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La tragica storia di Amleto, principe di Danimarca
Il Saggiatore, 06/07/2011
Abstract: Già, cos'è Amleto per noi? Cosa siamo noi, pubblico d'oggi, per lui? È idea comune che ci si debba chiedere cosa Amleto possa dire a noi; mai che ci si ponga il problema opposto, e serio: cosa possiamo dire noi ad Amleto? Siamo in grado di parlargli ancora, ci vorrà ancora come interlocutori delle sue rifl essioni ad alta voce? Siamo abbastanza attuali, per lui, abbastanza contemporanei a lui? Ridotto a icona kitsch come la Gioconda di Leonardo, è ormai un attaccapanni per i nostri pregiudizi del momento. Ma Amleto, ancora oggi, ci fissa con sguardo perplesso dal proscenio. Ci chiede di andargli incontro a mente sgombra. Questa traduzione è un invito a farlo.
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Sogno della prima notte d'estate
Il Saggiatore, 06/07/2011
Abstract: Una traduzione per il teatro? Una nuova traduzione nata per e dalla pratica teatrale, per i testi come quelli di Shakespeare, che nella pratica teatrale si sono venuti sedimentando, alterando e costituendo.Il Sogno della prima notte d'estate – forse la più perfetta e la più comica delle commedie – è un gioco di specchi. Di quattro mondi – gli adulti al potere, la gioventù dei figli oppressi dagli adulti, l'umanità bonaria e vitale della borghesia nascente, e le forze fiabesche e giocosamente maligne della natura – che si specchiano l'uno nell'altro, in continua dissolvenza l'uno nell'altro.Coinvolti nel gioco del teatro, noi, il pubblico, finiamo per sentirci più irreali di quei gioiosi fantasmi che ci danzano di fronte.
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BUR, 21/01/2011
Abstract: Noi siamo fatti della medesima sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra vita breve è circondata dal sonno. Questa e la grandezza di Shakespeare, che la sua opera e lo specchio della vita. Samuel Johnson La tempesta e il contributo finale del genio shakespeariano alla modernita. Scritta dopo la colonizzazione del Nuovo Mondo, e ben prima della discesa novecentesca nell'inconscio, l'opera e una rivoluzionaria confessione della psiche. In questa esplorazione di un abisso insondabile quanto il mare attorno all'isola incantata di Prospero, dove per e. etto della magia fanno naufragio il re di Napoli e il suo seguito, Shakespeare rappresenta le passioni dell'odio e dell'amore non come guerre da muovere a dei nemici esterni, bensi a noi stessi: e la nostra psiche la terra incognita da scoprire. Questa edizione e arricchita da una nuova introduzione e da un ampio corredo di note che analizzano con rigore critico, storico e filologico gli aspetti fondamentali del testo. Il teatro di William Shakespeare (1564-1616) e pubblicato in BUR nella traduzione di Gabriele Baldini.