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Pietra di pazienza
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Rahimi, Atiq - Melaouah, Yasmina

Pietra di pazienza

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. Esce per poi ritornare. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. Di possederla in fretta e con violenza, senza dolcezza, né piacere. A poco a poco, respiro dopo respiro, grano dopo grano del rosario che tiene in mano, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. La stanza dove si svolge il monologo è uno spazio chiuso in cui si consuma una vita e si prepara una tragedia. Lì vicino, uno stretto corridoio apre su altre camere dove si sentono le voci delle bambine. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. Bombardamenti, violenze e distruzioni. La gente muore e impazzisce dal dolore. Chi può, fugge e non guarda in faccia nessuno. Poi, anche il mondo esterno penetra nella stanza, sotto le spoglie minacciose di tre uomini armati. Insieme a loro entrano la violenza e l'arroganza, ma anche una dolcezza timida e balbuziente come le parole del giovane che chiede amore a pagamento e l'affetto di una madre. La tragedia raggiunge inevitabilmente la sua acme. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Confessioni, inevitabili e terribili, da cui non si può tornare indietro. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.

Bestie
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Dazieri, Sandrone

Bestie

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: Un ragazzo viene trovato cadavere in una camera d'albergo sulla Provinciale della Val Brembana. L'omicidio sconvolge la tranquillità del luogo. Viene immediatamente sospettato e incarcerato il cuoco del locale: ha un passato da rapinatore di cui nessuno in paese era a conoscenza. Ma Sam, è il suo nome, questa volta non resterà molto in galera. Sarà proprio lui che, accettando la proposta di un investigatore milanese, riuscirà rocambolescamente a risolvere il caso. Un caso che si addentra nell'ombra delle Triadi cinesi e della criminalità organizzata.

Se consideri le colpe
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Bajani, Andrea

Se consideri le colpe

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Gli uomini che atterrano a Bucarest sono in cerca di fortuna. Hanno trasferito lí le loro aziende, comprato terreni e fuoristrada e innalzato capannoni con nomi italiani. Lui invece cerca qualcos'altro: vuole capire chi era sua madre ora che non c'è più, ridarle un volto, camminare le sue strade. Nel ricordo rimangono un'infanzia magica e un abbandono, le due metà di una donna che si è lasciata tutto alle spalle per seguire un progetto grandioso e un uomo sbagliato. Sullo sfondo il ritratto feroce di un Occidente che spaccia miti da due soldi, e per due soldi compra la miseria altrui.

Libra (versione italiana)
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DeLillo, Don - Bocchiola, Massimo

Libra (versione italiana)

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: John e Jacqueline Kennedy sfilano in un corteo di automobili "dentro il fuoco del mezzogiorno" di Dallas. Tutto sembra cosí dolorosamente chiaro, tutto è "luce e cielo". E tra i riflessi e i luccichii di automobili, lenti fotografiche e acciaio di armi, sotto il sole sfolgorante si compie il sacrificio: Lee Harvey Oswald, bene in vista nella grande vetrata del Texas School Book Depository, spara contro il presidente Kennedy, bene in vista sul sedile della Lincoln scoperta. Carnefice e vittima uniti nel fulgore, nel lampo che cambierà il mondo. Perché da quel 22 novembre 1963, per Don DeLillo, come per milioni di altre persone, l'America non è piú stata la stessa. Con una scrittura scabra e affilata, DeLillo penetra nei covi degli attentatori, nelle tenebre dell'inconscio degli ex agenti dell'Fbi e anche di Oswald, il loro burattino, il ragazzo dall'identità e dal passato incerti. Cosí viene alla luce tutto quello che sull'assassinio di Kennedy è stato detto e smentito, gridato e sussurrato, fino alla scena sacrificale di Dallas. *** "Libra è come il fermo immagine del fuoco incrociato, il fotogramma di un istante tremendo". The New Yorker

Uomo nel buio
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

Uomo nel buio

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: L'anziano critico letterario August Brill nelle notti di insonnia inventa un romanzo in cui l'America è lacerata da una nuova terribile guerra civile. Altri fantasmi però bussano alla sua porta e Brill capisce che non può sfuggire ai racconti veri, alla storia della sua vita. August Brill è un critico letterario in pensione e vive nel Vermont a casa della figlia per rimettersi da un incidente automobilistico. Soffre di insonnia. Per tenere occupati i pensieri nelle ore in cui giace immerso nel buio, si inventa storie che lo conducono lontano dalle storie vere che preferirebbe dimenticare: la morte recente della moglie Sonia e l'orribile assassinio in Iraq del ragazzo della nipote, Titus, che lavorava laggiú. Brill ha passato la vita a leggere i libri degli altri e adesso prova sollievo a inventare romanzi nella propria testa: immagina cosí un'America che si sfalda nel 2000, al momento della prima contestatissima elezione di George W. Bush. In questo paese parallelo, diviso tra stati che da quattro anni si combattono in una devastante guerra civile, non è avvenuto l'attentato dell'11 settembre 2001 e il conflitto in Iraq non è mai esistito. Nelle ore centrali della notte il percorso di Owen Brick, il protagonista di questa vicenda, un simpatico prestigiatore coinvolto suo malgrado in una trama alla quale non riesce a sottrarsi, si conclude tragicamente. E quando la nipote, Katya, anch'essa insonne, lo raggiunge nelle prime ore del mattino, Brill capisce che non può piú sfuggire alla realtà.

La grande fame
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Fante, John - Durante, Francesco

La grande fame

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Tutto il mondo di Fante, dagli inverni dell'infanzia in Colorado alla conquista di Los Angeles, è presente in queste prose perfette, e non di rado esilaranti, che non hanno nulla da invidiare ai romanzi maggiori. Come Hemingway e come il suo grande amico Saroyan, Fante fu un maestro della short story, scrigno ideale della sua ironia e della sua umanità. Questo volume inoltre contiene una vera e propria gemma narrativa: il ciclo di racconti intitolato I piccoli fratelli, che è quanto rimane di un progetto di romanzo a lungo accarezzato da Fante. Protagonisti di questi racconti, una volta tanto, non sono piú gli italo-americani del Colorado e della California, ma i lavoratori stagionali filippini, che si guadagnano duramente il loro pane nei campi o nelle fabbriche dei sobborghi industriali di Los Angeles, aspirando a una vita migliore... ma soprattutto al Grande Amore, che prima o poi (o almeno si spera) arriva per tutti...

Chiedi alla polvere
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Fante, John - Castagnone, Maria Giulia

Chiedi alla polvere

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Chiedi alla polvere è un romanzo costruito su tre storie. Prima: un ventenne sogna di diventare uno scrittore e in effetti lo diventa. Seconda: un ventenne cattolico cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico. Terza: un ventenne italoamericano si innamora di una ragazza ispano-americana e cerca di sposarla. Il tutto a bagno nella California. Immaginate di fondere le tre storie facendo convergere i tre ventenni (lo scrittore, il cattolico, l'italoamericano innamorato) in un unico ventenne e otterrete Arturo Bandini. Fatelo muovere e otterrete Chiedi alla polvere. Ammesso, naturalmente, che abbiate un talento bestiale". Alessandro Baricco "Cosí l'ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere. E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro". John Fante nel Prologo a Chiedi alla polvere

Mao II
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DeLillo, Don - Vezzoli, Delfina

Mao II

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Questo romanzo è un gioiello. DeLillo ci conduce in un viaggio sconvolgente intorno alle versioni ufficiali della nostra storia quotidiana, a tutte quelle facili rassicurazioni su chi è chi. E lo fa con una voce cosí espressiva e diretta da non somigliare a nessun'altra". Thomas Pynchon Che cosa unisce seimilacinquecento coppie di uno sposalizio di massa nello Yankee Stadium, un famoso scrittore ostinatamente misantropo e un funzionario svizzero ostaggio a Beirut? Dai funerali di Khomeini al massacro di Tienanmen, la realtà del mondo è che sette uomini senza nome posseggono tutto e ci muovono come trottole. La vita dello scrittore Bill Gray di colpo s'intreccia con il terrorismo internazionale mentre una fotografa cerca di catturare le immagini della sua esistenza solitaria. In uno spietato confronto fra destino personale e perpetuo movimento delle masse, DeLillo ritrae il mondo in una prospettiva planetaria la cui sorte sembra un'inevitabile, spontanea apocalisse collettiva. Lo fa con la sua solita ironia, elegante e tremenda, e con una beffarda voglia di provocazione.

Canti di Natale
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Dickens, Charles - Lamberti, Luca

Canti di Natale

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Eccoli quindi raccolti tutti e cinque nello stesso volume: Canto di Natale, Le campane, Il grillo del focolare, La battaglia della vita, Il patto col fantasma. Racconti per il Natale (più che racconti sul Natale) in cui Dickens affrontò temi sempre diversi - dall'altruismo come missione al sacrificio in nome dell'amore, dalla dignità di ogni creatura alla necessità della memoria - ma accomunati da un'unica, irripetibile magia: quella di mostrarci la vita com'è, facendoci sentire alla fine un po' migliori.

Crimini italiani
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De Cataldo, Giancarlo - De Cataldo Giancarlo

Crimini italiani

Einaudi, 01/10/2013

Abstract: Giancarlo De Cataldo insegue nella Neve sporca di Courmayeur un tesoretto che accende i sogni di tutti quelli che lo intravedono. Tranne uno. Massimo Carlotto fa squarciare all'ispettore Giulio Campagna la cortina del Little Dream per rivelarci la ferocia dietro il sogno del Nord-Est. Gianrico Carofiglio cerca nella periferia di Bari La doppia vita di Natalia Blum e trova una realtà del tutto imprevista. Un uomo scende dal treno ad Asti: tutto è normale, nulla è normale nelle agghiaccianti simmetrie di Per conto terzi di Giorgio Faletti, governate dalla vendetta. L'industria del porno emerge dietro la scomparsa di una ragazza in Sesso Sui Sassi, nella Matera di Sandrone Dazieri. Un chirurgo, un'anestesista, un amore forse sbagliato, una richiesta difficile da esaudire e da rifiutare: e Campobasso diventa teatro del piú inquieto racconto di Diego De Silva: Non è vero. Luce del Nord risplende nella Genova del contrabbando di Giampaolo Simi. Che cosa c'entra il leggendario Sarti Antonio, sergente - in Il confine del crimine di Loriano Macchiavelli - con Suv e "altre bestie del tipo"? Torna un'altra vecchia conoscenza di Crimini, il Curreli di Dove? di Marcello Fois, in un commissariato altoatesino "che sembra una clinica svizzera". A "Gambianise" la vera indagine sulla morte di Momodou, immigrato, è condotta in un vertiginoso meccanismo alla rovescia da Wu Ming. Niente di personale, verrebbe da dire alla fine, con il protagonista di Carlo Lucarelli: un killer improbabile nell'aspetto e micidiale nell'azione, che vede minacciato il suo onesto lavoro di criminale italiano... Niente di personale, è tutto vero.

Sangue dal cielo
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Fois, Marcello

Sangue dal cielo

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Nuoro, fine Ottocento. Filippo Tanchis è il piú giovane di tre fratelli orfani, cresciuti con le zie materne. Finito in carcere con l'accusa di aver ucciso Bobore Solinas, individuo piuttosto ambiguo, Filippo si toglie la vita. Ma si tratta veramente di suicidio? Dopo l'indagine in Sempre caro ritroviamo l'avvocato e poe-ta Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914), impegnato in un caso difficile quanto misterioso, che lo porterà a confrontarsi con se stesso, le sue debolezze e le sue certezze. A fare da sfondo al romanzo una pioggia incessante, fin quando, come scrive nella sua prefazione Vásquez Montalbán "l'epilogo schiarisce l'orizzonte e il colore azzurro del cielo chiude il chiaroscuro di un'indagine che ha danneggiato soprattutto la pace dello stesso personaggio".

Sonetàula
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Fiori, Giuseppe

Sonetàula

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un bambino pastore sui monti di Sardegna, il padre amato lontano e perduto, tradito da una falsa lettera d'accusa. Il ragazzo sa e cresce, educato dal nonno all'osservanza di un codice primitivo. In un giro di vite implacabile, quel codice lo porta a scegliere di essere bandito. Un ritmo che mozza il respiro, un romanzo secco e nervoso che è insieme azione, western, struggente storia d'amore. Con la Sardegna bella com'era, intatta e scabra, tra nebbie e squarci altissimi di azzurro, mentre sopra suoni di greggi e raffiche di mitra trascorrono gli elicotteri dell'antimalaria, e sui casolari e i paesi del dopoguerra si accende il miracolo dell'energia elettrica. Ciò che Fiori racconta, dietro le scene indimenticabili di vita da bandito, è anche la tragedia di un ragazzo qualunque e della sua energia vitale volta al bene e sprecata, distrutta: e proprio la scrittura è la cifra, ambigua e chiarissima, di questo dramma.

Isole
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Lodoli, Marco

Isole

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: La Roma dei vagabondaggi di Lodoli non esiste in nessuna guida turistica: è una città di piccole "isole" che fanno capolino in una domenica di pioggia o in un pomeriggio di sole, e che soltanto un occhio spalancato può cogliere. Una piazza che è "un romanzo sociale a cielo aperto"; un prezioso quadro dimenticato in una chiesetta poco frequentata; un bar che la notte diventa un'odissea di solitudini, amori, vite che si incrociano; la statua piú brutta del Rinascimento mondiale, "un delirio di marmo, una figura sghemba, arricciata, indimenticabile": sono le piccole scoperte che Roma offre a chi è in grado di accorgersi dei dettagli ed è pronto a "scantonare, fuggire via dalla pazza folla e imboccare un vicolo a caso, gettare l'occhio in un cortile, frugare tra le pietre nascoste della città alla ricerca di un'isola nascosta". Lodoli girovaga per la città eterna naso per aria, lasciandosi stregare da piccole magie cittadine. È anche questa la "dolce vita", e bisogna saper fermare il tempo e pulire lo sguardo per assaporarla fino in fondo.

Presente
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Vasta, Giorgio - Murgia, Michela - Bajani, Andrea - Nori, Paolo

Presente

Einaudi, 08/05/2012

Abstract: Quattro scrittori alle prese con un gioco serissimo: passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale - e intrecciandola al loro privato - danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo "presente". Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all'interno di un mondo che cambia. Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l'altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e per tutti noi.

Robin Hood (Einaudi)
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Dumas, Alexandre - Lamberti, Luca

Robin Hood (Einaudi)

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti piú vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.

Matrimonio combinato
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Divakaruni, Chitra Banerjee - Oddera, Federica

Matrimonio combinato

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Storia dopo storia le protagoniste di questi racconti finiscono per sembrare tante variazioni di un unico personaggio centrale: la giovane donna indiana immigrata negli Stati Uniti alle prese con progetti matrimoniali, obblighi coniugali, questioni patrimoniali. Tutte ugualmente "in bilico", le donne della Divakaruni vivono sulla propria pelle il conflitto fra l'antica società patriarcale e le nuove vite dove sperimentare soddisfazioni e angosce inedite. Molte di loro sceglieranno di deludere le aspettative tradizionali, di andare a convivere, di liberarsi di un marito crudele o piú semplicemente di indossare abiti occidentali. Ricomporre le loro esistenze secondo nuovi schemi non sarà né facile, né indolore.

Il bacio di una morta
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Invernizio, Carolina - Scarlini, Luca

Il bacio di una morta

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: - I funerali... - ripeté. - Dunque è morto qualcuno nella villa? - Sissignore: è morta la signora contessa... Il romanzo piú celebre di una scrittrice "dalla fama sicura", come scrive nella prefazione al libro Antonia Arslan, "inossidabile, anche se eccentrica". Un testo che in piú di cento anni, "ha sopportato, praticamente senza difese, ogni genere di dotta dissezione, è stato imitato e tradotto, mille volte ristampato, perfino messo in scena con ironia... L'organizzatissima struttura mentale e il robusto ingegno di sceneggiatrice della Invernizio, hanno creato trame che sfidano le mode, e toccano qualcosa nel nostro profondo, un bisogno che non sappiamo di avere".

Da un'altra carne
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De Silva, Diego

Da un'altra carne

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Guido, uno dei figli della signora Traversari, rientra a casa un giorno con un bambino per mano. Salvino ha dieci anni e un passato segreto. Dei suoi genitori non si sa nulla, né Guido fornisce spiegazioni, anche se tra lui e il piccolo sembra esserci una confidenza costruita nel tempo. Per tutti l'arrivo di Salvino è un tornado interiore. Non solo e non tanto perché è difficile accettare l'estraneo, l'intruso che irrompe nelle nostre esistenze e le sconvolge, un po' le brucia e un po' le rigenera. Le ragioni per cui la sola presenza di quel bambino è sufficiente a modificare gli equilibri di una famiglia e degli individui che la compongono sono in gran parte oscure: ed è proprio questa zona buia, questo luogo di verità in movimento, che il romanzo di De Silva attraversa senza dare né chiedere spiegazioni.

L'estraneo
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Giagni, Tommaso

L'estraneo

Einaudi, 08/05/2012

Abstract: L'estraneo è un mezzosangue. È figlio della Roma di periferia ma non ci è nato, è cresciuto nella Roma bene senza mai sentirsi accolto. Quando finisce la sua storia con Alba, il giovane guarda in faccia la propria estraneità e decide di azzerare tutto, e ricominciare. Nella "Roma di Quaresima", estrema periferia. Affitta una stanza nell'appartamento occupato di Andrea, suo coetaneo, che si fa le maschere di bellezza e di sé non racconta nulla, a parte il sogno di avere una Ferrari. Palazzina G di un comprensorio affacciato sul Viale. Qui, in un territorio per il quale ha il passaporto ma del quale non conosce la lingua, l'estraneo prova disarmato e maldestro a "dare del tu alla vita". Tra maniaci del body-building e riti d'iniziazione in gloria al consumismo, tra pellegrinaggi per il Lupo Liboni e guardie devote allo Stato, incontra Marianna. E se ne innamora perché ha bisogno del suo sguardo, per vedersi. Per cercare ostinatamente un'identità. Un ragazzo di oggi, allevato dalla Roma bene ma partorito dalla borgata. Quando la città "delle Rovine" lo rigetta come un corpo estraneo, decide di immergersi nell'estrema periferia, di provare a impararne il ritmo. Ma se è proprio questa la Roma che suo padre gli ha inscritto nel Dna, e da cui voleva affrancarlo col suo impiego da portinaio in centro, non è detto che osservare la città da questa nuova angolazione ribalti la prospettiva. E salvi dal fallimento. Nella grande tradizione letteraria che indaga il rapporto mai risolto tra periferia e centro, Tommaso Giagni aggiunge la sua personalissima voce. Una lingua contaminata e piena d'invenzione, che raccontando le periferie degli anni Zero, disadorne e vivissime, rivela lo spaesamento di un uomo senza appartenenza.

Tu, sanguinosa infanzia
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Mari, Michele

Tu, sanguinosa infanzia

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Se diventare grandi può rivelarsi un'illusione o uno strazio, l'infanzia - perduta o ritrovata che sia - resta per sua natura qualcosa di intimamente sanguinoso: un'età ferita". Mario Barenghi "Nel suo fanatismo rimembrante Mari fa spesso scoccare scintille di poesia. Ma le pagine dedicate a Urania sono per noi il massimo: mai ci siamo sentiti tanto gratificati". Carlo Fruttero e Franco Lucentini "Otto scrittori è un racconto che si legge con una commozione che dura dall'inizio alla fine, e nella quale entrano malinconia, gioia e ammirazione. Chi come me fa il critico letterario prova una grande invidia per chi lo ha scritto, uno dei più bei racconti italiani degli ultimi dieci anni". Domenico Scarpa "La mitologia di Michele Mari è quella del grande romanticismo tenebroso. Ama la tenebra: attraversata da lampi e da sottili scie luminose. Attorno ad essa, la sua sapiente retorica forma una interminabile eco, facendo risuonare la sua voce attorno alle voci molteplici della letteratura". Pietro Citati E se da qualche parte nel tempo fosse custodito tutto ciò che abbiamo amato da bambini? Il passato raccontato da Michele Mari è quello mitico e irrecuperabile dell'infanzia, eroso negli anni da una diaspora di oggetti e sentimenti il cui ricordo continua a sanguinare. Ma in questi racconti non c'è mai il rimpianto di una perduta età dell'oro, perché la violenza immaginifica dell'autore opera un recupero altissimo di emozioni infantili legate a un universo in cui le sole figure amiche sono quelle dei propri personali mostri e di pochi, semplici ma "fatidici" giocattoli. "Ciò che hai amato anche un solo mattino, tenertelo stretto fino alla morte" diventa un imperativo totalizzante, e così un album di Cocco Bill può avere più valore dell'Iliade, mentre la gelosia per una compagna di classe continua a suscitare struggimenti e antagonismi senza fine. Ogni pagina spalanca abissi di malinconia dove fanno irruzione visioni fantastiche e terrificanti, in cui riecheggiano nitide le voci degli autori più amati - Stevenson, London, Poe, Melville. Così i giardinetti che accolgono gli svaghi pomeridiani dei bambini diventano lande inospitali, dove s'aggirano tremende creature mitologiche come le Antiche Madri; così un puzzle segna l'iniziazione a un'ascesi quasi monastica, così le copertine di Urania o le canzoni degli alpini diventano la palestra di ossessive elucubrazioni mentali, e tutto è tanto più feticisticamente inventariato quanto più la vita sembra cosa riservata ad altri. Una narrazione di trasalimenti e precoci nevrosi, condotta con commozione ma anche con feroce umorismo dalla voce inconfondibile di Michele Mari. Il ritorno di un libro uscito da Mondadori nel 1997, e già considerato da molti un piccolo, imprescindibile classico.