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× Nomi Fellini, Federico

Trovati 6 documenti.

Tre passi nel delirio
Videoregistrazioni: DVD

Tre passi nel delirio / un film di Federico Fellini, Louis Malle, Roger Vadim

Nuova Versione Restaurata

[S.l.] : Mustang Entertainment, 2021

Il piacere del cinema

Abstract: Toby Dammit - Dammit, un attore inglese, durante una festa, ubriaco e nauseato dall'ambiente e dalle persone che lo circondano, ossessionato da uno strano richiamo inconscio, fugge a bordo di una macchina veloce. La visione si materializza al di là di un ponte interrotto: mentre tenta di superare l'ostacolo, una corda d'acciaio gli tronca la testa di netto. William Wilson - William, giovane ufficiale austriaco, racconta tutta la sua vita ad un sacerdote. Fin da ragazzo in collegio, quando stava per compiere una cattiva azione, gli si parava davanti un altro se stesso pronto a fermarlo. Ora, dopo aver barato al gioco e insultato una donna, lui si era di nuovo fatto vivo per smascherarlo e William, non sopportando più questa presenza nella sua vita, lo aveva inseguito e ucciso. Non creduto dal prete, si getta dal campanile. Metzengerstein - Una ricca è perversa contessa si innamora di uno dei suoi cugini, che la respinge. Per vendicarsi, la donna fa incendiare la fattoria in cui l'uomo vive, uccidendolo. Da quel momento vive tormentata da una forma di oscuro rimorso e, infine, salita in groppa a un misterioso cavallo nero, muore anche lei tra le fiamme.

Napoli-New York
Libri Moderni

Morvan, Jean David - Tirasso, Stefano

Napoli-New York / Jean-David Morvan & Ste Tirasso ; da un manoscritto di Federico Fellini e Tullio Pinelli

[S.l.] : Astra, 2024

Abstract: Napoli, 1946. In seguito a un violento bombardamento su Napoli, la piccola Celestina, già messa a dura prova da una vita piena di difficoltà, perde la sua casa. Lei e Carmine, uno scugnizzo pieno di risorse, decidono quindi di imbarcarsi in un viaggio straordinario attraverso l'oceano, destinazione New York City. Là, Celestina spera di trovare sua sorella maggiore, che vive con il marito americano. I due giovani clandestini vengono però scoperti da Joseph Garofalo, il burbero commissario di bordo, e questo incontro cambierà sia il corso del viaggio che quello delle loro vite. Da un manoscritto dell'immenso regista Federico Fellini e dello sceneggiatore Tullio Pinelli nascono in concomitanza un graphic novel unico, sceneggiato da Jean-David Morvan e disegnato da Ste Tirasso, e il nuovo film del premio Oscar Gabriele Salvatores, una produzione Paco Cinematografica con Pierfrancesco Favino come protagonista.

La vita è una pellicola al contrario
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Fellini, Federico - Leone, Sergio - Monicelli, Mario

La vita è una pellicola al contrario

Il Saggiatore, 01/12/2023

Abstract: Come vedono la realtà i grandi registi? Cosa fa di loro dei maestri celebrati in tutto il mondo? Da dove vengono le storie che raccontano? La vita è una pellicola al contrario prova a rispondere a queste e altre domande attraverso le parole di Federico Fellini, Sergio Leone e Mario Monicelli.Da una selezione di pensieri dei tre cineasti sulla Settima arte prende forma una conversazione impossibile su come fare, e soprattutto vivere, un film – dal casting, alla sceneggiatura, al montaggio; dalla colonna sonora, al rapporto con il pubblico e gli attori. Aneddoti e riflessioni sul modo in cui il cinema è cambiato, sulla società, la politica e persino la religione si alternano in queste pagine, guidandoci nell'universo autoriale di esperienze, suggestioni e idee che ha ispirato film di culto come 8 ½, I vitelloni, Per un pugno di dollari, C'era una volta il West, Amici miei e I soliti ignoti. E aprono una breccia per lasciare a noi spettatori la possibilità di sbirciare la vita che palpita dietro il grande schermo.

Carissimo Simenon • Mon cher Fellini
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Fellini, Federico - Simenon, Georges

Carissimo Simenon • Mon cher Fellini

Adelphi, 02/12/2021

Abstract: 1960, Festival di Cannes: un'edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d'Oro è assegnata alla "Dolce vita". Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon.Nasce così – sull'onda di un'ammirazione che sembrava attendere solo l'occasione di un incontro – un'amicizia forte e al tempo stesso discreta, intessuta di lunghi silenzi e improvvise accensioni, di reticenti pudori e impudiche confidenze. Un'intesa segreta, una complicità impalpabile e sotterranea. Il fatto è che i due si sono improvvisamente scoperti "fratelli": "È sempre miracoloso scoprire di avere un fratello ... non mi ero sbagliato circa le nostre "affinità elettive"" scrive il 17 settembre 1969 Simenon a Fellini. E per Fellini, Simenon è "l'amico più grande che tutti vorrebbero avere", un esempio di talento senza limiti e sovrumana disciplina nel lavoro – un fratello maggiore che nei momenti di vuoto e di opacità sa far sentire la sua voce "limpida, fervorosa e sapiente". Non è un caso che durante le riprese di "Casanova" il regista faccia un singolare sogno: in una costruzione a forma di torre, un uomo, un monaco, siede circondato da una decina di bambini e bambine che ridono e scherzano, gli toccano i sandali, il cordone del saio. Il monaco ha una barba finta e sta dipingendo il suo nuovo romanzo su Nettuno: è Simenon, che, "maestro di vita e di creatività", appartiene ormai alla mitologia onirica, intervenendo "come un santone a fare miracoli".

Napoli-New York
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Fellini, Federico - Pinelli, Tullio - Sainati, Augusto - Salvatores, Gabriele

Napoli-New York

Marsilio, 22/11/2024

Abstract: Alcuni anni fa, da un baule dimenticato, uscì fuori come per magia il trattamento di Napoli-New York, scritto da Federico Fellini e Tullio Pinelli nel 1948 e divenuto da allora invisibile. Il miracolo si è ripetuto quando il premio Oscar Gabriele Salvatores ha deciso di trarne un film, aggiungendo alla vicenda dei piccoli Carmine e Celestina, imbarcati clandestinamente per New York per ritrovare la sorella di lei, una ulteriore colorazione fantastica.Il volume rende conto della strana e per certi versi unica storia di questo film, dal rocambolesco ritrovamento alla realizzazione su grande schermo. Il testo del trattamento originale di Fellini e Pinelli rivela già molti tratti tipici dell'immaginario felliniano che poi si svilupperà negli anni della maturità.

Il cavallo in biblioteca. Scritti inediti
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Fellini, Federico - Copioli, Rosita

Il cavallo in biblioteca. Scritti inediti

Vallecchi - Firenze, 06/06/2025

Abstract: Il cavallo in biblioteca è l'ultimo libro di Federico Fellini: inedito. Contiene i divertentissimi spot per la lettura che scrisse su commissione di un consorzio di editori rimasto fantasma, e che depositò nel marzo 1988 alla SIAE, senza poi realizzarli, comeinvece accadde per la pubblicità di Campari, Barilla e della Banca di Roma. Ritrovati nell'archivio del Fellini Museum di Rimini, sono diversissimi tra loro per ambienti, invenzioni, paradossi, umorismo,sarcasmo e parodia sociale: come la polemica sull'invasività della televisione, dove Fellini ingaggia un duello scatenato e impari con Berlusconi, che nei suoi canali privati interrompe i film con la pubblicità. "Non si interrompe un'emozione" è ilsuo slogan. Fellini sfodera le proprie arti/armi: la fantasticheria surreale e fantascientifica, la difesa dell'avventura, della magia, dell'immaginazione e del sapere. Sono quadri memorabili.Ritraggono le famiglie italiane, gli stereotipi, il quotidiano, ma anche i grandi archetipi legati ai personaggi romanzeschi, ai libri, alle biblioteche, alla sapienza autentica. Veri e propri apologhiche rispecchiano la sua invenzione imprevedibile. Appunto quella del cavallo in biblioteca, che dà il titolo al libro, ed è per Fellini il simbolo della libertà e della sua bellezza.Il cavallo discende da Pegaso alato, il simbolo dell'immaginazione.Non è ciò che i film e i libri trasmettono? Rosita Copioli introduce i testi, li trascrive per la comodità dei lettori, ma li presenta anche nei dattiloscritti originali. Li commenta secondo lo stile de Gli occhi di Fellini (Vallecchi 2020), che Pietro Citati definì "un libro splendido, quasi unico nella saggistica italiana: sottile,profondo, enigmatico". Nello scritto che qui si pubblica, Citati notò, di quegli "occhi", ciò che appare scorrere in questi spot: "ogni sfumatura dell'anima umana, forse ogni sentimento animale, perché Fellini apparteneva – io penso – anche all'amabilee terribile regno degli animali". Il cavallo, appunto: in biblioteca.