Trovati 33 documenti.
Trovati 33 documenti.
[Officina d'arte grafica Lucini], 2003
Abstract: Opera "più citata che letta", questo importantissimo "rapporto" pubblicato nel 1520 dal patrizio milanese Carlo Pagnani - incaricato dal re di Francia Francesco I di guidare una Commissione tecnica per individuare e proporre la realizzazione di un nuovo Naviglio "utile alla città di Milano" - costituisce la prima fondamentale tappa del progetto del Naviglio di Paderno d'Adda ed è insieme un documento prezioso pe capire a fondo la complessa vicenda della costruzione del "sistema" dei Navigli milanesi. L'odierna edizione, con traduzione a fronte dal latino e ampio apparato di commento, consente finalmente di apprezzare il Decretum in tutt la sua portata e le sue molteplici connessioni. Dal tema delle incerte conoscenze geografiche e cartografiche dell'epoca, a quello dell'alta maturità operativa e progettuale della cultura idraulica lombarda del primo Cinquecento. Dall'emergere, sullo sfondo, dell'influente figura di Leonardo (mai menzionato dal Pagnani), sino al tema dello scontro politico di Milano con la città di Como, che si opponeva con forza alla scelta di un itinerariio di navigazione da Lecco attraverso l'Adda. Ma un aspetto affascinante di tutta la ricostruzione è costituito anche dalla precisa descrizione dei "viaggi" - ora a cavallo, ora anche a piedi - che il Pagnani e i suoi effettuano in una Lombardia selvaggia e poco esplorata, come pure dall'analisi e dalla valutazione critica delle tredici "ipotesi" prese in considerazione e vagliate dal gruppo prima di giungere alla scelta defintiva del Naviglio n Adda. Il Pagnani raccolgie in un accurato dossier atti politici significativi e relazioni tecniche, qua e là perfino con un'ambizione più alta, quasi letteraria.
Philosophorum romanorum fragmenta : usque ad L. Annaei Senecae aetatem / collegit Ioanna Garbarino
Bologna : Pàtron, 2003
Testi a manuali per l'insegnamento universitario del latino ; 80
Bologna : Patron, 2003
La miseria della condizione umana = De contemptu mundi / Lotario di Segni
Berlusconi, 2003
Abstract: Giovanni Lotario dei conti di Segni nacque nel 116o ad Anagni. Eletto papa nel 1198 col nome di Innocenzo III, promosse in modo così efficace la supremazia del potere spirituale su quello temporale da guadagnarsi dai contemporanei l'epiteto di stupor mundi e dagli storici il credito di vero fondatore dello Stato della Chiesa. Educato da giovane a Roma e, in seguito, a Parigi e a Bologna, Lotario acquisì una formidabile cultura che doveva poi illuminare la sua straordinaria attività pratica e teorica. Di quest'ultima è esempio il De miseria humane conditionis, da lui composto nel 1195 quand'era ancora cardinale.
5. ed
[Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2003
La veglia di Venere = Pervigilium Veneris / introduzione, traduzione e note di Andrea Cucchiarelli
[Rizzoli], 2003
Abstract: La Veglia di Venere, carme latino giuntoci anonimo, è un'esaltazione della figura di Venere, nell'imminenza di una sua celebrazione notturna. Sebbene a tutt'oggi se ne discuta datazione e paternità, il Pervilegium è divenuto nel corso dei secoli il simbolo culturale di una fine e di un inizio: la poesia latina offrirebbe qui uno dei suoi ultimi fiori, preludendo al contempo a una nuova e già moderna sensibilità. Fino alla conclusione, infatti, il carme sembrerebbe muoversi nei modi oggettivi di forme classiche, ma, negli ultimi versi, alle fantasie corali di vergini e ninfe, si sostituisce un'accesissima individualità: il poeta rivela di vivere in un presente infelice, invoca un futuro di gioia e lamenta la propria condanna al silenzio.
Sull'anima / Agostino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giovanni Catapano
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: In questo volume sono pubblicate le due operette giovanili di Agostino che trattano il tema dell' anima. La prima, il De immortalitate animae, fu scritta a Milano nel 387, mentre Agostino si preparava a ricevere il battesimo. Questo trattato presenta una densa concatenazione di argomenti a favore dell'immortalità dell'anima, che devono molto al neoplatonismo plotiniano e porfiriano. La seconda, il dialogo De quantitate animae, nacque circa un anno dopo, dalle conversazioni che Agostino ebbe con l'amico Evodio. La discussione intende mostrare che l'anima è priva di estensione spaziale e che la sua grandezza sta invece nel valore della sua attività, considerata in sette livelli ascendenti, dalle funzioni vegetative alla visione di Dio.
Opuscoli astrologici / Tommaso Campanella ; introduzione, traduzione e note di Germana Ernst
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Nel pensiero e nella vita di Tommaso Campanella l'astrologia gioca un ruolo di primo piano. Di particolare interesse sono i tre opuscoli latini - qui presentati nella traduzione di Germana Ernst -, scritti a Roma fra il 1628 e il 1632 e qui raccolti. Strettamente collegati al grande affaire astrologico-politico sulla morte di Urbano VIII, che molti astrologi davano per certa e imminente a causa di nefasti aspetti delle stelle, gli opuscoli testimoniano il coinvolgimento di Campanella nelle inquiete e tumultuose vicende che ruotavano attorno a tale episodio.
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Del 'Liber divinorum operum', ultima opera della trilogia profetica di Ildegarda di Bingen e sintesi definitiva del suo pensiero, si presenta qui la prima traduzione italiana. Essa è la prima traduzione integrale condotta sul testo dell'edizione critica, pubblicata nel 1996 a cura di Albert Derolez e Peter Dronke (vol. XCII del 'Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis'), e riprodotto a fronte per gentile concessione dell'editore Brepols. Nel tradurre si sono tenuti presenti due aspetti: la stratificazione compositiva e il carattere profetico del Liber divinorum operum. Il ms. di Gent permette di ricostruire tutti i passaggi della composizione, dalle tavolette su cui Ildegarda scriveva, fino all'ultima revisione e alla suddivisione in capitula.
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Il volume riporta la tesi dottorale di Karol Wojtyla del 1948. Annoverabile tra gli scritti di Giovanni Paolo II, ne esplicita la prematura completezza di pensiero filosofico, lì dove impostazione fenomenologica e metafisica trovano realizzazione nell'adesione alla verità rivelata, nella fede, dono di Dio. Fine dell'uomo e della donna da sempre è l'unione con Dio: Karol Wojtyla, tramite le lenti di S. Giovanni della Croce, rivive così il sentire dei grandi mistici immettendovisi a pieno diritto, scientifico ed esperenziale.
Teologia del sommo bene / Abelardo ; introduzione, traduzione, note e apparati di Marco Rossini
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Nella Theologia Summi boni, prima fra le opere teologiche del maestro palatino, emergono con chiarezza gli elementi fondamentali della successiva elaborazione teologica abelardiana, in particolare l'uso degli strumenti logici per l'esame dei punti fondamentali della fede cristiana. Abelardo, attraverso un serrato e rigoroso confronto con le opinioni degli avversari, da un lato individua nel linguaggio lo spazio in cui il lavoro del teologo si può esercitare nella più completa autonomia, mentre dall'altro mostra di avere piena consapevolezza di come ciò modifichi il valore di verità delle affermazioni del teologo stesso, le quali, perdendo la propria assolutezza, entrano nel gioco del confronto critico dialettico fra opinioni diverse.
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Vegezio fu un alto funzionario imperiale della corte di Costantinopoli durante il IV secolo dopo Cristo, ai tempi di Teodosio il Grande. Convertitosi al cristianesimo, scrisse questa opera articolata in quattro libri - utilizzando e collegando le fonti più diverse latine e greche - dedicata all'antica arte della guerra e alla potenza militare romana in un periodo in cui gli eserciti imperiali passavano di sconfitta in sconfitta sotto l'urto delle popolazioni barbariche. Rimpianto di una gloria passata, desiderio di sicurezza, tentativo utopico - lo imiterà, ad esempio, Niccolò Machiavelli - di rifondare una tradizione che ormai era diventata null'altro che un topos letterario.
Satire / Persio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Poeta dalla forte tensione intellettuale, morale e filosofica, Persio compose ancora giovanissimo queste sei satire che costituiscono un modello di poesia umile e aderente alla realtà, in opposizione alla poesia ufficiale e altisonante. Nei suoi versi il giovane volterrano esalta i piaceri semplici e profondi: lo studio, l'amicizia, la libertà interiore, sferzando con violenza i vizi e costumi dei suoi contemporanei, dall'ipocrisia all'avarizia, dalle dissipatezze della gioventù gaudente al servilismo e all'adulazione verso il potere. Persio resituisce così il genere satirico alla forte tensione morale e civile delle sue origini, costituendo un unicum nella letteratura latina.
Discorso sulla dignità dell'uomo / Giovanni Pico Della Mirandola ; a cura di Francesco Bausi
Parma : Fondazione Pietro Bembo : Guanda, copyr. 2003
Abstract: Il Discorso sulla dignità dell'uomo è l'opera più famosa dell'umanista Pico della Mirandola (1463-1494). Composta tra il 1486 e il 1487, come premessa a un dibattito irrealizzato sulle 900 tesi filosofiche proposte da Pico, ottenne in seguito un grande successo, durato fino ai giorni nostri, soprattutto per alcune interpretazioni forzate che propongono Pico come campione del laicismo e del relativismo etico.
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: Il commentario al Timeo di Calcidio (IV sec. d. C.) è opera di fondamentale importanza per la conoscenza di Platone in tutto il Medioevo. Questo Commentario è stato veicolo di concezioni aristoteliche e platoniche reinterpretate in senso cristiano. Tutta la scuola di Chartres e lo stesso San Tommaso dipendono nella stessa formazione filosofica da Calcidio. Il testo latino a fronte è curato da J. H. Waszink, unico testo critico moderno.
[Vol. 9]: Libri XXXI-XXXII / testo, traduzione e note a cura di Guido Vitali
2003
Fa parte di: Livius, Titus <59 a.C.-17>. Storia di Roma / Tito Livio ; introduzione di Fernando Solinas
Abstract: La «Storia di Roma», che parte dalla fondazione della città e arriva fino al 9 a.C., si compone di 142 libri, di cui però solo 35 sono giunti fino a noi integralmente. Questa epopea in prosa, in cui gli eventi storici si innestano su quelli leggendari, si snoda attraverso descrizioni di battaglie e di popoli, vividi ritratti dei maggiori personaggi e ricostruzioni dei loro discorsi.
[Vol. 10]: Libri XXXIII-XXXIV / testo, traduzione e note a cura di Guido Vitali
2003
Fa parte di: Livius, Titus <59 a.C.-17>. Storia di Roma / Tito Livio ; introduzione di Fernando Solinas
Abstract: Roma è ancora impegnata militarmente su più fronti: a occidente in Spagna e Gallia, a oriente in Grecia e Macedonia contro l'ambizioso Antioco che tenta di riprendere le province elleniche. Al fianco del re siriano c'è l'antico, più temibile nemico dell'Urbe, Annibale, deciso più che mai a dare sfogo al suo indomabile odio per la città degli Scipioni. Inutili si rivelano le attività diplomatiche: ancora una volta saranno le armi a decidere le sorti del Mediterraneo.