Trovati 190 documenti.
Trovati 190 documenti.
Historiarum sui temporis : tomus primus / Pauli Iovii ; curante Dante Visconti
Roma : Istituto Poligrafico dello Stato ; Libreria dello Stato, 1957
Historiarum sui temporis : tomi secundi : pars prior / Pauli Iovii ; curante Dante Visconti
Roma : Istituto Poligrafico dello Stato ; Libreria dello Stato, 1985
Dialogi et descriptiones / Pauli Iovii ; curantibus Ernesto Travi, Mariagrazia Penco
Roma : Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1984
Roma : Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1985
Roma : Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987
Milano : Daelli, 1863
Biblioteca rara ; 5
Napoli : La scuola di Pitagora, 2015
Umanesimo e Rinascimento ; 8
Abstract: Opera commissionata dal cardinale Wilhelm van Enckenvoirt, la Vita di Adriano VI è la biografia a tutto tondo dell'ultimo papa straniero prima dell'età contemporanea. Scritta prima del 1540, l'opera di Paolo Giovio insiste su una cifra ironica, capace tuttavia di fotografare il dato e di metterlo a disposizione del lettore. Un papa poco amato, triste e solitario, rigoroso nell'essenzialità devozionale e così lontano dalla curia romana da apparire estraneo a qualsiasi pratica istituzionale. Un teologo costretto a mettersi in gioco nel governo, prima in Spagna e poi a Roma, ma che si definisce prima di tutto nella ritrosia e nel costante desiderio di abbandonarsi solo agli studi. E proprio l'incapacità di amministrazione divenne proverbiale tanto che le richieste venivano liquidate con un freddo videbimus et cogitabimus, che però si traduceva in un nulla di fatto. L'austerità del papa aveva in effetti il duplice risvolto di un rigore spirituale verso le cose della chiesa che corrispondeva però ad una mancanza di liberalità a volte vicina alle ottuse chiusure di un vivere troppo sobrio.
Cologno Monzese : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, 2012
Rinascimento. Le imprese ; 2
Abstract: Quando nel 2006 fu pubblicata da Einaudi l'edizione in traduzione italiana (Elogi degli uomini illustri) delle due serie degli Elogia gioviani, quella dei letterati (1546) e quella degli uomini d'arme (1551), ragioni di opportunità editoriale dettate dal rispetto dell'economia quantitativa dell'edizione ne fecero escludere le appendici poetiche degli Elogia degli uomini d'arme, decisamente ipertrofiche nel numero e nell'estensione. Consapevole del loro rilievo strutturale nel disegno degli Elogia e della loro importanza documentaria, mentre ancora attendeva alla cura dell'edizione Einaudi, Franco Minonzio decise di offrirne una presentazione separata in un saggio che li rendesse accessibili in traduzione italiana con testo latino, ed assicurasse spazio e risalto ai poeti, per lo più giovani, numerosi e dal profilo sfuggente, autori dei carmina. Tale studio, destinato al Periodico della Società Storica Comense, rimasto finora inedito per la lunga stasi conosciuta dalle pubblicazioni della rivista, vede ora la luce nel fascicolo LXVI della stessa, cumulativo degli anni 2005-2010. La Società Storica Comense ha consentito la pubblicazione, nel presente volume, di questo saggio, che si propone come complemento dell'edizione einaudiana e, per la sezione introduttiva e le schede bio-bibliografiche dedicate agli autori dei carmi, si offre come un sondaggio tra le fila di una generazione di poeti che in Italia si affacciano alla ribalta nei decenni mediani del XVI secolo.
La descrizione del Lario : 1537 / Paolo Giovio ; a cura di Franco Minonzio
Milano : Il polifilo, c2007
La biblioteca perduta ; 17
Abstract: Paolo Giovio (Como 1483-Firenze 1552), medico e umanista, educato tra Padova e Pavia alla scuola dei più brillanti pensatori aristotelici del primo Cinquecento, scrisse il Larius, come viene abitualmente designato il De chorographia Larii lacus, nell'ultimo scorcio del 1537. Accedeva così alla richiesta dell'amico Francesco Sfondrati, senatore di Milano, in quell'anno investito dall'imperatore Carlo V dei diritti feudali sulla costa orientale del Lario (Mandello, Varenna, Bellano, Corenno e Monte Introzzo). Fondato sul periplo lacustre compiuto dall'autore, il Larius è una descrizione che si avvale di una scrupolosa annotazione e di una accurata misurazione, e vi riveste un ruolo centrale la silente testimonianza delle rovine: come se la nobiltà del feudo toccato allo Sfondrati non potesse essere meglio illuminata che mostrando la densità della storia passata e la lunga durata dell'insediamento umano su di esso. La nuova traduzione è accompagnata dal testo latino e dalle carte del lago del manoscritto braidense e dell'editio princeps.
[Como] : [Società storica comense], [1885]