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× Soggetto Alieni
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× Nomi Fellini, Federico
× Data 2021

Trovati 2 documenti.

Tre passi nel delirio
Videoregistrazioni: DVD

Tre passi nel delirio / un film di Federico Fellini, Louis Malle, Roger Vadim

Nuova Versione Restaurata

[S.l.] : Mustang Entertainment, 2021

Il piacere del cinema

Abstract: Toby Dammit - Dammit, un attore inglese, durante una festa, ubriaco e nauseato dall'ambiente e dalle persone che lo circondano, ossessionato da uno strano richiamo inconscio, fugge a bordo di una macchina veloce. La visione si materializza al di là di un ponte interrotto: mentre tenta di superare l'ostacolo, una corda d'acciaio gli tronca la testa di netto. William Wilson - William, giovane ufficiale austriaco, racconta tutta la sua vita ad un sacerdote. Fin da ragazzo in collegio, quando stava per compiere una cattiva azione, gli si parava davanti un altro se stesso pronto a fermarlo. Ora, dopo aver barato al gioco e insultato una donna, lui si era di nuovo fatto vivo per smascherarlo e William, non sopportando più questa presenza nella sua vita, lo aveva inseguito e ucciso. Non creduto dal prete, si getta dal campanile. Metzengerstein - Una ricca è perversa contessa si innamora di uno dei suoi cugini, che la respinge. Per vendicarsi, la donna fa incendiare la fattoria in cui l'uomo vive, uccidendolo. Da quel momento vive tormentata da una forma di oscuro rimorso e, infine, salita in groppa a un misterioso cavallo nero, muore anche lei tra le fiamme.

Carissimo Simenon • Mon cher Fellini
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Fellini, Federico - Simenon, Georges

Carissimo Simenon • Mon cher Fellini

Adelphi, 02/12/2021

Abstract: 1960, Festival di Cannes: un'edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d'Oro è assegnata alla "Dolce vita". Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon.Nasce così – sull'onda di un'ammirazione che sembrava attendere solo l'occasione di un incontro – un'amicizia forte e al tempo stesso discreta, intessuta di lunghi silenzi e improvvise accensioni, di reticenti pudori e impudiche confidenze. Un'intesa segreta, una complicità impalpabile e sotterranea. Il fatto è che i due si sono improvvisamente scoperti "fratelli": "È sempre miracoloso scoprire di avere un fratello ... non mi ero sbagliato circa le nostre "affinità elettive"" scrive il 17 settembre 1969 Simenon a Fellini. E per Fellini, Simenon è "l'amico più grande che tutti vorrebbero avere", un esempio di talento senza limiti e sovrumana disciplina nel lavoro – un fratello maggiore che nei momenti di vuoto e di opacità sa far sentire la sua voce "limpida, fervorosa e sapiente". Non è un caso che durante le riprese di "Casanova" il regista faccia un singolare sogno: in una costruzione a forma di torre, un uomo, un monaco, siede circondato da una decina di bambini e bambine che ridono e scherzano, gli toccano i sandali, il cordone del saio. Il monaco ha una barba finta e sta dipingendo il suo nuovo romanzo su Nettuno: è Simenon, che, "maestro di vita e di creatività", appartiene ormai alla mitologia onirica, intervenendo "come un santone a fare miracoli".