Trovati 16121 documenti.
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Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Margherita Hack, un bestione tutto senso e stupore, come l'ha scherzosamente definita un collega, ha attraversato il Novecento con lo sguardo rivolto verso un ignoto da indagare continuamente ma con i piedi ben saldi per terra, mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti sin dai suoi primi passi da ricercatrice. La sua contagiosa sete di conoscenza non si è mai placata. Dall'adolescenza in tempo di guerra, alla scoperta casuale dell'astrofisica, e nonostante le difficoltà incontrate all'inizio nell'ambiente universitario fiorentino, si è conquistata il proprio successo passo dopo passo senza mai dimenticarsi dei maestri che hanno contribuito a renderla la persona straordinaria che è: i suoi genitori, raro esempio di libertà e coerenza durante il fascismo, Otto Struve che l'ha invitata ad Harvard e il marito Aldo, l'enciclopedia vivente di cui si è cibata per una vita intera. In occasione dei suoi novant'anni, Margherita Hack si confida con acume e impertinenza; a noi fratelli di zuppa, nati insieme a lei da quella primordiale esplosione di particelle, ricorda l'importanza dei principi che hanno guidato la sua vita: l'etica del lavoro, l'ostinazione, l'impegno civile e morale, la fiducia in se stessi e nelle proprie idee. Testimonia la sua partecipazione civile alle vicende della società italiana, ripercorre con la memoria la sua straordinaria avventura intellettuale contro corrente, e gli scompigli che non ha mai smesso di provocare.
Gola profonda : una storia vera / Linda Lovelace, con Mike McGrady ; traduzione di Paolo Bassotti
Roma : Castelvecchi, 2012
Abstract: Linda Lovelace, pseudonimo di Linda Susan Boreman, nel 1972 divenne una delle più famose attrici del cinema pornografico recitando da protagonista nel primo film a luci rosse legale della storia, Gola profonda (rinominato poi in Italia La vera gola profonda). Il film catturò subito l'attenzione di un vasto pubblico, e diede il via al cosiddetto genere porno-chic. L'incredibile successo però mise in secondo piano le drammatiche vicende che si nascondevano dietro le scene interpretate dalla Lovelace. Ridotta in schiavitù da suo marito, Chuck Traynor, Linda conobbe una realtà di brutali violenze, percosse quotidiane e stupri di gruppo. Costretta alla prostituzione, fu obbligata ad accettare il ruolo nel film sotto costanti minacce (accompagnate dalla pistola di Chuck). In questa autobiografia racconta i terribili retroscena della sua storia, le umiliazioni, l'oppressione, i tentativi di fuga e la scoperta del lato oscuro e malvagio di un uomo che diceva di amarla e che l'ha usata per i suoi scopi. Un inferno, lungo due anni, raccontato giorno dopo giorno senza censure, fino al momento in cui è riuscita finalmente a scappare dalla prigione e a rifarsi una vita: L'ho scritta per mio figlio, per l'uomo che pur sapendo tutto mi ha sposata, per ristabilire la verità dei fatti e per me stessa, per mettermi una buona volta tutto alle spalle.
L'infinito cercare : autobiografia di un curioso / Tullio Regge ; con Stefano Sandrelli
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: In una fotografia con Federico Fellini si sorridono. In un'altra con Gorbacëv si stringono la mano. In un'altra ancora è in mezzo alla neve in America con la famiglia. Gli occhi di Tullio Regge sono quelli di un uomo gentile e disponibile, ma anche quelli di uno dei più grandi fisici teorici che l'Italia abbia mai conosciuto. Racconta che è dal padre Michele che ha preso tutto: gli riempì la casa di libri, gli donò la tenacia e l'amore per la scienza. Divenne fisico per predisposizione, ma anche per caso, perché da studente al Politecnico gli dissero: lei Regge è dotato, vada a fare i suoi studi alla facoltà di Fisica. Da lì volò negli Stati Uniti: poi, un mio lavoro (i poli di Regge) ebbe molta fortuna. A me non sembrava niente di speciale. E fu invece un momento di rottura che gli procurò una popolarità tale che il Pci gli propose perfino la candidatura al parlamento europeo. Ma Regge scelse Princeton, dove lavorò per vent'anni, mancando di un solo giorno l'incontro con Einstein. Conobbe invece Kurt Gödel che sembrava una sfinge e Robert Opprenheimer che Gödel odiava, forse per la bomba atomica, ma anche per quell'aria di supponenza che aveva. Quell'aria che manca al protagonista di questo libro: uno scienziato importante ma anche un uomo che s'impegna da sempre per combattere la malattia, che crede alla fortuna e che con la scienza sa anche giocare, tanto da usarla per brevettare una poltrona. Perché la scienza è sempre gioco. Il gioco di capire come funziona il mondo.
Milano : A. Mondadori, 2012
Frecce
Abstract: Il mondo arabo, i cui assetti ed equilibri interni costituiscono un fattore decisivo nello scacchiere internazionale di questo inizio di nuovo millennio, è lo scenario della straordinaria e coraggiosa autobiografia di Abdullah II, re di Giordania. Straordinaria e coraggiosa perché la sua decisione di raccontare, senza censure e reticenze, le vicende più delicate vissute in dodici anni di regno dal suo paese e dal Medio Oriente è dettata dalla drammatica percezione che gli spiragli per giungere a una pacifica convivenza tra israeliani e palestinesi, nodo cruciale per la stabilità della regione, si stiano pericolosamente restringendo, e che solo un'analisi dei complessi avvenimenti che hanno determinato il quadro attuale possa contribuire a far capire a tutti l'urgenza di una ripresa immediata del dialogo. Con sorprendente franchezza, Abdullah ripercorre i momenti cruciali della sua crescita come uomo e come statista: la formazione alla leggendaria accademia inglese di Sandhurst; la carriera militare ostacolata dagli intrighi di palazzo; l'amore a prima vista per la bellissima Rania, destinata a diventare icona di stile e paladina dei diritti umani nei paesi arabi; e infine il profondo legame con il padre, l'amatissimo re Hussein, da lui assunto a modello nella difficile arte del governo e della diplomazia.
Su e giù dal cielo senza freni / Giuliano Calore, con Giovanni Bertizzolo
Baldini & Castoldi, 2012
Abstract: Un'autobiografia incredibile. Quasi inverosimile. Come tutta la sua vita. Tanto che un giornale americano l'ha definito «Man of men», l'uomo degli uomini. Giuliano Calore vive per il ciclismo. E da sempre sente dentro di sé una voce che gli ripete: «Nulla è impossibile». Così a quarantanni si è scoperto un pioniere dello sport estremo salendo e scendendo il mitico Stelvio senza usare il manubrio e i freni della sua bicicletta. Che poi ha tolto del tutto, rendendo «monca» la due ruote. Con questo surrogato di bici, Calore non si è più fermato. E stupisce il mondo ancora oggi che ha superato la soglia dei settant'anni. Diventando un caso unico nel ciclismo e nello sport in generale. In questo libro racconta, con tanto di aneddoti, le sue imprese sanguigne e l'integrità morale che caratterizza la sua vita da atleta. Una vita da superuomo fuori dal tempo.
Nove possibilità di donna / Gabriella Arcobello
Cantalupa : Effatà, c2012
Abstract: Un libro tutto al femminile ma che sa parlare a tutti, perché ha il pregio di fare da specchio a chi legge. Per intraprendere un viaggio in profondità, alle sorgenti dell'anima, per ritrovare nuove consapevolezze della propria identità, dei misteri racchiusi nel cuore, dei miracoli di certi rapporti interpersonali. Sono pagine che si leggono come camminando sulla seta morbida e fluente perché racchiudono il messaggio che vi sono strade di speranza per tutti.
"Io mi guarirò" : l'autobiografia / di Cesare Fumagalli ; a cura di Roberto Alborghetti
Marna, 2012
Abstract: Una vita intensa ed ai limiti, raccontata in prima persona. È intitolata: Io mi guarirò. Ma bando subito agli equivoci. Tra le pagine non si troverà nulla di miracolistico o di prodigioso; o nulla che possa fuorviare da una storia personale sofferta, ponderata, metabolizzata con quell'energia positiva che arriva da chi ama la vita. Io mi guarirò è una bella ed intensa espressione, che fa riferimento a tutto quel potenziale che è insito in ogni essere e che a volte ci si dimentica di possedere e di mettere in moto ed in gioco. Pagine che ci dicono come la miglior cura possibile è spesso quella di accettarela sfida di comprendere le dinamiche di un fatto personale che è causa di piccoli e grandi traumi. Questo non è miracoloso, ma è la risposta naturale alla (e della) vita. Ed è il messaggio di Cesare.
Quanti sono i domani passati : autobiografia / Valentina Cortese ; a cura di Enrico Rotelli
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Sono un'attrice vecchio stile, con la voce flautata. Nella vita, lo so, cerco di fare il clown, cerco di tenermi questa etichetta che mi hanno messo addosso della diva un po' evanescente, e che in fondo mi va bene, mi protegge e mi fa comodo. Così si descrive Valentina Cortese, un mito del teatro e del cinema di tutto il mondo. E la sua vita, raccontata in questo libro, sembra quasi una favola hollywoodiana, che inizia allo scoccare del nuovo anno in una Milano d'altri tempi, per passare alle rive dell'Adda imbiancato, fino a Torino, Roma, Cinecittà, Hollywood, e poi al palcoscenico del Piccolo Teatro. Una storia di grandi amori con uomini altrettanto grandi: Victor de Sabata, Giorgio Strehler; di incontri e amicizie straordinarie: da Fellini a Marilyn Monroe, da Truffaut ad Alda Merini. Quando penso ai momenti della mia vita vedo il teatrino costruito da papà Giuseppe, vedo il sorriso di Paolo Grassi quando era già nella clinica di Londra malato di cuore, vedo il sorriso di Marcello Mastroianni quando gli avvolsi una sciarpona di cachemire gialla al collo mentre andava verso il Teatro Manzoni, vedo la mano di Victor che conduce il Tristano e Isotta, vedo ogni primo passo compiuto per entrare in scena. Ho cominciato che ero una bambina, gli anni sono passati e ancora adesso mi sento una bambina, una bambina a cui piace sfidare il domani.
Un'infanzia felice / Maria Tarditi
Araba Fenice, 2012
Una vita, quasi due / Miriam Mafai ; a cura di Sara Scalia
Rizzoli, 2012
Abstract: Sono nata sotto il segno felice del disordine. È l'incipit di una vita, quella di Miriam Mafai, che avrebbe conosciuto molti colpi di scena, in decenni tormentati della storia europea: le persecuzioni razziali, la guerra mondiale, la Resistenza, la parabola grandiosa e tragica del comunismo fino allo sgretolarsi di quella potente illusione. Miriam era nata in una famiglia di artisti: pittore il padre. Mario Mafai, pittrice e scultrice la madre, Antonietta Raphaël, ebrea fuggita dai pogrom della Lituania e giunta in Italia dall'Inghilterra. Visse gli anni terribili dei bombardamenti a Genova e dell'occupazione nazista a Roma, durante la quale assieme alla sorella distribuiva clandestinamente l'Unità. Nel dopoguerra la passione fortissima prima civile e solo in un secondo tempo politica che ispirò molti della sua generazione la portò a proseguire la militanza come funzionaria del Pci in Abruzzo e assessore comunale a Pescara. Poi gli eventi del 1956, le rivelazioni del XX Congresso del Pcus, l'invasione dell'Ungheria, e il suo trasferimento a Parigi, per cominciare una nuova pagina della sua esistenza. Purtroppo, questo appassionante racconto di una donna e di un secolo si interrompe qui. L'autobiografia che per anni Miriam si era rifiutata di scrivere, e a cui aveva messo mano solo negli ultimi tempi, con impegno crescente e incalzata dalla malattia, non sarà mai terminata. La morte le ha impedito di narrarci la sua seconda vita, quella da giornalista.
Invecchierò ma con calma / Marina Ripa di Meana
Mondadori, 2012
Abstract: Invecchierò ma con calma è il racconto autobiografico di una donna che nella prima parte della propria esistenza ha avuto tutto: successo, bellezza, amore, sesso, soldi, celebrità, anche se dietro quella facciata di apparente spensieratezza c'erano grande fatica, determinazione e sofferenza. Una donna che non ha mai rinunciato alla voglia di anticonformismo, di libertà; una donna che, come dice lei, non si è fatta mancare nulla. Non è stato un mancare nulla. Non è stato un percorso semplice. Marina non smette mai di battersi per i valori in cui crede ogni qualvolta li vede minacciati, dalla ramanzina alla giardiniera che pota con eccessivo ardore i suoi amati alberi e cespugli, alla difesa dei diritti degli animali, alla vibrata e solitaria protesta per bloccare la costruzione di un parcheggio sotto il Pincio o per impedire la distruzione di platani secolari nel cuore di Roma. Marina continua a coltivare con passione i sentimenti per le persone amate: per la sorella Paola, morta di cancro, per la figlia Lucrezia, con la quale ha da sempre un rapporto di eterna, appassionata polemica, per le nipoti, per il figlio adottivo Andrea, per gli amici, potenti e non, e infine per lui, Carlo Ripa di Meana, il principe della sua favola d'amore. Inoltre, da circa dieci anni, Marina affronta con coraggio seri problemi di salute, diventati per lei l'occasione per un impegno personale in difesa dei diritti di tutti i malati ad avere cure adeguate.
Come Bach mi ha salvato la vita / Ramin Bahrami
Mondadori, 2012
Abstract: Nell'Iran degli ayatollah che hanno vietato la musica, un bambino di sei anni sogna di passeggiare felice nell'orangerie di un castello tedesco in compagnia di Johann Sebastian Bach. A sentirglielo ricordare, chiunque direbbe che è un predestinato. E in effetti, quel bambino oggi ha trentasei anni, ha studiato al conservatorio in Italia, vive in Germania e si chiama Ramin Bahrami. È cioè uno dei più talentuosi pianisti sulla scena internazionale e tra i maggiori interpreti contemporanei di Bach: le sue incisioni discografiche, dall'Arte della fuga alle Variazioni Goldberg, hanno sorprendentemente scalato le classifiche mondiali dei dischi più venduti. In questo libro Bahrami per la prima volta si racconta e i suoi ricordi fluiscono sciolti, a partire dall'infanzia, prima dorata e poi drammaticamente segnata dalle vicissitudini famigliari legate alla salita al potere di Khomeini e alla guerra Iran-Iraq. In un paese in fiamme, Ramin bambino assiste sgomento all'arresto del padre, e trema sotto le bombe e i razzi che cadono su Teheran. Ma ha un suo modo pervincere la paura che gli attanaglia l'anima: suona. E suona Bach. Scopre così che quella musica rappresenta per lui un'ancora di salvezza, uno scudo contro la follia e l'orrore che lo circondano. Poi un giorno ascolta Glenn Gould eseguire la Toccata della Sesta partita in mi minore del suo idolo. È una folgorazione, che farà nascere in lui la volontà di dedicarsi anima e corpo alla musica di Bach.
Iride : veloce come il vento / Annalisa Minetti
San Paolo, 2012
Abstract: Iride è il racconto della vita e del percorso di fede di Annalisa Minetti, finalista di Miss Italia, cantante vincitrice del Festival di Sanremo, moglie, madre e atleta. Annalisa, nonostante la cecità da cui è affetta, è sempre stata una sportiva e il suo talento e la sua costanza le hanno permesso di qualificarsi e vincere la medaglia di bronzo nei 1500 metri ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, bronzo che le è valso il record del mondo nella categoria T12 (non vedenti); un risultato straordinario ottenuto grazie anche all'aiuto di Andrea Giocondi, mezzofondista che prese parte alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, insieme al quale si allena e partecipa alle competizioni. Questo libro - composto da un capitolo per ciascun colore dell'arcobaleno non è quindi solo il racconto di una vita, ma soprattutto di un cammino costante di fede, di un affidarsi che permette di superare gli ostacoli che ci si parano dinanzi e di trasformare le difficoltà in opportunità.
Da quando a ora / Giorgio Faletti
Torino : Einaudi, [2012]
Einaudi stile liberoExtra
Abstract: Nel campo sterminato del possibile, ognuno è una frase, ognuno è una canzone, ognuno è un romanzo. Un libro autobiografico in cui l'autore di lo uccido si mette a nudo. Con ironia e candore. Con umorismo e tenerezza. Due Cd musicali incisi per la prima volta. In Quando Faletti interpreta le sue canzoni già portate al successo da altri. In Ora propone dodici canzoni del tutto inedite.
Come vi spiego il mondo senza annoiarvi / Peter L. Berger
Il Mulino, 2012
Abstract: Nel 2009 mi chiesero di tenere una conferenza a Budapest. Su quale argomento? A mia libera scelta. Una cosa che detesto. Non sono un missionario e non mi va di fare sermoni a Budapest. Una possibilità, dissero, era quella che chiamavano ego-histoire. Un'autobiografia? No, piuttosto il resoconto di una carriera intellettuale: i problemi studiati, le persone incontrate, le vicende capitate. Pensai che sarebbe stato divertente. E così fu: non solo mi divertii a fare la conferenza, ma anche il pubblico sembrò divertirsi molto. Tornato a casa, mi misi a scrivere un libro. Questo libro. In cui si parla di un soldato riluttante prima, e finto psicoterapeuta poi, che finisce casualmente per diventare sociologo, passando dal Greenwich Village al profondo Sud degli Stati Uniti, dalla Germania postbellica al Messico, dall'Estremo Oriente al Sudafrica, araldo di un'inedita globe trekking sociology. Uno spirito sempre giovane e irriverente ci suggerisce le avventure possibili in una vita all'insegna della curiosità mai paga.
Bugiarda no, reticente / Franca Valeri
Torino : Einaudi, 2012
Super ET
Abstract: Francamente trovare idee per la mia vita mi sembrerebbe troppo, avendola anche vissuta. Più che un'autobiografia, Bugiarda no, reticente è un vitale, indisciplinato, libero confidarsi di Franca Valeri come fa la notte con se stessa, o con i suoi cani. Quando si ha da restituire una vita e non una scansione ordinata di fatti, le priorità di un'intera esistenza si possono anche riassumere in poche splendide righe, se si possiede l'etica disciplinare della sintesi: A vent'anni era affondare il fascismo, a trenta avere in pugno il teatro, a quaranta tutto, a cinquanta occhiali e quasi tutto, e... eccomi. Fra una virgola e l'altra, e disseminati in queste pagine, ci sono naturalmente i fatti, gli affetti, gli eventi: i genitori, gli amici, la scuola, le leggi razziali, la guerra, il trasferimento da Milano a Roma; gli episodi più importanti della lunga carriera, dagli inizi in Francia, con il Teatro dei Gobbi, all'ultima commedia appena scritta. La nascita dei personaggi più celebri, dalla Signorina Snob alla signora Cecioni. E gli amori, anche: due uomini da raccontare senza imbarazzi come grandi traditori. E il ritratto di una generazione di donne libere e anticonformiste, uscite dalla guerra ventenni con una storia tutta da inventare. Ma quello che conta, e che resta, è il sorriso storto con cui Franca Valeri commenta e valuta ogni episodio, è la qualità dello sguardo, la grana della voce che trasfigura tutto. Capita, leggendo questo libro, di tornare indietro.
Arcana, 2012
Abstract: È una notte di lunedì al Brighton Dome, due settimane prima dell'uscita di Girls On Film, il nostro terzo singolo. Una settimana dopo il mio ventunesimo compleanno. Le luci si abbassano e attacca Tel Aviv. Ma sta capitando qualcosa di strano. Nessuno di noi riesce a sentire la musica. Che succede tra il pubblico? È il suono della folla che si fa sempre più rumoroso. Un continuo crescendo. Un coro. Sono urla. Poi entriamo sul palco, attraversando il sipario di sicurezza. Un brivido di paura ci percorre. Ci scambiamo sguardi apprensivi. Una smorfia compare sui nostri volti, come per dire sarà tutto vero?. E il sipario si alza sulla nostra nuova vita. Con i Duran Duran, John Taylor ha prodotto alcune delle canzoni più belle e importanti della nostra epoca. Dai bagliori disco del singolo d'esordio, Planet Earth, fino al loro ultimo album numero uno, All you need is now, i Duran Duran hanno sempre avuto il potere di far perdere la testa al mondo intero. Per John è stata una corsa di trent'anni, selvaggia, emozionante e... pericolosa. Adesso racconta la sua incredibile storia. Un romanzo di sogni realizzati, di lezioni imparate e di demoni conquistati. Stracolmo di ricordi ed emozioni, scritto con ironia, grande onestà e matura saggezza.
Rizzoli, 2012
Abstract: Accompagnati dalla viva voce dello stesso Fabrizio, ricavata da appunti personali, brani di interviste e da centinaia di fotografie e documenti in buona parte inediti, con questo volume si entra nella storia più intima di De André. La poetica, l'etica, il genio e le contraddizioni dell'artista genovese in un'antologia completa, nuda e sincera, rigorosa nei contenuti e nella cura del progetto realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione De André.
Piemme, 2012
Abstract: A 98 anni Ersilio Tonini è il cardinale più anziano del mondo. La sua storia attraversa quasi un secolo di storia italiana e incrocia le vicende di papi, capi di stato e grandi personalità, ma anche di tanta gente comune, affascinata dalla sua capacità di parlare al cuore con semplicità evangelica. Appena nominato pastore della diocesi di Ravenna, nel 1975, decise di lasciare l'appartamento dello splendido palazzo dell'episcopio per insediarsi in due modeste stanze dell'Opera di Santa Teresa del Bambin Gesù, una casa di accoglienza per handicappati e anziani. Ha vissuto sempre lì, anche da vescovo in pensione, lucidissimo e attento alle vicende del mondo. In questa confessione a cuore aperto si racconta, riflette sull'Italia di ieri e di oggi, e svela i segreti di una vita vissuta con entusiasmo contagioso, un entusiasmo che non si spegne.
Come polvere nel vento : la vita, la strada, la musica / Danilo Kakuen Sacco ; con Massimo Cotto
Rizzoli, 2012
Abstract: È il 1993 quando Danilo Sacco, cantante della piccola band La Comitiva Brambilla, accetta una folle sfida: diventare la nuova voce dei Nomadi, a un anno dalla scomparsa del leggendario Augusto Daolio. Iniziava così la seconda vita del gruppo, coronata di grandi successi e centinaia di concerti l'anno in tutta Italia. Poi, nel 2009, un infarto rallenta la corsa di Danilo. Dicono che dopo un colpo così si può reagire in due modi: morendo un po' ogni giorno per il terrore che ricapiti, oppure sentendoti un miracolato, uno che ha avuto il dono di rinascere. È quello che succede a lui: dopo pochi mesi Danilo è già sul palco, ripartito a testa bassa a macinare chilometri e note. Ma non tutto è tornato come prima. Avevo avuto paura. Chi dice: 'Non ho paura di morire' lo fa perché non si è mai trovato faccia a faccia con la fine. Quel momento io l'ho vissuto e ho avuto il terrore di andare via lasciando la mia esistenza un'opera incompiuta. Questo pensiero mi ossessionava. È una consapevolezza dura quella che matura dentro Danilo, fino ad esplodere nella clamorosa decisione di lasciare il gruppo e riappropriarsi di spazi e tempi di una vita che era stato a un passo dal perdere. Ma si sa, le cose e le persone trovano sempre il modo di sorprenderti e, proprio quando credeva di aver raggiunto la pace nel proprio ritiro, Danilo scopre che la musica, per lui, non è ancora finita. Sta continuando a chiamarlo e il suo cuore adesso è pronto per rispondere all'appello.