Trovati 858306 documenti.
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Tutti i nostri corpi. Storie superbrevi
Voland, 21/05/2020
Abstract: "Solo l'effimero è eterno."Centotre racconti brevi o brevissimi, divertenti e assurdi. Storie assai diverse tra loro, riflessioni ironiche, grottesche, malinconiche, cronache di vita composte da Georgi Gospodinov nel corso degli anni, dove la nostalgia per il passato si intreccia alla curiosità per il futuro: un esperimento di ascetismo verbale per mettere ordine nel mondo e rallentare il tempo.
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Terre di mezzo, 21/04/2021
Abstract: Cane Puzzone non è mai stato in campagna, e quando gli propongono una gita fuori porta è entusiasta! Peccato che lui e Spiaccigatto finiscano nella fattoria del terribile gigante verde, che si diverte a mettere gli animali in scatola, vuole costruire un parcheggio sul terreno dei vicini e tiene prigionieri la piccola Passeggina e suo fratello Polletto. Per liberarsi di lui, Cane Puzzone deve vincere il concorso agricolo come miglior animale della regione. Ci riuscirà?
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Ultimi versi. 1938-1941. Testo russo a fronte
Voland, 01/09/2021
Abstract: Negli anni dell'emigrazione parigina, la produzione poetica di Marina Cvetaeva si assottiglia progressivamente. Le incombenze giornaliere, la miseria, i trasferimenti, l'isolamento, le tensioni familiari, l'impossibilità di pubblicare: tutto questo la spinge a dedicarsi alle traduzioni, unica possibile fonte di sostentamento. La situazione precipita con il rientro in patria nel giugno 1939 fino al suicidio nel 1941. Il volume raccoglie, a ottant'anni dalla morte, le poesie dei mesi conclusivi dell'emigrazione francese e quelli dei due anni trascorsi in Unione Sovietica. I versi emergono come iceberg dal grigiore della quotidianità, risvegliati da eventi storici o da ultimi amori, cui si accompagna il senso di una fine imminente. Un apparato di note ricostruisce attraverso le voci dei contemporanei e di Cvetaeva stessa le vicende che fanno da sfondo al tragico epilogo della produzione della poetessa.
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minimum fax, 14/05/2020
Abstract: La vita è una milonga, bisogna saperla ballare. In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo.Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle.Storia di un boxeur latino non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.
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Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita
minimum fax, 20/01/2022
Abstract: Questo libro è un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton Čechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono raccolte in due sezioni. La prima è un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell'intellettuale nella società, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell'autore con la verità; la seconda è un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca.Una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori, ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.
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Le plurali editrice, 18/05/2022
Abstract: Parigi 1942, Irène Némirovsky ha nove minuti per fare la valigia e lasciare un marito e due figlie, prima di essere deportata al campo di Auschwitz-Birkenau. In quel luogo, ogni notte, come un antidoto al dolore, la sua mente ripercorre l'infanzia vissuta a Kiev e a Mosca, l'esilio in Finlandia, in Svezia e il suo arrivo nella sognata e amatissima Francia.Il romanzo biografico immaginato da Federica Lauto ci porta in un viaggio nel mondo interiore di una delle autrici più importanti e prolifiche del Novecento, i cui giorni si intrecciano con quelli della Storia con la "s" maiuscola: dalla Rivoluzione Russa all'Europa degli anni Venti e Trenta, dalla salita al potere di Hitler allo scoppio della Seconda guerra mondiale. L'omaggio di Federica Lauto a Némirovsky si basa su una ricerca scrupolosa e accurata della vita e dei romanzi della scrittrice, da cui emergono i conflitti in famiglia, e in particolare con la madre, i successi e le delusioni professionali. Di Irène Némirovsky affiora e palpita, inoltre, il desiderio di appartenere ai luoghi in cui vive, e in particolare a Parigi, città che la farà sentire tanto amata quanto respinta, come una figlia accolta ma mai realmente voluta.
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minimum fax, 17/03/2022
Abstract: Una mattina di giugno del 1937 Todd Andrews - un'avviatissima carriera di avvocato, una sobria vita borghese in una cittadina del Maryland, un improbabile ménage a trois con l'amico Harrison, erede di un impero dei sottaceti, e la graziosissima moglie di lui - si sveglia, si alza dal letto e guardandosi allo specchio scopre che la risposta a ogni suo problema è il suicidio. Vent'anni dopo, ancora vivo, racconta al lettore gli sviluppi di quella fatale giornata.Pubblicato originariamente nel 1956 e rivisto dallo stesso autore nel 1967, L'Opera Galleggiante è considerato da molti il capolavoro di John Barth: spirito nichilista e humour nero, critica di costume e spunti meta-narrativi si fondono in un romanzo sperimentale e godibilissimo che inaugurava la narrativa postmoderna e che a più di sessant'anni di distanza nulla ha perso del suo smalto.
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minimum fax, 03/03/2022
Abstract: Ci avevano promesso che saremmo stati dei vincenti. Ci avevano indicato gli obiettivi- i soldi, la famiglia, il potere, l'eccellenza - e la strada, fatta di determinazione, sudore della fronte e pensiero positivo: se cadi rialzati, prova ancora e ancora; ci siamo rialzati e abbiamo visto che a cadere era il mondo intorno a noi. Mai come in questi anni è diventato chiaro che l'idea di successo che avevamo in mente è una condanna e che tra volere e potere c'è di mezzo il capitalismo, con tutte le disuguaglianze (e le catastrofi) che si porta dietro. Dobbiamo dunque ridisegnare quell'idea? Dare al termine successo significati nuovi?Jack Halberstam, tra i più noti e originali teorici queer in circolazione, propone una via più radicale e ci guida nell'affollato mondo dei perdenti: lì dove smarrire la strada, non sapere, dimenticare ed essere dimenticati, essere sconvenienti e indecorosi, indisciplinati e improduttivi (tutte cose che le persone queer hanno sempre fatto particolarmente bene) si rivelano strategie possibili per stare al mondo. Correndo il rischio - anzi inseguendolo- di non essere preso sul serio, Halberstam si muove tra teoria alta e bassa, si concede virate controintuitive e disgressioni, si addentra negli "archivi di cose stupide" ricercando forme di conoscenza lontane dal rigore delle discipline. Accade così che in queste pagine vivano insieme Gramsci e SpongeBob, Jamaica Kincaid e il pesciolino Nemo, Saidiya Hartman, Tom of Finland, Valerie Solanas e un'armata di galline in fuga dal pollaio: con loro, Halberstam ci invita a pensare altrimenti, a sperimentare nuove alleanze, a preferire l'ombra alla luce piena, l'illeggibilità al riconoscimento. A desiderare un mondo in cui nessuno ce la fa da solo e nessuno viene lasciato indietro.
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Exmachina. Storia musicale della nostra estinzione 1992 - OO
minimum fax, 03/02/2022
Abstract: Nei primi anni Novanta il cyberteorico Arthur Kroker profetizzò che la nuova musica elettronica sarebbe stata l'avanguardia per i futuri rapporti tra specie umana e tecnologie digitali. Nello stesso periodo Brian Behlenford, fondatore di Apache e guru della Silicon Valley, lanciava una mailing list tutta dedicata alla cosiddetta Intelligent Dance Music di produttori come Aphex Twin, Autechre e in seguito Boards of Canada: tre nomi tra i più venerati del panorama musicale degli ultimi decenni, maestri indiscussi del suono elettronico nato dalla grande stagione techno. Eppure AFX, AE e BOC restano figure misteriose, sfuggenti, le cui biografie non hanno nulla del respiro epico a cui ci hanno abituati decenni di mitologie pop. Ma allora perché la loro influenza è tanto cruciale? A trent'anni da Artificial Intelligence, la compilation- manifesto che sancì la nascita della "musica da ballo intelligente" imponendosi come testo sacro per l'allora emergente internet culture, Exmachina offre una risposta - azzardata, paranoide, eppure spaventosamente convincente - invitandoci a leggere le parabole di questi artisti come tre capitoli di un'unica storia: quella che comincia con l'irruzione dell'algoritmo nella quiete delle nostre camerette, passa per la spietata potenza di calcolo del processo macchinico, e finisce con l'estinzione della nostra specie.Forte di una competenza musicale ai limiti dell'ossessione, Mattioli non ha paura di contaminare la teoria - da Kerényi a McLuhan, dalla scuola cibernetica del dopoguerra a Mark Fisher, da Erik Davis a Nick Land - con la propria sensibilità e i propri incubi. Il risultato è uno strumento precisissimo che ci ascolta dal futuro, intercettando nella musica la frequenza anomala che è lo spirito di questo tempo terrorizzante.
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minimum fax, 04/11/2022
Abstract: Tra i grandi autori del postmoderno americano, Donald Barthelme è sempre stato considerato il maestro assoluto della forma breve. Le sue raccolte di racconti attraversano tre decenni (dagli anni Sessanta agli anni Ottanta), combinando con originalità e scintillante intelligenza la critica all'emergente società dei consumi, la rilettura dell'America in chiave ironica e surreale, l'eredità dei maestri dell'assurdo, da Kafka a Beckett.Un cofanetto con le sue quattro raccolte più celebri, a partire dal fulminante esordio Ritorna, dottor Caligari, passando per quello che molti critici considerano il suo capolavoro, Atti innaturali, pratiche innominabili, per approdare alla piena maturità di La vita in città e Dilettanti.Il saggio di Saunders, che accompagna e arricchisce il volume, dimostra quanto l'influenza di Barthelme e l'ammirazione con la quale sono stati accolti i suoi libri si siano estese alle generazioni successive e ad autori appartenenti a correnti letterarie anche profondamente diverse, a dimostrazione di un talento e di un'originalità che hanno pochi eguali sulla scena americana, e che ne fanno, a tutti gli effetti, un classico contemporaneo.
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Voland, 02/05/2023
Abstract: Quando la moglie Maude gli comunica che da quel momento un altro uomo dividerà la casa con loro, Charles le si oppone con uno dei suoi sogni: attraversare a nuoto il Canale della Manica. E la lunga notte in acqua tra Dover e Calais cambia la visione che lui ha della propria esistenza. Con impressionante intensità poetica e psicologica, sensuale e umoristica, Ulrike Draesner racconta la storia di un'impresa sportiva che mette alla prova limiti fisici e interiori. Un nuovo inizio, alle soglie della vecchiaia, è davvero possibile? Gli ideali di un tempo valgono ancora – o valgono di nuovo? Un romanzo mozzafiato, un poema dello sfinimento in cui immergersi bracciata dopo bracciata, pagina dopo pagina.
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minimum fax, 30/06/2023
Abstract: Mick Hardin è tornato da poco a casa in licenza, convalescente dopo essere rimasto ferito a una gamba per l'esplosione di un ordigno, quando al centro della sua cittadina viene trovato un corpo senza vita. Il cadavere appartiene a Barney Kissick, che si guadagnava da vivere spacciando eroina, e la polizia liquida rapidamente il delitto come un regolamento di conti tra criminali. Ma quando la madre di Barney, una donna dura e indipendente che sembra scolpita nella pietra, gli chiede di indagare, Mick si rende conto quasi immediatamente che dietro l'omicidio si nascondono ragioni ben più complesse. L'indagine lo assorbe e lo porta ben presto a trascurare le questioni personali per gettarsi a corpo morto in un ginepraio, mettendo a rischio la sua stessa vita.Incentrato sui grandi temi della perdita, del dolore, della vendetta, delle sorprese che si nascondono sotto la superficie della vita quotidiana, Una questione di famiglia è un noir dalla forza dirompente, che conferma Offutt come una delle voci più potenti sulla scena letteraria degli Stati Uniti.
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minimum fax, 04/07/2023
Abstract: Dodici storie. La formazione di una squadra di calcio, ruolo per ruolo, più un allenatore. Storie di provincia di quando il fubbàll aveva le ali, e i campi erano di terra e polvere, e i numeri sulle maglie andavano dall'1 all'11. Storie tenere e allegre di gente che correva per non dover pensare al filo spinato che avvolgeva le giornate, un'umanità manovale e derelitta che aveva avuto tanti guai e qualche lampo di celebrità, e portava come bandiere le leggende di una volta: Gigi Meroni, Gigi Riva, Nilton Santos.Con questo libro Remo Rapino compone un album di figurine di quelli delle ultime file: piccole biografie di calciatori non illustri, brutti, storti, anonimi. Vecchi mobili tarlati dall'età e dai ricordi. Giocatori tristi che non hanno vinto mai. Una squadra di esclusi e di spasulati che non troverete in nessun campionato. Eppure ad ascoltarne le voci sentirete tutto il canto di nostalgia per i debutti, le promesse mancate, gli infortuni e le altre imboscate della sorte, i rari colpi andati a segno, insomma per quel tempo in cui tra gli uomini c'era un rispetto, un trattarsi da pari a pari, qualunque fosse il loro stato. E proverete la speranza che questo tempo, dove si poteva giocarsela finché si aveva fiato, possa ancora tornare.
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Il Saggiatore, 02/02/2024
Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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Cambodian soul. Ediz. italiana
O barra O, 22/03/2024
Abstract: I due romanzi brevi qui presentati per la prima volta in Italia, Sophat di Rim Kin e La rosa di Pailin di Nhok Them, sono le pietre miliari della letteratura cambogiana del Novecento, i testi che hanno dato inizio alla narrativa khmer contemporanea.Entrambi fotografano l'immobilismo socio-culturale della Cambogia degli anni Trenta, un Paese dove vige l'assoluta deferenza nei confronti dei genitori e degli appartenenti alle classi superiori, giustificata dai valori della tradizione come la pietà filiale e dalla nozione buddhista di karma.Le vicende di Sophat e Chet, i giovani orfani protagonisti dei due romanzi, conquistano i lettori cambogiani perché scardinano questa idea di destino predeterminato e immutabile, dimostrando come l'istruzione, la modestia e la dedizione possano essere strumenti di emancipazione e di riscatto sociale.Il successo di questi romanzi è altresì dovuto al fatto che sono due appassionanti storie d'amore piene di colpi di scena, dove anche le donne, da sempre in condizioni di subalternità e ossequio alla volontà paterna, cominciano finalmente ad avere una voce e a decidere della loro vita.
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minimum fax, 10/02/2022
Abstract: Estate 1941. Un soldato viene catturato durante l'avanzata dell'esercito nazista in Unione Sovietica, insieme a un compagno d'armi. È un capitano di fanteria. Viene assegnato a un campo della Prussia orientale che accoglie slavi, tartari, mongoli, caucasici e, soprattutto, militari russi. All'ufficiale tedesco che lo interroga dichiara le proprie generalità: Jacob Giugashvili. Un nome da aggiungere ai meticolosi verbali di internamento e decesso. Non vorrebbe aggiungere altro, ma una piccola foto della madre lo rivela. Dietro vi è una scritta, e la firma del padre: nientemeno che Stalin in persona.Sulla base di fonti incerte (diceria di guerra o verità?), nel 1953 Riccardo Bacchelli cercò di riordinare in un romanzo i pezzi di questa singolare vicenda come se fossero le tessere di un enigma. Tra diffidenze e sospetti, servizi investigativi messi in burla, dottori che praticano esperimenti scientifici su cavie umane e persino una baronessa disposta a sedurre il misterioso prigioniero per convertirlo al nazismo, la storia di un uomo che avrebbe voluto essere dimenticato, uscire dalla Storia così come era uscito dal Cremlino. Un disperato, anarchico, forse nichilista, tentativo di distinguersi da ogni vincolo con il potere, con la famiglia, con l'identità.
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minimum fax, 03/03/2022
Abstract: Nel 1937, Francis Scott Fitzgerald è un uomo in crisi, minato dall'alcol, ormai lontano dai successi che, negli anni Venti, ne avevano fatto lo scrittore più promettente della sua generazione. La salute lo sta abbandonando, la moglie Zelda è ricoverata in una clinica per malattie mentali e la sua situazione finanziaria, ogni giorno più tragica, gli impone di tentare la sorte a Hollywood come sceneggiatore. Intervallato da flashback sospesi tra nostalgia e dolore, il romanzo segue Fitzgerald dal suo arrivo alla mgm all'innamoramento per la giornalista Sheilah Graham, al lavoro incessante per completare la sua ultima opera, L'amore dell'ultimo milionario, e dedica pagine commoventi al suo disperato tentativo di mantenere una sembianza di vita familiare con Zelda, ormai assente, e con la figlia Scottie.Nelle pagine di O'Nan, la traiettoria letteraria di Fitzgerald e l'Età dell'oro di Hollywood prendono vita attraverso una straordinaria e credibile galleria di personaggi – da Dorothy Parker ed Ernest Hemingway a Humphrey Bogart e Irving Thalberg – ma soprattutto attraverso la voce, i pensieri, lo sguardo di un uomo complesso, diviso tra la passione e il rimpianto, il talento e lo spreco di sé.
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Abu Avrahàm. Incontrarsi oltre la storia
Enrico Damiani Editore, 03/05/2024
Abstract: Abu Avrahàm è una kunya , un nome arabo che lega il padre al proprio primogenito. Conferisce rispetto. Ma qui è un enigma, per certi versi una vergogna: un padre arabo – Abu – è unito indissolubilmente a un primogenito ebreo – Avrahàm. La storia li separerà per sempre, ma nulla potrà contro le discendenze arabe ed ebraiche, che un giorno si incontreranno tra le brevi pause di un conflitto. Quando si aprono le porte della sala arrivi di un grande aeroporto italiano, i due mondi di Yussuf – quello arabo e quello ebraico – si fermano un istante. Un istante lungo un secolo, fatto di pregiudizi e ferite all'apparenza non rimarginabili. Ma lì, nel momento in cui l'emozione mette al tappeto anche il più saldo di tutti, il muro che ha separato due famiglie si sgretola per rivelare incredibili somiglianze. A partire dall'epopea di un patriarca capace di superare ogni confine, seminando discendenza da entrambi i lati della stessa Terra, si snoda il racconto commovente dell'incontro fra i suoi figli e nipoti, che, titubanti e coraggiosi, rimettono in circolo il sangue comune, più umano dell'ideologia e più potente della guerra.
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SUR, 08/07/2024
Abstract: Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec, narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, sull'orlo della guerra civile, e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas, consumato dall'amore per la bellissima Julia. L'arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l'apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada, della giovane Isabel e di una serie di personaggi memorabili, dal militare sanguinario al matto che si fa chiamare "signor presidente".Come una Elena Ferrante del secolo scorso, Garro ritrae con sapienza e ironia una famiglia, un momento storico e al tempo stesso un intero paese, senza rinunciare alla dose perfetta di pensiero magico latinoamericano. I ricordi dell'avvenire (1963) è insieme una grande storia di amore folle e impossibile, un romanzo storico godibilissimo e una maestosa saga familiare, capace di tenere il lettore incollato alle pagine come solo i classici sanno fare.
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SUR, 08/07/2024
Abstract: Argentina, 1972. In una piccola località della provincia di Buenos Aires arriva il misterioso Tony Durán, un giovane di origine portoricana cresciuto nel New Jersey. Eccentrico, libertino e dal passato oscuro, Tony diventa immediatamente il fulcro dell'attenzione del paese, e il suo ménage à trois con le affascinanti Ada e Sofía Belladonna, figlie gemelle di una delle famiglie più in vista della zona, è ben presto sulla bocca di tutti. Finché non viene ritrovato morto nella sua stanza d'albergo. Chi ha ucciso Tony e perché? A occuparsi delle indagini è il commissario Croce che, tra false piste, inganni e tradimenti, potrà fare affidamento solo sul suo straordinario intuito – oltre che sull'aiuto del fidato assistente Saldías e del giornalista Emilio Renzi – per risolvere il caso.Coniugando con maestria gli elementi della detective fiction inglese a una splendida costruzione letteraria, Ricardo Piglia dà vita a un poliziesco agile nella lettura ma raffinato nella forma, che esplora in maniera acuta e non convenzionale l'inferno dei rapporti familiari, la corruzione e gli equilibri sociali della provincia.