Trovati 16406 documenti.
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Mondadori, 2014
Abstract: Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
Il pranzo di Mosè : con le ricette di Chiara Agnello / Simonetta Agnello Hornby
Giunti, 2014
Abstract: Simonetta Agnello Hornby apre le porte della casa di Mosè, la tenuta dove da cinque generazioni la famiglia materna trascorre le vacanze estive. Insieme a Chiara, amata sorella, ci accompagna alla scoperta di questo luogo incantato. Nella campagna di Agrigento, a pochi chilometri dalla Valle dei Templi, sorge su una collina la masseria ottocentesca che ogni estate accoglie in processione incessante parenti, amici e conoscenti della famiglia. Chiunque risalga la stradella che conduce alla casa padronale viene ospitato, nutrito, accudito. Come Mamma Elena e zia Teresa facevano un tempo, Simonetta e Chiara mettono ogni nuovo venuto a proprio agio; hanno imparato, aiutando la madre e la zia, l'arte dell'accoglienza e del convivio. A Mosè si cucinano ancora oggi i prodotti dell'orto e quanto offerto dalla fattoria, utilizzando l'olio dell'antico uliveto che copre i fianchi della collina. Il tavolo della sala da pranzo continua ad allungarsi e restringersi per accogliere gli ospiti. A tavola si discute di cibo e si trascorrono ore serene, allietate dalla compagnia e dal piacere di una conversazione vivace. Mosè è rimasto il luogo caldo e magico dove si muovevano sicure Mamma Elena e zia Teresa. Simonetta lo dimostra raccontando sei occasioni di convivio nella Mosè di oggi, mostrandoci i prodotti di stagione e guidandoci nella scelta dei menù. Svela le ricette tramandate da generazioni, e quelle segrete delle monache, e trasforma i resti in pietanze squisite.
Mémé / Philippe Torreton ; traduzione di Elena Cappellini
Rizzoli, 2014
Abstract: Una casa in Normandia così umida da sembrare un sottomarino disperso ma un cuore caldo; un borsellino vuoto ma una tavola sempre apparecchiata, magari con gli avanzi; un'infanzia rubata a colpi di necessità per far posto a una vita grama ma non un lamento. Questa è Mémé, nel ritratto pieno di affetto, tenerezza e nostalgia che Torreton dedica a sua nonna, una donna semplice e straordinaria, magnifica nella sua normalità, parca di parole ma generosa in prove d'amore e sacrifici. Mémé che gli ha insegnato a vivere con i piedi per terra, a fare quel che si può con quel che si ha, che gli ha trasmesso il buon senso figlio della miseria e gli ha lasciato in eredità il rispetto. Nel ricordo vivido e incisivo dell'autore, la casa di Mémé diventa un luogo della memoria per tutti noi, di un tempo che non c'è più, ma che oggi potremmo rimpiangere. Una lettera d'amore che colpisce, commuove e fa riflettere.
Onda / Sonali Deraniyagala ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli
Neri Pozza, 2014
Abstract: La mattina del 26 dicembre 2004, Sonali è a Yala, un parco nazionale lungo la costa sudo-rientale dello Sri Lanka, con tutta la sua famiglia: Steve, il marito, i due figli e i vecchi genitori. Sono arrivati da Londra da quattro giorni, entusiasti all'idea di trascorrere le vacanze in un luogo dove abbondano le aquile pescatrici. Vikram, il figlio di otto anni, le adora a tal punto che se ne sta seduto ore e ore sulla sponda della laguna che confina con l'albergo, nella speranza di vederle. Sulla soglia della camera, Sonali chiacchiera con Orlantha, una giovane amica che ha fondato a Colombo un'orchestra di bambini, quando quest'ultima sussurra: Oh, mio Dio, il mare sta entrando. Sull'oceano avanza la cresta bianca di un'onda. Un fenomeno insolito, poiché dalla stanza il mare è di solito soltanto un luccichio azzurro al di sopra dell'ampia distesa di sabbia che scende ripida verso l'acqua. Nulla di allarmante, pensa Sonali e chiama Steve a contemplare lo spettacolo, mentre Vikram, seduto accanto all'uscita sul retro, legge la prima pagina di un libro, Lo Hobbit. Tutto, però, precipita in un attimo. La spuma raggiunge la battigia, scala un pendio e si tramuta in onde che sciabordano sul crinale dove termina la spiaggia e non tornano indietro, anzi si fanno più vicine. Marroni o grigie, superano veloci le alte conifere e, minacciose, si dirigono verso la loro camera. Sonali e Steve capiscono che è ora di fuggire.
Il mestiere di uomo / Umberto Veronesi
Einaudi, 2014
Abstract: Ci sono confini dell'esistenza e del pensiero che l'uomo tocca e inizia a conoscere, prima di scegliere la via da percorrere. Si può decidere di attraversarli - per passare oltre - o di accettarli - per sentirli propri. Nella sua vita, Umberto Veronesi ha attraversato tanti di questi confini. Li ha indagati nella sua lunga esperienza di medico, li ha studiati come scienziato ma, soprattutto, li ha scandagliati con curiosità di uomo. Molte sono le lotte di pensiero nate da questa esperienza, numerosi i temi toccati: il tramonto della fede, l'inutilità del dolore, la libertà e il diritto di autodeterminazione - dal testamento biologico all'eutanasia - e di procreazione - con la fecondazione assistita, la pillola RU e gli anticoncezionali -, la liberalizzazione delle droghe, la ricerca di una giustizia senza vendetta - dall'impegno contro la pena di morte alla riflessione sull'ergastolo -, l'amore universale, i diritti degli animali - il vegetarianesimo e il consumo sostenibile -, lo sradicamento di ogni genere di superstizione. E molte, moltissime sono le storie e le persone che sono questi temi. Volti, ricordi e incontri decisivi, che Veronesi rievoca in queste pagine preziose per tracciare la mappa dell'impegno di un uomo. L'impegno di un laico (o meglio, di un agnostico) che proprio perché tale non può smettere di interrogarsi e di cercare una risposta. O forse, una cura.
Uno, 2014
Abstract: Scopri ora le 7 Idiozie che rendono difficile (e a volte impossibile) la crescita felice di tuo figlio nell’infanzia e nell’adolescenza:• la Idiozia sui Capricci: perché vuoi sempre farmi arrabbiare?• 2a Idiozia sul Sonno: lascialo dormire da solo altrimenti lo vizi.• 3a Idiozia sull’Egocentrismo: devi prestare i giochini agli altri bimbi.Non fare l’egoista!• 4a Idiozia sulle Regole: perché non mi ascolti? Te l’ho già spiegato 1000 volte!• 5a Idiozia sull’Alimentazione: perché mangia solo pasticci?• 6a Idiozia sull’Apprendimento: ripetilo ancora una volta così lo impari meglio!• 7a Idiozia sull’Adolescenza: questa casa non è un albergo!
Coincidenze : sui binari da Milano a Palermo / Tim Parks ; traduzione di Giovanna Granato
Bompiani, 2014
Abstract: Ho visto l'Italia per la prima volta dai finestrini di un treno. Così comincia questa strana avventura di Tim Parks, in un libro che non è un libro di storia e non propriamente un libro di viaggi. È piuttosto l'omaggio di uno scrittore inglese che da molti anni vive in Italia e per il quale le strade ferrate, a forza di vagabondare in lungo e in largo per il Bel Paese, sono diventate una seconda famiglia. Ne emerge un ritratto dell'Italia divertente e pungente, tra aneddoti e malintesi, paesaggi meravigliosi e contrattempi e ritardi. Un'avventura tutta da leggere, per chi ama l'Italia, per chi ama (o deve) viaggiare in treno.
Erickson, 2014
Abstract: La disgrafia, ovvero il disturbo della realizzazione grafo-motoria dei segni della scrittura, è una condizione che riguarda una proporzione importante dei casi di disturbo specifico dell'apprendimento. Il suo status clinico è rimasto per molto tempo incerto e il suo profilo sintomatologico poco definito. Solo recentemente, in particolare con la Legge 170/2010, la disgrafia è entrata a pieno titolo tra i DSA e il suo carattere invalidante è stato unanimemente riconosciuto. Nel frattempo, la ricerca ha fatto molti passi avanti e gli strumenti di valutazione si sono fortemente evoluti. Questo volume offre al lettore una sintesi articolata del disturbo: dai modelli eziologici e neurofunzionali alle questioni diagnostiche, alla tipologia degli interventi preventivi e riabilitativi. Destinato sia ai clinici che agli insegnanti, il libro si sofferma sulla disgrafia ma anche sulla relazione che essa spesso intrattiene con altri disturbi (della coordinazione motoria, di attenzione, dell'espressione scritta), offrendone un completo inquadramento teorico e metodologico e illustrando percorsi di prevenzione e didattici, proposte di intervento, strumenti di valutazione e spunti operativi.
Erickson, 2014
Abstract: Costruire uno strumento didattico su misura, per rispondere allo specifico bisogno di un alunno, è un'operazione indubbiamente importante e utile e, come ben sanno insegnanti di sostegno e educatori che realizzano abitualmente prodotti di questo tipo, a volte praticamente indispensabile per un'efficace personalizzazione dell'intervento. Fare inclusione offre spunti e idee per migliorare la qualità e l'uso mirato di questi materiali con l'intento anche di ridurre gli oneri costruttivi, in termini di tempo impiegato e di carico economico. Dopo una parte introduttiva sulla progettazione e l'uso degli ausili nella didattica inclusiva, vengono presentati numerosi strumenti facilmente costruibili o recuperabili, tutti illustrati con foto a colori e completi di indicazioni operative sul loro uso didattico. Strumenti e attività sono riferiti in modo prevalente (ma non esclusivo) a progetti educativi centrati sullo sviluppo di autonomie e di competenze di base, comunicative, attentive e di relazione, in un quadro di intervento psico-educativo per il miglioramento dell'inclusione scolastica per l'educazione degli alunni in difficoltà.
Trento : Erickson, c2014
Il mio primo software
Abstract: Il CD-ROM propone un percorso ludico articolato in 7 attività, attraverso le quali il bambino potrà acquisire e consolidare le abilità di autonomia fondamentali per la crescita e la maturazione personale. In compagnia di Pato e Mila, due simpatici gattini, il piccolo giocatore imparerà a vestirsi, a curare la propria igiene personale, a distinguere i cibi buoni da quelli spazzatura, a orientarsi negli spazi domestici e a svolgere in autonomia tante altre azioni della quotidianità. La presenza di Timba, un dispettoso cagnolino che farà di tutto per ostacolare durante i giochi i due gattini, un numero limitato di tentativi a disposizione, il tempo a scalare e le divertenti animazioni rendono le attività coinvolgenti e accrescono la motivazione nei piccoli giocatori. Il libro, oltre alla guida all'uso del software e a un'introduzione all'importanza del gioco multimediale nell'educazione, contiene una serie di suggerimenti operativi che permettono di predisporre attività, organizzare giochi, costruire materiali didattici e ludici a scuola e in famiglia, al fine di integrare l'esperienza multimediale con proposte concrete che perseguono gli stessi obiettivi di apprendimento, ma che coinvolgono altre importanti dimensioni dello sviluppo infantile come la corporeità, l'affettività e la relazionalità perché da gioco nasca gioco...
Siria mon amour / Amani el Nasif, Cristina Obber
Piemme, 2014
Abstract: Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell'uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi. Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.
Un fante in Russia : la tragedia della Divisione Vicenza 1942-1943 / Giuseppe Sorgente
Mursia, 2014
Abstract: «Tutto questo io l’ho scritto solo percorrendo i solchi profondi che la Ritirata ha segnato nel mio spirito, nella mia memoria, nella mia vita, perché tutti conoscano i sacrifìci sopportati, i rischi corsi, la fine tragica dei soldati più sfortunati, gli errori commessi, le responsabilità dei capi militari e politici.»Luglio 1942: Giuseppe Sorgente, vent’anni, parte con la divisione di Fanteria «Vicenza» per il fronte russo, dove rimarrà fino alla primavera del ’43 partecipando a tutte le azioni più drammatiche di questa campagna, da Stalingrado a Nikolajewka. La tragedia della Ritirata dell’ARMIR lo segna profondamente e per sempre, ma riesce a sopravvivere e a tornare in patria dove, dopo l’Armistizio, affronta un lungo viaggio a piedi e in treno attraverso la penisola italiana. Durante il cammino verso casa si trova coinvolto in una serie di disavventure che supera con coraggio e astuzia, riuscendo a prendersi gioco di una cinquantina di tedeschi con un fucile scarico e fornendo agli Meati informazioni militari importanti.A settantanni di distanza, nel suo racconto spontaneo e diretto, dal punto di vista di soldato semplice di un corpo di Fanteria, denuncia la disorganizzazione con cui la campagna di Russia fu affrontata, senza armamento ed equipaggiamento adeguati, il comportamento degli ufficiali che lasciarono i loro reparti pensando solo a salvarsi, l’estenuante marcia di migliaia di giovani soldati come lui che, nella neve e nel buio, avevano come punto di riferimento solo il proprio compagno davanti.
Il mio mare ha l'acqua dolce / Monica Priore
Mondadori, 2014
Abstract: Mi sono ammalata a cinque anni. Era estate, le vacanze appena cominciate. Io ero una bambina con i riccioli, volevo costruire castelli di sabbia in spiaggia con mio fratello e i miei cugini, ma ho dovuto cambiare programma. Siamo tornati in città e le vacanze le abbiamo passate nel reparto di Diabetologia per adulti. Avevo braccia lunghe e magre, livide dal gomito in giù: mi facevano un buco ogni due ore. Ora le mie braccia sono remi: sento la forza che irradiano, sento i muscoli tendersi, le spalle ruotare, le mani irrigidirsi nell'impatto con l'acqua. A ogni spinta avanzo, a ogni spinta mi allontano dalla Monica che ha sofferto, che si è sentita in colpa per essersi ammalata, che si è sentita vittima. Toccare riva è il mio riscatto, la mia conquista. Poche bracciate ancora e sono libera: libera dalla mia rabbia, libera dall'idea di me come malata. Libera di essere solo Monica, la fondista, la prima donna diabetica di tipo 1 in Europa ad avere attraversato a nuoto lo stretto di Messina. Se Monica Priore avesse dato retta ai medici, oggi non sarebbe più sana e nemmeno più felice. Impugnando la diagnosi di diabete di tipo 1, la medicina ufficiale la obbligava a una specie di vita a ostacoli: dieta ferrea, tanta insulina, orari rigidi e una blanda attività fisica per scongiurare il rischio di crisi ipoglicemiche. Un vero inferno. Ma Monica ha sempre sentito nel profondo della sua anima che, se avesse imparato a gestire la sua malattia, avrebbe potuto condurre una vita quasi normale.
Forte e sottile è il mio canto : storia di una donna obesa / Domitilla Melloni
Giunti, 2014
Abstract: Un tema scottante. L'autrice ripercorre la propria storia alternando narrazione e pagine di diario: dalla descrizione della prima infanzia, trascorsa circondata dall'affetto premuroso e spartano dei genitori, anni felici ma non spensierati, perché vissuti all'ombra dei divieti paterni che impongono la mortificazione del corpo, il rigido controllo dell'alimentazione (nella famiglia materna ci sono casi di obesità), alla convinzione di essere grassa e alla goffaggine tipica della prima adolescenza, mentre il buon rendimento scolastico determina l'esclusione dell'autrice dal mondo dei suoi coetanei e il suo rapido avvicinamento a quello degli adulti. Durante il liceo Domitilla cambia atteggiamento: costruisce a tavolino una personalità modellata sulle caratteristiche degli adulti che frequenta. Poi intorno ai venti anni i primi consistenti aumenti di peso e, sostenuta dall'amore per (e di) Walter, compagno di vita, si trova di nuovo costretta ad affrontare il calvario delle diete. Dopo due gravidanze l'aumento costante del peso, la caduta dei capelli, l'irsutismo, i problemi respiratori contribuiscono ad aumentare la distanza tra la propria interiorità (Puella) e una corporeità nemica (Straniero). Sono anni di colpevolizzazioni e umiliazioni trascorsi a combattere una delle convinzioni più radicate nel senso comune: un obeso è obeso perché ingordo, pigro, senza autocontrollo. Grazie all'esperienza della psicoanalisi, Domitilla decide di sottoporsi ad alcuni esami clinici.
Mi riprendo la vita con una mano sola / Valentina Acciardi
Mondadori, 2014
Abstract: Valentina era una bellissima ragazza bionda di ventitré anni, era una fotomodella dal futuro promettente, aveva una bella famiglia e un fidanzato che amava. L'11 ottobre di dieci anni fa un terribile incidente automobilistico la priva del braccio destro: due interventi chirurgici per salvarle la vita, quattro giorni di coma, il risveglio, la presa di coscienza che nulla sarebbe più stato come prima e il ritorno a casa dove ci si ritrova a muoversi tra le proprie cose in modo diverso. Semplici gesti quotidiani come scrivere, legarsi i capelli, allacciarsi le scarpe, truccarsi, diventano improvvisamente montagne da scalare. E rischia di andare in crisi anche il rapporto con gli affetti di sempre, con la famiglia e gli amici, che improvvisamente non bastano più: servono altri aiuti perché le uniche parole che riesci ad ascoltare in quei momenti sono quelle di chi ci è passato prima di te. Occorreva accettare la nuova Valentina, reagire, reinventarsi una nuova vita, fare i conti con la disabilità. Ci voleva coraggio, e lei quel coraggio l'ha avuto.
Ed Sheeran, un viaggio per immagini / di Ed Sheeran e Phillip Butah
Fabbri, 2014
Abstract: Per la prima volta Ed Sheeran svela la sua vita e le storie che stanno dietro alla sua musica in un libro nato dalla collaborazione con l'artista Phillip Butah, suo amico d'infanzia. Tra i ritratti eseguiti da Phillip e foto esclusive, Ed racconta il suo viaggio, in un resoconto illustrato e personalissimo di come si diventa un musicista famoso in tutto il mondo.
Mondadori, 2014
Abstract: SpiderJack usa l'iPad come fosse un disco volante e quando non insegue un pallone fa ragionamenti astutissimi; Spiga di Grano prende tutto sul serio in particolare la maestra - e cresce di un centimetro non appena ti giri. E poi c'è Elisabetta con la sua cricca di mamme: lavorano molto, a volte moltissimo, accompagnano i figli a scuola e in piscina, si chiedono dopo quanti inviti debbano ricambiare e come organizzare un compleanno senza che sembri un ricevimento alla Casa Bianca, leggono le favole (addormentandosi subito) e tifano persino su un campo di calcio. Sono mamme che conciliano la famiglia e il lavoro, sbirciano mail alla recita di Natale e documenti a bordo vasca; si iscrivono in palestra e poi non ci vanno, bevono il caffè prima dell'alba e guidano con un cappotto sopra il pigiama. Elisabetta Gualmini le racconta e si racconta: dai post-it appesi ovunque per ricordarsi di scrivere il nome del bambino sulle calze antiscivolo, alla tentazione di sfuggire ai raduni scout, al sogno infranto di riunioni concise - beati gli uomini, che non hanno da pensare all'ultimo squillo di campanella della scuola -, alla sua amica Giovanna che ha sette figli e, a parte la tovaglia di plastica e i tre carrelli della spesa, è una persona serena. Racconta delle mamme perfette e della bellezza di quelle perfettibili. Ti vedo stanca. Dovresti mollare qualcosa, ma Elisabetta non ascolta il suggerimento della madre...
Ho coltivato il mio giardino / Marella Agnelli ; con Marella Caracciolo Chia
Adelphi, 2014
Abstract: Marella Agnelli è il raro caso di una persona che è uno stile, un modo di essere. Fin da quando Richard Avedon la fissò in un celebre ritratto e la definì il cigno - definizione poi ripresa da Truman Capote -, Marella Agnelli ha attraversato le fasi più turbolente e affascinanti del secondo Novecento con passo leggero e somma eleganza, sempre coltivando il suo giardino, dando forma a luoghi e case, nonché a orti e parchi, applicando ovunque il suo tocco sobrio e ammaliante. E in questo libro racconta, in conversazione con la nipote Marella Caracciolo Chia, come tutto questo è avvenuto.
Io sono un'arma : memorie di un marine / di David Tell ; traduzione di Alessio Lazzati
Longanesi, 2014
Abstract: È notte fonda quando il diciottenne David Tell scende dall'autobus che l'ha portato a Parris Island, la base militare dove avviene la prima, estenuante e selettiva fase dell'addestramento dei marines. David è sempre stato idealista e patriottico, ma niente poteva prepararlo a quello che lo aspetta: un addestramento massacrante, un incubo fatto di soprusi, vessazioni, vere e proprie torture, dal quale David riesce a uscire soltanto quando tocca il fondo dentro di sé e scopre di poter resistere. Tanto che nei mesi successivi David terminerà l'addestramento - rischiando la vita più volte - e apprenderà le tecniche di combattimento più avanzate, con le armi da fuoco e senza, le tattiche di sorveglianza e di aggressione, le manovre di invasione degli edifici occupati dai nemici... E i suoi risultati saranno tanto eccellenti che verrà selezionato per entrare a far parte della Fast Co (Fleet Anti-Terrorism Security Team Company): un'unità speciale all'interno dei marine, un'élite composta da uomini scelti diventati vere e proprie armi viventi. Con una voce asciutta e struggente al tempo stesso, David rivela segreti e retroscena inediti che riguardano il corpo militare più famoso al mondo, raccontando la storia vera di come imparare a uccidere significhi avere la possibilità di diventare un eroe... Ma significhi anche estrema solitudine ed estrema diffidenza nei confronti dei civili, della famiglia, degli affetti più cari. E persino di se stessi.