Trovati 858301 documenti.
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La via del drago : la mia storia d'amore con Claudio Barbier / Anna Lauwaert
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2008
Abstract: Claude Barbier è stato uno dei più grandi scalatori del dopoguerra, traghettatore dell'alpinismo dalla visione eroica del dopoguerra a una dimensione critica, imperfetta, sperimentale. Barbier ha anticipato di circa quindici anni la filosofia e le prestazioni della nuova i arrampicata libera e sportiva. Nell'estate del 1961, in un solo giorno, ha scalato in solitaria le cinque pareti nord delle Cime di Lavaredo. Fantascienza. Ma questo libro non si occupa tanto del fuoriclasse, quanto dell'uomo. Questo racconto è eccezionale perché dipinge un alpinista attraverso gli occhi della sua donna, Anna Lauwaert, descrivendolo non con il metro delle imprese ma con la misura dei sentimenti, dunque spogliandolo dei paramenti del campione e presentandolo nudo, disarmato, talvolta addirittura impresentabile.
Educare la voce / William Weiss ; a cura di Claudia Palombi ; traduzione di Emanuela Antoniotti
2. ed
Roma : Audino, stampa 2004
Abstract: Un manuale di teoria ed esercizi fisici per la voce. L'uso professionale della voce, soprattutto per attori e cantanti, implica delle conoscenze tecniche finora tramandate per via orale da singoli insegnanti o foniatri. Questo libro, fittamente illustrato da disegni, per la prima volta spiega come accrescere la mobilità delle parti del corpo che intervengono nella formazione della voce - dalla mascella alla lingua, alla laringe, al petto, all'addome. La tecnica rimanda sia al metodo dei movimenti minimi, una delle più diffuse nuove metodologie per dare consapevolezza al proprio corpo al fine di migliorare la propria espressività fisica, sia al metodo della spazializzazione, che accresce la proiezione della voce nello spazio e facilita la comunicazione.
Portogruaro (VE) : Ediciclio, 2008)
Abstract: Claude Marthaler non ha più una casa dove tornare, vive sulla sua bicicletta e attraversa i continenti facendo del viaggio il suo stile di vita quotidiano. Non sceglie strade facili, si mescola alla gente che incontra, trasforma gli anni che passano in avventura, filosofia, ricerca continua di se stesso e del mondo. Dalie Ande a! Tibet, dalla Siberia all'Africa, dall'India alla Cina, dall'Europa all'Alaska fino ai 6000 metri del campo base dell'Himalaya; il suo infinito andare in bicicletta, il suo talento per la scrittura e la fotografia rendono Claude Marthaler un caso unico nel panorama dei grandi viaggiatori. Il mio viaggio è forse semplicemente un parto folle, felice e simbolico, il più grande tour che un bambino possa sognare.
Luis : una voce sopravvissuta a Pinochet / Luis Munoz ; traduzione di Vincenzo D'Urso
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Dopo un esilio di oltre dieci anni, Luís Muñoz, scampato alle atrocità del regime di Pinochet, ritorna con la figlia in Cile per testimoniare in un processo per crimini contro l'umanità. Ha inizio un lungo viaggio nella memoria, a partire da quel fatale 11 settembre 1973. Dall'infanzia difficile alle prime passioni politiche come attivista militante, per arrivare alla tragedia quando iI padre cerca di convincerlo a scappare, a nascondere la sua militanza, la sua identità politica. Strada non praticabile per chi ha solo la propria dignità cui restare accanto. Luís si batte e sopravvive all'odio e alle torture di cui cade vittima. Volevo solo che mi uccidessero, disse una volta liberato, forse è per questo che sono vivo. Chi chiedeva di vivere, è stato ucciso. Colpisce la forza, l'intima delicatezza con cui, dopo anni, cerca di ricomporre la propria esistenza aggrappandosi alle piccole cose: le tradizioni domestiche, gli usi e i costumi, i ricordi della famiglia, perché chiara è la consapevolezza che ricordare è sopravvivere, dare voce a migliaia di vite altrimenti strappate inutilmente.
Aspettando la neve all'Avana / Carlos Eire
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Carlos aveva otto anni quando il mondo cambiò. Successe mentre lui dormiva, e senza che nessuno lo avesse consultato. Ne fu molto indispettito, ma questo non impedì al mondo di cambiare. In quanto figlio di un importante giudice nella Cuba di Batista, in effetti Carlos godeva del meglio della vita. Un autista lo portava tutti i giorni all'esclusiva scuola cattolica che frequentava insieme ai figli del presidente e sollecite cameriere si occupavano di lui e dei suoi fratelli. Se non fosse stato che suo padre si credeva l'incarnazione di Luigi XVI, e trattava i figli come principi Borbone, tutto sarebbe andato per il meglio. Aveva sposato sua madre perché assomigliava a Maria Antonietta e, un giorno, avendo riconosciuto in un bambino incontrato per strada il Delfino di Francia, lo aveva adottato seduta stante. Quel giorno, Luigi VI gli comunicò che i ribelli avevano vinto e che Batista aveva lasciato l'Avana. Non c'era posto per i Borbone nella nuova Cuba. Così Carlos, insieme a 14.000 altri bambini, venne separato dai suoi genitori e mandato in esilio in America. Ma il ricordo delle mille onde turchesi della sua terra non lo abbandonerà mai.
Viaggi e paesaggi in terre lontane / Alberto Ronchey
Milano : Garzanti, 2007
Abstract: Alberto Ronchey accompagna il lettore in una sorta di giro del mondo attraverso percorsi inconsueti e rivelatori. Sono luoghi che, in un'epoca di turismo di massa e di mobilità di moltitudini su scala mondiale, risultano poco conosciuti o poco frequentati e dunque suggestivi e degni d'interesse. Dalla discesa in battello lungo la Volga alla Transiberiana, dal Turkestan e dall'Asia centrale ai tre giganti India, Cina e Giappone, dall'Alaska petrolifera all'utopia energetica di Gunsight nell'Arizona (finanziata dalla Nasa), il libro racconta l'immobilità degli uomini e dei panorami e s'intreccia ai vorticosi cambiamenti dell'economia e della cultura globalizzate. In queste cartoline dal mondo Ronchey fonde l'attualità e la storia.
Io e Mao : la piccola guardia rossa / Chen Jiang Hong
Milano : Babalibri, copyr. 2008
Abstract: In una grande città nel nord della Cina, a metà degli anni Sessanta, un ragazzino vive la sua vita come tanti bambini cinesi. Abita con i genitori, i nonni e due sorelle in un piccolo appartamento. Talvolta accompagna il nonno nel parco, e lo guarda mentre fa tai chi. Altre volte sta con la nonna, mentre cucina o gioca a carte. Adora disegnare, e poiché non ci sono soldi per comprare la carta, sua sorella gli porta dalla scuola un pezzetto di gesso. Un giorno il Presidente Mao proclama la Rivoluzione Culturale. È l'inizio di un periodo terribile ed esaltante. Ogni giorno accadono fatti davvero brutali, talvolta strazianti e malgrado ciò tutto il paese, con i giovani in testa, crede fermamente nel suo Presidente. Il ragazzino di questo litro è Chen Jiang Hong ed è con il suo sguardo di allora che racconta la vita della sua famiglia e allo stesso tempo uno dei periodi più turbinosi e terribili della storia contemporanea. Età di lettura: da 9 anni.
Storia e società
Abstract: Il volume affronta con taglio divulgativo gli aspetti fondamentali della condizione infantile in Europa: il rapporto con gli adulti, la scuola, i giochi, la religione, l'iconografia, il lavoro minorile, i libri per bambini e tanti altri, delineando la condizione generale dell'infanzia in ogni epoca storica. Attraverso questa ampia panoramica storica, l'infanzia diviene la chiave per capire le trasformazioni della società occidentale: la sua mentalità, le sue convinzioni, il suo atteggiamento verso il futuro. Il volume è completato da un dossier iconografico.
Storia e società
Abstract: Il volume affronta con taglio divulgativo gli aspetti fondamentali della condizione infantile in Europa: il rapporto con gli adulti, la scuola, i giochi, la religione, l'iconografia, il lavoro minorile, i libri per bambini e tanti altri, delineando la condizione generale dell'infanzia in ogni epoca storica. Attraverso questa ampia panoramica storica, l'infanzia diviene la chiave per capire le trasformazioni della società occidentale: la sua mentalità, le sue convinzioni, il suo atteggiamento verso il futuro. Il volume è completato da un dossier iconografico.
Non c'è ritorno a casa... : shoah, Resistenza, dopoguerra / Davide Schiffer
Torino : Società editrice internazionale, 2008
Abstract: Per il piccolo Davide l'infanzia scorre felice in un mondo di paese quasi perfetto nelle campagne piemontesi e nel mare dell'isola di Procida. Sono gli anni '30 del secolo scorso, e le tracce inquietanti del regime fascista sono solo echi lontani. Ma le persecuzioni razziali giungono presto a sconvolgere il suo nido: figlio di un ebreo ungherese, vede stravolti i normali rapporti con la vita e con gli altri, fino all'episodio che si rivelerà decisivo per tutta la sua esistenza: l'arresto improvviso e la scomparsa del padre. Comincia così, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, l'educazione sentimentale e sociale di Davide proprio nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza: per sfuggire ai rastrellamenti e all'internamento diventa giovanissimo partigiano sulle colline del cuneese, partecipa a tutta la guerra di liberazione, e andrà poi a studiare neurologia prima nella Milano distrutta, violenta e affannata dell'immediato dopoguerra, e poi proprio in quella Germania che aveva ucciso il padre in campo di concentramento: un percorso alla ricerca delle radici e delle impossibili ragioni dell'olocausto.
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Scenario di guerra, parole di donne: la ricca gamma di scritture autonarrative custodite presso l'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano costituisce il cuore di questo volume, dedicato all'esperienza compiuta dalle donne in Toscana che acquisì un ruolo centrale nelle operazioni strategico militari e fu vittima di violenze e stragi. Patrizia Gabelli indaga in particolar modo il difficile periodo compreso tra il 1943 e il 1945, interrogandosi sul segno delle difficoltà incontrate dalle donne e sulle strategie di resistenza attuate, sulla percezione che esse ebbero della guerra e della violenza, sulle trasformazioni intervenute nella quotidianità.
Diari di un partigiano ebreo : gennaio 1940-febbraio 1944 / Emanuele Artom ; a cura di Guri Schwarz
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: I diari di Emanuele Artom sono composti di due parti distinte. La prima concerne il periodo che va dal gennaio 1940 al settembre 1943, ed è fonte di notizie sulla vita culturale torinese di quegli anni, sullo sviluppo della persecuzione razziale, sugli effetti materiali e psicologici dei bombardamenti alleati sulla popolazione, sui processi sociali che prendono l'avvio tra la caduta di Mussolini e l'inizio dell'occupazione tedesca. La seconda parte, dal novembre 1943 al 23 febbraio 1944, riguarda invece l'esperienza partigiana di Artom e offre una rappresentazione immediata e priva di retorica della vita delle bande, delle dinamiche sociali interne, dei contrasti politici e personali, delle tensioni tra popolazioni locali e combattenti. La cronaca degli eventi che segnano la vita dei partigiani è in primo piano, ma compaiono anche dense riflessioni sull'etica dei resistenti, sulle implicazioni politiche e morali delle scelte che essi dovettero compiere per affrontare le sfide del momento. Dalle annotazioni del diario risulta evidente come per Artom il senso della lotta non stesse tanto nello scontro armato, quanto nella possibilità di delineare una socialità e una moralità diverse, di trovare una linea di demarcazione di tipo etico che distinguesse fascisti e antifascisti.
Archipel : l'arte di fare giardini / Atelier Le balto ; a cura di Michela Pasquali
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Questo libro è un invito a scoprire il mondo dei giardini progettati dall'atelier le balto. Gli autori, Marc Pouzol, Véronique Faucheur e Marc Vatinel, paesaggisti francesi di stanza a Berlino, ce li raccontano come un arcipelago instabile di isole: alcune in via di emersione, alcune emerse, altre già sommerse. In ciascuna trova conferma l'attitudine dell'atelier a lavorare sugli interstizi marginali del paesaggio urbano, trasformandoli in luoghi circoscritti, intimi e socializzanti concepiti per essere vissuti con tutti i sensi e per una contemplazione attiva dell'arte come natura. Questa monografia illustra il loro singolare modo di concepire e realizzare giardini che rappresentano eventi, mezzi e non fini, tappe e mai traguardi. Il prima, il durante, il dopo. Le energie che si attivano, l'entusiasmo e la fatica del lavoro di gruppo, il piacere della manualità, del contatto con la terra, le piante, i materiali. Vedere l'idea che prende forma e poi stare a guardare cosa succede: il libero sviluppo della vegetazione, i movimenti e le voci delle persone che popolano il giardino, ascoltare storie, commenti, fare incontri che potranno condurre a nuove mete e ad altri giardini.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Due o tre anni fa, le ore di insonnia erano diventate per me occasione di un tipo di investigazione un po' particolare. Mi lanciavo alla riconquista dei miei ricordi più vecchi, quelli precedenti al '40. La notte collezionavo lembi di immagini che vagavano nella mia testa e, il giorno, correvo da mia madre per farla parlare. Non so esattamente quando ho visto Casablanca per la prima volta. L'antropologo francese Marc Augé si serve del film Casablanca come Proust della Madeleine. Attraverso le mitiche immagini di questo vecchio film rievoca la sua infanzia, la sua famiglia, gli anni della guerra e analizza i misteriosi meccanismi della memoria. Come lui stesso avverte nella prima pagina: Questo libro non è un'autobiografia, ma piuttosto il montaggio di alcuni ricordi. Avrei potuto scegliere altri ricordi, o un altro montaggio.
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Un dizionario in 105 lemmi che mette assieme i migliori specialisti italiani e tedeschi, in un confronto ricco di spunti e suggestioni per ulteriori approfondimenti. Di ogni lemma viene dato il punto di vista di uno studioso italiano e di uno tedesco. Un strumento per chi studia, deve aggiornarsi, vuole capire quale sia lo stato dell'attuale riflessione pedagogica.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: È l'ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c'è solo pane e latte. E quello che resta di cento euro che - così ha detto partendo il marito della donna - devono durare due mesi. D'un tratto, la ragazza sente una voce. È una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent'anni più vecchio di lei, deportata in Europa dall'Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere, spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l'usanza spietata dell'infibulazione. Solo così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore.
Milano : TEA, 2007
Abstract: Adolfo Baravaglio ha cinquantadue anni e da diciotto, in seguito a un incidente d'auto, è tetraplegico, bloccato in un letto. Può muovere solamente il collo, le spalle e il braccio destro, ma non la mano. Con la morte di Piergiorgio Welby il dibattito sull'eutanasia si è di nuovo spento, e da allora Adolfo si sente più solo che mai nel combattere la sua battaglia: Ci obbligano a marcire in una gabbia grande quanto il corpo; va rispettato il principio secondo cui un essere umano non può disporre della propria vita: un dogma, un credo religioso che ci impone lo Stato. Io invoco una vera e propria legge sull'eutanasia. Una battaglia che l'ex operaio di Biella sta portando avanti da tempo e che lo ha spinto a raccontare la sua vita o, meglio, ciò che ne è rimasto dopo anni di pressoché totale immobilità. La sofferenza di Adolfo all'apparenza non ha nulla di glorioso. È dolore subdolo, indifferente, senza eco, di animali lasciati a marcire in una gabbia, dei quali si devono soffocare i lamenti, pezzi di carne viva senza dignità, disgustoso orrore, bruttura e basta, da dimenticare, da non pensarci se vuoi vivere tranquillo, dice Gabriele Vidano, che ha raccolto la testimonianza di Adolfo, dando vita insieme a Letizia Moizzi, che ha invece ripreso le parole di Agnese, la moglie di Baravaglio, a un libro che, nella sua essenzialità e durezza, aiuta a comprendere e soprattutto offre un importante contributo a un dibattito di rilevanza cruciale.
Pavia : Sartorio, copyr. 2007
Abstract: Un libro di ricordi nel quale l'autore rievoca una fase particolare della sua vita, quella in cui era ancora un giovane senza troppa arte né parte e sognava di stare seduto in una stanza d'albergo a scrivere romanzi. Quantunque sognasse di diventare scrittore, egli non aveva ancora la benché minima prospettiva letteraria. Era ancora un acerbo e inconcludente ventenne affetto da tormentata vaghezza. Nel 1977, sul finire dell'estate, il giovane giunge a Churchill, nel Canada subartico. Era stato ingaggiato da un museo per trascrivere e tradurre i racconti popolari degli inuit ovvero degli esquimesi, come sono più comunemente note le popolazioni che vivono in quei luoghi. Laggiù, ai margini del mondo, il giovane Norman fa un incontro che lo cambierà per sempre. Conosce Helen Tanizaki, una studiosa giapponese di dieci anni più grande di lui. Helen si trova a Churchill per il suo stesso motivo, ascoltare e tradurre leggende, e Norman ne subisce fatalmente il fascino. Ma un po' per la sua immaturità un po' perché Helen è condannata da un male incurabile, il rapporto si cristallizza in una forte amicizia che ricorda molto gli amori platonici dell'adolescenza. Nelle poche settimane che trascorreranno insieme Helen insegnerà molto al giovane Howard Norman. Gli farà capire quanto egli sia ancora lontano dalla vita, quella fatta di sentimenti reali.