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× Soggetto Alieni
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× Nomi Battistini, Matilde
× Data 1999

Trovati 3 documenti.

Picasso
Libri Moderni

Battistini, Matilde

Picasso : il genio che riassume l'arte del XX secolo / [testo di Matilde Battistini]

Leonardo arte, 1999

La natura morta
Libri Moderni

Battistini, Matilde - Zuffi, Stefano <1961-> - Impelluso, Lucia <1965->

La natura morta : la storia, gli sviluppi internazionali, i capolavori / [testi di Matilde Battistini, Lucia Impelluso, Stefano Zuffi]

Milano : Electa, copyr. 1999

Abstract: Il saper ritrarre fiori ed altre cose minute, nel che due cose particolarmente si richiedono: la prima, che il pittore sappia di lunga mano maneggiare i colori, e ch'effetto fanno, per poter arrivare al disegno vario delle molte posizioni de' piccoli oggetti e alla varietà de' lumi: e riesce cosa assai difficile unire queste due circostanze e condizioni a chi non possiede bene questo modo di dipingere, e sopra tutto vi si ricerca straordinaria pazienza: ed il Caravaggio disse che tanta manifattura gli era a fare un quadro buono di fiori, come di figure. Così scriveva a Roma, all'inizio del Seicento, un grande collezionista ed esperto d'arte, il marchese Vincenzo Giustiniani. Fin dai primi decenni del Seicento, la natura morta sboccia con una forza dirompente, diventando il più importante fenomeno nella cultura pittorica europea e del mercato dell'arte internazionale tra la fine del Rinascimento e l'inizio dell'età barocca. Un sucesso dilagante si diffonde nei Paesi cattolici come nell'Europa protestante e calvinista, unisce le nazioni e gli artisti più diversi nella ricerca di raffinatezze seducenti e di sottili simbologie, fino all'inganno ottico e all'allegoria esoterica. Quel genere inaugurato da Caravaggio e dai maestri fiammingo-olandesi di fine Cinquecento, inizialmente riservato a pochi raffinati cultori, in grado di spendere somme elevatissime per assicurarsi i primi, rari esempi di natura morta, si espande fino alle case borghesi, diventa il soggetto prediletto anche nelle dimore comuni; e ha mantenuto questo ruolo fino ai nostri giorni, senza cedimenti. D'altro canto, durante il XIX secolo, mentre si formavano i grandi musei nazionali e prendeva corpo una manualistica di storia dell'arte, la natura morta viene messa ai margini. Di molti specialisti si perdono le tracce, si dimentica la vita, si oscura persino l'identità. Centinaia di tele, in alcuni casi ritenute oggi memorabili capolavori, finiscono nell'oblio dei depositi. Con fatica ma con crescente passione, i critici del Novecento hanno via via riscoperto i maestri, i momenti culminanti, le opere-simbolo, i significati nascosti nella natura morta. A poco a poco si è riannodato il filo di un discorso interrotto e frammentato: negli ultimi dieci anni, una serie quasi ininterrotta di mostre, studi, pubblicazioni ha riportato in auge il genere della natura morta, rilanciato ai vertici dell'attenzione del pubblico, dei critici, del mercato. Questo libro intende offrire ai lettori e agli appassionati un panorama ampio della storia e dei diversi temi della natura morta, cercando, attraverso le immagini e i testi, di restituire almeno in parte ciò che la natura morta ha offerto alla pittura europea: una gioia per gli occhi e per il cuore.

La natura morta : la storia, gli sviluppi internazionali, i capolavori / [testi di Matilde Battistini, Lucia Impelluso, Stefano Zuffi]
Libri Moderni

Battistini, Matilde

La natura morta : la storia, gli sviluppi internazionali, i capolavori / [testi di Matilde Battistini, Lucia Impelluso, Stefano Zuffi]

Milano : Electa, [1999]

Abstract: Il saper ritrarre fiori ed altre cose minute, nel che due cose particolarmente si richiedono: la prima, che il pittore sappia di lunga mano maneggiare i colori, e ch'effetto fanno, per poter arrivare al disegno vario delle molte posizioni de' piccoli oggetti e alla varietà de' lumi: e riesce cosa assai difficile unire queste due circostanze e condizioni a chi non possiede bene questo modo di dipingere, e sopra tutto vi si ricerca straordinaria pazienza: ed il Caravaggio disse che tanta manifattura gli era a fare un quadro buono di fiori, come di figure. Così scriveva a Roma, all'inizio del Seicento, un grande collezionista ed esperto d'arte, il marchese Vincenzo Giustiniani. Fin dai primi decenni del Seicento, la natura morta sboccia con una forza dirompente, diventando il più importante fenomeno nella cultura pittorica europea e del mercato dell'arte internazionale tra la fine del Rinascimento e l'inizio dell'età barocca. Un sucesso dilagante si diffonde nei Paesi cattolici come nell'Europa protestante e calvinista, unisce le nazioni e gli artisti più diversi nella ricerca di raffinatezze seducenti e di sottili simbologie, fino all'inganno ottico e all'allegoria esoterica. Quel genere inaugurato da Caravaggio e dai maestri fiammingo-olandesi di fine Cinquecento, inizialmente riservato a pochi raffinati cultori, in grado di spendere somme elevatissime per assicurarsi i primi, rari esempi di natura morta, si espande fino alle case borghesi, diventa il soggetto prediletto anche nelle dimore comuni; e ha mantenuto questo ruolo fino ai nostri giorni, senza cedimenti. D'altro canto, durante il XIX secolo, mentre si formavano i grandi musei nazionali e prendeva corpo una manualistica di storia dell'arte, la natura morta viene messa ai margini. Di molti specialisti si perdono le tracce, si dimentica la vita, si oscura persino l'identità. Centinaia di tele, in alcuni casi ritenute oggi memorabili capolavori, finiscono nell'oblio dei depositi. Con fatica ma con crescente passione, i critici del Novecento hanno via via riscoperto i maestri, i momenti culminanti, le opere-simbolo, i significati nascosti nella natura morta. A poco a poco si è riannodato il filo di un discorso interrotto e frammentato: negli ultimi dieci anni, una serie quasi ininterrotta di mostre, studi, pubblicazioni ha riportato in auge il genere della natura morta, rilanciato ai vertici dell'attenzione del pubblico, dei critici, del mercato. Questo libro intende offrire ai lettori e agli appassionati un panorama ampio della storia e dei diversi temi della natura morta, cercando, attraverso le immagini e i testi, di restituire almeno in parte ciò che la natura morta ha offerto alla pittura europea: una gioia per gli occhi e per il cuore.