Trovati 2 documenti.
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EINAUDI, 26/03/2024
Abstract: "Di tanto in tanto, per offese reali o presunte, mia madre e mio padre smettono di parlarmi. In Inghilterra c'è una curiosa espressione per indicare la cosa: si dice "essere mandati a Coventry"". Raccolta di scritti letterari, culturali e in parte memoir, Coventry affronta temi diversissimi come le dinamiche familiari, le questioni di genere, l'opera di autori quali Natalia Ginzburg, D. H. Lawrence e Kazuo Ishiguro. Ne emerge un libro coraggioso, colto e di esemplare bellezza formale, che offre il meglio del pensiero di Rachel Cusk. "Saggi taglienti e scintillanti come la sua narrativa". The New York Times Lo sguardo analitico, ma anche pieno di echi e sfumature, di una delle scrittrici piú importanti dei nostri anni. Al centro delle sue riflessioni, il nesso tra la produzione artistica e lo splendido groviglio che sono le nostre esistenze. "Cusk è una delle grandi narratrici-saggiste del XXI secolo". Los Angeles Review of Books "Cusk, come i migliori artisti, ha rinnovato la propria opera partendo dall'interno - dal sé - trasformando le crisi personali in una visione estetica". The New York Times Book Review "La parola che viene in mente leggendo questa raccolta di Rachel Cusk è "formidabile"". The Irish Times
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Fazi Editore, 19/03/2024
Abstract: È l'autunno del 1939 e i novelli sposi Guy e Harriet Pringle dall'Inghilterra si trasferiscono a Bucarest. Guy insegna all'università e Harriet, che non ha una vera famiglia, ha accettato di seguirlo in Romania. I due non potrebbero essere pi diversi, lui è tanto socievole quanto lei è introversa, e la giovane, con sgomento, si rende subito conto che dovrò condividere l'adorato marito con un'ampia cerchia di amici e conoscenti; tra questi il principe Yakimov, britannico di origini russe caduto in disgrazia, che vive di espedienti e trascorre le notti folleggiando; e la bella Sophie Oresanu, una studentessa universitaria locale che da tempo ha messo gli occhi su Guy. Ma sono ben altre le difficoltà che attendono Harriet: a mano a mano che i giorni passano la minaccia dell'avanzata nazista si fa sempre più concreta e la combriccola di stranieri di stanza a Bucarest assiste con orrore alla disfatta degli eserciti alleati. È un mondo strano e incerto, quello in cui la coppia si ritrova a vivere: i mendicanti bazzicano a pochi passi dagli eccessi dei reali mitteleuropei, mentre i nuovi ricchi imitano la vita alla moda parigina e i giornalisti espatriati si abbuffano di tartufo e quaglie in gelatina in sfarzosi ristoranti. In questo scenario esotico Harriet imparerà a conoscere suo marito, meravigliandosi giorno dopo giorno di fronte alla complessità dell'uomo semplice che credeva di aver sposato. La grande fortuna, primo volume della trilogia dei Balcani, è il racconto di un matrimonio e di una guerra: un capolavoro brulicante, illuminato da punte di ironia, al cui centro non c'è il campo di battaglia, ma ci sono le sale da tè e la cucina, la camera da letto e la strada, il tessuto di un mondo quotidiano che, pur essendo irrevocabilmente cambiato, rimane immutato. "La narrazione, naturale, ricca di accadimenti e coincidenze, dettagliata, densamente popolata da personaggi minori, conferma che Manning aveva un dono per la scrittura". Dall'introduzione di Rachel Cusk "La trilogia dei Balcani è il superbo racconto di un amore in tempo di guerra". "The Times" "La trilogia dei Balcani: un resoconto incredibilmente aspro e al contempo godibile della vita nell'Europa orientale all'inizio della guerra". Sarah Waters "La sua galleria di personaggi è enorme, la scena da lei dipinta superba, il suo pathos controllato, il suo umorismo quieto e civile". Anthony Burgess "L'enorme opera di Manning è una di quelle rarissime combinazioni in grado di soddisfare insieme le condizioni di due tipi di pubblico: quello che cerca ciò che si chiama "una buona lettura" e quello che vuole qualcosa di più". "The New York Review of Books"