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Trovati 4 documenti.

America after America
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Limes - VV., AA.

America after America

Limes, 05/11/2024

Abstract: America is still, on paper, the planet's military superpower. On paper. Its last great victory in historical terms dates back to World War II. Since then, there have been nothing but defeats. Why?

La notte di Israele
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Limes - VV., AA.

La notte di Israele

Limes, 05/11/2024

Abstract: La nuova, più intensa fase della guerra senza quartiere tra Israele e "asse della resistenza" iraniano cambia in modo radicale e irreversibile la fragile equazione mediorientale.Il governo israeliano porta alle estreme conseguenze la logica dello scontro "esistenziale", puntando a modificare strutturalmente i rapporti di forza a svantaggio di Teheran e alleati e subordinando a tal fine qualsiasi considerazione di carattere diplomatico e umanitario.L'Iran, timoroso dello scontro diretto con lo Stato ebraico e con l'America ma deciso a mantenere una deterrenza che considera assicurazione sulla vita, sta abbandonando il paradigma della "pazienza strategica" a vantaggio delle istanze interne più radicali, specie negli ambienti militari.I paesi arabi del Golfo oscillano tra ostilità verso Teheran e paura dei contraccolpi dell'offensiva israeliana, insensibile a qualsiasi "linea rossa".Gli Stati Uniti, paralizzati dalla campagna elettorale e divisi al loro interno tra sostegno a Israele e condanna della sua deriva bellicista, stentano ad articolare una posizione e finiscono per essere usati dal premier Binyamin Netanyahu e dalla destra israeliana, avallandone di fatto fini e metodi.L'Europa condanna le reciproche violenze ma è egualmente impotente, al pari dell'Onu e delle altre agenzie, governative e non, presenti in Libano e a Gaza.Questa guerra, come il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che l'ha precipitata, sta mettendo in discussione natura, coesione, rapporti internazionali, integrità territoriale e identità dello Stato ebraico. Il rischio di una eterogenesi dei fini, ben presente in ogni conflitto come da ultimo sperimentato da Vladimir Putin in Ucraina, è grave e concreto.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.

America contro Europa
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Limes - VV., AA.

America contro Europa

Limes, 15/04/2025

Abstract: Il terzo volume di Limes del 2025 analizza, con il consueto rigore analitico e con ricchezza di prospettive, ciò che fino a ieri appariva inconcepibile: il possibile, burrascoso divorzio geostrategico tra Stati Uniti ed Europa. I primi ormai da diversi anni alle prese con una crisi di fiducia interna e di proiezione esterna, sfociata nel rabbioso ripiegamento di cui la seconda amministrazione Trump è sintomo e artefice. La seconda all'affannosa ricerca di risposte al temuto, ma sempre esorcizzato voltafaccia statunitense, che scardina gli assunti di base dell'ordine veterocontinentale e ci obbliga a fare i conti con i nostri limiti economici, geostrategici e politici. Le tre parti del volume analizzano i tre fronti principali di questa tempesta. La prima parte ("L'atlantico più largo") affronta ragioni e manifestazioni della sopraggiunta, aperta ostilità americana, ripercorrendone la genesi e tentando di tracciarne la traiettoria imminente. La seconda parte ("Noi nell'euro-confusione") fa un bilancio provvisorio delle ricadute e delle opzioni per noi europei, con particolare attenzione alla situazione italiana in relazione a Washington e agli altri paesi dell'Unione Europea. La terza parte ("Ucraina, anno zero") fa il punto sulla guerra ucraina, da tre anni fattore destabilizzante della sicurezza europea e ora anche del rapporto transatlantico. Gli articoli di questa sezione prospettano i possibili sviluppi alla luce della condizione sul campo, della situazione interna di Russia e Ucraina, ma anche delle capacità e volontà di europei, americani e cinesi, le cui scelte concorreranno a determinare esito e impatti a lungo termine del sanguinoso conflitto. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.

A qualcuno piace caldo
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Limes - VV., AA.

A qualcuno piace caldo

Limes, 07/12/2024

Abstract: È tempo di un approccio maturo e realistico alla questione climatica: non per sminuirla, ma per smettere di farne un totem e affrontarla fattivamente.Le "narrazioni" correnti sul tema hanno fatto il loro tempo. L'approccio allarmistico alla lunga provoca rigetto e assuefazione. Quello utopico – la transizione energetica come pasto gratis, il clima come nuova ideologia unificante che surroga la (geo)politica – è smentito dai fatti. Ora che anche la scienza ci dice che le soglie prefissate (+1,5-2° sui livelli preindustriali) saranno verosimilmente superate, bisogna ragionare in termini di adattamento senza per questo abbandonare gli sforzi di mitigazione.Un approccio geopolitico al tema climatico parte inevitabilmente dalla peculiarità dei contesti: impatto dei cambiamenti in base a latitudine, ubicazione geografica, caratteristiche orografiche e socioeconomiche, quantità e qualità di risorse a disposizione per contrastarlo. La collaborazione economico-tecnologica con paesi più poveri e meno attrezzati può configurare un valido strumento di politica estera, oltre che climatica? L'11° volume di Limes del 2024 affronta questo e altri aspetti in un'ottica analitica per fare il punto sui fenomeni climatici, evidenziarne gli impatti geostrategici e contribuire al dibattito sulle possibili soluzioni.Il volume è diviso in tre parti. La prima si concentra specificamente sulla regione mediterranea e sull'Italia, la seconda riporta lo stato dell'arte sugli studi relativi al cambiamento climatico e svolge alcune considerazioni sull'approccio - fin qui quasi esclusivamente occidentale - alla questione, mentre la terza analizza dei casi specifici (tra cui Stati Uniti, Cina, Brasile, Germania e Senegal) per vedere come le questioni climatiche sono vissute e affrontate in contesti tra loro profondamente diversi.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.