Trovati 68 documenti.
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Garzanti Classici, 07/02/2019
Abstract: L'autore di questi versi non è il consumato professionista della scena, ma un amante ferito che apre il suo cuore per confidare le sue pene: lo struggimento del desiderio, l'amarezza del rifiuto, l'oltraggio del tradimento, il veleno della gelosia. Nei Sonetti, di cui questo volume offre una ricca selezione, Shakespeare compone un personale canzoniere in cui chiunque abbia conosciuto le gioie e i tormenti dell'amore può specchiarsi e riconoscersi. Ma da poeta qual è non rinuncia a interrogarsi sul potere dell'arte di fronte alla fugacità della vita: può la parola descrivere la Bellezza e strapparla alla furia devastatrice del Tempo? La risposta sono questi versi che da soli basterebbero ad assicurare l'immortalità al più grande drammaturgo di tutti i tempi.
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Feltrinelli Editore, 18/02/2023
Abstract: L'anziano Egeone da anni vaga alla ricerca dei figli gemelli, chiamati entrambi Antifolo. Da uno è stato separato a causa di un violento naufragio, che lo ha reso anche vedovo. L'altro figlio, compiuti i diciotto anni, è partito alla ricerca del fratello assieme a Dromo, lo schiavo che pure aveva perso un gemello nell'affondamento della nave, ma non ha mai fatto ritorno. Ciò che l'uomo non sa è che proprio in quel momento i destini dei figli e dei servi si stanno incrociando nelle strade della città in cui egli stesso si trova, Efeso, e che la loro perfetta somiglianza genererà equivoci e situazioni grottesche e, talvolta, salaci. Ispirata alle opere di Plauto, La commedia degli errori è forse il primo dei lavori teatrali di Shakespeare che, come scrive Nadia Fusini nell'Introduzione, in questo testo "indaga sulla differenza – cos'è reale? cos'è irreale? – con profonde intuizioni. E tratta con freschezza e maestria umori e sentimenti, emozioni e sconcerti dell'anima e della mente, su cui più avanti costruirà i suoi grandi personaggi. Ma già qui e ora, grazie alla straordinaria capacità di amalgamare influenze classiche, medievali, rinascimentali e folk, il giovane, eclettico drammaturgo arriva a un risultato notevolissimo. E geniale".
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Feltrinelli Editore, 25/07/2024
Abstract: "Alcuni s'innalzano grazie al peccato, altri cadono a causa della virtù."A Vienna vi è un'immoralità diffusa. Il duca Vincenzo, preoccupato per gli atteggiamenti dei sudditi e il loro disprezzo per l'istituzione matrimoniale, finge di assentarsi e affida il governo a un vicario all'apparenza retto e intransigente, Angelo. Travestito da frate, osserverà l'incapacità di Angelo di governare con autentica equità e giustizia, attaccato com'è al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Fra tutte le scelte severe di Angelo spicca quella di condannare a morte il giovane Claudio, promesso sposo di Giulietta, colpevole di averla sedotta prima che il matrimonio fosse celebrato. Ma questa durezza Angelo non la applica a se stesso: quando la virtuosa sorella di Claudio, la novizia Isabella, lo supplica di graziare il fratello, il vicario le propone di esaudire la sua richiesta a patto che la giovane gli si conceda. Shakespeare scrive qui un testo in equilibrio fra commedia e tragedia, dove la luce del comico è continuamente bilanciata dalle ombre di un'amara riflessione sull'iniquità dei potenti e il vizio che si cela in chi si pone come moralizzatore. Una seria proposta politica e, insieme, una irridente sfida del teatrante ai poteri costituiti.
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Feltrinelli Editore, 25/09/2022
Abstract: "Vi piacerebbe forse trovare una nazione di temperamento così barbaro che vi negasse rifugio sulla terra?"E se al nome di "Shakespeare" rispondesse, più che l'identità certa di un genio indiscusso, un tessuto di relazioni e di lavoro comune? Il Sir Thomas More è forse l'esempio più lampante di tutto ciò; scritta a più mani da noti drammaturghi del tempo come Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Dekker e Thomas Heywood, quest'opera conserva l'importante impronta di Shakespeare, il quale intervenne nella revisione del testo con una scena molto significativa, che risuona ancora oggi come un monito a riconoscere la libertà di coscienza e il diritto all'asilo degli immigrati "economici", o di altra natura. L'accoglienza dell'estraneo/straniero/alieno, e dunque dell'altro punto di vista, e il rispetto delle differenti dinamiche della coscienza individuale non possono che essere la cifra di quell'uomo libero che è stato Thomas More, condannato a morte da Enrico VIII sulla pubblica piazza per essersi rifiutato al giuramento richiesto dal re, che tanto lo aveva amato. Per tali controverse vicende, i cui strascichi erano ancora ben vivi all'epoca in cui il testo fu scritto, More era un personaggio ingombrante, sì che dedicare proprio a lui un'opera teatrale era un passo rischioso e molto azzardato – la materia tanto incandescente da suscitare la censura. Ora un testo complesso e per certi versi misterioso, il cui fascino è, se possibile, reso ancora più forte dagli enigmi e dalle incertezze che lo circondano, ritorna, presentato in una nuova traduzione attenta a cogliere e portare in superficie le diverse voci che lo compongono.
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EINAUDI, 01/06/2021
Abstract: Testo a fronte*** I Sonetti di Shakespeare costituiscono uno dei libri di poesia piú filologicamente dibattuti, piú strutturalmente ambigui e, in definitiva, piú affascinanti. La triangolazione fra il poeta e i due interlocutori principali, il fair youth e la dark lady, produce un percorso morale e di senso niente affatto rettilineo se non addirittura misterioso. Lucia Folena ci offre diverse chiavi per interpretare questo percorso in modo consapevole e innovativo. E ci offre altresí una nuova traduzione in endecasillabi che riesce miracolosamente a conservare sia il pensiero sia gli eleganti artifici retorici che stanno dentro i pentametri giambici shakespeariani. Alcune storiche ottime traduzioni utilizzano versi lunghi di misura variabile, ma la forza dei versi di Shakespeare sta anche nella loro regolarità. Riuscire a condensare nell'endecasillabo il senso, la forma e la bellezza della poesia di Shakespeare è stata una scommessa molto impegnativa. Crediamo sia una scommessa vinta.Come un attore impreparato in scena che per paura sbagli le battute, o un animale carico di furia a cui la troppa forza fiacchi il cuore, cosí io, malfidente, non ho voce per il cerimoniale dell'amore; sembra stroncarmi la sua intensità, e sono sopraffatto dal suo peso. Siano dunque i miei scritti l'eloquenza e i muti messaggeri del mio cuore: chiedono amore e attendon ricompensa piú grande che la lingua piú verbosa. Leggi tu i segni del silente amore: è intelletto d'amore udir con gli occhi.La celebrazione iniziale della perfezione del destinatario, piú attraente e temperato di un giorno d'estate - celebrazione che sembra inizialmente essere tutta immersa nel presente (vv. 1-3, 5-6) - già al v. 4 si apre verso un domani nel quale nemmeno gli attuali difetti della bella stagione esisteranno piú, perché essa stessa sarà terminata, e, come sottolineano i vv. 7-8, sometime, cioè in un momento imprecisato ma ineluttabile, la corsa del tempo separerà dall'idea platonica del Bello le cose del mondo fisico che da quell'idea erano originariamente discese. A questo punto la perfezione del fair youth si rivela fondata, molto piú che sull'oggi, sulla futura stabilità della sua immagine attuale, la cui inalterabilità dipenderà esclusivamente dalla forza suggestiva dei "versi eterni" che l'avranno costruita. Cosí, come per un gioco di prestigio, la celebrazione iniziale del giovane si trasforma in autocelebrazione, ed è proprio un tale rovesciamento a rendere possibile la "storia" che segue, propiziando la genesi e lo sviluppo di un rapporto paritario di amicizia e amore tra due personaggi tanto lontani fra loro. L'uno possiede moltissime cose che mancano all'altro - nascita, ricchezza, gioventú, bellezza - ma l'altro ne detiene una che le sopravanza tutte. È padrone esclusivo del supremo potere della parola, senza il quale il resto, nella sua transitorietà, non è niente. Al pari di un dio minore egli può, se lo vuole, donare l'immortalità: non ai viventi, certo, ma almeno alle loro immagini.dall'introduzione di Lucia Folena
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EINAUDI, 29/11/2022
Abstract: Scritto nel 1593 durante la peste di Londra, il poemetto erotico-mitologico Venere e Adone dà una versione modificata della vicenda raccontata da Ovidio. Come paradigma dell'eros piú carnale e ossessivo diventerà un best seller, ristampato innumerevoli volte. L'anno dopo Shakespeare riprende un episodio dell'antica storia romana: lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo). Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, direttamente dalla voce della donna che ne è vittima. Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, oltre ad essere due capolavori assoluti, sono le uniche opere di Shakespeare di cui il drammaturgo abbia curato la stampa personalmente, cosa mai accaduta né con le sue opere teatrali né con i Sonetti. Si tratta di due testi di grande raffinatezza stilistica ma anche di grande potenza narrativa e drammatica. Non a caso Valter Malosti li ha messi in scena in due spettacoli memorabili e premiati. La traduzione è dunque quella realizzata per la rappresentazione teatrale. Lo stesso Malosti nell'introduzione ci racconta il personalissimo rapporto con i due poemetti e ne dà un'interpretazione originale che tiene insieme le ragioni della filologia e del teatro.
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Sono perle quelle lacrime che versa il tuo amore
BUR, 03/10/2023
Abstract: Nei Sonetti di Shakespeare si tocca l'unico tema in grado di unire la più alta nobiltà e l'ultimo dei popolani: il tormento d'amore. Dallo sbocciare del sentimento attraverso parole e sguardi fino all'incertezza che logora nel profondo quando non riceviamo una conferma di ciò che al nostro cuore pare così chiaro. Che a farci struggere nell'attesa sia il giovane delicato o la dark lady dalla dubbia moralità, la poesia di Shakespeare continua a raccontarci gli aspetti più incredibili e nascosti dell'amore e la potenza enorme del desiderio.
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BUR, 23/04/2024
Abstract: Grandissimo canzoniere d'amore e ricchissimo libro filosofico, i Sonetti sono nella vastissima produzione di William Shakespeare un unicum. Un amico e una donna sono gli inconsueti protagonisti di alcuni tra i versi d'amore più famosi della letteratura di tutti i tempi, un uomo solo, il Bardo, ne canta la passione, i moti del desiderio e della gelosia, le schermaglie amorose e la bellezza fino a eternarli, in lotta con la morte e con il Tempo, con le sue liriche. Eppure, è solo per una forzatura della storia che noi leggiamo quello che forse è un racconto privato, una confessione segreta che il poeta non intendeva pubblicare e che per questo nasconde enigmi ancora privi di soluzione: chi si identifica con il fair youth? E qual è il rapporto del poeta con la dark lady? Quali eventi della vita di Shakespeare possiamo intravedere tra i versi? Ma, leggendo le liriche qui selezionate, ci accorgiamo che le risposte a queste domande non sono necessarie per penetrare il segreto della poetica shakespeariana: uno struggente romanzo d'amore, l'eterna lotta tra due forme opposte di sentimento che trascinano il poeta in un triangolo amoroso e la speranza che sarà la sua arte, la poesia, a far sopravvivere il suo amore alla prova del tempo.
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Il mercante di Venezia. Testo inglese a fronte
BUR, 25/02/2025
Abstract: Composto tra il 1596 e il 1598, Il mercante di Venezia intreccia abilmente dramma e commedia in una storia che ruota attorno a tre figure indimenticabili: Shylock, il tormentato prestatore ebreo che esige una libbra di carne come penale, Antonio, il malinconico mercante disposto a sacrificarsi per un amico, e Porzia, la nobile ereditiera che con astuzia e determinazione ribalta le sorti di tutti. In un'opera dove affetti e interessi si mescolano in ogni personaggio, Shakespeare esplora temi universali come la giustizia, il pregiudizio e la complessità dei rapporti umani. Il risultato è un classico intramontabile, capace di sorprendere e interrogare ancora oggi. Questa edizione, arricchita dalla curatela e dalla traduzione di Shaul Bassi, professore di Letteratura inglese all'Università Ca' Foscari Venezia, offre una lettura moderna e illuminante di uno dei capolavori più affascinanti del teatro elisabettiano.
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Adelphi, 25/06/2024
Abstract: La storia è nota: Bruto amava Cesare, ma amava di più Roma. Dall'ombra di Plutarco ecco venire ancora una volta alla ribalta Giulio Cesare l'epilettico, leone cacciatore prima, cervo cacciato poi, "stella polare" in un corpo che da dittatore perpetuo si muterà presto in vittima sacrificale, nella congiura più celebre della storia antica. "C'è la guerra civile nel cielo" leggiamo nelle pagine iniziali di questa tragedia, uno dei testi più luminosi e meno frequentati del canone shakespeariano. Sulla terra sarà guerra fratricida: Bruto lo stoico, sdegnoso, inclemente, dalla parte della ragione ma in perenne "guerra con se stesso"; Cassio l'epicureo, magro, famelico, che "legge troppo"; Antonio, "bellimbusto dissoluto e nottambulo", espressione della Realpolitik – a cui si aggiungono frange schiumanti del popolo, con i suoi conati di democrazia selvaggia. Il lavoro in mano ai congiurati è "bruciante, sanguinoso, terribilissimo": si credono guaritori, non sanno di essere macellai; per comune denominatore hanno la morte. Sorretto da "una lingua più forte di ogni musica", il "Giulio Cesare" mette a nudo l'essenza violenta del teatro. E il defunto sovrano, futuro dio, continuerà a ricevere la sua razione di ventitré pugnalate, nel suo eterno ritorno sulla scena.
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Chiamami amore. I più bei dialoghi tra innamorati
Garzanti Classici, 07/02/2025
Abstract: L'amore adolescente di Romeo e Giulietta, la passione matura e fatale di Antonio e Cleopatra, la gelosia che acceca Otello e arma la sua mano contro Desdemona: non c'è autore che più del grande drammaturgo inglese abbia esplorato le tante sfaccettature dell'amore, consegnando alla storia della letteratura celebri coppie di amanti che incarnano altrettanti volti del più antico e universale dei sentimenti. Innocente o frutto di inganno, casto o lussurioso, ricambiato o conflittuale, l'amore in Shakespeare è una forza a cui è impossibile resistere: è una passione che travolge e sconvolge, un incendio che divampa e distrugge, una potenza che può cambiare il destino degli individui, redimerli o dannarli per sempre. Profondo indagatore dei sentimenti, nella tragedie come nelle commedie Shakespeare ci regala indimenticabili scene d'amore che dopo quattro secoli continuano a emozionarci.
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Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte
Feltrinelli Editore, 17/06/2025
Abstract: Se tutto il mondo fosse contro di te, avresti il coraggio di amare come Romeo e Giulietta?Si sono incontrati per caso, si sono amati all'istante. Ma Romeo e Giulietta non possono stare insieme perché appartengono a due famiglie rivali: i Montecchi e i Capuleti. I due giovani decidono di sfidare il destino, anche se questo trasformerà la loro promessa d'amore in tragedia.
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BUR, 07/01/2014
Abstract: DubbioAmbiguitàPazziaSensualitàInganniVendettaIl capolavoro di Shakespeare nella classica traduzione di Gabriele Baldini e con la cura di Keir Elam. Uno dei massimi esperti Shakespeariani al mondo.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasi cuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del grande drammaturgo. Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie introducono anche personaggi straordinari come la fatale "Dark Lady" o l'odiato poeta rivale.
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Bassanio, nobile veneziano che ha scialacquato le sue sostanze, chiede al ricco mercante Antonio un prestito per poter continuare a corteggiare Porzia. Antonio chiede a sua volta l'aiuto dell'usuraio Shylock, contro un'obbligazione che prevede come risarcimento una libbra della sua carne se non saranno rispettati i termini del pagamento. Uno dei drammi più famosi e fortunati del grande autore inglese.
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Einaudi, 29/03/2016
Abstract: Il quarto centenario della morte di Shakespeare è l'occasione per nuove messe in scena, per racconti e romanzi ispirati alle sue opere (Nesbø e altri), per nuove trasposizioni cinematografiche (proprio Macbeth con Michael Fassbender). E anche per nuove traduzioni. D'altra parte, se tutti i grandi classici necessitano periodicamente di nuove traduzioni, tanto piú è vero per l'autore piú studiato al mondo. Nel corso degli anni una continua messe di studi critici e filologici ha via via precisato o anche cambiato radicalmente i significati di molti passaggi delle opere di Shakespeare, quando non ne abbia addirittura cambiato il testo.
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Sogno di una notte di mezza estate - Romeo e Giulietta (Deluxe)
BUR, 14/04/2016
Abstract: La tragedia simbolo dell'amore assoluto e contrastato e la commedia più fiabesca di Shakespeare, intessuta di labirinti sentimentali complessi e lievi al tempo stesso: a quattro secoli dalla scomparsa del più grande drammaturgo della modernità, i mondi usciti dalla sua penna sono più attuali e vivi che mai. In Sogno di una notte di mezza estate, capolavoro del genio comico shakespeariano, uno scenario che mescola mitologia classica e folklore inglese fa da teatro alle trame amorose e di ripicca di una galleria di personaggi straordinari, tra giovani innamorati, folletti e sovrani delle fate. La maestria del versatile Arthur Rackham ricrea nei più minuti dettagli questo mondo incantato, restituendo visivamente il brio e la raffinatezza di una commedia indimenticabile. Con Romeo e Giulietta ritroviamo l'eterno conflitto tra cuore e calcolo, tra lo splendore dell'innocenza e la cinica ottusità dell'esperienza; William Hatherell segue con tocco delicato la storia dei due sfortunati amanti adolescenti, dando corpo e colore al racconto di una passione struggente e luminosa. Due grandi artisti, diversi e complementari, per un'edizione pregiata che ripropone due dei più celebri capolavori di Shakespeare. Che li compose nello stesso momento: perché amava cantare l'amore, in tutte le sue forme.
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Einaudi, 25/07/2017
Abstract: L'improvviso e casuale accendersi di una passione incontrollabile tra i due protagonisti apre la storia. Romeo va a una festa per vedere Rosalina, e non per cercare Giulietta, ma, quando i due si incontrano, si perdono l'uno nell'altra, entrambi ignari di avere di fronte un nemico. Tragedia dell'amor giovane, Romeo e Giulietta è considerata la storia d'amore per eccellenza proprio perché è molto di piú. Un grande e ricco dramma di passioni umane, qualunque esse siano: oltre a celebrare un sentimento divorante e assoluto, Shakespeare ci racconta anche, e soprattutto, le scelte estreme a cui conducono odio, rivalità, rancore e vendetta. L'edizione viene presentata con testo a fronte nella nuova traduzione e con il puntuale corredo di note a cura di Silvia Bigliazzi.
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Sogno di una notte di mezza estate. Testo originale a fronte. Ediz. bilingue
Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Agostino Lombardo prima di morire stava lavorando alla traduzione del Sogno di una notte di mezza estate, ma non ha potuto portare a termine l'opera. Nadia Fusini, che in passato era stata sua allieva, riprende la traduzione dove il suo maestro l'ha interrotta. Il risultato è nel bellissimo dramma che sa unire in felice miscela il mondo classico e quello nordico fiabesco, le allegorie rinascimentali, i romanzi cavallereschi, la tradizione greco-latina, in una vicenda dove diversi fili si intrecciano: la commedia degli equivoci con gli amori incrociati di Ermia e Lisandro, Demetrio ed Elena, il bosco fatato di Oberon e Titania (che rievocano nei loro litigi quelli di Giove e Giunone), la malizia del folletto Puck (che reputa folli gli uomini e non fa altro che far innamorare le coppie sbagliate coi filtri del suo signore), la recita degli attori-artigiani che rappresentano l'opera nell'opera (il dramma di Tiramo e Tisbe), infine il matrimonio mitologico di Teseo e Ippolita.
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Garzanti Classici, 17/10/2010
Abstract: Con un colpo di mano prodigioso Shakespeare ha tratto da un exemplum moraleggiante della tradizione novellistica popolare la tragedia giovanile per eccellenza. Nel linguaggio della cultura popolare Romeo e Giulietta sono i sentimenti uccisi dai compromessi sociali, sono il rimpianto per la purezza che il diventare adulti ci ha fatto dimenticare, sono l'amore che nessuno è riuscito a vivere. Essi incarnano un mito, quello della tragedia del dolore innocente, con tutte le implicazioni ideologiche che comporta. Perché se da un lato esso si presenta come sogno di una società in cui tale amore sia possibile, dall'altro è anche pericolosamente virato verso la celebrazione di un Eros che può aspirare solo al matrimonio con la Morte.