Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Bodei, Remo
× Materiale Risorse elettroniche

Trovati 12 documenti.

Logiche del desiderio in Dante
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

Logiche del desiderio in Dante

Castelvecchi, 17/12/2021

Abstract: "Amor, ch'a nullo amato amar perdona". È da questi versi, tra i più celebri dell'Inferno dantesco, che il grande filosofo delle passioni Remo Bodei sviluppa la sua riflessione sull'amore e il desiderio: cominciare con la Commedia per arrivare a parlare della crisi dell'amore nella nostra epoca. L'amore, in Dante, è come un fuoco che tende verso l'altro, elevando lo spirito verso la sua origine; la cupiditas invece non dilata l'animo, è desiderio di possesso "mal riposto" che può portare a esiti tragici, come dimostrato dalla morte dei due amanti Paolo e Francesca - e dall'inquietante cronaca quotidiana. Ma l'amor non è mai cancellato: "muove ed è mosso, è inquietudine che non trova su questa terra un oggetto adeguato alla propria dismisura e che perciò ricomincia a cercarlo sempre di nuovo, perché oscuramente lo ha già conosciuto".

Leopardi e la filosofia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo - Polizzi, Gaspare - Giglioni, Gabriella

Leopardi e la filosofia

Mimesis Edizioni, 04/07/2022

Abstract: Remo Bodei ha coltivato a lungo il suo interesse per Giacomo Leopardi. Ne ha scritto a partire dal 1992, spesso in occasione di interventi a convegni e relazioni, fino alla conferenza tenuta nel 2017 al XIV Convegno Internazionale di Studi Leopardiani su Leopardi e la cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza. La lunga frequentazione con l'opera leopardiana lo ha portato a riflettere su temi filosofici di grande rilievo, quali il problema del male e l'idea e l'immagine dell'infinito e del limite, anche in rapporto al dibattito sul sublime e al contrasto tra classici e romantici.Bodei si è anche misurato con gli aspetti più rilevanti del pensiero leopardiano, tematizzando il rapporto del poeta con la filosofia e il concetto di "ultrafilosofia". I saggi qui raccolti – alcuni editi per la prima volta, sempre controllati a partire dalle versioni, a volte diverse, che il filosofo conservava – testimoniano l'importanza assunta da Leopardi nella ricerca storica e filosofica di Remo Bodei.

Discorso e verità
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Foucault, Michel - Bodei, Remo

Discorso e verità

Donzelli Editore, 20/02/2020

Abstract: "La parresia è un'attività verbale in cui un parlante esprime la propria relazione personale con la verità, e rischia la propria vita perché riconosce che dire la verità è un dovere per aiutare altre persone (o se stesso) a vivere meglio. Nella parresia il parlante fa uso della sua libertà, e sceglie il parlar franco invece della persuasione, la verità invece della falsità o del silenzio, il rischio di morire invece della vita e della sicurezza, la critica invece dell'adulazione, e il dovere morale invece del proprio tornaconto o dell'apatia morale". Michel Foucault Chi è colui che può "dire la verità"? E quali rischi corre? Quanto gli può costare il suo "parlar chiaro"? E ancora: qual è il rapporto tra la verità e il potere? Deve coincidere, il dire la verità, con l'esercizio del potere, o deve essere un'attività del tutto indipendente e separata? Verso la fine del V secolo a.C., nella Grecia classica, la verità comincia ad essere percepita come un problema. Anzi, secondo Foucault, la problematizzazione della verità è l'elemento che caratterizza la fine della filosofia presocratica e l'inizio della filosofia così come ancora oggi noi la conosciamo. L'obiettivo dichiarato di queste lezioni, tenute a Berkeley nel 1983, è appunto quello di ricostruire, attraverso la problematizzazione del concetto di verità, "una genealogia dell'atteggiamento critico nella filosofia occidentale". Il metodo seguito è quello, rigoroso e affascinante, dell'analisi filologica. Protagonista di questo magistrale seminario foucaultiano è infatti una parola, il termine parresia, che connota, nella lingua greca, l'attività di colui che dice la verità. Seguendone il percorso nelle tragedie di Euripide, nei testi "socratici" di Platone, e poi in quelli di Aristotele e Plutarco, Epitteto e Galeno, Foucault restituisce a pieno le tensioni etiche della società greca, e insieme propone la questione centrale del suo metodo di indagine: vi sono momenti, nella storia del pensiero, in cui certe realtà – la verità, la criminalità, la follia, il sesso – diventano "un problema"; è su questi momenti che conviene addensare l'attenzione, è lì che bisogna indagare. In questa edizione le lezioni di Berkeley sono accompagnate in appendice dal testo integrale della conferenza tenuta da Foucault all'Università di Grenoble nel maggio del 1982, in cui si possono rintracciare in forma embrionale i filoni di ricerca che svilupperà nel corso del suo lavoro sulla parresia.

L'arte della condivisione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Serianni, Luca - Latouche, Serge - Caillé, Alain - Bosio, Laura - Bodei, Remo - Aria, Matteo - Favole, Adriano - Aime, Marco

L'arte della condivisione

UTET, 14/09/2015

Abstract: In un momento in cui la crisi economica impone un ripensamento profondo del nostro vivere insieme, l'arte di condividere diviene una strategia importante e di grandissima attualità. Lo sharing - come la rete ci ha insegnato a chiamare la condivisione - diventa a tutti gli effetti un'opportunità per ridefinire il nostro presente, forse l'ultima possibilità che abbiamo per affrontarne le contraddizioni.  Nel contributo del filologo e linguista Luca Serianni l'analisi della condivisione linguistica nel nostro paese prende l'avvio dal passato, dall'"italiano pidocchiale" del XVI secolo. Profondamente radicata nel presente è invece l'idea di una rivendicazione etica dell'Europa immaginata da Marco Aime. La possibilità di colonizzare galassie e trasferirvi il genere umano, prima che la Terra diventi inabitabile, proietta infine il ragionamento del teorico della "decrescita felice" Serge Latouche nel futuro. I lettori curiosi alla ricerca di nuovi strumenti di comprensione troveranno stimoli inaspettati e originali anche nei contributi della scrittrice Laura Bosio, del filosofo Remo Bodei, del sociologo Alain Caillé e degli antropologi Matteo Aria e Adriano Favole.  La condivisione, il mettere in comune risorse e opinioni, è alla base della convivenza civile. Elemento costitutivo dell'umanità e di molti aspetti della contemporaneità, il condividere si contrappone all'individualismo possessivo, alla competizione e al consumismo. All'arte della condivisione, tra passato, presente e futuro, dedicano qui le loro riflessioni otto acuti osservatori del mondo di oggi. Interventi nel libro: MARCO AIME Europa da condividere MATTEO ARIA, ADRIANO FAVOLE La condivisione non è un dono! REMO BODEI Un mondo condiviso: un'utopia? LAURA BOSIO Eyes wide open. Guardare, vedere e condividere con gli altri ALAIN CAILLÉ Vivere insieme contrapponendosi senza massacrarsi. Il progetto convivialista SERGE LATOUCHE Ritrovare il senso della misura e scongiurare la mancanza di limiti LUCA SERIANNI Da quando l'italiano è una lingua condivisa?

Paesaggi sublimi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

Paesaggi sublimi

Bompiani, 05/08/2011

Abstract: Vi sono luoghi di fronte ai quali gli uomini hanno per millenni provato paura e sgomento: montagne, oceani, foreste, vulcani, deserti. Inospitali, ostili, desolati, evocano la morte, umiliano con la loro vastità, minacciano con la loro potenza. Eppure, dagli inizi del Settecento, cominciano a essere percepiti come "sublimi", dotati di un'intensa e coinvolgente bellezza.Questa radicale inversione del gusto non ha una rilevanza esclusivamente estetica: implica un nuovo modo di forgiare l'individualità grazie alla sfida lanciata alla grandezza e al predominio della natura.Da tale confronto scaturisce un inatteso piacere misto a terrore, che da un lato rafforza l'idea della superiorità dell'uomo e, dall'altro, contribuisce a fargli scoprire la voluttà di perdersi nel tutto. Dopo aver toccato lo zenit, le teorie e la sensazione del sublime conoscono un'eclisse nel momento in cui pare capovolgersi la bilancia delle forze: quando l'umanità occidentale crede di aver iniziato a sconfiggere la natura svelandone i segreti e soggiogandone le energie.Il sublime si sposta allora sempre di più dalla natura alla storia e dalla storia alla politica. Sebbene gli sviluppi delle tecniche abbiano attualmente reso patetica o scellerata la lotta contro una natura offesa e ferita, gli immensi spazi siderali sembrano aprire nuove frontiere del sublime.Quale rapporto abbiamo oggi con una natura solo in piccola parte addomesticata? Come il sublime può continuare a svolgere la sua funzione di salvarci dall'ottusità intellettuale e dal torpore emotivo sollevandoci dalla banalità del quotidiano? Qual è il destino dell'umanesimo? Lo mostra questo saggio - affascinante per lucidità, rigore e leggibilità – attraverso una documentata mappatura dei territori del sublime e un'acuta interpretazione delle sue metamorfosi storiche e teoriche.

Immaginare altre vite
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

Immaginare altre vite

Feltrinelli Editore, 14/01/2016

Abstract: Per sfuggire agli orizzonti ristretti entro cui sarebbe confinata la nostra esistenza ci serviamo della immaginazione, alimentata dal confronto non solo con persone reali, ma anche con figure tratte dai testi letterari e dai media. Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, ciascuno dispone oggi, fin dall'infanzia, di un enorme repertorio di modelli di vita e di esperienza, tratti da differenti culture, che ne modificano le maniere di fantasticare, pensare e agire. Nel passato, oltre ai genitori e alla limitata cerchia dei conoscenti, i personaggi esemplari erano relativamente pochi e circonfusi di gloria: sovrani, condottieri, fondatori di religioni, santi, poeti o filosofi. Da quando i modelli con cui identificarsi si sono inflazionati, popolandosi di celebrità, la costruzione di un io autonomo, capace di inglobare l'alterità e di arricchirsi per suo tramite, è diventata più incerta. L'identità individuale, ibrido frutto d'imitazione e d'invenzione di sé (che si orienta attraverso la tacita domanda "chi vorrei essere?"), da un lato, si indebolisce allorché i modelli, diventando effimeri, perdono d'autorità; dall'altro, quasi per compensazione, esige per il soggetto maggiore visibilità e riconoscimento. Ma, se ognuno è connesso ad altre esistenze e capace di racchiuderne molte, non corre forse il rischio di perdere la propria consistenza e di trasformare l'immaginazione, più che in un fattore di crescita, in un trastullarsi inoperoso o, peggio, in un nocivo strumento di fuga dal mondo e di paralisi della volontà? Come smorzare allora l'oscillazione tra il rispetto dei vincoli imposti dalla realtà e la logica dei desideri tesi a sovvertirla? Come il fatto di immaginare altre vite può incidere sulla politica in un periodo in cui si acuisce la percezione della precarietà e vulnerabilità dell'esistenza e in cui si riduce la possibilità di progettare sensatamente il futuro?

La vita delle cose
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

La vita delle cose

Laterza, 10/04/2014

Abstract: Bodei segue la distinzione tra oggetti e cose, dove le cose sono ciò verso cui si ha un investimento affettivo, mentre gli oggetti sono semplicemente ciò che si contrappone ai soggetti. Le nature morte, cui Bodei dedica alcune tra le pagine più belle di questo libro, sono la massima espressione della caducità, perché gli oggetti trionfano sulla morte, i soggetti no, a meno che si facciano imbalsamare diventando oggetti resistenti. Maurizio Ferraris, "Il Sole 24 Ore"Questo volume ha qualcosa di eccezionale e sorprendente, anche se parte da un'osservazione che tutti in un certo momento della vita abbiamo fatto: gli oggetti vivono dentro di noi ma hanno anche una loro vita indipendentemente da noi. Bodei tocca e scioglie una serie di nodi che spesso impigliano la nostra mente e i nostri pensieri. Eugenio Scalfari, "L'espresso"Semplici cose. Oggetti nudi, ancora nuovi o già logori, intatti o consumati, comunque destinati all'insignificanza e alla distruzione. È questo il destino delle cose? O esiste un altro sguardo su di esse, capace in qualche modo di riscattarle dal loro ruolo anonimo e inerte? È questa la domanda, intensa e originale, che pone Remo Bodei in questo libro. Roberto Esposito, "la Repubblica"

La filosofia nel Novecento (e oltre)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

La filosofia nel Novecento (e oltre)

Feltrinelli Editore, 29/04/2015

Abstract: Questo libro, totalmente aggiornato e rivisto dall'Autore, offre gli strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento (e del nuovo millennio) incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.

Generazioni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

Generazioni

Laterza, 05/11/2015

Abstract: Sul vincolo, incerto e sensibile, con coloro che ci hanno messi al mondo, si sofferma con straordinario acume e rara delicatezza Remo Bodei. Federico Vercellone, "La Stampa"Come stabilire una 'restituzione' tra generazioni? Cosa trasmettere di sé? Remo Bodei ha il merito di ricostruire in poche pagine l'intera questione. "Tuttolibri"Bodei registra come un sapiente sismografo la mutazione che la nozione di generazione ha attraversato: tradizionalmente intesa come eterno ciclo della vita umana – giovinezza, maturità e vecchiaia – la generazione diventa epicentro di tensioni e conflitti, mentre muta la percezione di noi stessi nelle tre età della vita. Roberto Esposito, "la Repubblica"Un invito alla riscoperta della 'cultura del dono' tra genitori e figli. Bodei cita Dante: chi nella vita non pensa a ridare quanto gli è stato dato "non è albero che piantato presso un corso d'acqua, a tempo debito produce frutti, ma è pestilenziale voragine, la quale sempre inghiotte e mai rende". Roberto I. Zanini, "Avvenire"

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo - Giorello, Giulio - Marzano, Michela - Veca, Salvatore

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia

Laterza, 08/06/2017

Abstract: Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonistiViviamo il tempo dell'incertezza, dell'intolleranza, della paura, dell'ingiustizia.Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt fino a Rawls scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l'unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo - Giorello, Giulio - Marzano, Michela - Veca, Salvatore

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia

Laterza, 05/07/2018

Abstract: Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt, fino a Rawls, scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l'unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonisti della filosofia italiana sulle virtù poste da sempre a fondamento dell'etica.

Destini personali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

Destini personali

Feltrinelli Editore, 29/04/2023

Abstract: "Esiste il rischio di creare uomini e donne d'allevamento, paghi di soddisfare bisogni primari e secondari"Ognuno di noi è il risultato di un corpo ricevuto per eredità biologica e di stampi anonimi (lingua, cultura, istituzioni) le cui impronte rielabora in forma inconfondibilmente personale. A lungo, in Occidente, questi processi d'individuazione sono stati garantiti dalla fede nel loro inamovibile fondamento: l'anima immortale. Con la progressiva erosione di tale sostegno, ha inizio la consapevole costruzione dell'individualità mediante gli strumenti artificiali della politica e dei saperi scientifici. Attraverso tecniche di ingegneria umana il potere, interiorizzandosi, rende il singolo più facilmente plasmabile, invadendone la coscienza. Nello stesso tempo, la disarticolazione e la scissione del presunto carattere monolitico della personalità permettono una sua diversa ricomposizione entro inediti orizzonti di libertà. Un'evoluzione che seguiamo dalla fine del Seicento fino alle soglie del presente e che trova un punto focale nella fase politica d'incubazione e sviluppo dei fascismi e in quella filosofica, scientifica e letteraria del fiorire di progetti di potenziamento o di negazione dell'individualità e di sviluppo delle scienze della vita. Come sottrarsi all'oblio dei condizionamenti che ci hanno plasmato e dei desideri che ci orientano? Come rapportarci al "demone che tiene i fili" del nostro destino, rendendoci conto di come siamo divenuti quel che siamo e di ciò che potremmo ancora essere?