Trovati 10775 documenti.
Trovati 10775 documenti.
A Charles S. Singleton in memoriam
Roma : Salerno, 1995
La morte di Cicerone : racconto sceneggiato / Fruttero & Lucentini
Genova : Il melangolo, copyr. 1995
Museo di Castelvecchio: il lapidario medievale / Denise Modonesi
[S. l. : s. n., 1995?]
The awakening & other stories / Kate Chopin
Ware : Wordsworth, 1995
Wordsworth american classics
Zoo loco / María Elena Walsh ; ilustraciones Eduardo Fuhrmann, Ricardo Fuhrmann
Buenos Aires : Espasa Calpe, 1995
Biblioteca María Elena Walsh
Torino : Fògola, 1995
La torre d'avorio
2. ed.
Alassio : Natura e cultura, 1995
Firenze : Passigli, 1995
Le lettere ; 80
Internati di lusso : romanzo / Adelio Ponce de Leon
Milano : Laser, 1995
Il sangue del povero / Léon Bloy ; a cura di Giancarlo Pavanello
Milano : SE, 1995 (stampa 2019)
Abstract: Nato nel 1846, Léon Bloy fu ossessionato fino alla morte, avvenuta nel 1917, dalla certezza dell'imminente Fine dei Tempi. Una certezza che tradisce un'impazienza da eletto, da profeta e da testimone di grandi eventi, una visione apocalittica che gli è necessaria per sopportare le miserie da lui sofferte e ricercate nella ferrea volontà di seguire la propria vocazione spirituale. "Il sangue del povero", composto in tre mesi nel 1909, è uno dei testi più esemplari e più estremi della sua vasta produzione letteraria: scritto in un linguaggio aspro e infiammato che anticipa Bernanos e l'epopea disperata di Céline, questo pamphlet inquietante e «sgradevole» trabocca di carità e di odio, di umiltà e di orgoglio. Ne "Il sangue del povero" Bloy si fa portavoce degli «umiliati e offesi», ai quali, d'altronde, appartenne per scelta di vita. Tuttavia il pamphlet non esprime soltanto un violento sentimento di rivolta contro le ingiustizie sociali, e non si limita a una requisitoria contro la ricchezza. Al di là del rovente processo ai contemporanei, da questo testo emerge un significato ben più radicale, profondo e scandaloso: la condanna senza appello di un mondo avviato sempre più velocemente verso la catastrofe.
[Paris] : Gallimard, impression 1995
L' esilio nell' esilio / Hans Sahl ; traduzione di Ingrid Harbeck
Palermo : Sellerio, copyr. 1995
Incontro italo-svizzero al Passo di S. Jorio
[Gravedona] : Comunità montana Alto Lario occidentale, 1995
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: E' un libro sull'uso intelligente delle tecnologie moderne nella vita di tutti i giorni. Ha un'impostazione psicologica, ergonomica, in parte sociologica. Parla di cose diverse, come la modalità di percepire il mondo, l'uso umano dell'informatica, il modo di organizzare il tempo e gli schedari, la differenza tra leggere un libro e guardare la televisione. Non mancano poi le previsioni per il futuro: videotelefoni, videospecchi e realtà virtuale. Il volume esplora la complessa interazione, a livello cognitivo, tra il pensiero umano e la tecnologia che tale pensiero crea.
L'amour, la fantasia : roman / Assia Djebar
Paris : Albin Michel, 1995
Le livre de poche ; 15127
Storia illustrata di Milano / a cura di Franco Della Peruta
Milano : E. Sellino, 1995-
Il tempo e la città
Il fiore delle mille e una notte / a cura di Massimo Jevolella ; traduzione di Armando Dominicis
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Dopo le Favole a colori e il Paradiso a colori, Le Mille e una notte a colori chiudono un trittico davvero prezioso: le Favole di La Fontaine, caposaldo della letteratura europea moderna; la Genesi, grande libro di apertura della Bibbia; il magico scrigno della fiaba d'Oriente, divenuto il prototipo stesso di ogni idea di narrazione.Insomma, tre fra ì massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi, trasposti in immagini da un unico artista. Solo il genio di Chagall ha saputo cimentarsi in una simile impresa.Era stato l'amico Ambroise Vollard, gallerista editore e mecenate, a proporre a Chagall i progetti di illustrazioni delle favole di La Fontaine e dei libri della Bibbia. E fu ancora Vollard, verso la fine degli anni venti, a suggerirgli di affrontare anche la sfida delle Mille e una notte.«Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l'Europa», così Chagall ebbe a definire il suo impulso creativo. E quale forziere di storie e di tinte, a cavallo tra Oriente e Occidente, se non quello custodito dalla voce ferma e suadente di Shahrazad, poteva stimolare al meglio un simile impulso? Dopo un primo abbozzo, all'inizio degli anni trenta, il progetto si interruppe. L'artista era ancora fortemente insoddisfatto dei procedimenti di stampa a colori allora disponibili. Fu solo una quindicina di anni dopo, durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e grazie all'incontro con Albert Carman, uno stampatore newyorkese assai esperto in tale tecnica, che Chagall riuscì a realizzare la vecchia idea, portandola a compimento nel 1948.Quando il progetto entrò finalmente nella sua fase operativa, Chagall aveva perso da poco la sua adorata moglie Bella. Il dolore e la tenerezza di quel ricordo devono avere influito non poco sulla selezione delle storie da illustrare. Chagall ne scelse quattro: Il cavallo d'ebano, Julnar del Mare, Abdullah della Terra e Abdulloh del Mare, e Kamal al-Zaman. Si tratta, non a caso, di storie profondamente pervase dal motivo dell'amore e della morte. Per il resto, non doveva che attingere alla sua più intima ispirazione, che così tante affinità aveva con quell'inesaurìbile patrimonio di storie, in cui si mescolano la tradizione araba e quella ebraica, quella egizia e quella meso-potamica, quella indiana e quella persiana. E anche questo ci restituisce la fantasmagoria dei colori di Chagall: l'intima condivisione, la comune appartenenza di grandi culture, che la deformazione del presente ci porta troppo spesso a percepire come distanti e addirittura contrapposte.Nacquero così le litografie a colori, realizzate con tecniche di incisione e di stampa raffina-tissime, affiancate da altrettanti disegni preparatori in bianco e nero, che il lettore troverà riprodotte in questo volume, per la prima volta in una edizione italiana.