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× Nomi Barbero, Alessandro
× Data 2022

Trovati 4 documenti.

Il segno rosso del coraggio
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Crane, Stephen - Barbero, Alessandro

Il segno rosso del coraggio

Sellerio Editore, 13/01/2022

Abstract: 'Il segno rosso del coraggio' rese Stephen Crane, tra i più importanti romanzi della narrativa americana, celebrato da H.G. Wells, fonte di ispirazione per Joseph Conrad, racconta le vicissitudini del giovane soldato Henry Fleming durante la Guerra Civile. Un lungo sguardo scettico e disincantato su di un mito celebrato della storia statunitense: Nord e Sud, Unionisti e Confederati, governativi e "ribelli", "Blu" e "Grigi", nel conflitto con più morti di tutta la storia americana.

Poeta al comando
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Barbero, Alessandro

Poeta al comando

Sellerio Editore, 11/10/2022

Abstract: L'impresa di Gabriele D'Annunzio a Fiume. Il volto più umano e mesto, ma mai debole e disilluso, del Poeta Soldato che sogna di vivere al di sopra di ogni immaginazione, come un grande d'altri tempi, nel romanzo del grande storico italiano capace come pochi di trasformare il passato in racconto appassionante.

9 agosto 378. Il giorno dei barbari
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Barbero, Alessandro - Toppi, Sergio

9 agosto 378. Il giorno dei barbari

Laterza, 31/10/2022

Abstract: Un grande storico come Alessandro Barbero e un grande illustratore come Sergio Toppi ci restituiscono vividamente quel che accadde ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate nella battaglia che ha cambiato la storia del mondo e che ha segnato la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo.Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale.Sergio Toppi (1932-2012) è un maestro della storia del fumetto italiano, tra i più apprezzati all'estero.

Inventare i libri. L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
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Barbero, Alessandro

Inventare i libri. L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna

Giunti, 12/01/2022

Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato "da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti" due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del "librario" Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i "cartolai" erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di "carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto", Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l'Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due "ragazzi di periferia" divenuti imprenditori di successo e l'affresco di un'epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall'oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.