferimenti a film e canzoni che hanno segnato l'immaginario collettivo, dando vita a un'opera in grado di trattenere, nelle sue parole, alcune delle suggestioni più significative della cultura occidentale.Geniale interprete del cinema e del teatro contemporaneo, Sam Shepard torna a visitare i luoghi cruciali della sua vita ed esaurisce, con una scrittura irrequieta, i registri linguistici più veri di un popolo difficile e variegato: dalla California al Texas, dai saloni dove risuona la musica dei jukebox alle stalle riempite dal nitrito dei cavalli, dalle sperimentazioni espressive dei Beat al gergo ruvido dei cowboy.Lungo tutto il viaggio, una sola e inesauribile massima: si vive per conoscere se stessi.
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minimum fax, 24/03/2016
Abstract: Quella di Janie Ryan è la storia di un'infanzia irrequieta, trascorsa tra appartamenti sordidi e case popolari fatiscenti, tra alcol, droghe e code per il sussidio di disoccupazione, al traino di una madre immatura e molto, molto instabile. Janie si rifugia nella sua collezione cenciosa di giocattoli, in dosi massicce di patatine fritte e gelati, accettando come normale routine la turbolenta vita sentimentale di una donna sempre in bilico tra depressione ed eccitazione, scontri violenti e inaspettati moti di tenerezza. Janie sembra destinata a seguirne le orme ma, nata e cresciuta per combattere, forse è pronta a riscrivere la propria storia. In Tutti gli uomini di mia madre, il suo coinvolgente romanzo d'esordio, Kerry Hudson disegna in modo vivido un racconto agrodolce, di sopravvivenza e di apprendimento, in cui il fascino del passato e la voglia di disegnare un futuro diverso si intrecciano in una continua lotta per la vita.
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Non è un mestiere per scrittori. Vivere e fare libri in America
minimum fax, 31/03/2016
Abstract: L'America contemporanea è un luogo leggendario per i lettori di tutto il mondo. Giulio D'Antona ha deciso di esplorarla, per raccontare come funziona il più importante mercato editoriale del pianeta, un'industria culturale che ancora influenza in maniera profonda il nostro immaginario. Per farlo è andato a intervistare scrittori celebri e laconici ed esordienti disillusi ma logorroici, agenti ricchissimi e editor scoraggiati dalla crisi, librai che raccontano di epoche d'oro e geniali redattori di riviste universitarie... Da Teju Cole a Jennifer Egan, da Lorin Stein a Jonathan Lethem, dall'università dove insegnava Wallace al bar dove scrive Nathan Englander, D'Antona ci porta sulle strade d'America con lunghi tour a piedi, trasvolate dall'East alla West Coast, i mitici pullman Greyhound, per accompagnarci negli attici di Manhattan e nelle tavole calde del Midwest, compiendo con noi quel pellegrinaggio che ogni fedele di questa Mecca pop della letteratura dovrebbe fare almeno una volta nella vita.Con un'introduzione di Nickolas Butler
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Il Saggiatore, 31/03/2016
Abstract: l'apocalisse nucleare e rimpiange il Terzo Reich. È stato interprete per le SS, ha amato e perduto una donna di nome Bianca. Adesso che la guerra è finita, lavora come correttore di bozze per un giornale, insegue giovani cameriere e garzoni spinto da un'ossessione sadomasochista e da ciò che resta di una turpe volontà di potenza. È il 1956, la crisi di Suez gli sembra il preludio alla Terza guerra mondiale, una guerra che agogna, igiene di un Occidente immondo che odia, come odia se stesso.La distruzione, primo romanzo italiano apertamente nazista, apparve per Mondadori nel 1970,mentre il mondo celebrava l'illusione di un futuro di pace e di palingenesi collettiva. Nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori intellettuali italiani – tra loro Sereni, Giudici e Parazzoli – valutarono l'opportunità della sua pubblicazione. Doveva essere una bomba a orologeria, accendere polemiche, stanare benpensanti, rivitalizzare come un elettroshock la scena letteraria nazionale con l'irruenza di Céline o de Sade. Non se ne accorse nessuno. Da allora, però, l'opera di Virgili riemerge ciclicamente come un incubo, interrogando con le sue sinistre profezie, con la sua bruciante inattualità.È l'odio a essere messo in opera in questo romanzo, un odio senza appello, che permea una lingua sfaldata, lirica pur nella sua polifonica schizofrenia, squarciata in improvvise accelerazioni morbose, nei ritorni di un tedesco mai rimosso che invade la prosa, nelle intrusioni del mondo che erompono sulla pagina come esplosioni dal sottosuolo. Un'invettiva deviata che violenta il reale e lo ricrea, lo trasforma in visione, in furore profetico: "VEDO i grattaceli di acciaio sotto un diluvio di fiamme" scrive Virgili, preconizzando la caduta delle Torri gemelle e prefigurando un universo postremo in cui l'uomo non può sopravvivere a se stesso.Il Saggiatore riporta La distruzione in libreria, con un'introduzione di Roberto Saviano che ne illumina le zone d'ombra, dischiudendo quest'opera traumatica e veggente, dominata da un senso totalitario della letteratura: le parole di Dante Virgili ci chiamano ancora una volta a riconoscerci nel disgusto del presente, nella schiuma dell'umano, nella fragilità del male.
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Codice Edizioni, 31/03/2016
Abstract: Renata è un'adolescente grassa, stropicciata, disordinata e molto infelice. E ha delle ottime ragioni per esserlo: il padre, un avvocato di successo nella New York degli anni d'oro, è scappato con una giovane ragazza francese, lasciandola in balia della matrigna in uno splendido attico di Park Avenue. La matrigna è distrutta dalla fine di un matrimonio che credeva noioso ma felice, spaventata dalla solitudine e dalla sua età. La rabbia e il desiderio di vendetta si concentrano su due cose: l'attico con vista mozzafiato e il destino della figliastra grassa, che esce dalla sua stanza solo per preparare dei muffin che divora compulsivamente da sola, in cucina. Le ultime pagine del libro ci svelano quanto Renata conosca i segreti di famiglia più nascosti e indicibili; nella scelta tra una matrigna orribile e un padre egoista, sceglie una terza strada, forse senza ritorno. Il ritratto dei tre protagonisti, Arnold, Renata e J, è così potente ed esatto da farci rabbrividire.[BIO AUTORE]Erede di una fortuna leggendaria, Caroline Blackwood si ribellò alla famiglia per sposare in prime nozze Lucine Freud, all'epoca pittore non ancora celebre né ricco. Dopo anni di amore tempestoso si risposò con il compositore Israel Citkowitz, da cui ebbe tre figli. Infine, sposò in terze nozze il poeta americano Robert Lowell. Codice edizioni nel 2015 ha pubblicato il suo ultimo capolavoro. La duchessa.
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Nutrimenti, 31/03/2016
Abstract: Considerata l'erede di Alice Munro e Margaret Atwood, pluripremiata in patria e all'estero, Jane Urquhart costruisce una storia familiare emozionante e piena di mistero. Chiamata a lavorare in un centro di ricerca per studiare la migrazione delle farfalle monarca, l'entomologa Liz Crane si trasferisce a vivere nella fattoria in riva al lago dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Il luogo, un tempo affollato da zii e cugini, e dai lavoratori che giungevano annualmente dal Messico per la raccolta, ormai è caduto in rovina. Osservando attorno a sé i resti di un mondo scomparso, la donna ripercorre con la memoria quel passato luminoso, ma a gettare un'ombra sui ricordi è lo spettro di ciò che avvenne dopo, la successione di eventi che, come un cataclisma, hanno sconvolto un equilibrio apparentemente immutabile. Una trama di perdite e assenze che s'intrecciano in una vicenda densa di simbologie.
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La musica folk. Storie, protagonisti e documenti del revival in Italia
Il Saggiatore, 01/04/2016
Abstract: Il folk music revival degli anni sessanta e settanta è stato uno dei processi culturali più intensi e fertili nella storia d'Italia. Promosso e rappresentato tra gli altri dal Nuovo Canzoniere Italiano, dall'Almanacco Popolare, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, dal Canzoniere del Lazio, teorizzato da studiosi come Roberto Leydi, Gianni Bosio, Michele Straniero e Diego Carpitella, fu un movimento capace di conciliare ricerca etnomusicologica, istanze di protesta, tradizioni musicali, interpretazioni e reinvenzioni. Il revival italiano, però, non si è concluso con quello straordinario ventennio: contrariamente alla tesi dominante, continua a essere un fenomeno di grande dinamismo.In quest'opera monumentale Goffredo Plastino ha raccolto documenti, saggi, interviste, approfondimenti che riflettono la ricchezza, la complessità e le tante controversie di questa vicenda musicale e intellettuale. Il libro restituisce ai lettori il dibattito su spettacoli memorabili come Bella ciao, sul Folk Festival di Torino e su trasmissioni televisive come Adesso musica e Canzonissima; ripercorre le scelte artistiche, ideologiche ed esecutive dei grandi protagonisti storici – Caterina Bueno, Giovanna Marini, Eugenio Bennato, Antonio Infantino, Otello Profazio, Riccardo Tesi, e gruppi quali il Gruppo Padano di Piadena, Cantovivo o E' Zezi di Pomigliano d'Arco –, per giungere fino all'attuale revival di danze tradizionali come la pizzica e la tammurriata, o di strumenti musicali come l'organetto e la lira calabrese.La musica folk è un'indagine a tutto campo che spazia tra i repertori e gli stili, le produzioni discografiche e gli spettacoli dal vivo, con particolare attenzione alle interazioni tra musica popolare e popular music e all'intreccio con i mutamenti economici, sociali e culturali. Un volume che offre molteplici prospettive per ascoltare e apprezzare il folk revival del passato e del presente, indispensabile per chiunque voglia comprendere una scena musicale italiana vitale, composita e sorprendente.
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Voland, 06/04/2016
Abstract: La storia di un'amicizia e di una passione. L'amicizia è quella fra due scrittrici,una già affermata e idolatrata dal pubblico e l'altra geniale ma esordiente all'inizio della narrazione: Amélie Nothomb e Pétronille Fanto. Il racconto scandisce i momenti più bizzarri di questo inusuale legame che prende forma e consistenza fra libri, librerie, letteratura e indimenticabili bevute. A unire le due donne infatti, oltre alla scrittura, c'èanche la comune passione per lo champagne.
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Voland, 08/04/2016
Abstract: "Se non aveva mai commesso niente di indegno, non aveva neanche commesso niente di insigne."Il conte Neville, aristocratico belga decaduto, è costretto a vendere il suo magnifico castello nelle Ardenne. Prima di uscire di scena, per celebrare l'onore della famiglia, decide di organizzare una lussuosissima festa di addio. Ma nei giorni che precedono l'evento Sérieuse, la sua figlia più giovane, fugge di casa e si nasconde nella foresta. A trovarla è una misteriosa chiaroveggente e sarà costei, dopo aver avvertito il conte del ritrovamento della ragazza, a fargli una spaventosa profezia: "Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato." Il conte Neville, ossessionato da queste parole, dovrà trovare un modo per sfuggire al suo tragico destino. Riprendendo Oscar Wilde e la tragedia greca Amélie Nothomb gioca con la letteratura e con l'intelligenza dei lettori, fornendo come al solito una sua personale versione dei miti.
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Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani
Codice Edizioni, 08/04/2016
Abstract: Dopo ogni terremoto c'è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, "sotto i nostri piedi" ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all'Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.[BIO AUTORE]Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore. Da qualche anno si occupa di comunicazione della scienza, anche sui social media (su twitter è @AlessAmato).
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Codice Edizioni, 08/04/2016
Abstract: Capire la mente umana è una delle sfide più impegnative e affascinanti di sempre, una sfida che corre però il rischio di scontrarsi con la complessità di un oggetto di studio che non può essere rinchiuso dentro la rigida gabbia di un'unica disciplina. La nuova scienza della mente di cui parla Domenico Parisi nasce dall'esigenza di superare le separazioni che ci sono tra le diverse scienze dell'uomo, e tra queste e le scienze della natura, e di esplorare quello che si trova "sotto" (nel corpo, nel cervello, nelle cellule e nelle molecole) e "sopra" la mente (nella società, nella cultura, nella storia). Il metodo proposto è quello delle simulazioni con il computer, che non solo spiegano la realtà ma la ricreano, rendono più chiare e "meccaniche" le nostre teorie e costituiscono una "lingua comune" parlata da tutte le discipline. Una nuova mente percorre il cammino di ricercatore dello stesso Parisi, che lo ha portato ad accettare la sfida di una nuova scienza che può, e deve essere, la psicologia del futuro. La nuova scienza della mente non si accontenta però di essere solo scienza, ma è interessata alle nuove tecnologie della mente e alla robotica, e alle proprie implicazioni sociali e politiche.[BIO AUTORE]Domenico Parisi lavora all'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR a Roma, di cui è stato direttore dal 1986 al 1994. È presidente dell'Associazione Italiana di Scienze Cognitive e direttore della rivista "Sistemi Intelligenti". Si occupa di modelli simulativi del comportamento. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Scuol@.it (Mondadori, 2000), Simulazioni (il Mulino, 2001) e, con Federico Cecconi, La società dei beni (Bollati Boringhieri, 2006).
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Voland, 08/04/2016
Abstract: Viaggi immaginari raccoglie due raffinati giochi letterari del poeta acmeista Michail Kuzmin, che sperimenta sul canovaccio del romanzo d'avventure settecentesco e del romanzo di viaggio inglese evidenziandone i temi erotici da lui rivisitati in chiave omosessuale.Le avventure di Aimé Laboeuf narra le peripezie di un giovane francese, dall'infanzia in provincia fino alla corte di un principe tedesco; nel Viaggio di Sir John Fairfax in Turchia e in altri straordinari paesi diventiamo i compagni di strada di un ingenuo ragazzo inglese nelle sue peregrinazioni per il mondo.
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Il Saggiatore, 14/04/2016
Abstract: "Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo, grazie non solo alle nuove tecnologie di diffusione digitale, ma anche e soprattutto a una raffinatezza tecnica e stilistica sempre più nitida.Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, defl agrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti.Nella Nuova fabbrica dei sogni, Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive – dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad – passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica: autori blockbuster come Shonda Rhimes e J.J. Abrams e artisti autenticamente radicali come David Simon e David Chase. Per affermare il loro nuovo ruolo sono saliti sulle spalle di giganti come Alfred Hitchcock, Rod Serling e David Lynch, che con serie come Alfred Hitchcock presenta, Ai confini della realtà e Twin Peaks hanno saputo creare straordinari universi finzionali, riversando la loro forte autorialità in un dispositivo di produzione schiettamente pop.La nuova fabbrica dei sogni – quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood – non è solo una guida imprescindibile per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione profonda e attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali"."
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Anatomia del crimine. Storie e segreti delle scienze forensi
Codice Edizioni, 14/04/2016
Abstract: I morti parlano. Ogni omicidio può raccontare le sue cause e chi ne è il colpevole. Capirlo è il lavoro degli scienziati forensi, che come in "CSI" risolvono misteri e aiutano la giustizia analizzando i messaggi lasciati su un cadavere o sulla scena del crimine. Val McDermid ripercorre l'evoluzione delle scienze forensi dai primissimi passi alle odierne tecnologie d'avanguardia, attraverso le storie degli omicidi che ha risolto, dei protagonisti, dei suoi eccentrici pionieri e dei fallimenti di questa affascinante ricerca della verità. Soprattutto, "Anatomia del crimine" mette a nudo tutti i segreti della medicina legale, raccontando di mosche succhia-sangue, esperimenti complessi e autopsie, e di come i vermi raccolti da un cadavere possono aiutare a determinare il tempo della morte o come una microscopica traccia di DNA può essere utilizzata per condannare un assassino.[BIO AUTORE]Val McDermid è una delle più importanti e premiate scrittrici di gialli e noir al mondo. Le sue tre serie di romanzi polizieschi sono state tradotte in trenta lingue e hanno venduto più di dieci milioni di copie. Tra queste, "Il canto delle sirene" ha vinto il Gold Dagger Award for Best Crime Novel of the Year.
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Capire l'economia in sette passi. Persone, mercati e benessere
minimum fax, 14/04/2016
Abstract: L'economia, "scienza estremamente complessa e assolutamente inesatta", detta le regole di un gioco che ci coinvolge quotidianamente e in cui il rischio è altissimo, riguardando non solo il benessere delle nostre tasche ma gran parte della felicità di noi tutti e, a lungo termine, la sopravvivenza stessa della nostra specie su un pianeta sempre più esausto.Capire l'economia in sette passi accompagna il lettore in un mondo affascinante, complesso e sinora riservato a una casta chiusa di specialisti, illustrando i principi che sono alla base dell'infrastruttura sociale del nostro sistema, quell'intreccio di persone e mercati che raramente si palesa agli occhi dei comuni cittadini.Leonardo Becchetti, con sentimento e straordinaria chiarezza, ci indica il percorso e gli strumenti per orientare le nostre scelte, ricordandoci quanto l'economia serva a preservare e promuovere valori fondamentali come libertà, giustizia ed equità.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Nell'Italia occupata, un gruppo di ebrei scampati alla deportazione ha trovato rifugio su un'isola del lago Trasimeno. Gli abitanti del villaggio conoscono alcune di quelle persone nascoste, che a volte si sono spinte giù al borgo. Ma finora la guerra ha risparmiato quel piccolo pezzo di terra circondato dall'acqua. Una mattina, però, un drappello di tedeschi sbarca e con un pretesto inizia a perquisire casa dopo casa. La tragedia si consuma improvvisa: a causa di un tafferuglio i soldati uccidono due civili e, per reazione, uno di loro viene colpito a morte. I tedeschi se ne vanno ma è certo che torneranno. Agli isolani non resta che compiere la scelta: attendere o scappare. E ancora, consegnare gli ebrei sperando di sottrarsi alla rappresaglia, o fare ciò che è umanamente giusto: aiutarli a salvarsi. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto, Giovanni Dozzini scrive un romanzo storico dall'andamento epico, una trama corale di umanità ed eroismo.