Trovati 16091 documenti.
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Mondadori, 2012
Abstract: Conosciuto sulla stampa internazionale come il Re della Cocaina, Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita la General Motors della cocaina, nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il Boia di Lione, criminale nazista e consulente di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come il narco-dittatore. Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...
Black block / regia di Carlo A. Bachschmidt
[Roma] : Fandango, 2012
Abstract: Sette storie diverse, accumunate dall'aver condiviso la protesta del G8 di Genova nel 2001 e dal trauma che quei giorni hanno impresso nell'intimo di ciascuno di loro
Claudiana, 2012
Abstract: Una spia della Stasi nella Germania dell'Ovest, che ha sempre nascosto la sua attività alla famiglia, rischia di essere scoperta e decide di fuggire all'Est con moglie e figli. Michael e Thomas, però, soffrono per la perdita della loro vera vita, senza riuscire ad adattarsi alla nuova. Mentre la situazione si fa sempre più insostenibile anche per i genitori, la famiglia decide di tentare il ritorno in Occidente. Ma la strada verso casa sarà lunga, irta di pericoli, forzose battute d'arresto e, purtroppo, non aperta a tutti: la storia drammaticamente vera di una famiglia tedesca in trappola tra due sistemi politici contrapposti.
Hack! : come io vedo il mondo / Margherita Hack
Barbera, 2012
Abstract: Margherita Hack ha avuto una vita lunghissima e intensa, vissuta accanto al marito Aldo - con cui è stata sposata per 68 anni - e che la chiamava Marga, un soprannome ruvido ma che le stava benissimo. Marga, occhi celesti come nelle fotografie di quando era giovane, raccolte nell'album che ha sfogliato in questa autobiografia. La celebre astrofisica racconta di quando guidava la motocicletta, della Firenze della sua infanzia, dei suoi amici gatti, dei libri che l'hanno formata e degli oggetti che per lei hanno un sapore di madeleine. E mentre ripercorre le tappe di tutta una vita, passeggiando nel grande giardino di casa, vengono a galla i ricordi più cari: la carriera nell'atletica, i soggiorni all'estero, i contrasti con i colleghi. Con la sua proverbiale franchezza, Margherita Hack ci racconta come le è nata la passione per l'astronomia e ci illustra la sua visione del mondo contemporaneo tra crisi, politica, economia, presente e futuro delle nuove generazioni, rigore, fede, speranze. Un libro pieno di entusiasmo e di idee sulla vita e sulla natura degli uomini.
ETS, Edizioni Terra santa, 2012
Abstract: Un viaggio nell’Europa del Cinquecento tra corti, città e principati in un diario ricco di curiosità e personaggi inaspettati. Tra le pagine memorabili l’incontro con Leonardo da Vinci nella quiete di Amboise e l’arrivo a Milano, con la visita al Cenacolo presso Santa Maria delle Grazie. Un itinerario tutto da scoprire per la prima volta disponibile nella trasposizione dall’originale in volgare
Milano : Medusa, 2012
Abstract: Come scrive Zygmunt Bauman nella toccante prefazione a questo libro-testimonianza, il compito più difficile per chi si trovò a vivere la tragica esperienza dei campi di sterminio nazisti era restare umani in condizioni disumane. Lettera ai figli, che Anna Hyndräkovä-Kovanicovä trova il coraggio di scrivere nel 1971, all'età di 43 anni, inizia in un giorno preciso, il 15 marzo 1939, data dell'invasione della Cecoslovacchia da parte delle armate naziste. Gli avvenimenti personali legati alla famiglia, alla scuola, ai compagni e alle amiche più care si stemperano nel ricordo di una Praga occupata dai soldati tedeschi e sempre più negata ai cittadini di religione ebraica. Nel 1942 la giovane Anna, con la famiglia, è costretta ad abbandonare Praga e viene condotta nel ghetto di Terezin, inizio della deportazione che la condurrà ad Auschwitz. Il racconto si snoda rievocando il viaggio, l'arrivo nel campo e la sistemazione nel Familienlager, la fame, gli espedienti per procurarsi un po' di cibo, gli appelli, la paura e il momento più duro, quello della selezione. Privata dei genitori, che moriranno nelle camere a gas, Anna viene inviata a lavorare nel sottocampo di Gross Rosen, dove apprende della morte della sorella e della nipotina. Durante l'inverno decide di fuggire e durante l'evacuazione del campo nel febbraio 1945 riesce nel suo intento. Ma questo è solo l'inizio di un allucinante viaggio di ritorno. Anna conosce l'oltraggio della violenza fisica e psichica...
Ediciclo, 2012
Abstract: Il cicloviaggiatore è una creatura strana. Ciascuno di noi ne ha visto uno chiedere dell'acqua, passare davanti alla propria porta o fermarsi nella piazza del paese. Nei tratti segnati del suo viso, si legge una profonda serenità, una felicità immensa. La sua mitezza è tale che si vorrebbe invitarlo a superare la soglia della propria porta. Dopo aver riempito la sua borraccia o averlo istruito sulla strada, lo si osserva gelosamente ripartire con spensieratezza e leggerezza. Ma chi è? Chi è quest'uomo solitario che sembra così felice anche senza famiglia, senza amici, senza casa? Sereno, generoso e a mille miglia dalla nostra società bulimica, il cicloviaggiatore erra dalle montagne alle pianure, dalle foreste ai deserti, senza preoccuparsi delle intemperie o delle terribili salite ai passi, o delle strade sabbiose o infangate. Supera i pericoli della strada, riceve la benedizione dei suoi anfitrioni e si lascia sedurre dallo slancio della sua bici che lo porta da nuove partenze a nuovi arrivi.
Urla a bassa voce : [dal buio del 41 bis e del fine pena mai] / a cura di Francesca De Carolis
Stampa alternativi Nuovi equilibri, 2012
Abstract: A trent'anni dall'introduzione del reato di associazione mafiosa e dopo venti anni dall'inasprimento delle leggi per combattere la criminalità organizzata, tra cui il 41 bis, questa è la prima testimonianza collettiva di ergastolani, condannati per reati legati alla criminalità organizzata, che hanno scelto di non essere collaboratori di giustizia. In un momento in cui con sempre maggiore drammaticità si pone il problema dell'affollamento delle carceri italiane e delle condizioni di chi vi è detenuto, i loro racconti aprono una riflessione sulla condizione fisica e morale di chi è condannato a morire in carcere. Una riflessione sul senso della pena e sulla necessità del rispetto dei diritti che la nostra costituzione garantisce per tutti, indipendentemente dalla configurazione dei reati commessi.
Unmilioneottocentomila passi : io, il mio bambino e il Cammino di Santiago / Elisabetta Orlandi
Paoline, 2012
Abstract: Il libro presenta il diario del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, di una mamma insieme al figlio di otto anni.Bergamo, Londra, i Pirenei. Poi Lourdes, Pau, Bayonne e finalmente St. Jean-Pied-dc-Port, da dove - nel giugno 2007 - inizia il cammino a piedi in direzione di Santiago. Tappa dopo tappa, passo dopo passo, con lo zaino che pesa quanto un «sacco di pietre»; tra salite e discese, albe e tramonti, tra panorami mozzafiato e temporali scroscianti. Con pensieri al vento, timori, incontri con altri pellegrini...; preghiere sussurrate, avventure dei paladini raccontate al figlio per alleviare la fatica. Passo dopo passo! Ben presto il percorso vìssuto diventa metafora della vita, metafora di quel «viaggio inferiore» che l'Autrice sente di compiere: l'animo si alleggerisce, la gratitudine sgorga dal cuore, le « troppe cose » perdono attrattiva e una forza sconosciuta cresce dentro. II Cammino è la scoperta di se stessi.
Ediciclo, 2012
Abstract: Il treno è verde, con un cartello in caratteri cirillici e cinesi che riporta la città di partenza, Mosca, e quella di arrivo, Pechino. In mezzo, c'è un mondo selvaggio, quelle regioni estreme raccontate da esploratori e pionieri, territori vasti ed enigmatici, sul filo del sogno. Il treno è un ponte lunghissimo che attraversa la taiga siberiana, le steppe mongole, il deserto del Gobi, superando il remoto confine tra le regioni di Gengis Khan e il paese più popoloso del mondo, la Cina. Passando da una civiltà pressoché immutata nei secoli a una dimensione avveniristica e tecnologica. Il treno è una casa in movimento, che ospita passeggeri stravaganti e ombre del passato. Mauro Buffa ci racconta questo insolito viaggio in treno (più la digressione in Mongolia, sceso dal convoglio) in cui ha incontrato russi post sovietici, babuske infreddolite, pastori nomadi maestri dell'essenzialità; ha brindato con la vodka insieme agli occasionali compagni di scompartimento, ha trovato ospitalità nelle gher, mangiando carne di montone e bevendo tè salato, lasciandosi incantare dagli spazi infiniti ancora non contaminati dall'uomo.
Milano : Paoline, 2012
Abstract: Il testo raccoglie le emozioni, ma soprattutto le riflessioni, che hanno invaso l'animo dell'autore quando è diventato padre. Perché una cosa così normale, eppure immensa, non può accadere senza provocare domande e scatenare pensieri sulla vita, sul futuro, sulla morte, persino su Dio stesso. Mese dopo mese, seguendo la crescita del piccolo Francesco, Roberto Allegri si è scoperto diverso ogni volta, sempre in mutamento, mentre cercava di rispondere alle esigenze e ai desideri del figlio. E ha voluto registrare tali cambiamenti in questo libro, da cui emerge il ritratto di un uomo per il quale essere genitori è un'occasione per migliorare se stessi e una missione fondamentale da compiere.
Hoepli, 2012
Abstract: Il volume, scritto da Enrico Dalla Rosa al seguito di Silvio Gnaro Mondinelli, contiene il dettagliato racconto di una tipica spedizione alpinistico/commerciale per la conquista di un Ottomila. La montagna scelta è il Manaslu, una delle mete predilette dai cacciatori di Ottomila, perché pur essendo impegnativa, se salita per la via normale può essere un obiettivo raggiungibile anche per l'amatore di alto livello che vuol mettersi alla prova in un ambiente estremo. In questo libro si incontrano tutti i protagonisti di una spedizione: gli alpinisti, i loro compagni sherpa e il personale alle agenzie che organizza la logistica. Si scopre come nasce una spedizione commerciale e quali sono le difficoltà e gli imprevisti che si possono incontrare. Ma si capisce anche e soprattutto la gioia che si prova nell'arrivare in vetta.
Sei Venezia : un film, una città / Carlo Mazzacurati
Marsilio, 2012
Abstract: Dimenticare la Venezia che abbiamo conosciuto, vissuto, percorso, amato, per il suo splendore e la sua bellezza, e odiato per l'affollamento, il traffico umano, le code, gli ingorghi a Rialto, i vaporetti troppo pieni e i musei. Dimenticare la Venezia dello schermo che pure abbiamo tante volte celebrato. Dimenticare Venezia delle polemiche su ponti e tramvie, acque alte e translagunari. E scoprire, accompagnati da Carlo Mazzacurati, 6 Venezie diverse, segrete, private, reali, umane. Da questi sei ritratti di gente comune, di gente che mai incontreremmo, o forse solo incroceremmo, sullo sfondo cosmopolita, mondano, ricco dello scenario veneziano, esce un'altra città. Quella vera, quella dei sessantamila che continuano a lavorarci o a cercare lavoro. A popolarla. A nutrirne lo spirito, il sentimento, l'anima.
Ares, 2012
Abstract: Questo libro, che spiega la circostanziata genesi di molte poesie del Diario postumo, è importante su due versanti: fa conoscere aspetti inediti del Montale privato, e fornisce illuminazioni letterarie sorprendenti. Montale aveva visto in Annalisa l'alter ego che avrebbe voluto essere, scoprendo in sé un sentimento di paternità e, addirittura, di maternità poetica, impensabile anche per i più fedeli ammiratori del poeta che spesso, tra il 1920 e il 1927, aveva incontrato il male di vivere. Annalisa Cima che, dopo averla letta, aveva pregato Montale di non pubblicare sul Corriere, nel 1969, la lusinghiera prefazione al suo primo libro di versi, era, per il poeta, la persona giusta per accogliere quel nuovo sentimento di paternità/maternità, e alla quale affidare, anche in sede testamentaria, la propria fama attraverso la cura dell'Opera omnia.
L'O di Roma : in tondo e senza fermarsi mai / Tommaso Giartosio
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Roma è una città ad anelli: le diverse cerchie di mura; la circolare, che è una staffetta di tram; la tangenziale, che non ha il coraggio di fare tutto il giro e dopo un semicerchio si sfibra in un'infilata di viali; l'anello ferroviario; la linea difensiva formata dai quindici forti ottocenteschi; il Grande raccordo. Ma nessuno è un tondo perfetto come l'O di Roma: un cerchio tracciato puntando l'ago del compasso al centro della città e la punta della matita sul punto esatto della propria casa. Un cammino da seguire a qualunque costo, accompagnato solo da una pallina di gomma, procedendo sempre in senso orario. Una linea che scava e scavalca palazzi e giardini ma anche ville e musei, caserme e teatri, discariche e biblioteche, campi da calcio e conventi, cantieri e ministeri, cimiteri e cinema, studi pischiatrici e aule scolastiche, binari e tunnel e due fiumi. Ciò che si trova esattamente su questa linea - che sia un sepolcro sconosciuto, un precipizio da lasciarci la pelle, la Pietà di Michelangelo, la gabbia delle tigri allo zoo, la Biblioteca nazionale, un giardino zen, o il tetto più alto di Roma - deve venire attraversato. La O diventa così un cerchio magico che si anima di presenze antiche e moderne. Accanto a Rilke, Borges e Leopardi troviamo seminaristi scettici e suore anarchiche, poliziotte sospettose e carabinieri incantevoli, receptionist ignare e segretari filosofi, geometri appassionati e operai noir: tutta una città inattesa perché colta alla sprovvista...
Dalai, 2012
Abstract: Paul Theroux festeggia cinquant'anni passati sulle strade di tutto il mondo con una raccolta di scritti sul tema del viaggio tratti dai libri su cui si è formato come lettore e come viaggiatore. Le voci di Vladimir Nabokov, Samuel Johnson, Evelyn Waugh, Charles Dickens, Mark Twain, Bruce Chatwin, Ernest Hemingway, Graham Greene e molti altri si intrecciano a quella dello stesso Theroux su argomenti come la scelta dei compagni di viaggio, il piacere del muoversi in treno, l'adattabilità dell'uomo ai cibi sconosciuti e la perversa attrazione nei confronti dei luoghi inospitali. I brani scelti da Theroux sono una vera e propria storia del viaggio attraverso la letteratura e una conferma della semplice ma inconfutabile verità enunciata da Jack Kerouac: La strada è vita.
Milano : Salani, 2012
Abstract: Giovane, bello e sportivo, a causa di un gravissimo incidente stradale, Ned si ritrova completamente paralizzato e con pochissime prospettive di vita. Per la sua famiglia è una tragedia devastante. La madre Ellen, una donna in carriera poco abituata a stare con i figli, viene messa per l'ennesima volta a dura prova dalla vita. Ellen combatte coraggiosamente contro l'angoscia e i problemi pratici legati alla disabilità del figlio. In suo soccorso arriva Kasey, una scimmia addestrata per assistere i disabili. Kasey aiuta Ned a riguadagnare parte delle sue capacità motorie e la speranza di vivere. Ellen decide di scrivere questa storia, per dimostrare che la forza d'animo e la costanza sconfiggono qualsiasi avversità. E che un piccolo animale può cambiare la vita di un'intera famiglia. Età di lettura: da 10 anni.
Io, Valentina Vezzali / Valentina Vezzali, con Betta Carbone
Baldini & Castoldi, 2012
Abstract: È l'atleta più vincente al mondo. Cinque ori olimpici, tre individuali e due a squadre; 13 titoli Mondiali, 10 Europei e 11 Coppe del Mondo. Nella vita è un record la sua ripresa dopo la maternità: a diciotto giorni dalla nascita di Pietro era già in pedana ad allenarsi. Ed è da record anche la sua voglia di battere record. Vincere mi viene naturale. Da quando ho cominciato a fare gare, a 10 anni, ho vinto tutto. È nel mio Dna. Quando metto la maschera e tiro di fioretto sento l'adrenalina, le emozioni, la grinta, la rabbia, la felicità, che solo lo sport sa dare. Ogni volta che le provo, desidero risentirle ancora. Ecco spiegato perché la chiamano il Cobra. Un vero mostro sacro dello sport ma anche una donna che non esita a mettere a nudo difetti e imperfezioni, a condividere i successi con chi la ama, a guardarsi bene da chi la ostacola. In questo libro la grande fiorettista decide per la prima volta di alzare un velo su un mondo, quello della scherma, che oltre a regalarle molte gioie non le ha risparmiato insidie e ostilità. Perché un mostro sacro è sempre osannato ma anche molto invidiato.
La doppia vita : alla scoperta della maternità / Lisa Catherine Harper
DeAgostini, 2012
Abstract: Prima e dopo: la maternità segna uno spartiacque nella vita di ogni donna. Lisa Harper ci racconta la sua personale esperienza in un memoir che ripercorre i nove mesi di gestazione e il primo anno di vita di sua figlia. Non il solito manuale, ma una confessione intima e al tempo stesso un manifesto, in cui la scrittura scandaglia l'intensa risonanza emotiva dei piccoli e grandi eventi: il concepimento, le nausee mattutine, i corsi di preparazione al parto, il travaglio e i primi mesi, gli effetti sulla vita di coppia, la nuova percezione del mondo e di sé. Essere madre è una sfida sempre diversa e dirompente ma questa affascinante partita si gioca sul campo insidioso della perdita della propria identità e della conquista di un'altra dimensione, una doppia vita perché la maternità reinventa la persona che ogni donna è e il suo posto nel mondo. Una straordinaria avventura che comincia con un assolo e finisce con un pas de deux.