Trovati 46 documenti.
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Pelago, 28/03/2025
Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Karada è più di una semplice parola per descrivere il corpo. Rappresenta una complessa interazione di fisicità, spiritualità, salute e cultura, che riflette la visione giapponese della vita.
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Pelago, 28/03/2025
Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Omotenashi è l'ospitalità, che in Giappone non è solo uno spazio fisico, ma anche psicologico, per far sentire una persona a proprio agio in tutti i sensi.
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Piero della Francesca e la prospettiva centrale
Pelago, 01/04/2025
Abstract: Piero non inventò la prospettiva. Fu però il primo ad andare oltre i "consigli per gli artisti", e a tentare di giustificare teoricamente le regole pratiche ormai in voga. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Georges Seurat e il puntinismo
Pelago, 01/04/2025
Abstract: La tecnica di Seurat riduce le figure a insiemi di punti materiali colorati: vista da vicino, la struttura atomica delle figure risalta, mentre vista da lontano svanisce. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Andrea Mantegna e la prospettiva estesa
Pelago, 01/04/2025
Abstract: La stranezza del Cristo morto di Mantegna sta nel fatto che un corpo fotografato nella stessa posizione apparirebbe completamente diverso. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Pelago, 01/04/2025
Abstract: L'unico punto di fuga della prospettiva centrale viene sostituito dall'intero asse di fuga della prospettiva assiale adottata o riscoperta da Giotto, chiamata anche a lisca di pesce. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Pelago, 01/04/2025
Abstract: In Las Meninas il pittore si sdoppia, dentro e fuori il quadro, mentre il fruitore si confonde con i reali, e dunque con il vero soggetto del quadro. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Raffaello e le proporzioni geometriche
Pelago, 01/04/2025
Abstract: Sia Dante sia Raffaello si limitano a commemorare, tra gli scienziati, le figure di Talete, Pitagora, Euclide e Tolomeo. Pochi ma buoni, si potrebbe dire. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Kazimir Malevic e la moderna geometria
Pelago, 01/04/2025
Abstract: Kazimir Malevic lanciò a Pietroburgo il movimento suprematista, che prese il nome dal progetto che lo ispirava: togliere la supremazia artistica alla percezione e affidarla alla sensibilità. in particolare, smettere di rappresentare figure concrete, per concentrarsi su forme astratte. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Albrecht Dürer e i solidi fantastici
Pelago, 01/04/2025
Abstract: Il grande pubblico conosce di Albrecht Dürer le celebri incisioni e gli splendidi dipinti, ma forse non sa quanto moderno e attuale possa essere questo singolare artista-matematico. Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
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Limes, 05/11/2024
Abstract: America is still, on paper, the planet's military superpower. On paper. Its last great victory in historical terms dates back to World War II. Since then, there have been nothing but defeats. Why?
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Limes, 05/11/2024
Abstract: La nuova, più intensa fase della guerra senza quartiere tra Israele e "asse della resistenza" iraniano cambia in modo radicale e irreversibile la fragile equazione mediorientale.Il governo israeliano porta alle estreme conseguenze la logica dello scontro "esistenziale", puntando a modificare strutturalmente i rapporti di forza a svantaggio di Teheran e alleati e subordinando a tal fine qualsiasi considerazione di carattere diplomatico e umanitario.L'Iran, timoroso dello scontro diretto con lo Stato ebraico e con l'America ma deciso a mantenere una deterrenza che considera assicurazione sulla vita, sta abbandonando il paradigma della "pazienza strategica" a vantaggio delle istanze interne più radicali, specie negli ambienti militari.I paesi arabi del Golfo oscillano tra ostilità verso Teheran e paura dei contraccolpi dell'offensiva israeliana, insensibile a qualsiasi "linea rossa".Gli Stati Uniti, paralizzati dalla campagna elettorale e divisi al loro interno tra sostegno a Israele e condanna della sua deriva bellicista, stentano ad articolare una posizione e finiscono per essere usati dal premier Binyamin Netanyahu e dalla destra israeliana, avallandone di fatto fini e metodi.L'Europa condanna le reciproche violenze ma è egualmente impotente, al pari dell'Onu e delle altre agenzie, governative e non, presenti in Libano e a Gaza.Questa guerra, come il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che l'ha precipitata, sta mettendo in discussione natura, coesione, rapporti internazionali, integrità territoriale e identità dello Stato ebraico. Il rischio di una eterogenesi dei fini, ben presente in ogni conflitto come da ultimo sperimentato da Vladimir Putin in Ucraina, è grave e concreto.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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La donna italiana descritta da scrittrici italiane
Paperleaves, 15/07/2025
Abstract: " le donne del nostro tempo portano ancora le impronte della servitù intellettuale delle età precedenti, esse sono delle vere liberte in fatto d'istruzione"Nel 1890, a Firenze, si tenne L'esposizione Beatrice, chiamata così in onore di Beatrice Portinari, la musa di Dante; si trattava di una grande fiera per valorizzare la creatività femminile. Nata da una proposta della poetessa Carlotta Ferrari, l'idea venne raccolta e sviluppata da Angelo De Gubernatis. La manifestazione comprendeva esposizioni di pittura, scultura e lavori artigianali, mostre di libri, assieme a conferenze sulla donna italiana, tenute da donne, che poi vennero pubblicate in questo libro. Le conferenze spaziano dalle donne " ideali che non appartengono quasi al mondo ed alla vita" di Dante e trecentesche, a quelle dell'Ariosto, un po' più terrene; a, attraverso i secoli: sante, regine, eroine, scienziate, attrici, fino alla donna del loro tempo. Queste ultime rilevano i nuovi ruoli della donna nell'Italia post unitaria: Le novellatrici e le romanziere (Gemma Ferruggia), La donna nella beneficenza (Fanny Zampini Salazar), Le operaie (Carolina Invernizio), Le maestre, le educatrici (Ida Baccini); ma non può mancare La donna in famiglia (Teresa De Gubernatis) perché il ruolo di "angelo del focolare" è ancora imprescindibile. Anche se, Le relatrici sono donne colte, istruite che scrivono libri, viaggiano, si occupano di questioni sociali, alcune partecipano attivamente ai primi movimenti per l'emancipazione femminile; sono, insomma, donne "moderne"; in questi scritti, non vogliono o non possono andare oltre i pregiudizi dell'epoca e non mettono mai in discussione che il principale contributo sociale della donna è quello di essere moglie e madre, a cui tutto il resto è subordinato, perché per la mentalità dell'epoca era ancora l'unico "lavoro" accettabile e rispettato, perché: " la donna come persona non esiste e non può esistere; ella deve essere la figlia, la sorella, la sposa di qualcuno; dev'essere parte della personalità altrui, dell'anima altrui o non essere." Tuttavia, qua e là, pur nello stretto ambito a cui era loro concesso esprimersi, si percepiscono i primi faticosi passi verso l'affrancamento intellettuale e sociale.
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Edizioni Junior, 10/12/2024
Abstract: EDITORIALE - Se chiude la scuola di "Irene", di Lucia BalduzziFOCUS - Contesti competenti per la promozione di una cultura educativa inclusiva, a cura di Elena MalagutiCornice di riferimento – La collaborazione tra l'Università di Bologna e il Coordinamento territoriale della città metropolitana di Bologna, di Teresa Di CamilloIl gruppo "Im-perfette condizioni" – La ricerca di un metodo per orientarsi in un sistema dinamico e complesso, di Roberto MaffeoLavorare in modo aperto nei servizi 0-6 – Pratiche di progettazione universale, di Beatrice VitaliAlleanze con la famiglia e progettazione del Pei – Il percorso di Sara, di Lara GramantieriIl nido, la scuola dell'infanzia e la rete di comunità – Inclusione e intercultura nei contesti ad alta complessità sociale, di M. Tuzi, S. Di Fabrizio e M. SaldigloriaARGOMENTIL'OSSERVAZIONE PSICOANALITICA DEL NEONATO - Riflessioni e conoscenze sugli stati emotivi dell'adulto, di Claudia Cacchioni ARTE NELLE MANI DEI BAMBINI: IL LABORATORIO "OLTRE" LE BUONE PRATICHE DIDATTICHE - Quando il "fare arte" a scuola offre ai docenti molto di più di una buona pratica didattica e regala ai bambini esperienze indimenticabili, di Sergio Crini SOSTENERE LA GENITORIALITÀ, OGGI - Come i servizi educativi possono contribuire a un sistema integrato e multisettoriale di supporto ai neogenitori nei primi anni di vita, di Giorgio TamburliniESPERIENZEFARE TEATRO - Proposte di laboratorio teatrale al nido per bambini e adulti, di Rossella Radessich e Samantha TrevisanOUTDOOR EDUCATION SENZA NATURA - Educare all'aperto, ovunque, comunque, di Lucia Carpi IL "NURTURING TOUCH" (NT) E IL MASSAGGIO INFANTILE - Il ruolo dell'esperto nel servizio educativo 0-3, di Giovanna TavorminaOSSERVATORIOIconolandia - I BAMBINI DIFFICILI E LA VITA DIFFICILE DI MARIA MONTESSORI, di Roberto FarnéLo scaffale dell'insegnante, a cura di Marina Maselli
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Limes, 15/04/2025
Abstract: Il terzo volume di Limes del 2025 analizza, con il consueto rigore analitico e con ricchezza di prospettive, ciò che fino a ieri appariva inconcepibile: il possibile, burrascoso divorzio geostrategico tra Stati Uniti ed Europa. I primi ormai da diversi anni alle prese con una crisi di fiducia interna e di proiezione esterna, sfociata nel rabbioso ripiegamento di cui la seconda amministrazione Trump è sintomo e artefice. La seconda all'affannosa ricerca di risposte al temuto, ma sempre esorcizzato voltafaccia statunitense, che scardina gli assunti di base dell'ordine veterocontinentale e ci obbliga a fare i conti con i nostri limiti economici, geostrategici e politici. Le tre parti del volume analizzano i tre fronti principali di questa tempesta. La prima parte ("L'atlantico più largo") affronta ragioni e manifestazioni della sopraggiunta, aperta ostilità americana, ripercorrendone la genesi e tentando di tracciarne la traiettoria imminente. La seconda parte ("Noi nell'euro-confusione") fa un bilancio provvisorio delle ricadute e delle opzioni per noi europei, con particolare attenzione alla situazione italiana in relazione a Washington e agli altri paesi dell'Unione Europea. La terza parte ("Ucraina, anno zero") fa il punto sulla guerra ucraina, da tre anni fattore destabilizzante della sicurezza europea e ora anche del rapporto transatlantico. Gli articoli di questa sezione prospettano i possibili sviluppi alla luce della condizione sul campo, della situazione interna di Russia e Ucraina, ma anche delle capacità e volontà di europei, americani e cinesi, le cui scelte concorreranno a determinare esito e impatti a lungo termine del sanguinoso conflitto. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Limes, 07/12/2024
Abstract: È tempo di un approccio maturo e realistico alla questione climatica: non per sminuirla, ma per smettere di farne un totem e affrontarla fattivamente.Le "narrazioni" correnti sul tema hanno fatto il loro tempo. L'approccio allarmistico alla lunga provoca rigetto e assuefazione. Quello utopico – la transizione energetica come pasto gratis, il clima come nuova ideologia unificante che surroga la (geo)politica – è smentito dai fatti. Ora che anche la scienza ci dice che le soglie prefissate (+1,5-2° sui livelli preindustriali) saranno verosimilmente superate, bisogna ragionare in termini di adattamento senza per questo abbandonare gli sforzi di mitigazione.Un approccio geopolitico al tema climatico parte inevitabilmente dalla peculiarità dei contesti: impatto dei cambiamenti in base a latitudine, ubicazione geografica, caratteristiche orografiche e socioeconomiche, quantità e qualità di risorse a disposizione per contrastarlo. La collaborazione economico-tecnologica con paesi più poveri e meno attrezzati può configurare un valido strumento di politica estera, oltre che climatica? L'11° volume di Limes del 2024 affronta questo e altri aspetti in un'ottica analitica per fare il punto sui fenomeni climatici, evidenziarne gli impatti geostrategici e contribuire al dibattito sulle possibili soluzioni.Il volume è diviso in tre parti. La prima si concentra specificamente sulla regione mediterranea e sull'Italia, la seconda riporta lo stato dell'arte sugli studi relativi al cambiamento climatico e svolge alcune considerazioni sull'approccio - fin qui quasi esclusivamente occidentale - alla questione, mentre la terza analizza dei casi specifici (tra cui Stati Uniti, Cina, Brasile, Germania e Senegal) per vedere come le questioni climatiche sono vissute e affrontate in contesti tra loro profondamente diversi.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Fibromialgia e lavoro: quali "accomodamenti ragionevoli"?
Edizioni Lavoro, 01/10/2021
Abstract: La persona con fibromialgia incontra barriere molto diversificate alla piena inclusione e capacità produttiva nell'ambiente di lavoro. Coerentemente con i principi della Convenzione dell'Onu, l'obiettivo di rimuoverle attraverso opportuni "accomodamenti ragionevoli" porta a considerare un ampio ventaglio di interventi e possibilità, che spaziano da tecnologie assistive fino a piccole e grandi modifiche dell'organizzazione di lavoro. Ma come scegliere e modulare gli interventi? In che modalità attuarli? Quale inquadramento legislativo considerare, quali attori aziendali coinvolgere e a quali finanziamenti poter attingere? A queste domande prova a rispondere il progetto di ricerca "Fibromialgia e lavoro", frutto del lavoro congiunto di Fondazione Asphi Onlus, Cisl, Cfu-Italia Odv e Fondazione Isal– Ricerca sul dolore. A partire dall'indagine rivolta a 1.176 persone con fibromialgia, da 2 focus group qualitativi e dall'utilizzo dei profili di funzionamento Icf, il progetto ha considerato i profili medici identificativi della patologia, l'inquadramento normativo giurisprudenziale con particolare riferimento agli "accomodamenti ragionevoli", le possibili soluzioni organizzative e le tecnologie assistive, le figure aziendali dell'ambito della salute e sicurezza nel lavoro e i possibili finanziamenti. Un'attenzione particolare è stata riservata alle storie delle persone fibromialgiche incontrate, la cui narrazione si è rivelata di supporto prezioso alle analisi prodotte.
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Smistamenti. Racconti di lavoro nella nuova era
Edizioni Lavoro, 28/04/2023
Abstract: Sognato, agognato, perduto e ritrovato, flessibile e precario. Conquistato. Difeso. Trasformato. Il lavoro è il "centro di gravità permanente" delle persone. Da sempre. Volano di emancipazione, autonomia, libertà e di esercizio attivo di cittadinanza. Ma lo è ancora oggi, sullo sfondo di un mondo in transizione? È ancora al primo posto nell'agenda dei nostri desideri?Le voci qui raccolte misurano la difficoltà di entrare nell'universo del lavoro o di restarci, l'aspirazione di integrare la sfera professionale con quella personale, considerandole due facce della stessa medaglia. Voci che parlano di sicurezza, dignità, benessere psicofisico, anche quando ne denunciano l'assenza.Dieci racconti, senza fronzoli, intimisti, "lacrime e sangue", che ci parlano di incidenti sul posto di lavoro, di emigrati dal Sud al Nord, di lavoro in fabbrica, di chi è in cerca della prima occupazione e di chi tiene corsi online. Un'unica narrazione emotiva in cui tutti noi possiamo rispecchiarci.
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EdiTEST. Medicina, Odontoiatria, Veterinaria. 12000 quiz
EdiSES Edizioni, 30/05/2023
Abstract: Il volume contiene numerosi quesiti, tratti in parte dalle prove ufficiali degli ultimi anni (segnalati da una sigla che ne indica il corso di laurea e l'anno) e in parte elaborati ad hoc, che vertono sull'intero programma ministeriale favorendo uno studio sistematico di tutte le materie d'esame (Ragionamento logico, Cultura generale, Biologia, Chimica, Matematica e Fisica) e un'agevole assimilazione dei concetti. Grazie alla ripartizione dei quiz secondo una suddivisione degli argomenti minuziosa e capillare, il testo si configura come un utile strumento di esercitazione che consente di verificare il proprio livello di preparazione e di individuare senza difficoltà le proprie lacune, così da procedere a uno studio mirato della parte teorica. Il codice personale, contenuto nella prima pagina del volume, consente di accedere a una serie di servizi riservati ai clienti tra cui centinaia di spiegazioni in aula virtuale di quesiti inerenti le varie materie e il software di simulazione online per effettuare infinite esercitazioni di prove d'esame.
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EdiSES Edizioni, 18/10/2023
Abstract: Il volume comprende le materie d'esame previste del bando: nozioni di diritto amministrativo nozioni sulla disciplina del rapporto di lavoro pubblico nozioni di contabilità degli enti pubblici non economici CCNL del comparto istruzioni e ricerca per il triennio 2016-2018 Statuto e Regolamenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche In omaggio con il volume software di simulazione e materiali online.