Trovati 14 documenti.
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Milano : Electa, 2022
Abstract: In questo volume, che accompagna la mostra omonima allestita alla Triennale di Milano dal 7 marzo al 12 giugno 2022, sono presentate le prove della ferma determinazione di Marco Zanuso e Alessandro Mendini nell'affrontare la progettazione con il focus sul rapporto tra design e architettura. Zanuso e Mendini valorizzano, da moderno l'uno e da postmoderno l'altro, la relazione tra oggetti, persone e spazio abitato, come succede peraltro in molte tendenze progettuali italiane. Nel libro e nella mostra è presentato il confronto tra la scelta del metodo progettuale dell'uno e il procedimento postmoderno dell'altro, volto alla rielaborazione poetica d'immagini date. Si rende inoltre esplicita l'attitudine mendiniana a offrire una dimostrazione critica del proprio lavoro e, al contrario, la fiducia di Zanuso nella capacità di persuasione affidata all'opera stessa. Sul fondo delle esperienze di Marco Zanuso e Alessandro Mendini resta confermata l'attitudine condivisa al superamento dei vincoli disciplinari, la fertilità degli sconfinamenti tra design e architettura nell'andare alla ricerca di una molteplicità di soluzioni adeguate ai nuovi modi di pensare e alle oscillazioni del gusto, in grado di preservare quel pluralismo di punti di vista che resta una risorsa della cultura italiana.
Bauhaus 100 : imparare, fare, pensare / a cura di Aldo Colonetti
Electa, 2019
Abstract: Il libro non è soltanto una ricostruzione storica in occasione del centenario della nascita del Bauhaus (1919/2019). Certamente fa riferimento alla sua storia consolidata, ne capitalizza tutte le interpretazioni più coerenti, ma cerca di andare oltre, con tutti i rischi di un viaggio che, nel presente e soprattutto nel futuro, desidera individuare, in modo indiziario, ciò che è rimasto di quello "spirito rivoluzionario", e se è ancora possibile progettare mettendo al centro le idee e non solo le "cose ". Dalla collezione di Italo Rota, ai linguaggi della cultura digitale di Maria Grazia Mattei, fino alle immagini delle copertine di una rivista, "La Lettura", e alla scultura di Alberto Meda: al centro una città, Macerata, dove è nato Ivo Pannaggi, uno dei tre italiani allievi del Bauhaus, senz'altro il più eclettico, e una regione, le Marche, che nel suo modo di progettare e produrre ha sempre avuto, sullo sfondo, il modello della scuola tedesca: "un'industrializzazione senza fratture", come scriveva Giorgio Fuà.
Milano : Mondadori Electa, [2018]
Grafica e design a Milano 1933-2000 / a cura di Aldo Colonetti
Milano : Abitare Segesta, [2001]
Abitare Segesta cataloghi
Firenze ; Milano : Giunti ; Bologna : Ottagono, 2012
Abstract: La struttura espositiva di questo libro è la seguente: tre sezioni, una sui luoghi, una sugli oggetti, una sul contesto culturale. I luoghi del quotidiano: casa, lavoro, corpo, città. I luoghi della tradizione ma soprattutto i luoghi in cui si svolgono oggi i riti del cibo, sempre dal punto di vista del design: ristoranti, mense, case private, street food, fast e slow food. L'atlante degli oggetti è declinato all'interno di tutte quelle funzioni che gli strumenti e gli utensili legati al cibo hanno assunto, e dalle quali poi i designer e le imprese hanno definito forme, tipologie, stili contemporanei. Si basa sulle azioni principali che si svolgono attorno al cibo: coltivare, amalgamare, cuocere, servire, mangiare, conservare. Si va quindi dalle brocche alle caffettiere, dai frigoriferi alle posate. Il contesto. È una sezione divertente perché deriva in gran parte dal mondo del cinema e della pubblicità: le maniere, insomma, in cui gli oggetti di uso quotidiano in cucina sono stati trattati nella commedia all'italiana, nei caroselli, nelle pagine delle riviste. La filosofia generale del libro sviluppa il suo percorso partendo dalla tradizione della cultura contadina e arriva al panorama attuale, sottolineando come la materialità, insieme alle diversità delle culture alimentari italiane, da regione a regione, abbiano garantito anche a questo settore del Made in Italy una propria peculiarità, fatta più di differenze che di fenomeni unitari.
I segni delle cose : grafica, design, comunicazione / Aldo Colonetti
- Bologna : Compositori, copyr. 2007
Abstract: Gillo Dorfles ha attraversato tutta la cultura del Novecento come protagonista, ma anche come osservatore acuto e originale: dagli anni Trenta a oggi ha dialogato a tu per tu con i protagonisti dell'arte e della cultura, da Saba a Toscanini, da Rothko a Gombrich, da Lloyd Wright a Henry Kissinger. Il mondo è il suo palcoscenico; i diari di viaggio, vere e proprie istantanee di persone e di luoghi, rappresentano un documento straordinario, unico per la sua autenticità e per la sua contemporaneità. Questi taccuini raccolgono impressioni che sono anche idee e anticipazioni di fenomeni culturali e politico-sociali che solo ora siamo in grado di comprendere. Un affresco assolutamente inedito che spazia dall'Europa alle Americhe in un arco di tempo che va dagli anni Trenta agli anni Settanta.
Gillo Dorfles kitsch : oggi il kitsch / a cura di Aldo Colonetti ... [et al.]
Compositori, 2012
Abstract: Dopo più di quarant'anni esce un altro libro, che è anche il catalogo della mostra ospitata presso la Triennale di Milano. Il rapporto tra Gillo Dorfles e il kitsch inizia nel 1968, quando pubblicò, presso l'Editore Mazzotta, il primo studio sistematico intorno a un fenomeno estetico e sociale, che è diventato, sempre di più, un imprinting dei nostro tempo. Intorno a questa sorta di grande giostra, non a caso presente in mostra, Dorfles esamina, come se fosse un chirurgo, attento a non sbagliare, ciò che sotto questo nome appare ogni giorno nell'arte, nella vita e soprattutto nei processi di comunicazione. Il suo non è un giudizio aristocratico e pregiudiziale: è necessario conoscerlo, anche frequentarlo e, perché no, qualche volta utilizzarlo, a patto di non farsi prendere la mano. Perché il cattivo gusto è sempre in agguato. Artisti storici, protagonisti dell'arte contemporanea, veri e propri operatori e produttori di kitsch, insieme al grande circo contemporaneo che ci accompagna dovunque e in ogni momento della nostra vita, come se fosse normale essere immersi in questo flusso di immagini, di racconti, di parole. Il tutto con malizia o con una piena e totale intenzionalità, utilizzando il mondo come un grande contenitore di forme e di linguaggi.
[Bologna] : Ottagono ; Firenze ; Milano : Giunti, 2010
Abstract: A partire dalla seconda metà del Novecento il design italiano si colloca ai vertici della creatività internazionale, ottenendo riconoscimenti e diffusione che nessuna altra disciplina artistica del nostro paese ha raggiunto. Designer e imprenditori, ma soprattutto gli oggetti prodotti dalla creatività italiana hanno conquistato le case di tutto il mondo. Un successo determinato da tre elementi fondamentali: funzionalità, gusto, cura dei materiali. Una produzione trasversale ai diversi settori merceologici: un.impostazione originale del modo di progettare che ha investito non solo la produzione di mobili, ma anche e soprattutto quella di complementi di arredo, oggettistica, elettrodomestici, moda, auto, elettronica, packaging, sport, editoria, nautica, fino alle tecnologie più recenti e di confine, come quella dei tessuti, delle innovazioni degli ambienti di lavoro del trasporto collettivo, dell.arredo urbano, dei luoghi della distribuzione e del design medicale.
Design italiano del XX secolo / Aldo Colonetti con Elena Brigi, Valentina Croci
Firenze : Giunti, copyr. 2008
Abstract: Un dossier dedicato al Design italiano. In sommario: Il linguaggio della differenza; Il primato di Milano; Il boom economico italiano e la produzione in grande serie; Il design radicale: dalle avanguardie degli anni Sessanta al laboratorio della postmodernità; Il design e comunicazione di massa: il design-star system.; Design made in Italy: quale futuro?
Ottagono : Giunti, 2014
Abstract: Il volume è il terzo della serie, curata da Aldo Colonetti, dedicata ai temi del Made in Italy. Dopo Design in Italia. L'esperienza del quotidiano (2010), Design in cucina. Oggetti, riti, luoghi (2012), si affronta la moda come sistema, dagli stilisti ai fotografi, l'artigianato, le realtà industriali, la distribuzione, per arrivare al luogo della vendita, dove sempre di più dialogano e progettano insieme designer, architetti, artisti, perché la moda è ciò che portiamo addosso tutti i giorni, tutte le ore della nostra vita e ne rappresenta il linguaggio espressivo più diretto e immediato. È sempre il corpo a fare da filo conduttore, insieme al vero protagonista di questo viaggio: il territorio italiano con le sue specifiche qualità professionali, produttive, umane.