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Il concilio segreto. Misteri, intrighi e giochi di potere dell'evento che ha cambiato il volto della Chiesa
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Ingrao, Ignazio

Il concilio segreto. Misteri, intrighi e giochi di potere dell'evento che ha cambiato il volto della Chiesa

Piemme, 12/03/2013

Abstract: C'è un Concilio che si è svolto lontano dai riflettori: nelle cene, nei vertici notturni, negli incontri diplomatici, nelle redazioni dei giornali, nelle sezioni di partito e persino fra gli 007. La sfida è ricostruirlo non per il gusto del retroscena fine a se stesso, ma perché solo così si possono decifrare i nodi irrisolti di allora che restano le questioni aperte di oggi.Le affinità con l'attualità sono sorprendenti. C'è la caccia ai corvi: stenografi, dattilografi, ma anche "periti" conciliari, accusati di sottrarre documenti da passare all'esterno. C'è un presidente del Consiglio che, alla vigilia dell'apertura, salta sul treno del papa e chiede la benedizione per il governo di centrosinistra. Nel frattempo un monsignore in incognito vola oltre la cortina di ferro per ottenere dal governo sovietico il via libera alla partecipazione dei vescovi cattolici e del patriarcato di Mosca. Compare il futuro burattinaio della P2, Umberto Ortolani, e spuntano falsi dossier a carico dell'autore della riforma liturgica, Annibale Bugnini, accusato di essere massone. Saltano fuori anche le lettere riservate dei sacerdoti che chiedono a Montini di abolire il celibato e c'è pure un teologo che denuncia, con coraggio, lo scandalo della pedofilia nella Chiesa, ma il suo allarme resta inascoltato.In questo agitarsi frenetico si scorgono volti noti che appaiono in una luce inattesa: Joseph Ratzinger mentre fa "volantinaggio" abusivo in piazza San Pietro; Paul Marcinkus, ancora lontano dalla finanza, che si rivela un fine diplomatico al servizio del pontefice; l'ultraconservatore Marcel Lefebvre che firma tutti i documenti del Concilio, compreso quello che abolisce il latino nella liturgia.A cinquant'anni di distanza, l'assise conciliare può dirci ancora molto, a patto di saperla leggere fuori dagli schemi abusati di progressisti e conservatori. E le verità scomode non mancano.

Nei luoghi oscuri
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Flynn, Gillian

Nei luoghi oscuri

Piemme, 15/01/2013

Abstract: Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C'è qualcosa di cinico e meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l'esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l'autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni.A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di "feticisti del crimine", i cui soci sono convinti dell'innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. I membri del gruppo le insinuano il dubbio di essere stata manipolata e Libby è infastidita da quei pagliacci fanatici che ficcano il naso nella sua memoria. Ma i soldi che le offrono per tornare a scavare nel suo passato e cercare il vero colpevole della strage le servono. Così Libby inizia una dolorosa ricerca attraverso la quale, a poco a poco, i ricordi riaffiorano da quei luoghi della mente che fino a ora aveva volutamente oscurato. Saranno gli oggetti della sua infanzia e i racconti delle persone che avevano conosciuto la sua famiglia ad aiutarla a ricostruire gli avvenimenti che portarono all'eccidio, fino ad ammettere l'inconsistenza della sua precedente testimonianza. Insospettabili verità verranno a galla e Libby ritroverà se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.

Mamma Nastrino, Papà Luna
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Nava, Emanuela

Mamma Nastrino, Papà Luna

Piemme, 16/03/2012

Abstract: Le mamme possono fare le astronaute, le dottoresse o le esploratrici, i papà possono andare in Africa a dorso di cammello o in America a ballare con gli indiani… Non importa quanto siano lontani, perché il loro cuore è sempre in un posto: a casa, dai loro bambini!

Un posto per ogni cosa
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Ollagnier, Virginie

Un posto per ogni cosa

Piemme, 15/02/2013

Abstract: "Non affiderò a nessuno l'incarico di raccontare la mia storia. Solo dopo la morte vediamo quella piccola cosa fragile e avvincente che è la vita. Quella sfera brillante, quel globo di vetro, paesaggio sotto la neve, unico e così irrisolto."Parigi, 1979. Dopo vent'anni di assenza, Rosa torna in Marocco, la terra dove è cresciuta, per l'improvvisa morte del padre adottivo. Durante il volo, con una sigaretta tra le dita, lei che in Francia non fuma, si prepara alla consueta trasformazione che quella terra opera in lei, unico posto al mondo in cui si sente immensa e libera: il Marocco delle sue radici, vivido e intenso, così lontano dalla grigia vita parigina e dalla forzata solitudine di un matrimonio ormai spento. Nei giorni del lutto, in un ritrovato tumulto di profumi e colori, tra lettere, ricordi e segreti taciuti da sempre, Rosa ripercorrerà la storia della nonna e della madre e il tempo della sua infanzia accanto a Egon, suo secondo padre. Non potrà che guardare allora, sotto una nuova luce, la sua intera esistenza e metterla in discussione fino a una splendida, inattesa rinascita. Un romanzo incantato. Una galleria di personaggi memorabili. Un'autrice che sembra la Allende del Mediterraneo.

L'inganno della luce
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Penny, Louise

L'inganno della luce

Piemme, 27/08/2013

Abstract: "Con il suo tocco delicato e la giusta dose di humour, Louise Penny tratteggia un efficace gioco di luci e ombre."Publishers Weekly"Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera."Three Pines è una piccola cittadina del Québec che neppure compare sulle mappe. Un posto idilliaco, dove il tempo sembra essersi fermato e la vita scorre placida. Almeno in apparenza. Armand Gamache è perfettamente in tono con l'ambiente. Cinquantacinque anni, di corporatura solida, raffinata cultura e modi garbati, si direbbe un tranquillo professore di storia o letteratura, e non l'ispettore capo della omicidi. Ma l'inganno è spesso un meccanismo estremamente raffinato, che si alimenta dei più piccoli dettagli e si cela dove meno te lo aspetti.Anche in una tiepida serata di inizio estate in cui tutto sembra perfetto. Clara Morrow, pittrice locale di grande talento, sta festeggiando insieme ad amici e personaggi del mondo dell'arte il successo della personale tenutasi al museo di Montréal. Eppure la mattina seguente, tra le peonie del giardino di Clara viene ritrovato il corpo senza vita di una donna, la cui presenza alla festa non era stata notata da nessuno.Quando l'ispettore Gamache avvia le indagini, scopre un mondo fatto di invidie, gelosie e antichi rancori in cui la verità sull'omicidio è offuscata da molte ombre.

Non temerò alcun male
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Pelecanos, George P.

Non temerò alcun male

Piemme, 08/10/2013

Abstract: "Questa è una di quelle notti.Forse non morirò, forse vivrò per sempre."È il 1986, tra musica underground e cocaina che scorre a fiumi. Marcus Clay è proprietario del Real Right Records, un negozio di dischi coraggiosamente aperto in uno dei quartieri più poveri di Washington. Per le strade del Terzo Distretto la polvere bianca è la regina incontrastata e neanche Dimitri Karras, socio e migliore amico di Clay, sa resistere alle sue lusinghe. Difficile rigare diritto quando lo spaccio e i piccoli furti sono la regola, e tutto si regge su un precario equilibrio tra trafficanti, poliziotti corrotti e povere anime. La sera che un'auto si schianta contro un carrello carico di barre d'acciaio proprio davanti al suo negozio, Marcus assiste alla scena. Ma non è il solo. Nell'incidente muore decapitato un piccolo spacciatore e, dall'auto in fiamme, un giovane bianco sottrae una federa piena di dollari e scappa. Non esattamente la cosa più furba da fare, a meno che uno non sia decisamente in cerca di grane. Perché un mucchio di soldi non sparisce senza conseguenze.

Una notte solo per noi
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Weiner, Jennifer

Una notte solo per noi

Piemme, 05/11/2013

Abstract: UN RACCONTO DI JENNIFER WEINER, DISPONIBILE SOLO IN DIGITALE. Il volo di Piper per Parigi è stato cancellato e suo marito ha pensato di comunicarle che al suo ritorno non lo troverà più a casa. Una giornata iniziata nel peggiore dei modi, ma che riserverà a Piper sorprese inaspettate, soprattutto quando in aeroporto, ad attendere un volo che non arriverà mai, non sarà sola. Un uomo affascinante e sconosciuto sembra essere l'occasione giusta per buttarsi alle spalle i mille pensieri che affollano la sua mente. Almeno per una notte.Contiene le prime pagine del nuovo romanzo dell'autrice, La prima cosa bella.

Una furtiva lacrima
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Lippolis, Maristella

Una furtiva lacrima

Piemme, 19/02/2013

Abstract: Bianca ha ottant'anni e sta perdendo la memoria. Ha preso l'abitudine di scrivere su un quaderno quello che accade nelle sue giornate, per essere sicura di ricordare. Non ha altra compagnia che la sua gatta, mentre l'ennesima badante che vive con lei è una presenza minacciosa e inquietante, che la fa soffrire. Ma riuscirà a liberarsene presto, come è già successo con quelle che l'hanno preceduta. Perché Bianca non sopporta di non essere più padrona in casa propria, di dover sottostare a regole che qualcuno le ha imposto e di cui non capisce il senso. Lei che un tempo non aveva bisogno di nessuno, che ha cresciuto una figlia da sola (già, sua figlia: dovrebbe chiamarsi Irene, le sembra di ricordare) e ha mandato avanti con successo e passione la sua merceria. Ma la memoria le tende trappole continue: alcuni ricordi sembrano scivolare via come acqua tra le pietre, altri invece non smettono di ossessionarla, e le pongono domande a cui non sa, o forse, in fondo, non vuole rispondere: cosa è accaduto alla sorella Olga? E al marito Bruno, misteriosamente ucciso una notte di oltre quarant'anni prima? E perché sua figlia non vive più con lei? Realtà, sogno e fantasia sembrano mescolarsi continuamente. Finché anche le verità più nascoste riemergono dal passato, insieme a una notte che neanche la luna ha voluto rendere meno nera. Verità taciute a lungo, ma che pur nell'ombra hanno continuato a dare forma ai giorni, e che aspettavano di essere svelate, per poter mettere ordine nella vita che è stata e in quella che resta da vivere.

Misery
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Misery

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di avere "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone, tra terribili sevizie, di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte... Un capolavoro dell'horror, un incubo raccapricciante che solo Stephen King poteva concepire.

The dome (versione italiana)
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King, Stephen

The dome (versione italiana)

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: In una tiepida mattina d'autunno, una cupola trasparente cala all'improvviso dal cielo sopra una sonnolenta cittadina del Maine, isolandola dal resto del mondo. Una misteriosa, impenetrabile lastra che intrappola al suo interno duemila persone e che presto crea tra loro un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale: quella fra gli onesti e i malvagi. Ma tutti, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la cupola, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Perché ormai il tempo sta finendo, proprio come l'aria... Da questo romanzo è tratta la serie tv cult Under the dome.

La tempesta del secolo
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King, Stephen - Dobner, Tullio

La tempesta del secolo

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: La chiamarono la tempesta del secolo perché fu l'apocalisse, davvero. Neve alta un metro e mezzo, raffiche a cento all'ora, capannoni risucchiati dal mare; perfino la torre del faro spazzata via dai flutti. Gli abitanti di Little Tall ne avevano viste di burrasche, ma questa... Little Tall Island è un'isoletta davanti alle coste del Maine. D'estate ferve di turisti e aragoste, d'inverno i pochi residenti - gente solida, di mare - restano a fronteggiare una natura ostile. Una comunità piccola ma efficiente, abituata a contare su se stessa e a custodire i propri segreti... Come in questa bufera, in cui l'isola rimane tagliata fuori dal mondo per più giorni e, assieme alla furia degli elementi, si scatena anche qualcos'altro. Qualcosa che nessuno aveva mai visto fino ad allora. Qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere. Poco prima che incominci a nevicare Martha Clarendon, ottantenne e invalida, viene aggredita selvaggiamente nella sua casa. E mentre il cadavere insanguinato si raffredda sul pavimento, l'assassino, con il suo bastone dalla testa ringhiante di lupo, siede tranquillamente in poltrona... ad aspettare. Sa che verranno ad arrestarlo. E glielo lascerà fare; perché è giunto fin lì per un motivo. E dopo aver inflitto dolore, morte e distruzione se li troverà infine di fronte, ridotti a un gregge tremante: lo sceriffo Anderson, la sua famiglia e tutti i membri dell'ordinata, esigua collettività. Allora detterà le sue condizioni: "Datemi quello che voglio e me ne vado". Alcuni morirono subito, altri anni dopo, oppressi dal ricordo prima ancora che dal rimorso. Quasi tutti morirono dentro. Perché quello che chiedeva li costrinse a guardare nell'abisso delle loro anime... "La tempesta del secolo" è anche un film Tv, prodotto negli Stati Uniti dalla rete televisiva Abc e distribuito in Italia dalla Warner. CONTIENE L'ANTICIPAZIONE DI "DOCTOR SLEEP", L'ATTESISSIMO SEGUITO DI "SHINING".

Duma Key (versione italiana)
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Duma Key (versione italiana)

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: Dopo un terribile incidente Edgar Freemantle si trasferisce a Duma Key, un'isoletta incontaminata al largo della Florida. Ripresosi dal trauma, si ritrova con un corpo menomato e una rabbia cieca. Si scopre però pittore, e il suo primo soggetto è la sagoma scura di una nave che si staglia sul mare al tramonto. Ben presto, però, Edgar capisce che i suoi quadri hanno il potere di influenzare la realtà in modo spaventoso. Le curiose suggestioni del paesaggio assumono significati sinistri e i sogni si trasformano in visioni agghiaccianti. È come se qualcosa si stesse servendo di lui per liberarsi. E, mentre la nave nera si avvicina, Edgar conosce l'anziana Elizabeth, che da bambina è stata vittima della medesima possessione... Un romanzo straordinariamente inquietante con il ritmo vorticoso di un thriller.

Le notti di Salem
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Le notti di Salem

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che l'idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell'avvento del Male a Jerusalem's Lot, meglio conosciuto come 'Salem's Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell'horror. Protagonista della storia è Ben Mears, uno scrittore che torna ai luoghi della sua infanzia - la buona, vecchia provincia americana -per esorcizzare una terribile esperienza avuta da ragazzino a Casa Marsten, il tetro e minaccioso edificio che domina il villaggio. Ora la spettrale dimora l'accoglie a occhi aperti, o meglio, a finestre illuminate. Ma chi è il sedicente signor Barlow, il nuovo proprietario? Perché la sua presenza è percepibile solo dopo il tramonto? E che cosa sta succedendo ai pacifici abitanti del Lot?

Nell'erba alta
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King, Stephen - Hill, Joe

Nell'erba alta

Sperling & Kupfer, 13/12/2013

Abstract: Un parcheggio abbandonato: esiste posto migliore dove ambientare una storia horror? Due fratelli accostano al ciglio di una strada dopo aver sentito il pianto di un bambino che chiede aiuto, e si addentrano nell'erba alta. Pochi minuti e perdono il senso dell'orientamento, mentre la vegetazione s'infittisce sempre di più. Ben presto si trovano separati l'uno dall'altro, angosciati dal pianto sempre più disperato del bambino. Quel che segue è terrore puro. Un racconto perfetto come Miglio 81, scritto a quattro mani con Joe Hill.

L'altro siamo noi
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Bianchi, Enzo

L'altro siamo noi

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Sempre di piú la questione dell'immigrazione in Italia sembra diventata un'emergenza, ingigantita continuamente da drammatici fatti di cronaca. Sempre di piú si stronca ogni richiamo verso la solidarietà e l'ascolto dell'altro con un malcelato scherno, additandolo come "buonismo" pericoloso, denigrando le "anime belle"che credono nella forza del dialogo e della pace. Niente di piú sbagliato, secondo padre Enzo Bianchi: bisogna invece riconoscere che "essere straniero" è parte fondamentale dell'esperienza umana, al di là e al di sopra delle contingenze politiche e storiche, e che quando rifiutiamo di accogliere l'altro, stiamo rifiutando di guardare in noi stessi. Come sempre capace di parlare a laici e credenti insieme, Bianchi propone un lavoro di apertura e ascolto nei confronti del diverso da sé, un lavoro faticoso ma prezioso che ciascuno può compiere nella propria interiorità, ma che dovrebbe essere intrapreso anche dalla società nel suo complesso, per evitare che il confronto tra persone divenga un muro contro muro tra identità violente.

A volte ritorno
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Niven, John - Rossari, Marco

A volte ritorno

Einaudi, 14/02/2012

Abstract: Dopo una settimana di vacanza che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, ancora col cappello di paglia e la camicia a quadri. Era andato in vacanza, a pescare, in pieno Rinascimento, quando i terrestri scoprivano un continente alla settimana, e sembrava andasse tutto a gonfie vele. Al suo ritorno però, il quadro che gli fanno i suoi ha del catastrofico: il pianeta ridotto a un immondezzaio, genocidi come se piovesse, preti che molestano i bambini... Dio non è solo ultradepresso. Anche molto incazzato. L'unica soluzione, pensa, è rispedire sulla Terra quello strafatto di suo figlio. - Sei sicuro sia una buona idea? - gli chiede Gesú. - Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta? - Ma Dio è irremovibile. Cosí Gesú Cristo piomba a New York, tra sballoni e drop out di ogni tipo. E cerca, come può, di dare una mano agli sfigati della terra. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità. *** Quand'è che le cose hanno cominciato ad andare a puttane? Colpa di Mosè, forse. Quel falsario. Uno dei primi a cedere al protagonismo. Quando era arrivato in cima al Sinai e aveva messo gli occhi su quell'unica tavola perfettamente cesellata - le parole "FATE I BRAVI" incise nell'elegante corsivo inglese di Dio - aveva dato fuori di matto. Tutto quel can can e lui doveva, cosa?, scendere e dire: "Ehi ragazzi, fate i bravi! Be', non c'è altro. In bocca al lupo per tutto"? Col cazzo. E cosí quel figlio di mignotta si era messo sotto con lo scalpello. Quaranta sudati giorni di lavoro su quella sequela di minchiate. Quella stronzata del "Non desiderare la donna d'altri"? Tipico di Mosè. (Quante pedate nel culo s'era beccato quand'era arrivato qui? Dio gli aveva assestato la prima appena quel coglione aveva varcato la soglia, e aveva smesso solo nei Secoli Bui: almeno un centinaio d'anni. Alla fine ci aveva le chiappe che sembravano due barbabietole bollite). Poi di male in peggio. L'interpretazione. La fiera del "Io-credo-di-sapere-cosa-voleva-dire- Dio". Sbadabum: un millennio dopo qualche sciroccato taglia la gola ai neonati e se li getta alle spalle perché crede di avere Dio dalla sua parte. Cosa cazzo c'era da interpretare in "FATE I BRAVI"? La stessa, identica domanda che Dio aveva ripetuto per secoli, mentre prendeva a pedate Mosè. In ogni caso, ormai la frittata è fatta, pensa Dio con un sospiro, mentre si rende conto della piega che stanno prendendo i Suoi pensieri. Qualcuno avrebbe dovuto rispiegare al genere umano cosa significa "FATE I BRAVI".

Cane giallo
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Amis, Martin - Bocchiola, Massimo

Cane giallo

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Quando il "marito da sogno" Xan Meo viene aggredito per vendetta in un pub londinese, insieme al trauma cranico porta a casa disturbi della personalità e un'idea fissa: il sesso. Con l'entusiasmo e la determinazione del neofita, il modello di virtù famigliari diventa un anti-marito e anti-padre. Veniamo introdotti nei mondi capovolti di Clint Smoker, il giornalista che si firma "Cane Giallo", schiavo del Viagra; Joseph Andrews, il malavitoso che crede di essere un personaggio di Henry Fielding; e Royce Traynor, un cadavere che cerca, persino da morto, di far precipitare l'aereo su cui viaggia la moglie. Nel frattempo, esploriamo le disavventure boccaccesche di una famiglia reale allo sbando: un Enrico IX ricattato perché, sfortuna vuole, la figlia Vittoria è stata filmata in pose compromettenti. "Se nel tuo cuore alberga l'ammirazione per l'estrema bellezza femminile, potrai rifarti gli occhi su mia moglie - la bocca, gli occhi, gli zigomi aerodinamici (e la luce di un'alta intelligenza: andava fierissimo dell'intelligenza di lei). O ancora, se la tua anima si scioglie al vivo ardore di un'infanzia mirabilmente graziosa, sana e ben educata, allora ci invidierai le nostre...E via. E avrebbe potuto continuare: Ma io, d'altronde, sono un marito da sogno: genitore al 50% con la madre, amante tenero e puntuale, sostentatore affidabile, divertente compagno, tuttofare versatile e disponibile, cuoco fine e accurato, nonché talentuoso massaggiatore che, per giunta (e malgrado occasioni il cui attributo più esatto sarebbe "ampie"), non farfalleggia mai... La verità era che lui sapeva cosa significasse essere un cattivo marito, un marito da incubo; che lo aveva provato la prima volta; ed era stata una catastrofe..."

Io viaggio da sola
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Perosino, Maria

Io viaggio da sola

Einaudi, 19/06/2012

Abstract: Questa è la storia di una donna la cui vita ha sterzato all'improvviso. Ma è anche molto altro. Un kit di sopravvivenza per cavarsela da sole, tra alberghi, treni, piazze deserte, amici, amori e agguati di malinconia. Una guida gioiosa, eccentrica, ricca di consigli pratici ed esistenziali: da come infilare l'intera vita in valigia a come gustarsi una città acchiappando i piaceri, le emozioni, l'altrove e se stessi. Un libro che fa bene al cuore, al cervello e a numerosi altri organi, perché mescola con naturalezza intelligenza e ironia. Queste pagine sfuggono a una semplice definizione: sono un corso di autostima, un racconto divertente, un diario involontario, un manuale intemperante. Soprattutto sono vive, effervescenti, e fanno meglio - molto meglio - di una seduta dall'analista. Fanno quello che farebbe una cara amica. Se sei giú, ti fanno venire voglia di metterti in ghingheri e uscire. Se sei incline a guardarti l'ombelico, ti fanno venire il sospetto che là fuori, in mezzo alla gente e alle cose che ancora non conosci, si giochi una parte importante della partita. Viaggiare da sole significa buttarsi con curiosità nei luoghi in cui capita di trovarsi per scelta, per lavoro, per fuga. Significa cambiare valigia ("è il trolley l'invenzione che piú di ogni altra, pillola anticoncezionale inclusa, ha contribuito alla liberazione delle donne"); scegliere l'albergo giusto, mangiare a un tavolo per uno senza sentirsi tristi. Anche da sole si può prendere un aperitivo sulla terrazza di un bar di Istanbul guardando il Bosforo. E dirsi che, certo, per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto. E a poco a poco, grazie alla forza dei pensieri e della scrittura, le pagine di questo libro trasmettono un'energia davvero contagiosa, ti spingono a partire anche da fermo, preoccupandoti di aprire delle porte e non di chiudere casa.

La notte dell'oracolo
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

La notte dell'oracolo

Einaudi, 01/11/2010

Abstract: Una detective story dove lo scrittore è investigatore e vittima allo stesso tempo, e dove la finzione diventa enigma e oracolo. Dopo aver superato per miracolo una malattia che lo ha quasi ucciso, Sidney Orr, scrittore trentenne, ricomincia faticosamente a vivere. Un giorno, passeggiando per le vie di Brooklyn, entra per caso in una cartoleria e trova tra gli scaffali un taccuino blu. È un oggetto solido, banale, senza frivolezze. Ma nel momento stesso in cui Sidney lo prende in mano sa che lo comprerà. Con il taccuino blu Sidney si sente capace di ritornare a scrivere. E per i successivi nove giorni vive sotto l'incantesimo dell'ispirazione: scrive l'inizio di un romanzo, lavora a un soggetto cinematografico, butta giú alcune riflessioni su un tragico fatto di cronaca, e trova una possibile spiegazione ad alcuni fatti misteriosi che rischiano di distruggere la sua vita e quella di sua moglie, Grace. A poco a poco la finzione lascia il passo alla realtà, le vicende del romanzo che Sidney ha iniziato a scrivere si dimostrano premonizioni enigmatiche e oracolari del futuro che lo aspetta. Cosí Sidney si trasforma in detective, inizia a decifrare il mistero. E quando ormai la verità affiora in tutta la sua cruda violenza, decide, per amore di Grace, di rinunciare per sempre all'oracolo del taccuino blu.

Per l'alto mare aperto
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Scalfari, Eugenio

Per l'alto mare aperto

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Quattro secoli di modernità, nel racconto appassionato di un lettore instancabile, con i piedi ben saldi sulla terra e gli occhi rivolti al mondo fuori della scrittura. Il breviario civile, metafisico e morale di uno dei grandi protagonisti del tempo in cui viviamo. "Questo libro è la rivisitazione della modernità, da Montaigne e Cervantes fino a Leopardi e a Nietzsche, Descartes, Kant e Hegel, e ancora Tolstoj, Proust, Kafka e Joyce. Un'epoca durata quattro secoli, mai simile a se stessa, sempre in cerca di sperimentare il nuovo, di allargare il respiro delle generazioni, di modificare l'identità senza smarrire la memoria". Cosí Eugenio Scalfari riassume il suo viaggio attraverso la modernità, che tocca le varie fasi dei tempi moderni, dall'Illuminismo al Romanticismo, dalle avanguardie al nichilismo, dalla razionalità allo scatenarsi delle emozioni e degli istinti. "La modernità - scrive Scalfari - è stata sconfitta da una sorta di invasione barbarica, ma la storia non finisce, un'altra epoca nascerà come è sempre avvenuto finché l'Homo sapiens riuscirà a guardare il cielo stellato e a cercare dentro di sé la legge morale. A me questo viaggio dentro l'epoca è sembrato un sabba, non di diavoli e di streghe, ma di anime e di stelle danzanti".