Trovati 6 documenti.
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Guaraldi, 02/05/2012
Abstract: Ci sono libri che si scrivono d'un fiato ma senza un programma: si snodano su un filo, si perdono in mille rivoli, si annodano su se stessi, si allargano a macchia d'olio, si sviluppano ad ameba. Dipende. Invece vi sono libri che si possono scrivere in quattro anni, una pagina alla settimana, ma che nondimeno svelano al lettore una loro rigorosa architettura.Questo libro è un Castello dei Destini Incrociati. I capitoli che lo compongono sono come làmine di tarocchi: comunque le rimescoli e le ripresenti, ti raccontano sempre una storia. Questa nostra società moderna non è forse Paradiso, quasi sempre si presenta come Purgatorio, sovente appare un Inferno. Quel che tuttavia le manca troppo spesso è il carattere, la personalità. Più che negare il battesimo, finge di non averne mai avuto uno. È un limbo.
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Storie di re Artù e dei suoi cavalieri
Gallucci, 04/09/2012
Abstract: Le imprese di Excalibur, l'amore impossibile tra Lancillotto e Ginevra, i prodigi di Merlino e le avventure che hanno reso immortale il ciclo arturiano qui riuniti per la prima volta in un racconto travolgente, curato da uno storico di grande esperienza con rispetto per le fonti letterarie originali. Franco Cardini ci accompagna nel mondo lontano e perduto della cavalleria, dove i dettagli storici si intrecciano con il mito e la fantasia prende la forma delle preziose illustrazioni di Cecco Mariniello. Due grandi autori per la storia che da secoli non smette di affascinare i lettori, finalmente in una versione completamente nuova, unica per cura, bellezza e forza."Tanto tempo fa, oppure ieri, in un villaggio del regno di Logres nella Grande Bretagna..."
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7 dicembre 374. Ambrogio vescovo di Milano. I giorni di Milano
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Ambrogio arriva a Milano nel 370: è un funzionario imperiale, nato a Treviri ma educato a Roma secondo i costumi della aristocrazia del tempo, cristiano ma non battezzato.La città, invece, è una delle capitali dellImpero romano, splendido crocevia di strade tra il Mediterraneo, chè ancora centro del mondo, e il limes nordoccidentale, al di là del quale premono i popoli germanici, mentre da est già urgono nuove e più temibili spinte.Quattro anni dopo, alla morte del vescovo Aussenzio, il clima in cui il clero e i fedeli della diocesi avrebbero dovuto eleggere il suo successore è infuocato da una polemica teologica che cela un conflitto di poteri. Per prevenire i disordini che molti si aspettano, Ambrogio si reca nella basilica dove lassemblea è riunita e invita dal presbiterio il popolo alla calma. Allimprovviso, secondo la tradizione, si leva un grido: "Ambrogio vescovo!". Forse è uno scherzo, ma viene preso molto sul serio.Precipitosamente confermato dallimperatore Valentiniano e battezzato, Ambrogio regge la cattedra mediolanense per quasi un quarto di secolo, con saggezza e rigore inflessibili, senza paura di opporsi neppure al potere imperiale. È lanima della definitiva vittoria del cristianesimo atanasiano sullarianesimo e sul paganesimo e simpone come uno dei fondatori dellimpero cristiano e della cultura dellOccidente medievale.
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Laterza, 19/12/2012
Abstract: È stata senza dubbio una grande rivoluzione quella che, nel corso del X secolo, ha praticamente eliminato la vecchia distinzione della società cristiana in liberi e servi per sostituire a tale antica dicotomia ben più antica, come sappiamo, delle civiltà ebraica, romana e germanica dalle quali l'Occidente traeva la sua origine culturale quella più pratica e significativa in milites e rustici, che implicava l'individuazione di un confine preciso non già nel campo normativo-istituzionale, bensì in quello delle funzioni sociali e dei generi di vita, tra coloro (i pochi, in fondo) che avevano il privilegio di portare le armi e di combattere ed erano per questo normalmente esenti dal sopportare il carico delle imposizioni bannali e coloro (la stragrande maggioranza dei laici) dai quali ci si aspettava un impegno nel mondo della produzione tale da soddisfare alle loro stesse peraltro limitate esigenze e a quelle, un po' più pesanti e sofisticate, di quanti dei frutti del loro lavoro avevano il privilegio di poter vivere.Acquista l'ebook e continua a leggere!
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Sellerio Editore, 28/11/2012
Abstract: Salito al trono nel 1848 dopo la repressione dei moti liberali, fu l'espressione dell'autoritarismo monarchico che si opponeva all'affermazione delle nazionalità. Attraverso la vita dell'ultimo grande imperatore degli Absburgo, il tramonto di un'epoca e la fine di una dinastia.
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Sellerio Editore, 20/11/2012
Abstract: Luigi Carlo Napoleone Bonaparte non gode buona fama presso i posteri. Tutto cominciò con l'epiteto di "Napoleone il Piccolo", donatogli per i secoli futuri dal suo irriducibile nemico Victor Hugo. Il grande scrittore vedeva solo una farsa in quella seconda volta della storia che aveva portato il nipote a ripetere il Grande Zio nell'avventura di un Impero dei Francesi. La sua vita invece fu romantica, malgrado fosse corto di gamba e alquanto sgraziato nel corpo, e il suo percorso politico fu pieno d'energia, fin dai primi goffi tentativi golpisti della gioventù di ribelle dorato. Lo sospingeva, ben oltre le doti personali, 'l'ombre de l'Empereur', la gigantesca entità che la Restaurazione della Santa Alleanza era stata troppo povera cosa per cancellare in un colpo dalla storia di Francia.