Trovati 21 documenti.
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Solferino, 12/01/2024
Abstract: Da una parte il cervello, uno degli organi più complessi del corpo umano; dall'altra il denaro, come strumento da lungo tempo utilizzato per favorire il commercio, le attività umane e l'organizzazione stessa della società. Il loro rapporto non è mai stato semplice. Già Aristotele distingueva tra ciò che è "naturale", soddisfare le necessità primarie, e il "non-naturale", in cui è inclusa la ricchezza. Il denaro non ha alcuna caratteristica per rispondere alle dinamiche dei bisogni del corpo, della mente, delle relazioni con l'ambiente, naturale e sociale. Se esce dalla sua dimensione di strumento, genera anzi lotta, confusione, egocentrismi e maniacalità. Il denaro permette la "sopravvivenza ", ma anche il "potere", insito in quella parola "profitto" che per l'economia è la modalità per ottenerlo. E può produrre veri e propri disturbi di dipendenza quando da mezzo diventa fine ultimo, condizionando il presente e il futuro del singolo.In questo senso il minimalismo che nasce come rigetto in molti giovani, se non è un modello da proporre, rappresenta però un primo passo in cui si cerca un modus vivendi che prescinda dai condizionamenti alienanti della dittatura dell'economia. Il dramma, e nello stesso tempo la consapevolezza, è che di fronte al profitto l'etica umana viene dimenticata. Ecco perché – sostiene l'autore – occorre allontanarsi dal culto del Dio-denaro per tornare a un'economia dal volto umano, all'individuo e al suo significato di essere nel mondo. Una "psicoeconomia" del bene aperta a campi come quelli della fragilità dei sentimenti e delle relazioni e ai valori che sono alla base del vivere comune.
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Lettera sull'amore (a tutte le età)
Solferino, 04/06/2024
Abstract: L'amore è un bisogno dell'uomo: un legame che mette insieme due persone facendo trovare a ognuno sicurezza nell'altro. La sorgente dell'amore si lega alla percezione del proprio limite, della fragilità umana. Non riguarda solo "lui" e "lei", esiste anche tra fratelli, tra padre e figlio, tra madre e figlio. C'è nell'adolescenza, diverso da quello che nasce nella vecchiaia. Domina la convinzione che l'amore appartenga alla magia, che sia promosso da "un colpo di fulmine", da "un'attrazione fatale", fino all'immagine di due mezze mele che per caso costituiscono, nell'unione, un frutto unico. Ma è una mitologia da superare.Questa Lettera è rivolta a tutti, giovani e adulti, e mostra che un "vero" amore è una costruzione e richiede la verifica di condizioni che emergono dall'esperienza quotidiana. Non si riducono all'attrazione o alle emozioni di una "sera indimenticabile". Non basta un semplice contratto, ma occorre godere della condivisione e ancor più del compromesso, inteso come saper trasformare due idee diverse in un'unica visione: una risorsa sottovalutata ma necessaria, affinché la relazione d'amore disegni una storia esistenziale che gode del presente, ma senza dimenticare il futuro, come lo spazio dei desideri. Solo così si perpetua quella "forza straordinaria che è parte inestricabile dell'umano".
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La società del pressappoco. La malattia dell'uomo moderno
Solferino, 08/10/2024
Abstract: Stiamo passando dal mondo della precisione a quello del "pressappoco", guidati da un inconsapevole rifiuto della funzione ordinatrice del pensiero: persino la scienza ammette di non giungere alla "verità" ma solo a conclusioni parziali e provvisorie. I dialoghi del tempo presente sono dominati da una continua contrapposizione che fa emergere quanto ci divide e nasconde ciò che ci unisce. Domina la percezione d'impotenza esistenziale, siamo immobilizzati dal limite che sconfina nella frustrazione. L'incertezza emerge anche nel linguaggio: si pensi alla questione del "sesso delle parole" e alla proliferazione di neologismi che ci portano a parlare per non intenderci. Il pressappoco ci minaccia poiché la delinquenza nel contesto sociale è diventata "normale" e la legge un rifermento per evaderla. Il mondo virtuale delle tecnologie digitali sta cancellando quello concreto e genera preoccupanti comportamenti dissociati negli adolescenti.La paranoia dei potenti della Terra vede la sovrapposizione del delirio di onnipotenza a quello di persecuzione, e minaccia guerre di conquista e distruzione in cui scompare il vincitore e il vinto. Vittorino Andreoli, attento studioso del comportamento umano, ci pone di fronte a un variegato e poderoso ritratto dell'uomo contemporaneo e della sua attività mentale, perché si possa prenderne consapevolezza e cercare di porre il nostro cervello nella direzione evolutiva e cognitiva. Per evitare un pressappoco che avrebbe il senso dell'agonia della nostra straordinaria civiltà umana.
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Le tonalità impiegate acquistano una dimensione sconvolgente, come se il rosso e il giallo, colori puri, fossero dei personaggi che lo possiedono".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Il piccolo Leonardo subisce un vero lutto: la perdita di una madre affettuosa. E questo episodio diventa nell'interpretazione freudiana così importante che senza non ci sarebbe la sua opera più famosa, La Gioconda".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Lo stile pittorico è al contempo la metafora della sua vita: un grandissimo pittore e un grandissimo violento".Vittorino Andreoli"Con le sue opere Caravaggio sorprende, poiché mette in scena personaggi presi da un mondo popolare ed emarginato: per dipingere il volto della Madonna o quello del bambino Gesù si ispira alle donne dei bassifondi romani, ai bambini di strada."
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Lo psichiatra stesso assume l'atteggiamento di un amico e lo spinge a riprendere l'attività pittorica nella sua stanza di degenza, che si trasforma ben presto in un vero e proprio atelier".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Nel lungo tempo trascorso alla corte asburgica da Arcimboldo, sembra assente la dimensione del dolore. Eppure guardando a quel periodo storico non si può dimenticare che era il tempo delle tenebre".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "La caratteristica più evidente della personalità di Schiele è data dalla sua attenzione-attrazione verso il mondo infantile, e ciò appare sia dal suo comportamento sia dalle sue opere".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Una personalità che non accettava compromessi, dunque, quella di Courbet, con forti tendenze all'eroismo. Per questo motivo, in certi periodi di quell'inquieta epoca storica, il pittore ottenne dei riconoscimenti che tuttavia sdegnosamente rifiutò".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "È indubitabile che l'opera di Dalí coinvolga lo spettatore e ingeneri in lui un forte disagio: è segno del livello profondo e persino inconscio che le opere e il personaggio stesso attivano".Vittorino Andreoli
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Pelago, 30/05/2024
Abstract: "Pochi artisti hanno raffigurato la propria fuga dal mondo con tanta intensità e realismo. Del resto la morte ha vissuto con lei".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "L'artista si chiudeva in casa e non rispondeva, come se non ci fosse, ma i suoi pochi amici sapevano che si seppelliva nella sua malinconia e andavano a cercarlo, battendo alla porta".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "È come se ci trovassimo di fronte a un doppio, a una netta scissione che permette la transizione da una vita di corte e di società a un alter ego unicamente pittore".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Sul piano della personalità c'è qualcosa di alieno in lui, che è sempre stato dentro la società sentendosene distaccato. E solo in tale significato, si può parlare di un alienato".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Il caso di El Greco appare interessante perché il suo disturbo è su base organica, con riflessi che incidono sulla personalità e, attraverso questa, sulle relazioni e sul comportamento sociale".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "La sua vita è di completa dedizione a un lavoro creativo che non lascia spazio ai comportamenti abituali; egli è portato pulsionalmente a creare, a inventare".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Un pittore che in sei anni, dalla prima sua opera del 1422 all'ultima, ha lasciato dipinti che desteranno eterna meraviglia. Sembra impossibile che un giovane possa fare tanto in così poco tempo, ed è forse proprio questo ad apparire una 'follia'."Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Guardando le opere di Bosch scompare la voglia di etichettare e definire, poiché semplicemente si finisce per conoscere un aspetto differente di ciò che si definisce umano".Vittorino Andreoli
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Pelago, 26/06/2024
Abstract: "Quello di Soutine è un minimalismo esistenziale, come se il pittore avesse la percezione di doversi nascondere, di non avere le caratteristiche per vivere".Vittorino Andreoli