Trovati 14 documenti.
Trovati 14 documenti.
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Nel 1944 Remarque compendiò con parole amare in una lettera ad Alma Mahler-Werfel gli anni trascorsi con Marlene: Conosci quella situazione per cui ti vergogni di aver preso sul serio una che altro non era se non una bella fraschetta e non ti risolvi a dirglielo e invece continui a essere ancor sempre un po' troppo gentile con lei, ancorché ciò ti ripugni!?. Di quelle battaglie, dei dubbi, delle menzogne e dell'autoinganno in queste lettere nulla si apprende. Esse sono delle implorazioni, che la prosa della vita non aveva autenticato. Da una profonda solitudine esistenziale si indirizzano a una destinataria che esisteva soltanto nel desiderio struggente di Remarque. Ma Remarque le aveva scritte - e in ciò sta il segreto della loro delicata e profondamente toccante malinconia - in fondo per se stesso, come una sorta di soliloquio con un sogno a occhi aperti. Non chiedevano e non si attendevano risposta; costituiscono un romanzo sinora ignoto di Remarque, e nella loro poetica magia, nel loro fermo credere nella forza evocatrice della parola sono anche l'ultimo grande romanzo d'amore del secolo ventesimo.
In difesa dei pigri / Robert Louis Stevenson
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Fra le carte di uno degli autori d'azione e d'avventura più amati d'ogni tempo, spuntano trenta pagine inedite, acute, leggere, intelligenti e maliziose, in difesa della pigrizia.
La ballata del vecchio marinaio / Samuel Taylor Coleridge ; a cura di Maria Sebregondi
Milano : Archinto, copyr. 2002
Nuova ed. riv. e ampliata
Milano : Archinto, 2002
Abstract: Come ebbe a dire Montale, l'opera di Antonia Pozzi è legata a un equivoco interpretativo che, se pure portò a un rapido successo, fu anche responsabile del successivo disinteresse. La pubblicazione delle lettere della poetessa è perciò un contributo fondamentale per ripercorrere l'avventura biografica e artistica di una delle voci femminili più intense della letteratura italiana del Novecento, e per rivalutare quell'integrità intellettuale che Antonia condivise con altri compagni (Vittorio Sereni, Remo Cantoni, Enzo Paci, Dino Formaggio) negli anni non facili dell'Italia fascista.
L'estero più vicino / Feliciano Paoli ; prefazione di Enrico Capodaglio
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Nello smarcarsi dalla terraferma di un paese dell'anima, queste poesie si fanno invocative di fronte ai mali che sbarrano la fluenza del sommesso bene. Il poeta tenta appelli, quasi spasmodici, a essere ascoltato lui infine: l'uomo invisibile. Ne nasce un dramma elegiaco, un misto affascinante di rassegnazione e inventiva. Feliciano Paoli è nato a Urbania (PU) nel 1955. Ha pubblicato la raccolta di poesie La colpa del fiorire (Archinto, 1998). Ha tradotto la raccolta di poemi in prosa di Yves Bonnefoy Il teatro dei bambini (San Marco dei Giustiniani, 2002).
La decadenza della menzogna : un'osservazione / Oscar Wilde ; a cura di Giovanna Baglieri
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: In questo breve saggio, strutturato in forma di dialogo e pubblicato per la prima volta da Oscar Wilde nel 1889, due esteti, Cyril e Vivian, dibattono sul significato dell'arte.
Lettera agli americani / Jean Cocteau
Nuova ed
Milano : Archinto, 2002
Abstract: Sull'aereo che lo riporta in Francia, dopo venti giorni — «o vent'anni?» — trascorsi a New York, il turista Jean Cocteau si concede un gesto intellettuale avventuroso in una forma letteraria defilata: accosta l'occhio alla lente della città punta di diamante dell'America e getta uno sguardo critico sul popolo destinato a guidare il mondo. E il 1949. Cocteau vede l'alba di un difficile e diseguale confronto tra il Vecchio e il Nuovo mondo, che solo oggi sembra lasciar affiorare qualche dubbio e nuove prospettive. «Qual è l'incubo della vostra città che dorme in piedi, vi chiedo? La bomba atomica.» «Non sarete salvati né dalle armi né dalla fortuna. Sarete salvati dalla minoranza di coloro che pensano.» «Dappertutto in America una minoranza palpita e si trova prigioniera di una libertà fittizia.» In ciclo, tra viaggiatori sonnacchiosi, Jean Cocteau scrive di getto «agli americani» e si trasforma in profeta, perché in lui scorre «il sangue di un poeta».
Elogio della calvizie / Sinesio di Cirene ; a cura di Monica Tondelli
Archinto, 2002
Abstract: In questa operetta, nata come colto divertissement, Sinesio di Cirene gareggia in scherzosa polemica con Dione di Prusa, autore di un Elogio della chioma, facendo della calvizie il fine ultimo della natura, il punto di contatto dell'uomo con il divino. La calvizie, assicura il retore, è segno di saggezza, di integrità morale e perfino di buona salute; la chioma, ovviamente, di tutto l'opposto. Chiomati sono gli ignoranti, gli adulteri e gli effeminati, mentre calvi sono i sacerdoti, i filosofi e tutti gli uomini saggi. A tutti costoro, ma anche agli amanti della chioma che volessero ravvedersi, è dedicato questo ironico e raffinato esercizio di logica e di stile.
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Una biografìa che si legge come un romanzo. James Bruce (1730-1794), gentiluomo scozzese, mercante di vino, ottiene l'incarico di console inglese ad Algeri, poi di artista di Giorgio III, infine si trasforma in fortunato esploratore alla ricerca delle ignote sorgenti del Nilo. Amico di scienziati e artisti, con i quali condivide la nuova ansia di conoscenza, la sua vita rappresenta in modo esemplare il passaggio dall'uomo del Seicento all'Illuminista moderno. E la storia documentata di una vita avventurosa che si dipana dalla Scozia all'Europa del sud, dalla costa mediterranea dell'Africa alle regioni dell'Asia Minore, fino alla valle del Nilo e al mitico impero d'Etiopia.
Gli anni chiusi / Micaela Solbiati, Cristina Ruffoni
Milano : Archinto, copyr. 2002
Vertigo : l'ansia moderna del tempo / Paolo Lagazzi
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Quello che ci è dato di attraversare è davvero il tempo dell'ansia e delle vertigini. Presi fra gli appelli incessanti della civiltà della fretta, le impasse del mondo e le voragini del nostro cuore, ci dibattiamo come funamboli su un filo sdrucciolevole alla ricerca di qualcosa che ci liberi dal senso di precarietà dei giorni, che dia consistenza e respiro alle nostre vite. Molte fra le opere della letteratura, dell'arte e del cinema novecenteschi testimoniano la marea montante dell'ansia di fronte ai vortici del tempo. Muovendosi fra testi narrativi e poetici, tra film e quadri, riti mediatici e scenari epocali, Paolo Lagazzi focalizza la sua attenzione su alcuni dei capolavori di Joseph Conrad, di Alfred Hitchcock e di Bernard Malamud.