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× Nomi Castoldi, Silvia
× Data 2025

Trovati 4 documenti.

La fine del viaggio
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Sherriff, R.C. - Castoldi, Silvia

La fine del viaggio

Fazi Editore, 21/02/2025

Abstract: La prima guerra mondiale volge al termine e a Saint-Quentin, in Francia, i soldati inglesi sono in trincea. Nonostante la sua giovane età, Dennis Stanhope è ormai al fronte da tre anni, e già da tempo è al comando di una compagnia di fanteria. Gli orrori del conflitto lo hanno trasformato in un uomo burbero e dipendente dall'alcol. Mentre qualcuno si fa beffe del suo continuo trangugiare bicchieri di whisky, l'ufficiale Osborne ne prende le difese: il comandante ha visto e sopportato più di quanto sia ritenuto possibile. Alla compagnia assediata in trincea si unisce un nuovo tenente appena diciottenne, Raleigh, che conosce Stanhope dai tempi della scuola: lo ammira ai limiti della venerazione, e ha fatto in modo di entrare nella sua squadra. Lo trova però molto cambiato, e capirà presto il perché. Le ore scorrono lentissime, scandite dai turni di guardia, e Raleigh non ha passato al fronte più di due giorni quando arrivano notizie certe su un attacco orchestrato dai tedeschi, che avrà luogo molto presto...Definita da George Bernard Shaw "un utile correttivo alla concezione romantica della guerra" e ormai considerata un classico, La fine del viaggio è un'opera teatrale del 1928 che ha saputo trascendere i confini del genere e del tempo: messa in scena per due anni consecutivi, è stata tradotta in diciassette lingue, adattata in numerose versioni per cinema, radio e TV e recentemente riproposta nella prestigiosa collana dei classici di Penguin. Con la consueta abilità nel ritrarre la vita interiore di personaggi ordinari, R.C. Sherriff fotografa in questo suo primo folgorante testo tutta la solitudine e lo spaesamento dei soldati in tempo di guerra."Ho passato tutto il tempo nel prato davanti a casa, a fare un giardino roccioso. La sera mi sedevo a fumare e a leggere –mentre mia moglie sferruzzava i calzini e suonava un po' il pianoforte. Facevamo finta che non ci fosse nessuna guerra – finché i miei due ragazzi non mi costringevano a dargli una mano in una battaglia di soldatini sul pavimento".

I gentiluomini di fortuna
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Mohamed, Nadifa - Castoldi, Silvia

I gentiluomini di fortuna

Fazi Editore, 28/03/2025

Abstract: Cardiff, 1952. Mahmood Mattan, un giovane marinaio somalo, è disoccupato e si è sistemato in una stanza presso un affittacamere di infima categoria: la moglie Laura – gallese, bianca – non vuole più averlo tra i piedi se non si decide a rigare dritto. Mahmood, però, non intende rinunciare ai suoi figli, a cui è molto legato, né alla sua donna e per provvedere a loro va avanti a piccoli furti e scommesse: ha un carattere orgoglioso, testardo, riottoso, ma è fiero delle sue origini e della sua storia; è analfabeta, ma è un poliglotta e un uomo d'esperienza. Tutto cambia, per lui, quando Violet Volacki, una negoziante ebrea della zona, viene brutalmente assassinata, e la famiglia offre una ricompensa di duecento sterline a chiunque fornisca elementi validi per trovare il colpevole. All'inizio Mahmood è convinto di poter ignorare le voci che cominciano a circolare su di lui: sarà pure un giocatore d'azzardo e un ladruncolo, ma non è un assassino. È un padre, è forte della sua innocenza e ha fiducia nella giustizia. Con l'avvicinarsi del processo, però, la sua prospettiva cambia, e il giovane uomo si trova a dover lottare strenuamente per la sua vita, con tutte le carte contro di lui: un'indagine scadente, un sistema legale disumano e un razzismo pervasivo e radicato nella società. All'ombra del cappio del boia, Mahmood inizierà a rendersi conto che anche la verità potrebbe non essere sufficiente a salvarlo.In questo romanzo potentissimo, meritatamente incluso nella rosa dei finalisti al Booker Prize, Nadifa Mohamed ricostruisce con grande cura la vera storia di Mahmood Mattan, l'ultima persona a essere giustiziata per impiccagione a Cardiff e la prima a essere riabilitata dopo che, nel 1998, fu dichiarato vittima di un caso di malagiustizia."I gentiluomini di fortuna è quel raro tipo di romanzo che ti spezza il cuore e, così facendo, ti dà la vita. Nadifa Mohamed è una rivelazione: scrive con il lampo feroce e compassionevole di chi dice la verità, mette a nudo l'orribile condizione coloniale che affligge tanti di noi, in cui la verità non può superare l'ingiustizia. Se un romanzo può essere un vendicatore, allora I gentiluomini di fortuna è quello che tutti stavamo aspettando".Junot Díaz"Una scrittrice di grande umanità e intelligenza. Nadifa Mohamed dimostra una comprensione profonda di come le vite vengono modellate dal grande corso della Storia e dagli incontri intimi tra esseri umani".Kamila Shamsie"I gentiluomini di fortuna conferma che Mohamed è una delle star letterarie della sua generazione". "The Observer""Tanto istruttivo quanto commovente. C'è una magnificenza naturale nel ritratto di quest'uomo comune intrappolato negli ingranaggi della città. I lettori sentiranno echi di Dostoevskij e Kafka nella sua ricostruzione di questo incubo. Con I gentiluomini di fortuna, Mohamed ci ha dato una visione chiara di così tante vittime intrappolate nelle fauci dei sistemi legali razzisti"."The Washington Post"

Il nido
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Chidgey, Catherine - Castoldi, Silvia

Il nido

Edizioni e/o, 28/05/2025

Abstract: Un romanzo brillante e poetico, narrato dall'irriverente voce di Tama, una gazza che osserva con occhio pungente il mondo umano. Tra umorismo e dramma, Catherine Chidgey ci regala una storia profonda e sorprendente sulla violenza, l'amore e la speranza.Tama, una giovane gazza, è solo un pulcino indifeso quando viene salvato da Marnie, e in quel momento sarebbe potuta finire la sua storia. "Se mi tiene sveglio", minaccia Rob, il marito di Marnie, "gli dovrò torcere il collo". Ma con l'arrivo di Tama si presentano nuove possibilità per il futuro della coppia. La gazza sa parlare e la sua fama cresce rapidamente. Fuori, tra i pini, suo padre lo avverte della malvagità degli esseri umani, mentre dentro casa Marnie gli confida le violenze subite nel suo matrimonio. Più Tama osserva, più il mondo animale e quello umano si somigliano, in tutta la loro incertezza, speranza, brutalità e incomprensibilità. La gazza Tama è la vera protagonista di questa storia: figlio surrogato, coscienza, testimone, voce narrante comica, tragica e poetica. Anche se ciò che dice ad alta voce può sembrare spesso assurdo, il racconto che emerge è umano in maniera quasi inquietante. Il nido è il miglior libro di Catherine Chidgey: comico, profondo, poetico e incredibilmente autentico.

La Canzone dei Nomi
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Berry, Jedediah - Castoldi, Silvia

La Canzone dei Nomi

Fazi Editore, 08/07/2025

Abstract: Quando le parole sono scomparse, il mondo è cambiato per sempre. Tutto ha perso significato, e l'umanità ha dovuto ricominciare da zero. I mostri sono scivolati fuori dai sogni e i fantasmi vagano ovunque, muti e confusi. Solo grazie al lavoro che i comitati – addetti a nomi, mappe, fantasmi, sogni – stanno portando avanti sarà possibile ritrovare i contorni e i nomi delle cose e arginare il terrore di tutto ciò che rimane selvaggio e incontrollabile, perché privo delle parole necessarie a definirlo. Perché nulla è più pericoloso di ciò che non ha un nome.L'aralda del comitato dei nomi ha il compito di consegnare le parole nuove, ma la sua esistenza rappresenta un'anomalia, perché lei stessa non ha mai ricevuto un nome; e quando le minacce e gli attacchi nei confronti del mondo nominato aumentano, è costretta alla fuga. Accompagnata da un vecchio fantasma, da un mostro impacciato e da un animale misterioso, intraprenderà un viaggio ai confini dei territori nominati, durante il quale dovrà fare i conti con il proprio passato e con la propria natura. Fino all'incontro con il Quadrato Nero, una stravagante compagnia teatrale composta da individui bizzarri e mostri imprevedibili, unica depositaria delle antiche storie. E saranno proprio le antiche storie, come nei migliori racconti, a farsi strumento per una nuova comprensione del mondo, per guardare all'ignoto non più come una minaccia, ma come un'occasione di scoperta. Un'avventura fantasy attraverso verità pericolose, incontri sorprendenti e ribellioni inaspettate, ambientata in una società, non troppo diversa da quella in cui viviamo, disposta a tutto pur di plasmare a sua immagine il significato di ogni cosa; un libro che ci aiuta a evocare un altro mondo, più libero e magico, ma non meno reale di questo."La Canzone dei Nomi è una meraviglia. Una straordinaria storia fatta di parole e fantasmi, di mostri e significati e mistero. Un viaggio spaventoso e glorioso che pare al contempo nuovo e antico, una creatura del mito postapocalittico". Erin Morgenstern"Al cuore di questa geniale, emozionante avventura c'è l'esplorazione del potere che hanno le parole di trasformare il modo in cui vediamo noi stessi, la nostra storia e i possibili futuri. La Canzone dei Nomi comprende fino in fondo la magia del linguaggio, e infonde quella magia in ogni cosa".Holly Black"Un racconto che lascia senza fiato".Cassandra Clare"Ogni scrittore, naturalmente, deve compiere magie con le parole, ma in La Canzone dei Nomi Jedediah Berry compie strane e meravigliose magie con l'assenza di parole. Questo romanzo è una parata di piaceri e incubi, scritto con la precisione ipnotica di cui sono fatti i veri incantesimi".Kelly Link