Trovati 858306 documenti.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Da quando è uscito L'illusione di Dio, Richard Dawkins non è più soltanto uno scienziato famoso, un brillante divulgatore e uno degli intellettuali più influenti del nostro tempo: è diventato l'ateo più celebre del mondo. Ma lo scopo di questo libro non è solo dimostrare, con argomentazioni provocatorie e uno stile piacevole ed efficace, l'assoluta improbabilità dell'esistenza di un essere superiore, creatore del cielo e della terra; è soprattutto quello di denunciare come ogni forma di religione possa trasformarsi in fondamentalismo, fomentare guerre, condizionare le menti dei bambini. Una critica radicale, condotta con grande intelligenza e humour, che prende in esame tutte le più importanti argomentazioni a favore dell'esistenza di Dio, dimostrandone l'inefficacia. In queste pagine Dawkins mette a frutto la propria competenza e passione di scienziato per mostrarci come nessuna religione potrà mai dare una comprensione più profonda e uno stupore più commosso per le meraviglie del mondo di quella che ci consente la conoscenza scientifica.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Il nostro agente all'Avana narra la vicenda di Jim Wormold, un mite rappresentante di aspirapolveri che, travolto dalle circostanze e dalla propria timida inesperienza, entra a far parte del Servizio segreto britannico e comincia a "inventare" non soltanto esplosive informazioni, ma addirittura l'esistenza di una vasta rete di solerti collaboratori. Il macchinoso intreccio non è solo il pretesto per una satira sottile e caustica, ma fornisce a Graham Greene anche lo spunto per un'affettuosa difesa dei diritti dei più deboli, costantemente soverchiati dagli incomprensibili intrighi dei potenti e dalle loro false ideologie. La pericolosa avventura di Jim Wormold, che raggiunge il suo apice di comicità nella scena di una straordinaria partita a scacchi, costituisce quindi una perfetta sintesi di humour inglese e di pungente polemica sociale.
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Mondadori, 04/03/2011
Abstract: Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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Il libro della grammatica interiore
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Due lunghi racconti che parlano d'amore e tradimento. David Grossman, con il suo stile avvolgente e audace, affronta il più potente tra i sentimenti: la gelosia. E lo fa in due storie in cui il narratore racconta a un altro (o forse a se stesso) il tradimento di cui è, o si sente, vittima. Nel primo è Shaul a confessare con quanto coinvolgimento e intensità lui stesso vive la relazione che sua moglie intrattiene da dieci anni con un altro uomo. Nel secondo a raccontare è Rotem che ricostruisce la particolare relazione fra la madre, insegnante di yoga, e un ragazzo che le era stato affidato perché lo aiutasse a "diventare un uomo". Ciò che sorprende in questo libro è la capacità dei personaggi di usare l'immaginazione, e la letteratura stessa, per andare oltre i propri limiti e le proprie inibizioni, per guardare l'altro - e se stessi - sotto una luce diversa. Per rinnovarsi, rinascere e imparare a far proprio un linguaggio affettivo nuovo.
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Aléxandros - 1. Il figlio del sogno
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: La bellezza del suo viso ci è stata tramandata dallo scultore Lisippo. Le sue imprese le ha raccontate la Storia: un impero sconfinato, dal Danubio all'Indo, difficile da immaginare, impossibile da credere. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone che, nel IV secolo a.C. concepì il disegno della conquista del mondo intero, per poi morire, come Cristo, all'età di trentatré anni? Il figlio del sogno, primo capitolo di una saga esaltante e avvincente, ci narra di un uomo che fu considerato un dio, dei suoi sogni ardenti, delle passioni violente che lo consumarono fino a distruggerlo. E ci svela anche una Grecia mai vista, una civiltà che, pur nota, appare oggi sconosciuta e affascinante.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: L'Eneide, l'opera di Virgilio divenuta poema nazionale dell'antica Roma, ha tormentato schiere di studenti e forse annoiato anche lettori meno giovani. Eppure possiede tutti gli elementi per trasformarsi in un testo appassionante: avventure in terre e mari sconosciuti, intrighi e gelosie, passioni amorose travolgenti e abbandoni, duelli all'ultimo sangue, sentimenti forti quali lealtà, amicizia, onore. Basta leggerla con occhi diversi, affrontarla con spirito nuovo. Ed è proprio quello che fa in queste pagine Antonio Spinosa. Nella sua originale rilettura del capolavoro virgiliano, ne mette in luce un'inaspettata attualità storica e politica, sottolineando come il poeta latino collochi la radice di Roma, assurta a simbolo dell'Occidente, nel vicino Oriente, e come Enea, il protagonista, condensi in sé ideali nati dal fruttuoso incontro di due diverse civiltà. L'autore non solo ripercorre le peripezie del pius Aeneas ma ci offre anche un'ampia reinterpretazione della saga degli eneadi alla luce di tutto ciò che le loro gesta hanno ispirato ad artisti, poeti e drammaturghi nel corso di duemila anni di storia. L'Eneide si conferma così una delle fonti dei valori culturali e morali dell'Europa attuale.
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Il Terzo Reich al potere. 1933-1939
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Per la sua rovinosa e devastante incidenza sul corso del XX secolo, la Germania nazista ha posto e continua a porre agli storici numerosi interrogativi, che hanno avuto finora risposte solo parziali o non del tutto convincenti. Come ha potuto il regime hitleriano, nella sua breve vita (appena dodici anni) e nella patria di Goethe e Beethoven, allestire praticamente indisturbato una mostruosa macchina di sterminio che ha annientato milioni di ebrei e di altri individui di razze "inferiori"? Come ha potuto una nazione uscita distrutta dalla prima guerra mondiale dotarsi di una forza militare in grado di occupare quasi tutto il Vecchio Continente e minacciare la conquista dell'intero pianeta? Dopo La nascita del Terzo Reich, in cui ha individuato e indagato le radici del nazionalsocialismo come ideologia politica, Richard J. Evans esamina ora l'evoluzione del regime nazista nel periodo cruciale che va dal suo insediamento al potere all'invasione della Polonia e, quindi, all'inizio del secondo conflitto mondiale. Attingendo a un'impressionante quantità di materiale documentario, fonti bibliografiche e testimonianze dirette, l'autore dimostra come i nazisti siano riusciti a piegare ogni aspetto dell'organizzazione sociale e della vita quotidiana - struttura economica, ordinamento giuridico e scolastico, mezzi di comunicazione, politica eugenetica e razziale, attività culturale, ricerca scientifica e fede religiosa - a un unico, vero obiettivo: la preparazione di una violenta offensiva bellica su scala internazionale. Così, ogni iniziativa del governo hitleriano viene osservata alla luce della sua intrinseca e diabolica doppiezza. Il tanto celebrato programma di piena occupazione (al pari dell'impetuoso sviluppo dell'industria automobilistica e aeronautica) fu in realtà l'altra faccia di una forsennata corsa al riarmo; il proclamato rafforzamento della comunità contadina tedesca, ipotetica custode dei genuini valori germanici, costituì il pretesto per una ben più prosaica e brutale ricerca di uno "spazio vitale" a est; la pomposa retorica della costruzione di un "nuovo tipo d'uomo", fisicamente perfetto e pronto all'azione, nascondeva il molto meno nobile scopo di irreggimentare la gioventù tedesca, facendone carne da cannone per le mire espansionistiche del Führer. In una felice combinazione di vigore narrativo e lucidità d'analisi, Il Terzo Reich al potere rappresenta non solo la più completa ricostruzione della struttura e del funzionamento, nonché delle insanabili contraddizioni, del regime creato da Adolf Hitler e dalla sua cerchia nel cuore dell'Europa, ma anche una penetrante e imparziale indagine sulla vasta gamma di pensieri e sentimenti dei tedeschi comuni, e sulla spaventosa complessità delle scelte che si trovarono ad affrontare.
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La guerra che non si può vincere
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Nel corso di questi anni David Grossman, cittadino israeliano e padre di famiglia prima ancora che scrittore letto e amato in tutto il mondo, ha raccontato sulle pagine dei più importanti quotidiani europei e americani la tragedia di due popoli ormai abituati a vivere all'ombra della morte, pronti ad accogliere in ogni momento la notizia di un attentato, della perdita dei propri cari, dello scoppio di una nuova guerra: uno stato di conflitto così profondo e radicato nella vita quotidiana che nessuno sembra più in grado di uscire dalla terribile logica della vendetta. In una situazione che appare senza sbocchi, gli scritti di Grossman cercano di indicare ad arabi ed ebrei quella che sembra l'unica strada percorribile per raggiungere la pace: il dialogo, l'incontro, il riconoscimento del diritto dell'altro. Perché la pace invocata da Grossman non è solo il semplice rifiuto di ogni forma di ricorso alla forza e alla violenza: è l'unica conclusione possibile di una guerra che nessuno può vincere.
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Aléxandros - 2. Le sabbie di Amon
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: L'Asia, culla di leggendarie civiltà, dominio incontrastato del Gran Re dei persiani: nessuno avrebbe nemmeno osato concepire l'idea di conquistare un impero così sconfinato. Ma Alessandro, con i suoi compagni, ama l'avventura impossibile. Sconfigge l'esercito nemico in campo aperto, conquista a una a una le fortezze e i porti. Muove verso l'altopiano anatolico, coperto di neve, fino ad affrontare a Isso l'immensa armata di re Dario e spezzarne il poderoso schieramento. Alessandro diventa così il sovrano del più grande impero mai esistito. Ma non gli basta. La sua sete di conquista lo spinge verso l'Egitto dove l'oracolo di Amon gli rivela la sua origine divina e il suo destino di gloria immortale. Prosegue con Le sabbie di Amon l'affascinante saga di Alessandro Magno, con il suo entusiasmante affresco di passioni contrastanti e personaggi indimenticabili.
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Mondadori, 15/02/2011
Abstract: Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex portiere di calcio brasiliano. L'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune: lontani di età, di carattere, di trascorsi. Ma sono entrambi a un appuntamento con il destino. Il primo sta per rivedere quella che crede la donna della sua vita, dopo cinque anni di attesa: una signora di Torino sposata e benestante - il suo mantra è "non si bada a spese" - eternamente in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo è all'inseguimento di un'attrice di telenovela in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima: Carmelinda Dos Santos. In un incontro casuale, e a volte surreale, Giacomo e Rafael si aiuteranno a vicenda a capire chi sono veramente e cosa desiderano, instaurando un rapporto speciale e a tratti equivoco, in cui entrambi dovranno mettere in discussione se stessi e le proprie certezze. A sparigliare i piani, in una storia di sapore squisitamente teatrale, ci si metteranno una prostituta d'alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il viavai dei clienti che transitano dall'hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle vedute da cartolina, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena. Siamo solo amici è una commedia agrodolce sulla difficoltà di comunicare e sulle possibilità di amare. E mentre la memoria si diverte a giocare brutti scherzi ai protagonisti, sarà solo l'istinto a salvarli, tra sorrisi e lacrime.
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La Ragazza Drago - 1. L'eredità di Thuban
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Sofia guarda Roma attraverso il cancello dell'istituto dove è cresciuta e pensa che ormai non verrà più adottata da nessuno. Finché un eccentrico professore di antropologia non la prende con sé e la porta in una casa sul lago costruita intorno a un albero antico. Molto antico. Il professore sembra conoscere molte cose del passato di Sofia. Un passato lontano, oscuro e magico che le ha impresso sulla fronte un neo, il segno dell'eredità dell'ultimo dei draghi: Thuban, colui che ha sconfitto e imprigionato Nidhoggr, la feroce viverna alata, nelle viscere della Terra. Dopo trentamila anni la viverna si sta risvegliando, e tocca alla ragazza con il neo sulla fronte difendere la stirpe di drago.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: In una notte del 1300, ai piedi di un gigantesco mosaico incompiuto, un uomo viene ucciso in modo orribile. Tocca a Dante Alighieri, da poche ore priore di Firenze, il compito di trovare l'assassino, spingendosi nel mondo oscuro e pericoloso che si nasconde sotto quello solare della capitale dell'arte e della cultura. Un compito difficilissimo, ostacolato da falsi indizi e domande cui sembra impossibile dare una risposta. Chi è Antilia, l'affascinante danzatrice che nasconde dietro il volto truccato le tracce della sua antica nobiltà? Cosa cercano gli uomini dell'imperatore? E cosa ha attirato a Firenze i saggi del cosiddetto Terzo Cielo? Finora il poeta non si è mai occupato di delitti. Ma ha già preso a tracciare sulle pergamene i versi della Divina Commedia, il più grande trattato di criminologia di tutti i tempi. E alla sua intelligenza acuta unisce un carattere poco incline alla pazienza. Guai a chi si metterà tra lui e la verità, fosse pure un inviato di Bonifacio, il Papa sulla strada del potere assoluto.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Un volume che raccoglie gli haiku composti da Kerouac tra il 1956 e il 1966, seguendo le suggestioni provenienti dalla cultura orientale: brevissime poesie che nel limitato spazio di diciassette sillabe e tre versi racchiudono, secondo la secolare tradizione giapponese, un'intera visione della vita. Lampi di pura illuminazione in cui il grande scrittore riesce a reinventare un genere totalmente nuovo per la letteratura americana. Un libro che rivela un aspetto inedito e sorprendente del genio letterario di Kerouac, troppo spesso noto solo come il grande maestro della Beat Generation.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Agli inizi del Novecento la Germania era considerata una delle nazioni più avanzate e intraprendenti. Come è stato possibile che in poco più di una generazione questo paese democratico, tollerante, equilibrato e moderno abbia potuto gettare l'Europa nel baratro della disperazione e della rovina morale, fisica e culturale? Alla luce della documentazione resasi di recente disponibile, Richard J. Evans riscrive la storia di quello che nella coscienza collettiva resta il più tragico e inspiegabile periodo del XX secolo, includendo gli eventi militari e politici, quelli sociali e psicologici e studiando anche le vita quotidiana del popolo tedesco. Un racconto inquietante che, in modo autorevole ma emotivamente coinvolto, rintraccia le radici del Terzo Reich e descrive la successione fatale di circostanze che ha permesso che si arrivasse alla presa del potere di Hitler e del nazismo. Un evento che avrebbe cambiato il mondo e con cui ancora oggi dobbiamo fare i conti.
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Mondadori, 15/02/2011
Abstract: "Per noi la jolanda è un oggetto d'uso. Ci basta che funzioni bene e fine. Per i maschi, invece, il walter è come l'automobile: uno status symbol. Allora ecco che inventano la pomata che lo fa risvegliare di colpo: da spinacio a zucchina in un nanosecondo. E per te maschio che soffri di caduta libera, che hai il walter che fa bungee-jumping, c'è la calamita che te lo tira su come il ponte levatoio dei castelli. Senti anche il rumore: sradadadadan... E poi c'avete sfrantecato con 'sta storia del vostro lato femminile. Non ne possiamo più di vedere uomini che si depilano, tutti Ponzi Depilati. I maschi di oggi son tutti senza peli come pesche noci. Ormai se trovi un pelo addosso a tuo marito è perché è di un'altra donna. Tanto le carte in tavola non cambiano: noi donne siamo la spuma dello champagne mentre voi maschi non siete altro che il fondo sabbioso del barbera. A voi appena vedete una jolanda vi si accende un neon nel cervello che lampeggia, gnoc-ca gnoc-ca gnoc-ca, come le luci di emergenza. Certo, anche noi donne abbiamo i nostri sporchi trucchi. Tipo il Verginity soap, un sapone che serve a ricostruire la verginità. Se prima della insaponata la vostra jolanda era una autostrada a quattro corsie, dopo diventa una mulattiera. Se prima era una saccoccia da grembiule, dopo diventa un'asola. Se prima era una nave scuola, dopo diventa una gondola." Parlare di walter e jolanda è un modo per parlare del mondo. Luciana Littizzetto lo ha capito prima di tutti. Nelle sue irresistibili pagine i nostri organi genitali diventano qualcosa di superiore, quasi metafisico: lo yin e lo yan, i due assi cartesiani dell'universo. E come per magia la comicità si allarga e diventa satira.
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Il morbo di Atlantide. Artemis Fowl
Mondadori, 21/02/2011
Abstract: Di recente il genio criminale Artemis Fowl ha convocato in Islanda un gruppo scelto di rappresentanti del Popolo. Ma quando ha cominciato a presentare la sua ultima invenzione per salvare la Terra dal riscaldamento globale, a tutti è sembrato diverso. Gli è successa una cosa terribile. Artemis è diventato buono. Gli abitanti del mondo di sotto diagnosticano un grave attacco del morbo di Atlantide (che per voi e per me è un disturbo dissociativo dell'identità). In pratica il continuo sguazzare nella magia ha danneggiato la sua mente. E adesso la città sotterranea di Atlantide rischia di essere attaccata da un esercito di robot malvagi e la versione buona di Artemis non sa combatterli. Ora, il problema è capire se il capitano Spinella Tappo, della leale Eroica polizia riuscirà a portare indietro il vero Artemis, prima che i misteriosi marchingegni distruggano la città e tutti i suoi abitanti.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Il 9 maggio 1774 Luigi Augusto di Borbone, duca di Berry, salì al trono di Francia con il nome di Luigi XVI. Nonostante il giudizio negativo di molti storici, che lo hanno tacciato di grettezza e indolenza, Luigi fu in realtà un uomo colto ma soprattutto un abile politico, che operò un radicale ricambio della classe di governo nell'ambito di un più ampio progetto di ammodernamento del paese. Con la maestria del narratore di storia e avvalendosi di una profonda conoscenza dell'epoca, Antonio Spinosa ci racconta la figura dell'ultimo monarca europeo asceso al trono "per diritto divino" privilegiando il suo misconosciuto aspetto di statista. Corredato di una ricca appendice di documenti, in cui spiccano il testamento del sovrano e il resoconto del suo confessore, l'abate de Firmont, che rievoca le drammatiche ore prima dell'esecuzione, Luigi XVI non è solo il racconto della vita straordinaria dell'"ultimo sole di Versailles", ma anche un superbo affresco del paesaggio da lui illuminato.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: 16 luglio del 1942, una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e prima di essere portata via riesce a nascondere il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. Sessant'anni dopo Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti e le sue indagini la portano molto più lontano del previsto. Il suo destino si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Romanzo di forte impatto emotivo, intriso di una verità storica che appassiona e commuove, La chiave di Sarah è un grande bestseller internazionale, un racconto a due voci in cui passato e presente si fondono per svelarci cosa è realmente accaduto in quella tragica estate a Parigi, e fare luce su una vergognosa pagina della Storia.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Un'antologia "a tema" che Gabriel García Márquez ha pensato per i giovani lettori, commentata da suggestive illustrazioni, in grado di offrire ai ragazzi e agli adulti la possibilità di incontrarsi da pari a pari, frequentando insieme il territorio della grande letteratura.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Ulisse è tornato a Itaca. Sotto le spoglie del mendicante, si rivela a Eumeo e a Telemaco, organizza la vendetta, la esegue. Ma a questo punto Malerba comincia a scavare, a introdurre il germe di un'inquietudine, a portare alle conseguenze più dirompenti un'intuizione: come è possibile che Penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? E infatti, la Penelope di Malerba ha riconosciuto subito l'eroe, ma tace. E nel silenzio, nell'inquietudine di una psicologia femminile ricostruita con magistrale sensibilità, si macera, a sua volta chiedendosi: perché? Perché Ulisse si svela a tutti e non a me? Il risentimento di Penelope, che in Omero è appena abbozzato e si concentra tutto nel celebre interrogatorio sul mistero del letto coniugale, nell'Itaca di Malerba innesca il dramma intimo che attira nel suo vortice anche Ulisse, il quale giungerà a dubitare non tanto della fedeltà della donna, ma di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalità.