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Trovati 16124 documenti.

Un matrimonio in provincia
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Marchesa Colombi

Un matrimonio in provincia

Einaudi, 18/06/2013

Abstract: "Dalle prime pagine si riconosce una voce di scrittrice che sa farsi ascoltare qualsiasi cosa racconti". Italo Calvino *** Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l'evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese. È la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell'"immensa uggia" che la soffoca per anni, abdicando all'amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei "fresca come una rosa", a sposare un quarantenne brutto e incolore. La Colombi, osserva Natalia Ginzburg, presenta "le persone e i fatti senza colorarli di rosa nè sollevarli in una sfera nobile" ma in "un modo ruvido, allegro e sbadato" che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana "Centopagine".

Le montagne della patria. Natura e nazione nella storia d'Italia. Secoli XIX e XX
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Armiero, Marco - Peri, Francesco

Le montagne della patria. Natura e nazione nella storia d'Italia. Secoli XIX e XX

Einaudi, 17/05/2013

Abstract: Nonostante la montagna in Italiagoda di una centralità geografica(con il 35 per cento del territorio,a cui si somma il 42 della collina), essaè rimasta marginale nella storiae nella memoria del Paese. Eppure,a partire dall'unificazione del 1861,i regimi statali hanno nazionalizzatole montagne "ridefinendo i confini traselvatico e addomesticato, razionalee irrazionale, bello e brutto" e ne hannofatto non solo una risorsa, ma anche unsimbolo delle conquiste del nostro Paese.Dai campi di battaglia della Primaguerra mondiale alla contraddittoriapolitica di rimboschimento del regimefascista, compressa tra repressionee celebrazione dei montanari; dalleproteste dei NO TAV in Val di Susaalla modernizzazione idroelettrica che,cinquant'anni fa, portò alla "strageannunciata" del Vajont: il librodi Marco Armiero ci restituisce - conla prosa di un romanzo - una storiadi appropriazione e resistenza,di modernizzazione e marginalità,troppo spesso cancellata dalle narrazioniufficiali. "Se il mio libro fosse riuscitoalmeno un po' a contribuire a questamemoria resistente, allora sarebbeper me un buon risultato".Questo libro esplora le relazioni tra l'identità italiana e le montagne.Dall'unificazione del 1861 i diversi regimi statali hanno trasformatole montagne in simboli nazionali e in una risorsa da sfruttare. La nazionalizzazionedelle montagne italiane è una storia di conquiste militarie di resistenza, di trasformazione sociale ed ecologica, di risorseespropriate e di imposizioni simboliche. Le montagne raccontate inquesto libro sono state modellate dalle parole e dalle bombe, dalleretoriche della modernizzazione e dalle tonnellate di calcestruzzo chehanno dato corpo a quelle retoriche sotto forma di dighe, strade eferrovie.La Prima guerra mondiale ha trasformato in modo permanentei paesaggi montuosi e le popolazioni, nazionalizzando entrambi.Quando il fascismo giunse al potere, il processo di politicizzazionedelle montagne raggiunse il suo culmine. Il regime sfruttò le montagnesia retoricamente sia materialmente, da un lato celebrando ilruralismo e le popolazioni contadine, dall'altro offrendo le risorsemontane alle grandi società idroelettriche. Il libro si conclude condue storie esemplari relative alle montagne e al loro posto nellarecente storia italiana: la Resistenza, che trovò nelle montagne ilproprio rifugio d'elezione, e il disastro del Vajont (1963), che ucciseduemila persone e rappresentò il tragico epilogo della modernizzazioneidroelettrica delle Alpi.

Lettere d'amore nel frigo
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Ligabue, Luciano

Lettere d'amore nel frigo

Einaudi, 01/10/2013

Abstract: Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni, un'altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canzoni senza musica. Sono - questo sí - un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Queste poesie segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabue delle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro il borgo piú che del romanzo La neve se ne frega, il Ligabue che riscopre il gusto di raccontare persone e personaggi. C'è il padre morente, il figlio che cresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l'antipatico Marzio, c'è "B", che "è tornato | è morto | ma si era sbagliato", c'è la bambina scappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alterna analogie e rimandi a improvvisi "intervalli". Poesie che non hanno una morale - ci mancherebbe - ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre "accettare meraviglia" ed essere, sempre e comunque, come "un paio di farfalle | dure a morire". Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana del Novecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue - come ogni allievo che si rispetti - si allontana subito. Perché la sua voce, anche nelle poesie, è inconfondibilmente e solo sua. Se volete ascoltare Luciano Ligabue leggere alcune poesie di Lettere d'amore nel frigo potete cliccare qui.

Lettere sulla religione
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Darwin, Charles - Pievani, Telmo - Blum, Isabella C.

Lettere sulla religione

Einaudi, 26/03/2013

Abstract: Darwin era credente? Il padre della teoria dell'evoluzione si riteneva ateo, agnostico o forse teista? E la diceria secondo la quale si sarebbe convertito in punto di morte? L'argomento - come sottolinea il curatore Telmo Pievani - suscita da sempre grande attenzione, come se dalla risposta a queste domande dipendesse la compatibilità tra la visione evoluzionistica e le prospettive di fede. Spaziando dalle conversazioni con gli amici Asa Gray e Joseph Hooker a quelle con il vecchio parroco di Down, le trentadue lettere qui raccolte, in larga misura inedite, svelano le riflessioni piú intime del naturalista inglese, che, con il piglio sincero e intimo di una confessione, ci racconta quali furono i suoi tormentati pensieri su teismo e agnosticismo.

Esperimento Auschwitz
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Bucciantini, Massimo - Simborowski, Nicoletta

Esperimento Auschwitz

Einaudi, 18/06/2013

Abstract: Proprio il modello dell'esperimento mentale consente a Levi di descrivere, dentro e fuori Auschwitz, un male "pulviscolare" che siamo tuttora lontani dal conoscere appieno. E tra i primi a considerare Se questo è un uomo come un grande laboratorio scientifico-antropologico vi fu Franco Basaglia, che elesse quel libro ad alleato nella sua battaglia contro l'establishment medico e psichiatrico. Di tutto questo ci parla Massimo Bucciantini, aprendo a riflessioni originali sui rapporti tra esperienza vissuta, sguardo scientifico e azione morale.

Una telefonata con Primo Levi
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Bartezzaghi, Stefano - Hunt, Jonathan

Una telefonata con Primo Levi

Einaudi, 18/06/2013

Abstract: "Deve essere un telefono che funziona, il libro scritto". Questa frase, che pronunciò durante una conversazione radiofonica, non è che uno dei sintomi dell'interesse di Primo Levi per la comunicazione umana. Nulla di ciò che si può dire linguistico era estraneo all'acuto sguardo del chimico scrittore: etimologie e giochi enigmistici (come palindromi e rebus); gerghi di laboratorio e di Lager; macchine poetiche e reti di computer immaginate da Levi anzitempo. Nelle opere e nei suoi incontri con altri scrittori (diretti, indiretti o immaginari: Bartezzaghi ne inventa anche uno con David Foster Wallace), il Levi linguista e semiologo è quello che si interessa ai modi in cui possiamo dare senso a ciò che senso non ha, esprimere ciò che non si può, scalare l'impervio. *** "A written book must be a telephone that works". This sentence, spoken during a radio conversation, is just one symptom of Primo Levi's interest in human communication. No linguistic phenomenon escaped the chemist-writer's searching gaze: etymologies and word games (such as palindromes and rebuses); laboratory jargon and concentration-camp slang; poetry-writing machines and computer networks imagined by Levi before their time. In his writings and in his encounters with other writers (direct, indirect or imaginary: Bartezzaghi invents one with David Foster Wallace), Levi the linguist and semiologist is always fascinated by the ways we can give meaning to the meaningless, express the inexpressible, scale the impassable.

Carte da sandwich
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Lolini, Attilio

Carte da sandwich

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: Carte da sandwich è una raccolta caratterizzata da uno sguardo ironico e disperato, non piú aggressivo né distruttivo come nei versi precedenti, ma piuttosto disincantato. Uno sguardo che riesce a captare con leggerezza e precisione il processo di disfacimento delle cose, dei pensieri e dei sentimenti degli uomini. Rimasto a lungo fuori dalle vetrine letterarie piú illuminate, Lolini conferma di essere uno dei pochi poeti italiani in grado di mescolare nel profondo, in uno "stile semplice", il tragico e il comico, regalando lampi agghiaccianti di conoscenza e di comprensione della vita.

La Costituzione spiegata a mia figlia
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Ambrosini, Giangiulio

La Costituzione spiegata a mia figlia

Einaudi, 26/03/2013

Abstract: Senza slang tecnico-giuridico, senza usi e abusi di "politichese", finalmente una lettura per comprendere davvero la Costituzione. Mentre un dibattito spesso ondivago e approssimativo infuria sui cambiamenti che essa dovrebbe ancora subire, si ha la fondata impressione che pochi la conoscano sul serio. Eppure essa rappresenta la "carta d'identità" della democrazia in cui viviamo. Attraverso sedici conversazioni tra padre e figlia, con un linguaggio semplice e diretto, Giangiulio Ambrosini ci aiuta a conoscere la nostra Carta fondamentale e il modo in cui essa, in maniera spesso insospettata, governa e tutela la vita di ognuno di noi. Dal principio di eguaglianza al diritto al lavoro, dalla libertà sindacale ai diritti della persona, dalla sovranità popolare ai poteri dello Stato, senza tralasciare gli aspetti piú propriamente storici: tutte le norme che fondano lo stato di diritto vengono passate in rassegna, perché partecipare piú consapevolmente alla vita civile è un diritto di tutti. Il testo della Costituzione è proposto in appendice.

Siamo fatti di stelle
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Hack, Margherita - Morelli, Marco

Siamo fatti di stelle

Einaudi, 16/07/2013

Abstract: In una Trieste quasi incantata, seduti su una panchina del porto vecchio, Margherita Hack e Marco Morelli si immergono in un dialogo appassionato e sincero sulle piccole e grandi questioni della vita. Da Galileo alla religione, dalla politica ai giovani di oggi, dalle favole di quand'era bambina all'incontro con il marito Aldo De Rosa, dalla Firenze degli anni Venti alla casuale scoperta delle stelle, la Hack passa in rassegna novantuno anni eccezionali, regalandoci il ritratto ironico e anticonformista di una donna "laica e ribelle". *** "Mi piaceva tanto giocare al Bobolino con gli altri figlioli. Per mattinate e pomeriggi interi! Tutte le vacanze si passavano là, anche perché allora i soldi non erano molti e andare al mare o in montagna era un lusso per pochi. Quindi spesso si restava in città e si andava ai giardini dove si giocava a palla, a nascondino, a' acchiappino, a rincorrersi. Oppure ci divertivamo con le palline con cui si faceva il giro d'Italia e il giro di Francia... Ci passavo ore e ore a giocare con le palline ed ero fortunata ad avere la ghiaia in giardino, anche perché chi disponeva solo di un marciapiede o di un cortile col pavimento in pietra, disegnava la pista col gesso e al posto delle palline usava i tappi delle gazzose. Comunque ero fortunata perché potevo davvero giocare quanto mi pareva, i miei erano per lasciarmi libera, si fidavano e io potevo scavallare quanto volevo. Non mi gridavano continuamente "non correre! non sudare! non ti sporcare!" come invece succedeva alla maggioranza degli altri bambini. E poi, non avevo tanti pensieri, allora. Da bambini si sta bene, siamo liberi ed io non stavo certo a pensare a chissà cosa".

"Sfacciata fortuna". La Shoah e il caso
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Gordon, Robert S. C. - Stangalino, Chiara

"Sfacciata fortuna". La Shoah e il caso

Einaudi, 18/06/2013

Abstract: In questa prima lezione Gordon rilegge l'opera di Primo Levi e altre storie della Shoah alla luce di rappresentazioni letterarie della Fortuna e di aspetti del moderno metodo scientifico, scoprendo nuove immagini della fortuna e del caso in frangenti molto drammatici dove è in gioco la "probabilità" di sopravvivere nel lager.

Archeologia del presente
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Vassalli, Sebastiano

Archeologia del presente

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: Attraverso le vicende di due giovani come tanti, Leo e Michela, Vassalli ci regala il ritratto di una generazione che sognava di cambiare il mondo. E che con appassionata ostinazione ha continuato a illudersi di poterlo fare, anche quando i sogni sono naufragati insieme agli ideali politici e sono rimasti solo i relitti, i reperti "archeologici" di un presente che è il nostro, ed è sull'orlo del baratro. Con ironia e sarcasmo, ma anche con la partecipazione di chi ha condiviso le illusioni di un'epoca, Vassalli consegna al lettore gli ultimi trent'anni della nostra storia - le rivolte studentesche, il femminismo, l'antipsichiatria, il pacifismo, i movimenti ecologisti e il volontariato - in un romanzo amaro e appassionato sull'inevitabile e doloroso fallimento di ogni utopia. *** "A mezzanotte di ieri è finito un secolo... In quel secolo, e nella vita di chi, oggi, si sta avviando a diventare vecchio, c'è un anno particolare, il 1968, che in realtà durò molto più a lungo di un anno: fu un'epoca di grandi inquietudini e grandi trasformazioni... Molti giovani, di cui oggi nessuno più si ricorda, si immolarono a quel sogno...".

Racconti dimenticati
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Morante, Elsa - Babboni, Irene - Cecchi, Carlo

Racconti dimenticati

Einaudi, 26/11/2013

Abstract: Appuntamento, Una storia d'amore, Due sposi molto giovani, Il figlio, Le due sorelle, La moglie brutta, Lettere d'amore,Peccati, e molti altri: il libro raccoglie i racconti giovanili non compresi nello Scialle andaluso, una scelta di storie e novelle disperse in giornali e riviste, e un gruppo di "aneddoti infantili" che la stessa Morante progettava di pubblicare. Un caleidoscopio di storie, un prezioso laboratorio per i grandi romanzi futuri in cui già fanno la loro comparsa, intrecciandosi, fulminee istantanee di vita, racconti di metamorfosi e di demenze, allegri ricordi giovanili. Completa questa edizione il racconto ritrovato tra le carte della scrittrice, In peccato mortale, dove l'atmosfera e il paesaggio nei quali si muove Antonina, la protagonista, ricordano quelli della Ciociara di Alberto Moravia.

Natura morta
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi, Fausto - Nadotti, Anna

Natura morta

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: Seguito della Vergine nel giardino e precursore della Torre di Babele, questo romanzo racconta i progetti, gli incontri, l'educazione sentimentale di Frederica Potter, quando la protagonista della saga di A. S. Byatt era studentessa all'Università di Cambridge negli anni Cinquanta. Frederica ha rinunciato al teatro e inizia ad appassionarsi alla pittura. La figura di Van Gogh, la sua irrequietezza, il suo folle bisogno di dare alle cose luce e colori esatti diventa una sorta di contraltare alle sue contrastanti esperienze. Iris Murdoch

Didascalie per la lettura di un giornale
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Magrelli, Valerio

Didascalie per la lettura di un giornale

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: Spesso la poesia di Magrelli si origina dalla suggestione del dato visivo, per distillarne, attraverso un sintetico percorso analitico-associativo, l'essenza, l'ossatura simbolica intuita dall'autore. In questa raccolta l'oggetto-emblema che fornisce i dati di partenza, nella loro molteplicità di rimandi, è il giornale, inteso nella sua veste di prodotto tipografico e di odierno vedemecum per l'interpretazione del mondo. Dalla prima pagina alla cronaca internazionale, dal reportage alle notizie meteorologiche, dall'oroscopo alla cronaca nera, Magrelli "descrive" un quotidiano in versi nello stesso tempo comici, meditativi e sospesi. Con questo libro piú disteso e faceto, ma non meno profondo, Magrelli ci offre, ancora una volta, un esempio di poesia come pratica insinuante per penetrare l'ovvia superficie delle cose, e come amo per far affiorare garbati paradossi.

La paga del sabato
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Fenoglio, Beppe

La paga del sabato

Einaudi, 25/06/2013

Abstract: "Un certo sguardo d'acciaio e dolcissimo sul dolore, una specie di confidenza. Fenoglio è quello sguardo, lo è in ogni singola riga".Alessandro Baricco Ettore è il tipico disadattato uscito dalla guerra partigiana scontroso e insofferente, che non riesce a rassegnarsi alla modesta e tranquilla routine di un'esistenza qualunque, senza brividi, senza slanci in avanti. Per questo decide di darsi ad affari loschi ma molto redditizi, che lo facciano sentire di nuovo vivo per davvero, sfruttando la sua grinta di "duro", di piccolo Humphrey Bogart di paese. Ma quando, costretto a metter su famiglia, si ritira e si dedica a un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia. La paga del sabato è un distillato in purezza di scrittura fenogliana, in cui si concentrano densissime tutte le sue caratteristiche piú peculiari: il piglio svelto e concreto, il modo di raccontare per scorci vigorosi, la capacità di delineare in poche battute personaggi memorabili.Con una Nota e una bibliografia essenziale di Ernesto Ferrero, la cronologia della vita e delle opere.

Il cuore nero di Paris Trout
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Dexter, Pete - Negrini, Stefano

Il cuore nero di Paris Trout

Einaudi, 16/07/2013

Abstract: Paris Trout è un rispettabile commerciante della piccola cittadina di Cotton Point. Bianco, benestante, una moglie, Paris Trout è un americano perbene come tanti. Ma Paris Trout ha ucciso una ragazzina nera di quattordici anni, pensando di difendere i propri diritti e la propria libertà, per ristabilire l'ordine naturale delle cose. E questo omicidio infiamma gli ambigui sensi di colpa di un'intera comunità che improvvisamente deve guardarsi dentro, nel proprio cuore nero. Piú di tutti, la moglie Hanna è spaventata e ferita dalla degenerazione di un uomo che era stato suo marito. Paris Trout dovrà essere giudicato per il suo crimine in un processo in cui tutti - l'avvocato, il giudice, la giuria, ciascuno degli abitanti di una qualunque città del Sud degli Stati Uniti - scopriranno che il suo è un mondo terribile, fatto di orgoglio e brutalità, passioni e violenza, sopraffazione e illegalità. L'unico che esista davvero. *** "Affascinante, coinvolgente, Paris Trout viene da un autore che ha saputo catturare l'essenza dell'America profonda con una fedeltà ai dettagli e un orecchio per i dialoghi che non si vedeva dalle opere di Flannery O'Connor". William Styron *** "Un romanzo che vi toglierà il respiro e probabilmente anche il sonno". "Washington Post Book World" *** "Il grande trionfo di Pete Dexter sta nel ricordare a tutti noi - con assoluta lucidità e pungente franchezza - fino a che punto siamo capaci di spingerci per negare il razzismo che portiamo nell'anima e per convincerci che siamo innocenti". "New York Times Book Review" *** "Ambientato in un mondo degno di Faulkner, con un finale al tempo stesso impressionante e convincente, Paris Trout è un romanzo maturo e profondo, e Pete Dexter un autore con una capacità ammirevole di suggerirci voci e visioni". "New Statesman" *** "Pete Dexter è uno scrittore che ha puntato alto per misurarsi con i massimi capolavori della letteratura del Sud degli Stati Uniti. E ha raggiunto il suo obiettivo". "Newsweek"

Mentre vi guardo. La badessa del monastero di Viboldone racconta
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Angelini, Maria Ignazia - Pozzi, Pierfilippo

Mentre vi guardo. La badessa del monastero di Viboldone racconta

Einaudi, 05/02/2013

Abstract: Una madre benedettina racconta l'esperienza del silenzio, la vita della comunità, le relazioni con le sorelle, la ricerca quotidiana di Dio. E parla di noi che viviamo fuori. L'arrivo al monastero in una mattina di nebbia nel 1964 sulla Seicento rossa del padre contrario all'idea che la figlia di 19 anni entrasse in convento. "C'era il Concilio Vaticano II, ma nel monastero eravamo ancora vestite come nel Medioevo". Madre Ignazia Angelini, badessa del monastero benedettino di Viboldone, Milano, racconta la clausura e gli incontri con noi che viviamo fuori: una ragazza sbandata che bussa alla porta, un grande manager che chiede conforto. Il viaggio nel monastero diventa una riflessione sul senso della vita e sull'oggi: sull'instabilità delle relazioni, sull'ambizione e la realizzazione di sé. Per imparare a ricominciare ogni giorno e avere un unico volto. "Non c'è un uomo che non possa avere la percezione dell'alterità e quindi capisca che la realizzazione di sé come persona dipende dalla relazione con altri".

Primavera di bellezza
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Fenoglio, Beppe - Del Buono, Oreste - Negri Scaglione, Piero

Primavera di bellezza

Einaudi, 25/06/2013

Abstract: "Un romanzo di formazione, storia di un ragazzo che non diventa uomo perché incontra la guerra".Piero Negri Scaglione 8 settembre 1943: uno dei momenti piú difficili della nostra storia. Il momento in cui una generazione si trovò davanti a un bivio che l'avrebbe segnata in maniera indelebile. La vicenda di Johnny, futuro partigiano del capolavoro di Fenoglio, riassume tutta la confusione di quell'attimo incredibilmente lungo; tutto il peso delle scelte prese quando infuria la battaglia. Primavera di bellezza (1959) è il terzo e ultimo libro pubblicato in vita da Beppe Fenoglio. "Il romanzo venne concepito e steso in lingua inglese. Il testo quale lo conoscono i lettori - dichiarò provocatoriamente - è quindi una mera traduzione".Con L'estate del '43 di Oreste Del Buono e la cronologia della vita e delle opere.

Un mondo meraviglioso
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Trevisan, Vitaliano

Un mondo meraviglioso

Einaudi, 04/06/2013

Abstract: Con questo libro Trevisan, uno dei talenti piú originali della nostra narrativa, si rivela spigoloso auscultatore dei sintomi di una società malata, anatomopatologo che racconta, in un pietoso referto, le cause di quella insopportabile euforia suicida che inquina i nostri rapporti sociali ed esistenziali. Scritto come un'improvvisazione jazzistica, il romanzo è la trascrizione letteraria dell'incessante ruminare di pensieri, ricordi, immagini che si presentano nella mente del protagonista, un giovane disoccupato in perenne rivolta contro se stesso, gli amici, il padre, i suoi concittadini. Nel vorticante monologo di Thomas appaiono squarci di una provincia italiana descritta come il corpo putrescente di un cadavere, si aprono ricordi d'infanzia dove un padre impettito regala al figlio un'insopportabile filosofia di vita che tende a normalizzare la sua follia solitaria, reintegrandola nella piú conformistica follia sociale condivisa dagli altri. Thomas è invece l'antieroe moderno che non ci sta, ma che non ha altre armi per esprimere il suo rifiuto oltre la nevrosi e la scrittura. *** "Trevisan è uno scrittore assolutamente originale e inventivo. Mettendosi nel solco di una grande tradizione (quella di Bernhard e Beckett) in pratica ne dimostra l'inevitabilità, il potenziale ancora disponibile". Emanuele Trevi

La trappola
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Marcoaldi, Franco

La trappola

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: Compattezza tematica, potenza e duttilità della metafora, ritmo e sonorità a scatti, con accelerazioni e rallentamenti, ribattute e controtempi. Le caratteristiche tipiche della poesia di Marcoaldi risultano potenziate al massimo in questa sua nuova raccolta in cui la tradizione poetica europea si sposa con l'influenza della sapienza orientale e delle sue forme. Le trappole della vita sono ovunque, nelle leggi della natura, nella politica e anche nell'economia, che oggi più che mai domina il mondo. Ma sono soprattutto dentro la mente degli uomini. Hanno la forma di regole, meccanismi, abitudini, falsi obiettivi che provocano angoscia e allontanano dalle gioie più autentiche. Quasi componendo una piccola guida dei perplessi, i versi di questo libro smontano l'insieme degli artifici sociali con interrogazioni continue, epigrammi sospesi nel silenzio a catturare frammenti di energia da cui ripartire.