Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Suljagic, Emir

Trovati 2 documenti.

Cartolina dalla fossa
Libri Moderni

Suljagic, Emir

Cartolina dalla fossa : diario di Srebrenica / Emir Suljagic ; traduzione di Alice Parmeggiani

Marotta & Cafiero, 2022

Abstract: La vita nella città assediata durante la guerra in Bosnia (1992-1995) e la successiva caduta della città, cui fece seguito il massacro di 8000 civili inermi e il tentativo di nascondere le tracce dell'accaduto. Un libro-documento che è anche un'altissima testimonianza di umanità e una difesa delle vittime. Resoconto dell'assedio di Srebrenica, preludio al più spietato crimine di genocidio perpetrato in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale, con la connivenza delle Nazioni Unite e dell'Europa. Il libro rievoca l'assurdo quotidiano nell'enclave assediata fino all'11 luglio 1995, quando trentamila profughi inermi furono consegnati nelle mani dei loro carnefici da quelle stesse truppe ONU che avrebbero dovuto proteggerli: così oltre 8000 uomini e ragazzi innocenti vennero uccisi a sangue freddo, i loro corpi gettati nelle fosse comuni e poi dispersi per cancellare ogni traccia. Oggi i luoghi della strage appaiono anonimi e abbandonati, ma il nome di Srebrenica rievoca un crimine che non possiamo dimenticare.

Cartolina dalla fossa
Libri Moderni

Suljagic, Emir

Cartolina dalla fossa : diario di Srebrenica / Emir Suljagic ; traduzione di Alice Parmeggiani ; fotografie di Alice Meden, Ron Haviv, Gilles Peress ; con testi di Azra Nuhefendic, Guido Franzinetti

2. ed

Trieste : Beit, 2010

Abstract: Resoconto dell'assedio di Srebrenica, preludio al più spietato crimine di genocidio perpetrato in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale, con la connivenza delle Nazioni Unite e dell'Europa. Il libro rievoca l'assurdo quotidiano nell'enclave assediata fino all'11 luglio 1995, quando trentamila profughi inermi furono consegnati nelle mani dei loro carnefici da quelle stesse truppe ONU che avrebbero dovuto proteggerli: così oltre 8000 uomini e ragazzi innocenti vennero uccisi a sangue freddo, i loro corpi gettati nelle fosse comuni e poi dispersi per cancellare ogni traccia. Oggi i luoghi della strage appaiono anonimi e abbandonati, ma il nome di Srebrenica rievoca un crimine che non possiamo dimenticare.