Trovati 4 documenti.
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La forza delle nostre cicatrici
Vallardi, 31/05/2024
Abstract: Non importa quante ne hai passate; non importano le ferite o il dolore o le cicatrici o i tormenti. Non dimenticare mai – neppure quando ti fa male tutto, neppure quando il mondo non è buono – che qui c'è bisogno di te.Conserva la tenerezza.Non permettere alle cose che ti hanno fatto del maledi trasformarti nella persona che non sei. Hai tutto il diritto di occupare spazio. Non recedere mai dall'esprimerti, dal pronunciare con fierezza il tuo nome. Non smettere mai di farti largo a gomitate in questo grande mondo, perché qui sei di casa.Sei importante.
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Casa Editrice Nord, 17/09/2024
Abstract: Baia di Chesapeake, Maryland, Stati Uniti. Per oltre trent'anni, è stato a capo della Divisione operazione speciali della CIA. La peggiore. Agendo nell'ombra per favorire assassini politici, colpi di Stato e rivoluzioni, Tom Rowland ha forgiato il destino del mondo. E ora, dal suo buen retiro su un'isola privata nell'Atlantico, prosegue la sua attività di "risolutore di problemi", servendosi di una squadra spietata e senza scrupoli. Finché cinque parole, mandate all'improvviso alla sua casella di posta elettronica, non rischiano di rovinare tutto.Genappe, Belgio. Luke Daniels arriva in città in risposta alla richiesta d'aiuto di una sua vecchia amica, l'ex marine Jillian Stine, che gli ha dato appuntamento nella casa in cui vive col nonno, anche lui un soldato in pensione. Se Jillian è spaventata ci dev'essere una minaccia concreta, e infatti, una volta nell'appartamento, Luke trova l'anziano morto e nessuna traccia della donna. Sconcertato, inizia a indagare, mettendosi così sulle tracce di un segreto pericolosissimo, un segreto che, se rivelato, potrebbe stravolgere il presente e riscrivere la Storia. A partire da quella tragica mattina a Dallas del 22 novembre 1963.
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Wild hope. Come fiori su terra incolta
Tre60, 01/10/2024
Abstract: Wild hope è un potente distillato di coraggio, saggezza e forza interiore che ci aiuta a ritrovare speranza e serenità ogni qual volta pensiamo di non potercela fare e ci sentiamo in balia degli eventi. Nei momenti più bui, quando i problemi ci assalgono, il lavoro ci preoccupa, le relazioni ci sembrano ingestibili, come un amico amorevole, la speranza si siederà al nostro fianco nell'oscurità per rassicurarci: la luce presto si riaccenderà, dobbiamo soltanto prenderci cura di noi stessi, accettarci per le persone uniche che siamo e ricordarci soprattutto che non siamo soli, ma intorno a noi ci sono tantissime persone meravigliose pronte a tenderci la mano, a consolarci e ad aiutarci."Laddove c'è condivisione, crescono speranze, come fiori su terra incolta."
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Fazi Editore, 15/11/2024
Abstract: Prefazione di Claudia DurastantiLa piccola Tove vive con i genitori e il fratello in un quartiere operaio di Copenaghen; non desidera altro che scrivere poesie, ma il padre è convinto che le donne non possano essere scrittrici. È in questa fase che germoglia in lei la sensazione di trovarsi fuori posto che l'accompagnerà per tutta la vita. Abbandonata la scuola molto presto, a quattordici anni Tove compie i primi passi nel mondo del lavoro e assaggia finalmente un'agognata libertà, che porta con sé nuove amicizie e i primi maldestri incontri con gli uomini. Ma lei ha fame di poesia, di amore, di vita vera. E la vita vera comincia: a vent'anni Tove è già una poetessa conosciuta, sta scrivendo il suo primo romanzo ed è la moglie di un editore più grande di lei. Non ha idea di quante battaglie ancora l'aspettino.Tove Ditlevsen, tra le voci più importanti della letteratura danese del ventesimo secolo, in quest'opera autobiografica racconta la storia di una vita tormentata, costantemente segnata dalla tensione tra la vocazione di scrittrice e il suo ruolo di figlia, moglie e madre. Impeccabile ritrattista di una femminilità punteggiata di chiaroscuri, ci ha generosamente aperto le porte delle molte stanze da lei abitate negli anni, lasciandoci pagine indimenticabili, destinate a restare. Oggi considerata un'antesignana di scrittrici quali Annie Ernaux e Joan Didion, come loro è riuscita a rendere la sua vita un'opera d'arte, trasformando il personale in universale e rivelandoci sempre qualcosa di noi mentre, con una chiarezza e una sincerità cristalline, racconta di sé."Quel che conta è che quando scrivo mi sento felice, come sempre. Mi sento felice e dimentico ogni cosa intorno a me".