Trovati 19 documenti.
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Gli affreschi della Chiesa di Sopocani / testo di Andre Grabar e Tania Velmans
Milano : Fabbri ; Ginevra : Skira, 1965
L'arte racconta ; 37
3. ed. italiana
Jaca Book : Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, 2011
Abstract: André Grabar ci offre con quest'opera, che è stata senza dubbio la prima del suo genere e per molti versi è rimasta insuperata, una veduta d'insieme di un millennio di arte cristiana, dal III al XIII secolo. L'accento vi è spostato dalla considerazione delle forme e delle tecniche artistiche all'indagine del contenuto intellettuale e del valore semiotico delle immagini, attraverso la cui analisi viene rintracciata e ricostruita l'interpretazione dei soggetti cristiani in epoche e zone geografiche differenti. L'autore smonta il meccanismo della creazione e stana, nel momento stesso della loro genesi, temi iconografici di lunghissima durata. Una ricca erudizione, associata alla capacità di servirsi con rigore di fonti eterogenee (dalle credenze popolari alle arti minori, al magistero ecclesiastico, alle speculazioni degli ambienti colti), fa di questo libro - organizzato come un dittico di cui antichità e medioevo costituiscono i pannelli - un testo di lettura assai piacevole, in grado di illuminare la storia dell'arte come anche la storia del cristianesimo.
Mosaici e affreschi nella Kariye-Camii ad Istanbul / testo di André Grabar e Tania Velmans.
Milano ; Ginevra : Fabbri ; Skira, 1965
L' Arte racconta ; 33
Mosaici bizantini in Grecia / testo di André Grabar
Milano : Silvana, 1964
Unesco - Silvana - Arte per tutti ; 10
Le vie della Creazione nell'iconografia cristiana : antichità e Medio evo / Andrè Grabar
Jaca book, 1983
Abstract: André Grabar ci offre con quest'opera, che è stata senza dubbio la prima del suo genere e per molti versi è rimasta insuperata, una veduta d'insieme di un millennio di arte cristiana, dal III al XIII secolo. L'accento vi è spostato dalla considerazione delle forme e delle tecniche artistiche all'indagine del contenuto intellettuale e del valore semiotico delle immagini, attraverso la cui analisi viene rintracciata e ricostruita l'interpretazione dei soggetti cristiani in epoche e zone geografiche differenti. L'autore smonta il meccanismo della creazione e stana, nel momento stesso della loro genesi, temi iconografici di lunghissima durata. Una ricca erudizione, associata alla capacità di servirsi con rigore di fonti eterogenee (dalle credenze popolari alle arti minori, al magistero ecclesiastico, alle speculazioni degli ambienti colti), fa di questo libro - organizzato come un dittico di cui antichità e medioevo costituiscono i pannelli - un testo di lettura assai piacevole, in grado di illuminare la storia dell'arte come anche la storia del cristianesimo.
L'arte paleocristiana (200-395)
Milano : Rizzoli, 1980
L'eta` d'oro di Giustiniano. Dalla morte di Teodosio all'Islam
Milano : Rizzoli, 1980
Milano : Il Saggiatore, 1964
Abstract: Storia e arte dell'impero bizantino dal VIII al XV secolo.
Milano : Silvana editoriale d'arte, c1959
Collezione Unesco dell'arte mondiale ; 13
Milano : Silvana editoriale d'arte, c1961
Collezione Unesco dell'arte mondiale
Milano : Silvana editoriale d'arte, c1962
Collezione Unesco dell'arte mondiale ; 19
La peinture byzantine / étude historique et critique par André Grabar.
Genève : Skira, 1953
Les grands siècles de la peinture
Genève : Skira, 1958
Les grands siècles de la peinture
Genève : Skira, 1958
Les grands siècles de la peinture
Genève : Skira, 1957
Les grands siècles de la peinture
Genève : Skira, 1957
Les grands siècles de la peinture
Milano : Jaca book, 2011
Di fronte e attraverso ; 551 - Storia dell'arte ; 18
Abstract: L'allungamento delle membra, la frontalità dei volumi, l'appiattimento del modellato, la ieraticità delle pose, l'assottigliamento delle figure, la ricerca del “tipo” e del “segno” sono alcuni degli elementi caratteristici dell'arte bizantina di cui il grande storico André Grabar rintraccia le origini nelle correnti neoplatoniche del III secolo d.C. Secondo Grabar l'immagine riflette una concezione spiritualizzata della materia. L'artista deve, attraverso mezzi puramente estetici, condurre lo spettatore a liberarsi dalla realtà sensibile, ad “aprire gli occhi dello spirito” e a contemplare il divino nelle cose. “Non esiste un punto in cui si possano fissare i propri limiti in modo da poter dire: fin qui, sono io”. (Plotino, Enneadi, VI, 5, 7) Il celebre saggio su Plotino e le origini dell'estetica medievale (1945), ormai da tempo introvabile, è arricchito dal testo di una conferenza del 1948 su La rappresentazione dell'Intelligibile nell'arte bizantina del Medioevo, e preceduto da una messa a punto più generale sui costanti e problematici rapporti tra Medioevo e Antichità pagana. André Grabar (1896-1990) è stato il capofila della scuola francese di studi bizantini. Professore al Collège de France per vent'anni, titolare della cattedra di archeologia paleocristiana e bizantina, ha pubblicato numerosi studi riuniti nelle due raccolte L'Art de la fin de l'Antiquité et du Moyen Âge (Paris 1968) e L'art paléochretien et l'art byzantin (London 1979). Gli si devono in particolare due volumi della collana “L'Univers des formes” edita da Gallimard: Le Premier Art chrétien e L'Âge d'or de Justinien, pubblicata in Italia da Feltrinelli nella collana “Il mondo della figura” (L'arte paleocristiana, Milano 1967 e L'età d'oro di Giustiniano, Milano 1966).
Le origini dell'estetica medievale / André Grabar ; [traduzione di Maria Grazia Balzarini]
Nuova ed.
Milano : Jaca book, 2021
Abstract: Per la prima volta un variegato corredo iconografico si affianca al famoso testo di Grabar su Plotino e le origini dell'estetica medievale, testo introdotto da uno studio sui rapporti tra Medioevo e antichità pagana, e concluso da un'analisi sulla rappresentazione dell'intellegibile nell'arte. La rivoluzione artistica che si è operata è tanto più straordinaria perché nata in quel mondo greco-romano così solidamente legato alla perfetta corporeità della figura umana, colta sia nelle sue svariate fisionomie che in azioni di guerra, di caccia, di vita o di potere. Di pari passo con la filosofia si opera una curvatura nella visione dell'arte e in quello che da essa ci si aspetta: semplicemente si vuole raffigurare l'invisibile. E da questa rivoluzione nasce quella che con una generalizzazione chiamiamo "arte paleocristiana", che a Oriente proseguirà con le icone e l'arte che chiamiamo bizantina, e a Occidente sarà il fondamento su cui si costruirà tutta la nostra arte medievale.
Eianudi, 2012
Abstract: Nel Medioevo la miniatura raggiunge il suo massimo splendore ed è in questa forma di espressione artistica che possiamo studiare nel modo più ricco, forse anche più puro, la pittura medievale. Tutta l'arte figurativa del Medioevo è di fatto illustrazione; la miniatura medievale lo è però in modo diretto. Dallo stretto rapporto fra testo, immagine e ornamentazione scaturisce la problematica caratteristica di questa forma d'arte, il cui sviluppo si riflette anche nelle soluzioni di volta in volta differenti. Ripercorrerle deve essere il compito primario di ogni storia della miniatura. Carl Nordenfalk. Il testo di Nordenfalk - apparso più di mezzo secolo fa in tedesco, francese e inglese - è un classico della storia dell'arte; la sua traduzione colma una lacuna nel panorama editoriale italiano, offrendo una sintesi rigorosa e accessibile della storia della miniatura occidentale corredata da una ricca galleria di illustrazioni a colori. Dalla tarda antichità, attraverso l'alto Medioevo, fino alla diffusione dello stile romanico e agli inizi dello stile gotico, la storia della miniatura è presentata nelle sue linee di sviluppo.