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× Nomi Fusini, Nadia
× Data 2021

Trovati 5 documenti.

La commedia degli errori
Libri Moderni

Shakespeare, William <1564-1616>

La commedia degli errori : testo originale a fronte / William Shakespeare ; a cura di Nadia Fusini

Milano : Feltrinelli, 2021

Universale economica Feltrinelli. I classici ; 385

Abstract: \"La commedia di Shakespeare indaga sulla differenza - cos'è reale? cos'è irreale? - con profonde intuizioni, che svilupperanno nel suo teatro a venire. E tratta con freschezza e maestria umori e sentimenti, emozioni e sconcerti dell'anima e della mente, su cui più avanti Shakespeare costruirà i suoi grandi personaggi. Ma già qui e ora, grazie alla straordinaria capacità di amalgamare influenze classiche, medievali, rinascimentali e folk, il giovane, eclettico drammaturgo arriva a un risultato notevolissimo. E geniale. Tutto suo. Particolarissimo. Singolare. Sì, è vero, Shakespeare si rifà a Plauto, ma se in Plauto l'artificio è ostentato, in Shakespeare invece esso si dissolve nella naturalezza e il tono della risata è cambiato, non più aspro, satirico, ma addirittura pudico, gentile. Sottolineo le differenze non per stabilire graduatorie di merito. Ma perché solo dalla differenza scatta l'identità. Insegnamento che viene per l'appunto da questa commedia, che state per leggere. Ne godrete, non si può non farlo.\" (Nadia Fusini)

Maestre d'amore
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Fusini, Nadia

Maestre d'amore

Einaudi, 09/02/2021

Abstract: Questo libro è una danza. Danzano una danza d'amore i personaggi di Shakespeare, danzano la filologia e la scrittura con gli affreschi di una Londra early modern pennellata con felicità ed esattezza, danza il lettore, che entra ed esce nelle tragedie e nelle commedie di Shakespeare come fossero scene della vita. Danzano Giulietta, Ofelia, Cleopatra, Desdemona e le altre "maestre d'amore" evocate da Nadia Fusini per intrecciare a nostro beneficio il racconto, rinnovato e antico, dell'"ambiguità scandalosa dell'amore".Questo libro è una danza. Danzano una danza d'amore i personaggi di Shakespeare, danzano la filologia e la scrittura con gli affreschi di una Londra early modern pennellata con felicità ed esattezza, danzano le parole con i giochi delle parole, danza il lettore, che entra ed esce nelle tragedie e nelle commedie di Shakespeare come fossero scene della vita, anche se è consapevole nello stesso istante di vivere la gioia della letteratura, senza sosta dentro e fuori dagli intrecci e dalle trame per vedere che ne fa la letteratura della vita. "La donna è l'ora della verità per un uomo; non c'è niente di piú vero. Scrivo questo libro per dimostrare la verità di tali parole", dice Nadia Fusini al lettore e alla lettrice, chiamati in causa spessissimo nelle pagine con domande che sono inviti alla danza della conversazione: " del resto non è forse vero che in amore siamo tutti attori? Tra gli amanti chi riceve di piú? Chi spende di meno? In amore, non è osservabile il paradosso secondo il quale chi piú dà, non diventa piú povero? ... Che il godimento sessuale in sé e per sé non crei un rapporto con l'altro, lo sanno bene Antonio e Cleopatra. Non è proprio qui la tristezza del coito?" Questo è un libro sull'amore prima ancora che un libro sulla letteratura, e Giulietta, Ofelia, Desdemona, Cleopatra, la Bisbetica, perfino Jill e Jack, ci raccontano quale fu l'"immensa novità" con cui Shakespeare, la mente e il corpo di Shakespeare, pensarono il femminile e il maschile all'inizio dell'epoca moderna. Forse aiutati in parte dal fatto che a teatro i ruoli femminili dovessero essere interpretati da giovani attori, forse per l'usanza del cross-dressing che imperversava nella Londra dell'epoca, la mente e il corpo di Shakespeare ci parlano di un corpo d'amore che non è "né femmina, né maschio, ma femmina e maschio insieme", ci dicono che "per vivere, che è la stessa cosa che amare, bisogna disobbedire", che le donne vivono "l'avventura eroica di amare in una concezione paritaria della differenza". Ci parlano insomma dell'"ambiguità scandalosa dell'amore". E alla fine di tanto eros, al lettore sembra di scoprire di nuovo a che cosa serva per davvero la letteratura: non a imparare a vivere, ma a vivere. Una questione di etica.

La bisbetica domata
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Shakespeare, William - Plescia, Iolanda - Fusini, Nadia

La bisbetica domata

Feltrinelli Editore, 20/03/2021

Abstract: Petruccio è un avventuriero che parte da Verona e va a cercare fortuna a Padova. È giovane, forte, avvenente e assai dotato, e ha quella libertà di movimento che agli uomini è pienamente concessa nell'Italia immaginata da Shakespeare – così come nella sua Inghilterra. E quale modo migliore di fare fortuna se non trovare moglie? Moglie vuol dire dote. Anche se brutta come il peccato, o scontrosa come la proverbiale Santippe, la donna assolverà comunque al suo compito, quando il padre-padrone la consegnerà al futuro sposo coprendola d'oro il giorno del matrimonio. È così che Petruccio incontra Caterina, la quale non è affatto brutta, ma è senz'altro molto scorbutica. Caterina è sorella dell'angelica Bianca, che tutti vorrebbero in moglie, ma che non potrà sposarsi se il padre non si sarà prima liberato di quella gattaccia selvatica che è Kate.Si progetta dunque il matrimonio di Kate: Petruccio si arricchirà, Kate sarà addomesticata, Bianca potrà realizzare le proprie potenzialità di affettuosa e docile mogliettina. Perché si arrivi all'happy ending, si dovrà prima attraversare in modo ironico e parodico la commedia della sopraffazione amorosa e sociale e sessuale e di genere, che nel rito matrimoniale si nasconde. Con Petruccio nei panni del domatore e Kate in quelli della bisbetica da domare.Ma attenzione, perché Shakespeare non accetta fino in fondo il modello comico che ha ereditato, e ci regala un finale assolutamente sorprendente.

Nascita e morte della massaia
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Masino, Paola - Gambaro, Elisa - Fusini, Nadia

Nascita e morte della massaia

Feltrinelli Editore, 30/10/2021

Abstract: È, "Nascita e morte della massaia", un piccolo classico del Novecento. Eversivo, umoristico, amaro. E attualissimo.La "personaggia" protagonista è una bambina che vive dentro un baule, in polemica contro le norme sociali della borghesia dell'epoca, e in particolare contro la madre che gliele vuole imporre. Dopo molte preghiere, cede al volere dei genitori ed esce dal baule, accettando di comportarsi da ragazza "normale" e di rendersi desiderabile all'universo maschile. Con un gran ballo che ne celebra l'ingresso in società – descritto e raccontato con accenti comici e surreali e una forte dose di polemica sociale – inizia la sua nuova vita, mirata al matrimonio e agli obblighi domestici che esso impone: "La casa è la famiglia: un'istituzione sacra che va rispettata e difesa: più si accresce, più si accresce il bene del paese. È dovere della sposa farla prosperare".Attraverso le vicende della massaia, attraverso quella che nella sua appassionata introduzione la scrittrice e studiosa Nadia Fusini definisce "una ribellione radicale", le pagine vibrano di un continuo interrogarsi sulla maternità, la femminilità, il pensiero, la vanità dell'umano operare, e sulle ragioni profonde della schiavitù femminile, sempre con accenti umoristici e amari al tempo stesso."È un bel libro, questo. È un libro ancora vivo," scrive Fusini. "Anzi, a distanza di anni – nacque poco meno di un secolo fa –, proprio ora forse si fa davvero 'leggere'. Perché i libri più interessanti sono quelli a cui occorre tempo perché trovino i lettori all'altezza della loro intensità, densità e profondità."

Un anno con Virginia Woolf
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Fusini, Nadia

Un anno con Virginia Woolf

Neri Pozza, 28/10/2021

Abstract: "L''dea è questa: svegliarsi ogni mattina, in compagnia di Virginia Woolf. Per un anno intero, farsi accompagnare nella giornata che si apre dalla sua voce.Giorno dopo giorno, provate a sfogliare questo libro come fosse un breviario, un libro dei giorni, se non delle ore. Una liturgia dei giorni scanditi come nei libri delle ore del passato, che guidavano la mente a concentrarsi su immagini e pensieri che l'arricchivano, e la preparavano all'incontro con la vita quotidiana…Tutti noi, lettori e lettrici di Virginia Woolf, se leggiamo i suoi romanzi, i suoi racconti, i saggi, le lettere, il diario, è perché godiamo del ristoro che ci viene dall'essere in compagnia con la sua mente. Perché Virginia Woolf ha vissuto, come tutti noi, una vita ricca di gioie, e anche di dolore… Scopriremo così, frequentandola per l'appunto quotidianamente, una compagna di vita libera, e coraggiosa. E se spesso le capitava, come le capitò, di finire in vicoli ciechi, erano strade che cercava – molte delle quali ha lasciato aperte per noi. E sono certa, non ho dubbio alcuno, che ci verrà del bene a convivere per un anno, fianco a fianco con una creatura che non ha mai ceduto, in cambio di sicurezza, o di identità, il suo grande amore per un'esistenza libera". Dall'introduzione di Nadia Fusini"Amore. Odio. Pace. Tre emozioni che tramano il testo della vita umana"."Ho sviluppato una mia filosofia. Che consiste in un senso di libertà. Scrivo quello che mi va di scrivere, e questo è tutto".