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× Editore Quodlibet <casa editrice>

Trovati 13 documenti.

Breve trattato sulla sottile arte del go
Libri Moderni

Perec, Georges <1936-1982> - Roubaud, Jacques <1932-> - Lusson, Pierre

Breve trattato sulla sottile arte del go / Georges Perec, Pierre Lusson, Jacques Roubaud ; con un'intervista a Georges Perec ; postfazione di Tiziana Zita ; a cura di Martina Cardelli

Quodlibet, 2014

Abstract: "Poi per un istante il gioco si illuminerà (e crederemo di aver scoperto tutto, mentre non avremo ancora capito niente): lo scopo, l'immagine, il progetto, l'economia, il principio del gioco, tutto quanto era fino ad allora nebuloso, ci sarà più chiaro. Ma un giorno, con un'intuizione che sarà per noi il più alto grado di coscienza che si può avere del gioco, capiremo che non è mai veramente possibile sapere se si è fatta la mossa che si doveva fare, se si è giocato dove si doveva giocare. Da questa certezza, che unisce in uno stesso istante libertà e vincolo, intuizione ed esperienza, nasce il panico, che è il benessere supremo del Giocatore di go, al quale non sfuggono i più grandi giocatori, né Honinbo Sakata, né Lin Meijin. Quando, in un giorno ancora lontano, gli avremo insegnato a giocare, il computer, credetemi, giocherà tremando."

Le galline pensierose
Libri Moderni

Malerba, Luigi <1927-2008>

Le galline pensierose / Luigi Malerba

Quodlibet, 2014

Filosofia del paesaggio
Libri Moderni

D'Angelo, Paolo <1956->

Filosofia del paesaggio / Paolo D'Angelo

Quodlibet, 2014

Abstract: Cento anni fa Georg Simmel intitolava Filosofia del paesaggio un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo.

La storia del'orso
Libri Moderni

Ricci, Stefano <1966->

La storia del'orso / Stefano Ricci

Quodlibet, 2014

Abstract: La storia dell’orso è un album completamente atipico, raro e prezioso di più di 400 pagine interamente illustrato che mette in scena il viaggio iniziatico di un giovane che sta facendo il suo servizio civile come infermiere in un’ambulanza sugli Appennini. Pagina dopo pagina racconta alla sua fidanzata Stellina le tappe del suo percorso, descrive i paesaggi e le stagioni, evoca i sogni e gli incontri. Il filo rosso del racconto è un fatto di cronaca che l’autore scopre da un quotidiano sloveno. La storia della fuga di un orso selvaggio ferito che si aggira tra l’Italia e la Germania, inseguito da un gruppo di cacciatori che hanno il compito di abbatterlo. Trovato da una ragazza che confida la sua scoperta a un amico, un uomo che capisce la lingua degli animali, riescono insieme ad accompagnarlo nel suo naturale letargo in un luogo nascosto. Ma al suo risveglio… Man mano che il racconto va avanti i piani di lettura sembrano moltiplicarsi e fondersi mentre il testo e le immagini, di una forza inaudita, come può immaginare chi ha consuetudine con l’opera di Stefano Ricci, conducono il lettore a un’immersione sensoriale totale in una storia dove gli animali parlano, l’orso progressivamente si umanizza e introduce i suoi accompagnatori in un universo che loro non avrebbero mai neppure lontanamente immaginato.

La linea del fuoco
Libri Moderni

Libeskind, Daniel <1946->

La linea del fuoco : scritti, disegni, macchine / Daniel Libeskind ; a cura di Dario Gentili ; introduzione di Lev Libeskind ; con un testo di Aldo Rossi

Quodlibet, 2014

Abstract: Daniel Libeskind è molto noto per l'intensa attività professionale degli ultimi anni, quelli seguiti al completamento del suo opus magnum, il Museo ebraico di Berlino. Il primo abbozzo del celebre progetto ha il titolo provvisorio di Linea del fuoco, in riferimento all'origine dell'architettura narrata nel mito vitruviano, e questa antologia intende restituire il lato nascosto, più intimo e inedito del lavoro di Libeskind. La sua formazione è avvenuta anche grazie alle esperienze musicali avute fin dalla più giovane età, al dialogo a distanza con filosofi di prima grandezza, quali Jacques Derrida, e soprattutto all'arte del disegno, verso la quale la cultura architettonica manifesta oggi un'imprevista rinascita di interesse. Le virtuosistiche serie di disegni "Micromegas" (1979), "Anatomia della melanconia" (1981), "Chamber Works" (1983), "Theatrum Mundi" (1985), "Sonnets in Babylon" (2011), per lo più inedite, sono infatti inseparabili dalla riflessione sui grandi temi che riverberano nella sua architettura: la memoria, lo spazio e il suo negativo, il vuoto, sono il fuoco concettuale di questi scritti rapsodici. Introduzione di Lev Libeskind.

Una storia elettrica
Libri Moderni

Rota, Italo <1953->

Una storia elettrica / Italo Rota ; saggi fotografici di Mattia Balsamini e Giovanni Chiaramonte

Quodlibet, 2014

Abstract: "Una storia elettrica" è il titolo di un viaggio fra le esperienze progettuali più recenti di Italo Rota e legate al tema dell'energia in tutte le sue forme: produzione, riconversione, energia naturale, etc. Al contempo però il titolo è anche un omaggio alle Poesie elettriche di Corrado Govoni, pubblicate circa un secolo fa, proprio per cercare di evitare tutti i luoghi comuni del "funzionalismo ingenuo" che la letteratura - la retorica - sulla sostenibilità e sull'ecologia continuano a proporre senza sosta. È possibile dunque progettare insieme con la natura e non contro di essa? Ed è possibile ricavare da questa nuova modalità progettuale anche una inedita linea poetica?

Tre per un topo
Libri Moderni

Scialoja, Toti <1914-1998>

Tre per un topo / Toti Scialoja

Quodlibet, 2014

Abstract: Toti Scialoja (Roma, 1914-1998) è stato pittore, scenografo e poeta. Pubblicò molti libri di filastrocche e poesie illustrate dedicate ai bambini, tra cui ricordiamo: Amato topino caro (1971); La zanzara senza zeta (1974); Una vespa! Che spavento (1975); Ghiro ghiro tondo (1979). Ma Tre per un topo, l'album originale con la copertina rossa, fu realizzato prima di tutti questi libri. Dedicato alle due nipotine Barbara e Alice fu a loro consegnato nel 1969, e da loro amorevolmente conservato fino ad oggi. Lo pubblichiamo qui per la prima volta con la coincidenza del centenario della nascita dell'autore. Tre per un topo è l'origine, il prototipo di tutte le successive raccolte di Toti Scialoja per l'infanzia.

Ho costruito una casa da giardiniere
Libri Moderni

Clément, Gilles <1943->

Ho costruito una casa da giardiniere / Gilles Clément ; traduzione di Giuseppe Lucchesini

Quodlibet, 2014

Abstract: Non lontano dalla casa di famiglia che ormai gli è vietata, in quella valle delle Farfalle dove, bambino, faceva le sue prime esplorazioni da entomologo, Gilles Clément costruisce letteralmente con le proprie mani una capanna di pietre. Nel profondo della campagna francese degli anni Settanta, egli immagina intorno alla sua nuova casa un giardino in movimento, un osservatorio delle specie, un laboratorio della natura in cui trovano già spazio tutte le preoccupazioni ambientali che lo renderanno un paesaggista celebre e rispettato nel mondo.

Mosca-Petuski
Libri Moderni

Erofeev, Venedikt Vasilʹevič <1938-1990>

Mosca-Petuski : poema ferroviario / Venedikt Erofeev ; traduzione e cura di Paolo Nori

Quodlibet, 2014

Abstract: Questo romanzo, che Erofeev chiamava poema ferroviario perché si svolge in uno stato di estasi superalcolica tra la stazione di Mosca e quella di Petuskì, è stato uno dei libri più letti nella Russia dell'ultima era sovietica; circolava clandestinamente di lettore in lettore dal 1973, e fu pubblicato quello stesso anno in Israele in russo. In Russia fu ammesso ufficialmente e integralmente solo dopo il 1990, incontrando un successo e un apprezzamento enorme (Limonov ne parla con malcelata invidia e denigrazione): sembra che per desiderio dell'autore il libro dovesse costare quanto una bottiglia di vodka. Romanzo più che mai illustrativo dell'insofferenza per il regime morente, e del sordo, sotterraneo, costante boicottaggio messo in atto dalla popolazione, in particolare dalla larga popolazione di alcolizzati. La traduzione di Paolo Nori gli restituisce la vivezza del parlato anche gergale e la soffusa tragica comicità.

Viaggio alle regioni equinoziali del Nuovo continente fatto negli anni 1799, 1800, 1801, 1802, 1803 e 1804 da Alexander von Humboldt e Aimé Bonpland
Libri Moderni

Humboldt, Alexander von <1769-1859> - Bonpland, Aimé <1773-1858>

Viaggio alle regioni equinoziali del Nuovo continente fatto negli anni 1799, 1800, 1801, 1802, 1803 e 1804 da Alexander von Humboldt e Aimé Bonpland : relazione storica / antologia a cura di Franco Farinelli ; illustrazioni di Stefano Arienti ; traduzione di Giuseppe Lucchesini

Quodlibet : Humboldt, 2014

Abstract: La Coruña: 5 giugno 1799, un giovane scienziato prussiano s'appresta a varcare l'Oceano Atlantico lasciandosi alle spalle non soltanto l'Europa ma il XVIII secolo. Fino ad allora i viaggi erano stati d'esplorazione, occasioni per allargare i confini del mondo conosciuto. La spedizione che Alexander von Humboldt compie insieme all'amico e botanico Aimé Bonpland termina nel 1804, dopo aver percorso buona parte delle tre Americhe (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Cuba, Messico, per tornare poi in Europa dagli Stati Uniti) ed è, come scrive Franco Farinelli nell'introduzione, il viaggio dei viaggi, nel senso che la sua forma ne riassume e comprende tutti i generi e tutti i modi: dal viaggio sentimentale a quello d'esplorazione, dal viaggio scientifico a quello letterario (...) per tale motivo, lo spazio americano viene definitivamente acquisito, finalmente depurato di ogni mito e credenza, dalla cultura europea. Tornato in Europa raccoglie quest'esperienza, scientifica, intellettuale e naturalmente avventurosa, nei trenta volumi del Voyageaux régions équinoxiales du Nouveau Continent.

Le Corbusier e Olivetti
Libri Moderni

Bodei, Silvia <1975->

Le Corbusier e Olivetti : la usine verte per il Centro di calcolo elettronico / Silvia Bodei

Quodlibet, 2014

Abstract: Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica, quell'italiano anomalo ritratto da Germinello Alvi come «astutamente pratico, e però appassionato fino alla mistica come fu Adriano Olivetti», decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incaricoa Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, per la forte carica utopica e creativa delle loro opere, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a «misura d'uomo» capace di ricreare al suo interno «le condizioni di natura». Il progetto, che verrà elaborato dopo l’improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società, costretta a vendere il suo ramo di produzione elettronica all'americana General Electric nel 1964. Il volume, dopo una prima parte introduttiva dedicata alla politica industriale di Adriano Olivetti e i suoi rapporti con Le Corbusier dagli anni '30 al 1960, si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l’articolazione nel tempo. Nella terza e ultima parte, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell’architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando, creando continui legami con la natura e il mondo, con le sue stesse opere e il suo immaginario. Il leitmotiv che sembra dare forma alla Usine Verte (fabbrica verde), modello scelto per il Centro di calcolo elettronico, è quello di un grande organismo architettonico in sintonia con il territorio e il paesaggio, soluzione questa che può rappresentare un paradigma di grande efficacia per tutti coloro che oggi, su basi nuove, si pongono il problema dell’integrazione fra ambiente e produzione in modo positivo per l’uomo e la natura.

Tutta la solitudine che meritate
Libri Moderni

Giunta, Claudio <1971-> - Silva, Giovanna

Tutta la solitudine che meritate : viaggio in Islanda / Claudio Giunta, Giovanna Silva

Quodlibet : Humboldt, 2014

Abstract: Baciati dalla fortuna (niente neve, poca pioggia) e sfruttando la luce delle lunghissime giornate di maggio, Claudio Giunta ha preso appunti, Giovanna Silva ha scattato le foto, e insieme hanno fatto il giro dell'Islanda, da Reykjavik a Reykjavik, con varie deviazioni fuori dal percorso della Route 1, su strade piuttosto accidentate, per vedere posti che 'sentivano' (a ragione) di dover vedere. Alla fine, sulla carta è rimasto: (1) un certo numero di immagini, più che altro immagini di una solitudine che può apparire sinistra ma che è invece, a starci dentro, addirittura euforizzante: non solo lava, cascate e ghiacciai ma anche centrali elettriche perse in mezzo al niente, cimiteri di campagna, una base della NATO che ha chiuso i battenti e si sta trasformando in un pezzo del paesaggio; (2) la traccia dei colloqui con un numero sorprendentemente alto di persone interessanti (nella geografia umana esiste un indice della 'densità di persone interessanti'? Se esiste, l'Islanda sta in cima alla classifica); (3) un tentativo - anzi più tentativi - di risposta alla domanda: perché mai uno, venuto al mondo venti paralleli più a sud, dovrebbe amare l'Islanda?

Da Pascoli a Busi
Libri Moderni

Marchesini, Matteo <1979->

Da Pascoli a Busi : letterati e letteratura in Italia / Matteo Marchesini

Quodlibet, 2014

Abstract: Alternando ritratti e panoramiche, e misurando l'attualità di autori canonici, eccentrici o dimenticati, il volume offre un ampio spaccato della letteratura italiana tra la fine dell'Ottocento e il Duemila. Ma il titolo non è solo uno stratagemma vivace per indicarne i confini cronologici. Infatti, occupandosi di un'epoca moderna e postmoderna in cui il peso pubblico dei linguaggi letterari si è andato rapidamente riducendo, l'autore racconta gli estremi sviluppi del rapporto abnorme che in Italia ha storicamente legato l'identità nazionale agli scrittori: scrittori che spesso, quasi a risarcire una società priva di coesione e di modelli politici comuni, da puri rappresentanti di valori estetici sono stati trasformati in veri e propri personaggi, in catalizzatori di climi ideologici e in simboli di un costume o di un modo di vivere. Ne risulta un libro in cui le analisi stilistiche fanno tutt'uno con la critica della cultura.