Trovati 858830 documenti.
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Milano : Officina libraria, 2014
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.
Contaminazioni / Renata Boero ; mostra e catalogo a cura di Paolo Biscottini
Milano : Museo Diocesano, [2014]
Il vecchio mulino di Pellizza da Volpedo / a cura di Francesco Luigi Maspes
Milano : Gallerie Maspes, [2014]
Orbetello : Effequ, [2013]
Abstract: La provocazione: non pensare (subito) alla Torre pendente. L'obiettivo: raccontare Pisa attraverso le tante Pisa che la città custodisce segretamente. Al netto del blasone planetario del campanile di Piazza dei Miracoli. Una miriade di piccole sorprese, persone, visioni, in quella che fu la Repubblica Marinara dominatrice di mezzo Mediterraneo. È un'occasione anche per qualche volo leggero e poetico su una Pisa antica e autentica. Un libro plurale, fatto di tante voci diverse che raccontano il loro angolo di mondo trovato e conservato nella città toscana che tanta storia custodisce. L'autore, direttore d'orchestra esperto, dà un ordine alla pluralità, organizzando prospettive, mettendo a punto itinerari, e fornendo informazioni dettagliate su tutti gli aspetti utili e suggestivi per poter vivere appieno (e perché no, al meglio) Pisa e i suoi contorni. Con uno scritto di Marco Malvaldi.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2014]
Pompeo Mariani : impressionista italiano / a cura di Enzo Savoia, Stefano Bosi
Milano : Bottegantica, [2014]
Vita di Michelagnolo Buonarroti / Ascanio Condivi ; [a cura di Emma Spina Barelli]
Milano : Rizzoli, 1964
Biblioteca universale Rizzoli ; 2135/2136
Hayez / a cura di Maria Cristina Gozzoli e Fernando Mazzocca
Milano : Electa, c1983
Bompiani, 2014
Abstract: Analisi del ciclo di affreschi del Romanino, pittore nato a Brescia, in Santa Maria della neve a Pisogne
Carlo Gerosa, 1805-1878 : pittore di ritratti / Sergio Rebora
Casalecchio di Reno : Grafis, 1997
Del Cenacolo di Leonardo da Vinci : libri quattro / di Giuseppe Bossi, pittore
Ristampa anastatica
Milano : Skira, 2009
Abstract: Eugenio di Beauhaurnais commissionò a Giuseppe Bossi una copia del Cenacolo di Leonardo, ma il frutto migliore delle ricerche effettuate per la realizzazione della copia confluì nel testo a stampa definito come "esemplare per l'analisi delle sottigliezze compositive e psicologiche di Leonardo". Bossi stesso nelle sue memorie scrive: "Ma quanto può risultare questo insigne lavoro... verrà da me descritto in un libro a parte del quale ho già preparati molti materiali... In tal Libro ho intenzione di esporre primieramente quanto mi riuscirà di trovare intorno alla storia dell'opera: poi un'analisi della composizione e alcune riflessioni sul modo di comporre di Lionardo: poi un ragguaglio esatto di tutte le copie, che di tal opera ho potuto rinvenire: poi una notizia sul sistema delle proporzioni di Lionardo, e infine la descrizione della mia copia, accennando con quali autorità e ragioni io ho scelto un tale anzi che un tal altro procedere...".
L'avvenimento secondo Giotto / Roberto Filippetti
Castel Bolognese : Itaca, 2002
Primitifs italiens : : le vrai, le faux, la fortune critique / / sous la direction de Esther Moench
Cinisello Balsamo : Silvana ; Ajaccio : Palais Fesch-Musée des Beaux-Arts, 2012
Stefano Maria Legnani, il Legnanino / / Marina Dell'Omo
Ozzano Emilia : Tipoarte, 1998
Pittori d'Italia ; 1
Cristo nel labirinto : la scoperta dell'idolo dei Templari / Gianfranco Manchìa
Roma : Palombi, [2011]
Firenze ; Milano : Giunti ; [Firenze] : Firenze musei, 2014
Abstract: Catalogo della mostra: Firenze, Galleria dell'Accademia, 24 giugno - 8 dicembre 2014. Il catalogo - e la mostra - illustra un importantissimo fenomeno culturale, il collezionismo dei cosiddetti primitivi: tavole e fondi oro del Tre e Quattrocento di area toscana, soprattutto fiorentina; opere di Arnolfo di Cambio, Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Nardo di Cione, Ambrogio Lorenzetti, Beato Angelico, Cosmè Tura, fino ad Andrea Mantegna e a Giovanni Bellini. Un fenomeno che appartiene alla storia del gusto, oltre che dell'arte, e che condizionò gli sviluppi della critica e la costituzione delle principali collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.
Marco Petrus : Atlas / / [testi di Michele Bonuomo, Federico Bucci]
[Monza] : Johan & Levi, 2014
Abstract: Marco Petrus, architetto e pittore, lavora da anni alla rappresentazione del panorama urbano in chiave artistica. Atlas raccoglie le opere della sua più recente produzione incentrata sulla creazione di un “atlante metropolitano”, una ricognizione con intento catalogativo dell’architettura del Novecento. Partendo da Milano, Petrus viaggia per l’Italia e per il mondo per ritrovare nel tessuto urbano le linee di base e le strutture caratteristiche dell’architettura moderna e contemporanea, che rappresenta con stile schematico e tendente all’astrazione. Il progetto Atlas si colloca all’interno di una diffusa esigenza, interpretata da diversi artisti e teorizzata dal filosofo Jacques Derrida come “mal d’archivio”, di catalogare, archiviare e conservare immagini e memorie (individuali e collettive) che rischiano di andare perdute all’interno del grande oceano visivo che è la rete, deposito sempre in crescita e sempre accessibile ma immateriale, privo di ordine e a rischio di oblio. Il volume accompagna la mostra che Triennale Milano dedica a Marco Petrus dal 30 aprile al 1 giugno 2014.