Trovati 16 documenti.
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A un principe ignorante ; La virtù morale / Plutarco ; a cura di Nicola Montenz
Archinto, 2012
Abstract: In questo breve, attualissimo trattato, Plutarco prende in esame la figura del princeps ignorante: il pernicioso, inamovibile tiranno che, privo di qualunque nozione di politica, decide di immischiarsi nella gestione del governo e costruisce il consenso sulla propria immagine, ben sapendo di non essere assolutamente all'altezza del compito che si è assunto. Ostentando potere, ricchezze e un'autorevolezza implausibile, il principe ignorante è prepotente, ingiusto, non ha la minima idea di quel che sta facendo e porta alla rovina se stesso e lo Stato che governa. Digiuno di qualunque forma di sapere, arrogante, totalmente ignaro dei princìpi morali, egli è inoltre incapace di fondare la propria autorità sulla rettitudine, ed è talmente ottuso e tronfio da non accettare alcun consiglio da uomini esperti, convinto che il punto d'arrivo del potere sia quello di fare quel che vuole senza doverne rendere conto a nessuno. Attingendo da un vasto repertorio di aneddoti tratti dalla storia greca e romana, Plutarco ci conduce con pacatezza e ironia alla scoperta di questo pessimo personaggio, fornendoci le coordinate per smascherarlo e individuarne i punti deboli.
Come Woody Allen può cambiare la vostra vita / Eric Vartzbed ; traduzione di Lucilla Congiu
Archinto, 2012
Abstract: Elegante e gradevole, perennemente in bilico tra il serio e il faceto, questo libro somiglia ai film di cui parla. Nella prima parte, racconta come uno tra i più geniali cineasti statunitensi ha cambiato la vita di uno psicanalista svizzero. Tutto ha inizio quando un giovanissimo Eric Vartzbed vede il suo primo film di Woody Alien, Un'altra donna: nasce così una fascinazione della mente e del cuore che da allora non lo ha più lasciato e che, insieme alle passioni per Buddha e Lacan, si è trasformata in un vero e proprio filo conduttore della sua esistenza personale e professionale. Nella seconda parte, l'autore passa da una prospettiva personale a una più universale, analizzando i film di Woody Alien alla luce di una serie di problematiche più o meno serie, del tipo: Come rovinare la propria vita amorosa, Come prosperare grazie al crimine, Come reggere agli assalti del caso. Inizia così un'agile e originale carrellata sulla filmografia alleniana, punteggiata da citazioni psicanalitiche, letterarie, filosofiche, alternate a riflessioni personali, cui fanno da contrappunto alcune tra le più irresistibili gag di Alien stesso.
Milano : Archinto, 2012
Abstract: Come sono nati gli dèi? Perché sono oggetto di culto? Che cos'è l'Olimpo? Che importanza rivestono le divinità di sesso femminile? Pauline Schmitt Pantei soddisfa tutte queste domande e altre ancora. Accanto alle figure mitologiche più conosciute, delinea il ritratto di divinità meno note ma che ebbero un'influenza fondamentale sulla civiltà greca, offrendoci una serie di istantanee su un mondo solo apparentemente lontano. Un libro per tutti coloro che desiderano rendere più attuali le proprie conoscenze nel campo della mitologia greca o scoprire per la prima volta le avventure di dèi ed eroi e, al contempo, un'occasione per apprezzare un sistema aperto e tollerante che ha consentito alla civiltà greca di espandere la sua influenza culturale senza combattere guerre di religione, ma semplicemente assimilando e facendo propri i valori dei popoli con cui entrava in contatto.
[Milano] : Archinto, 2012
Abstract: In una vecchia chiesa ormai in disuso un anziano prete assiste impotente allo smantellamento di tutti i simboli religiosi fino alla sparizione del grande crocifisso e alla trasformazione della casa del Signore in un centro di accoglienza per gli immigrati, «i veri ornamenti del tempio di Dio». Il vecchio prete, senza più un luogo in cui officiare i suoi servizi, si troverà a prendersi cura dei disperati che, inseguiti dalla polizia, hanno cercato un rifugio nella chiesa dismessa, e grazie a loro ritroverà una fede ormai vacillante. Il messaggio di Ermanno Olmi non lascia spazio a dubbi: via i simulacri, dentro gli uomini. La sceneggiatura del film del grande regista lombardo, presentato fuori concorso all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e accolto dal giudizio unanime dei critici come un piccolo capolavoro, è stata scritta valendosi delle considerazioni di Claudio Magris e Gianfranco Ravasi ed è qui accompagnata da un saggio introduttivo del teologo Vito Mancuso.
Archinto, 2012
Abstract: Un'omelia in onore di Bacco e del suo dono più prezioso, il vino, stampata a Frontignan presso Nicolas La Sbornia in via della Bottiglia. L'anonimo autore di questo testo, presente in una raccolta di scherzose Réponses spirituelles (Colonia 1686), riprende la tradizione tardomedievale dei dissacranti sermons joyeux, vere e proprie parodie dei sermoni religiosi, recitate da un attore e infarcite di citazioni bibliche, puntualmente rovesciate e volte in burla. Vivace, forte di una dialettica suadente e ironica, il nostro anonimo intesse qui una serrata apologia della vite, del vino e delle bevute, dimostrando come l'uomo dabbene non possa fare a meno di Bacco e dell'ebbrezza, e come, per contro, gli astemi siano dei blasfemi irriducibili, che è necessario ricondurre in fretta alla vera fede! Prefazione di Giulio Guidorizzi.
Profili / Luigi Malerba ; introduzione di Paolo Mauri
Archinto, 2012
Abstract: Profili: linee, segni, sillabe. Sagome, recinti di parole, contorni riempiti di ironia. Messaggi inediti di un grande scrittore che gioca con pennarello e penna, creando paradossi, divertendosi. Cerchi che non sono la O di Giotto ma lo zero di Malerba, ricalchi di cucchiaini, occhiali, pinzatrici da tavolo, spazzolini da denti, coltelli a scatto, accendini zippo, taglierini da sigaro, pipe, rasoi Gillette, boccette di Oil of Olaz, tappi a corona. I disegni di Malerba non sono neppure disegni, ma vuote silhouette infantili di oggetti d'uso comune. Per farne che? Per racchiudervi parole col vincolo. Per celebrare con un pretesto il quotidiano esercizio del pensiero in forma di piccole parole forzate. Profili: spensierati e taglienti. Da maneggiare con cura. Introduzione di Paolo Mauri.
Milano : Archinto, 2012
Abstract: 1951: ha inizio la tormentata passione tra la più grande cantante francese di tutti i tempi e Louis Gérardin, famoso ciclista, più volte campione di Francia, un atleta come Marcel Cerdan, il grande amore della Piaf scomparso tragicamente in un incidente aereo - un lutto dal quale la cantante pensava di non riprendersi più. Poi, quando Gérardin entra nella sua vita, Edith è subito travolta. Letteralmente soggiogata da quest'uomo sposato, lo supplica di divorziare, vuole costruirgli una casa, dargli un figlio, offrirgli la propria fortuna, avviargli un'attività. Gli promette di smettere di bere e di diventare ordinata. Ma passano le settimane e Gérardin non si rende libero, anzi, sembra che le continue suppliche dell'amante lo inducano a fuggire. Dopo aver strisciato ai suoi piedi per diversi mesi, con un vero e proprio coup de théâtre, nel luglio 1952 Piaf gli annuncia di aver sposato Jacques Pil e la storia d'amore si chiude bruscamente. Le lettere, scoperte nel 2009 e vendute all'asta a un compratore che ha voluto mantenere l'anonimato, sono scritte con un'impudicizia e un'ingenuità a volte sconcertante: Vorrei coccolarti essere ai tuoi piedi e fare l'amore sin quasi a morirne, annientata da te, fare l'amore ancor meglio, non avere più alcun pudore, abbandonarmi totalmente al desiderio, non essere più su questa terra, essere stanca al punto di non avere neppure più la forza di dire ti amo. Postfazione di Cécile Guilbert.
Nuova ed.
Archinto, 2012
Abstract: Sbarcato in America nel giugno del 1929, Federico Garda Lorca vi rimase fino all'aprile del 1930. Affascinato e sconcertato dal dinamismo degli americani, dal miscuglio di razze, dai neri di Harlem, dal crollo di Wall Street - cui si trovò ad assistere per caso -, il giovane poeta spagnolo raccolse le sue impressioni nei versi di Poeta en Nueva York. Le quindici lettere ai familiari, qui proposte insieme al testo della conferenza in cui Lorca illustrava quella raccolta, costituiscono una testimonianza sul soggiorno americano e una prima stesura dei temi elaborati in poesia. Prefazione di Angela Bianchini.
Il fiore delle odi / Quinto Orazio Flacco ; traduzione di Giovanna Musolino
Milano : Archinto, 2012
Abstract: Nelle trenta Odi che compongono questa antologia oraziana, il classicismo raggiunge il suo vertice per la limpidezza delle immagini e l'universalità dei contenuti. Si percepisce anche la componente ellenistica nella grande raffinatezza stilistica, ottenuta attraverso un intenso labor limae e nella varietà dei metri e degli argomenti. Per quanto riguarda le tematiche amorose, non presentano l'immediatezza della passione, in quanto Orazio da saggio epicureo, abituato ad osservare la realtà senza lasciarsi troppo coinvolgere, mantiene un certo distacco. Genuinamente epicureo è il tema dell'amicizia, che è resa più intima da quel tipo di complicità, che consente di rievocare piacevolmente anche episodi poco edificanti, come la fuga e l'abbandono dello scudo in battaglia e che spesso si lega alla consuetudine del convito rallegrato dal vino. Un ruolo importante ha la natura che nulla ha di manieristico, ma palpita di una vita panica colta nei suoi vari aspetti. Profondamente amata dal poeta, spesso è assunta a metafora dei sentimenti umani o è evocata come luogo dell'anima. Sotto il profilo esistenziale ciò che caratterizza questo gruppo di Odi è uno struggente sentimento della caducità di ogni forma dell'esistere. Da qui l'invito al carpe diem, che non è un'esortazione a godere la vita, ma una massima di saggezza, un consiglio a non fare affidamento su un domani incerto e a cogliere piuttosto ciò che di buono l'oggi ci offre.
Il giardino e i passi / Carlangelo Mauro ; prefazione di Maurizio Cucchi
Archinto, 2012
Abstract: In questa sua ultima raccolta Carlangelo Mauro si muove alla ricerca della propria origine: un mondo di umili, lontano, rimosso, che riaffiora per segni e ritrovamenti di sepolti in una lenta, spesso impossibile discesa, segnata com'è dagli occultamenti del presente. Di fronte agli avvenimenti irrevocabili e catastrofici della storia, l'economia di gesti domestici e di voci in disarmo costituisce una sapienza perduta per la stessa poesia che rivela la sua insufficienza. Le parole di quel mondo che valgono una vita / senza essere mai scritte sono infatti irripetibili, i piccoli rimangono foglie disperse / senza racconto o rima. Nei suoi luoghi abitualmente vissuti, l'autore incontra morti e reperti umani sigillati dal materiale piroclastico del Vesuvio, che sembrano comunque voler esprimere, a fronte dei roghi perfidi dell'oggi, il valore della marginalità, individuale e storica. Prefazione di Maurizio Cucchi.
La responsabilità dello scrittore / Jean-Paul Sartre ; traduzione di Francesco Bergamasco
Milano : Archinto, 2012
Abstract: La responsabilità dello scrittore, il testo sinora inedito in italiano della conferenza tenuta a Parigi nel 1946 in occasione della prima riunione dell’Unesco, illustra, nei termini chiari e incisivi propri di una comunicazione orale, la svolta profonda compiuta da Sartre nel giro di pochi anni: dalla concezione dell’esistenza come contingenza, e dunque come problema individuale, alla maturazione di una filosofia che si propone di tenere insieme il punto fermo dell’irriducibilità di ogni singola esistenza e una incandescente tensione sociale. Ricostituendo il legame con una tradizione tipicamente francese che tocca l’apice con Zola, nella Responsabilità dello scrittore Sartre delinea quella che sarà la nota teoria dell’engagement dell’intellettuale. Sin dal momento in cui decide di mettersi davanti al foglio bianco, lo scrittore è costretto a compiere una scelta e, in un mondo in cui la comunicazione va assumendo una dimensione planetaria, non ha più nemmeno l’alibi dell’ignoranza: tacere un’ingiustizia significa rendersene complici. La responsabilità dello scrittore serba intatta a più di sessant’anni dalla stesura la propria freschezza comunicativa ed è in grado di trasmettere ancor oggi al lettore la genuina passione culturale e sociale che animava l’autore.
Lettere a Yves Saint Laurent / Pierre Bergé ; traduzione di Daniela Marin
Archinto, 2012
Abstract: Yves Saint Laurent, uno dei più grandi creatori di moda del secolo scorso, è ricordato soprattutto come l'inventore del prét-à-porter che ha adattato al corpo femminile abiti di taglio maschile. Nel suo libro Pierre Bergé, a lungo compagno del grande sarto francese e al suo fianco per cinquant'anni, rivolgendosi all'amico scomparso, ne rivela gli aspetti più segreti. Questo epistolario insolito - il destinatario non è più tra i vivi - copre poco più di un anno, a partire dai giorni che seguono la morte dello stilista, avvenuta il 1° giugno del 2008. Le lettere sono il resoconto di un'assenza, un'assenza sempre presente, come dice lo stesso Bergé, perché il ricordo di Yves lo accompagna ovunque, nelle case che hanno abitato insieme, nei giardini di Marrakech che tanto amavano, anche nei luoghi in cui Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato. Bergé non tace le fragilità e gli eccessi dell'amico, ma gli riconosce un talento e una genialità unici che si sono espressi nella moda, per creare la quale bisogna essere un artista, anche se la moda non è un'arte. Con estrema semplicità Bergé rievoca il primo incontro, il loro amore, l'emozione che condividevano di fronte alla bellezza, ma anche gli ultimi anni, difficili e passati in solitudine, del genio della moda.
Archinto, 2012
Abstract: Gola e letteratura s'intrecciano in un epistolario embrione del Grande dizionario di cucina con cui si concluderà la fantasmagorica produzione letteraria di Alexandre Dumas. Tre lettere che sono lezioni di gastronomia, ma soprattutto potenti affabulazioni intorno a un rapporto appassionato con il cibo. Dumas, godereccio trionfatore del feuilleton, vera forza della natura si applica naturalmente a cibi forti, a leccornie per appetiti robusti, conditi da commenti sanguigni e pungenti. Il testo è corredato da tre ricette tratte dal Grande dizionario di cucina.
Da nessuna parte / Yasmina Reza ; traduzione di Anna Morpurgo
Archinto, 2012
Abstract: In ciascuno di noi, figlio o genitore, l'infanzia lascia delle tracce, luminose o dolorose, che rimangono per tutta la vita, indipendentemente da chi siamo o da dove veniamo. E mentre ogni scrittore si trova, prima o poi, a confrontarsi con questa stagione della vita, nel caso della Reza la ricerca risulta impossibile perché, per lei, non ci sarebbe nessuna parte dove ritornare.
L' armonia delle tenebre : musica e politica nella Germania nazista / Nicola Montenz
Archinto, 2012
Abstract: Inscindibile dalle vicende della Germania nazista, la musica scandì l'ascesa e il crollo del regime hitleriano, assumendo un ruolo di preminenza assoluta su tutte le arti. Questo libro ne indaga l'intimo intreccio con la politica tedesca tra il 1933 e il 1945, analizzandone le tappe principali: i presupposti; l'epurazione di ebrei e oppositori politici; la costruzione del mito del Terzo Reich da parte dei musicologi; l'ascesa e la caduta di nuovi e vecchi astri; l'effimero tentativo di colmare il vuoto lasciato dalle epurazioni; infine, la sorprendente organizzazione musicale del sistema concentrazionario. Accanto alle vicende dei musicisti ebrei, vittime predestinate e oggetto delle più gravi vessazioni, emerge un groviglio indistricabile di partigianerie e atti di resistenza, fedeltà cieca al regime e opportunismo, invidie e rivalità tra potenti, sullo sfondo della più spaventosa tragedia collettiva del XX secolo.
Martinica incantatrice di poeti / Ambrogio Borsani
Archinto, 2012
Abstract: Tutto comincia con una nave sgangherata in fuga dalla Francia nazista. A bordo ci sono poeti, antropologi, spie, artisti, comunisti eretici, partigiani clandestini. Sotto la minaccia di navi inglesi e sottomarini tedeschi si trema, si discute di arte e si corteggiano le signore. Arrivati in Martinica André Breton, cercando un nastro in una merceria, scopre su una rivista Aimé Césaire e lo lancia in Francia come il più grande poeta dei nostri tempi. Sull'isola si racconta ancora la storia di Saint-Pierre, distrutta nel 1902 dall'eruzione di un vulcano che causò la morte di 30.000 persone; si salvò un solo abitante perché grazie a un delitto era finito tra le mura più sicure della città, quelle del carcere. Venne ingaggiato dal Circo Barnum ed esibito come un eroe. C'è il racconto della prima fuga di Gauguin che abbandona la moglie e cinque figli e va a Panama, ma rimane senza soldi ed è costretto a fare il badilante per gli scavi del canale. A Fort-de-France si cercano le tracce del fratello di Anna Maria Ortese, caduto dall'albero di una nave di addestramento e lì sepolto. I colpi di scena del destino si susseguono a ogni capitolo, avventure che solo la realtà riesce a creare, quando decide di umiliare la fantasia.