Trovati 18 documenti.
Trovati 18 documenti.
Renzo, Lucia e io : perché, per me, I promessi sposi è un romanzo meraviglioso / Marcello Fois
Add, 2018
Abstract: «Leggere un classico è come visitare i sotterranei di una città. In superficie, alla luce del sole, si stratifica il mutamento, ma lì sotto, nel sistema circolatorio, si può individuare l’articolazione delle fondamenta, affascinanti, labirintiche, semplificate e sostanziali, come le sinopie sotto gli affreschi.» Un percorso nei sotterranei dei Promessi Sposi, dove Fois è la guida che conduce il lettore a scoprire un sorprendente sistema di vasi comunicanti, tra letteratura, pittura, scultura, musica, e cinema. Cosa lega Renzo a Ulisse, Lucia a Elena di Troia, la peste descritta da Lucrezio a quella che si porta via la piccola Cecilia e la bimba con il cappottino rosso di Schindler’s List? E cosa c’entra la contorsione del Laocoonte, del Cristo del Giudizio Universale di Michelangelo, delle figure di Matisse, di Picasso, di El Greco con don Abbondio? Nessuno stupore se nel labirinto ci si imbatte in Rossella O’Hara che dialoga con Federigo degli Alberighi e don Rodrigo, o se si scopre che Renzo e Lucia sono i cugini del Nord dei personaggi della Terra trema di Luchino Visconti… Fois svela il coraggio e la temerarietà di Alessandro Manzoni, ma anche la ricchezza di un capolavoro che non ha paura del tempo, dei programmi scolastici, degli insegnanti annoiati e dei lettori pigri. Una lettura innamorata, che racconta che nazione siamo, che lingua parliamo, fino a che punto ci conosciamo.
Tutte le ragazze avanti! / a cura di Giusi Marchetta
Add, 2018
Abstract: Durante i concerti dei Bikini Kill, Kathleen Hannah urlava sempre dal palco: "Tutte le ragazze vengano avanti!". Solo dopo la band cominciava a suonare. Così, in un mondo abituato a escluderle, riservava alle ragazze un posto in prima fila da cui osservare lo spettacolo, ascoltare la musica, partecipare al concerto cantando la propria rabbia e la semplice gioia di esserci tutte. Ci siamo chiesti cosa significhi essere femminista, oggi, in Italia. Abbiamo trovato undici risposte di giovani intellettuali e artiste: essere guerriera fin da bambina come Giulia Gianni; sfidare i limiti imposti dalla società con l'obiettivo di essere libera come Lucia Brandoli, essere adulta dopo un'adolescenza passata in una provincia che ti immagina solo moglie e madre come Giulia Perona. Femminista è anche il modo di guardare e "leggere" le serie televisive come fa Marina Pierri o lo sguardo con cui si attraversa il mondo del lavoro, per essere emancipata come raccontano Giulia Cavaliere e Claudia Durastanti, che nel suo essere scrittrice riflette sulle storiche ondate del femminismo che si sono incrociate con le battaglie per i diritti umani. La storia di questo femminismo moderno passa anche attraverso il corpo, in quell'essere cicciona, lanciato contro le ragazze come uno stigma e annientato da Marta Corato e presente anche nelle parole di Giulia Blasi che invita ogni ragazza a riscoprire il proprio diritto a esistere, a essere intera. Filo conduttore del libro è la convinzione che le cose possano cambiare. Bisogna crederci ed essere attivista come Maria Marchese o come Marzia D'Amico che indica un mondo in cui essere sorella significa andare avanti tutte insieme, proprio come Giulia Sagramola disegna in copertina e nel suo contributo a fumetti. Questo libro è una lettera aperta a chi vuole confrontarsi con la parità di genere, i diritti umani, il mondo del lavoro e quello delle relazioni. Alle lettrici, ai lettori rivolgiamo le stesse domande che ci siamo fatte noi, per aggiungere alla nostra, la loro voce.
Add, 2018
Abstract: Il primo è Javier, ripescato dalle acque del Rio della Piata con le mani lesate dietro la schiena da due giri di fil di ferro. Il Turco e Mariano li ritrovano dentro una macchina scassata ai margini della Carretera Norte, con un buco nella nuca grosso come una noce. Poi tocca agli altri: Otilio, il trequarti alto e largo come un armadio; Mariano che ha le mani grandi come le pale di un mulino; Gustavo, sedici anni, leggero come una crosta di pane... Siamo in Argentina, nel 1978, e da due anni comandano i militari. Comandano, minacciano, ammazzano: a modo loro si divertono. Ma qualcosa ha acceso la loro rabbia nei confronti di questi ragazzi, colpevoli solo di saper giocare a rugby con la squadra di Mar del Piata. Qualcosa di inconfessabile, il senso di una sfida che il romanzo ci svela una pagina per volta, e che alla fine metterà simbolicamente in ginocchio l'ottusa arroganza di quel regime di assassini.
La terra non è mai sporca / [a cura di] Carola Benedetto, Luciana Ciliento
Add, 2018
Abstract: “La terra non è mai sporca, siamo noi che la sporchiamo con i nostri pensieri”, ha esordito così Svamini Ma Uma Shakti Ghiri, in una giornata dedicata all’ecologia e allo spirito. Questo libro è nato in viaggio e con il viaggio si è costruito, incontrando persone molto diverse fra loro, ma accomunate dal profondo legame con la terra. Nel viaggio, un tempo fertile per mettersi in ascolto, abbiamo scoperto che per ognuno di noi c’è una terra, plasmata dalle esperienze ma anche dallo stupore che prima o poi lei ci concede. Perché, come dice Pierre Rabhi, «la terra è di tutti». Non importa, dunque, cosa si faccia nella vita, quale sia il nostro credo, senza la terra semplicemente non siamo. Scrittori, cosmologi, musicisti, monaci, artisti, eco-stilisti, funamboli, bioagricoltori, politici, scalatori raccontano la loro idea di terra, componendo una sorta di “grande giardino” della reciproca conoscenza, per ritrovare il mistero del mondo.
Add, 2018
Abstract: In Birmania gira una battuta popolare, secondo cui Orwell non scrisse soltanto un romanzo sul Paese, Giorni birmani, ma un'intera trilogia, completata da La fattoria degli animali e 1984. La connessione della Birmania (oggi chiamata Myanmar) con George Orwell non è metaforica, ma profonda e reale: sua madre era nata in Birmania al culmine del raj britannico e la nonna viveva ancora lì quando lui decise di arruolarsi. Alla scomparsa di Orwell, il romanzo in stesura trovato sulla sua scrivania era ambientato in Birmania. In un intrepido diario di viaggio dal taglio politico e biografico, Emma Larkin guida il lettore alla scoperta dei luoghi dove Orwell ha vissuto e lavorato come agente della Polizia imperiale britannica, vivendo esperienze che condizionarono profondamente la sua visione del mondo. Attraversando Mandalay e Yangon, le isolate aree meridionali del Delta dell'Irrawaddy e le montagne del nord dove gli inglesi andavano in villeggiatura per sfuggire al caldo delle pianure, l'autrice ritrae una Birmania appassionante e struggente. Prima colonizzata e in seguito governata da una giunta militare isolazionista e brutale, la nazione ha visto la propria storia e identità cancellate a più riprese da metodi di governo orwelliani, che hanno soppresso libertà d'espressione e pensiero. Ispirata dalla chiarezza morale e dal rifiuto dell'ingiustizia di Orwell, l'autrice incontra persone che hanno trovato un modo di resistere agli effetti annientatori di uno dei più crudeli Stati di polizia, restituendo loro dignità.
Come Ibra, Kobe, Bruce Lee : lo sport e la costruzione del carattere / Franco Bolelli
Add, 2018
Abstract: Lo sport si onora innanzitutto praticandolo, ma anche portandone il senso fuori dai confini del campo. Perché nello sport ci sono l'attrattiva spettacolare, la forza, l'epica, ma ci sono innanzitutto situazioni e comportamenti che valgono per l'intera nostra esistenza e che sono capaci di renderla e renderci migliori. Questo libro si serve dei grandi atleti per raccontare quei valori e quelle attitudini che sono fondamentali per la nostra esistenza (onestà, allenamento, confronto con l’altro…) ed è scritto per tutti coloro che vogliono guardare allo sport da un punto di vista molto più ampio di quello consueto. L'opera è:– tredici grandi insegnamenti che ci vengono dallo sport e che sono essenziali per la costruzione del carattere e del senso di responsabilità;– quattro grandi storie di personaggi che hanno lasciato il segno: Michael Jordan, Bruce Lee, Kobe Bryant, Zlatan Ibrahimovic;– tredici flash su episodi e personaggi da cui c’è molto da imparare.
Feste in lacrime / Prabda Yoon ; traduzione dall'inglese di Luca Fusari
Add, 2018
Abstract: "Feste in lacrime" è una raccolta di dodici racconti di Prabda Yoon, figura di spicco dell'ambiente culturale e creativo thailandese. L'autore gioca in maniera inedita con la lingua, ricorrendo al poetico e al pop, costruendo ambientazioni in bilico tra il surreale e il vivido. I racconti sono inquieti, divertenti e caratterizzati da atmosfere misteriose e malinconiche. Una coppia fa l'amore durante un temporale e le loro attività sono interrotte dal crollo di due lettere giganti sul tetto di casa con conseguenze imprevedibili; in "Qualcosa nell'aria" un giovane incontra un misterioso uomo anziano di nome Ei Ploang al Lumpini Park, e questo lo costringe a considerare la natura intrecciata del bene e del male; in "Sonno vigile" un uomo di nome Natee è ossessionato dalla perdita dei bottoni del pigiama ed è trascinato in una strana fantasticheria sulla natura dei sogni e le qualità dei pigiama rossi e gialli (allegoria della cultura politica thailandese, divisa tra due partiti conosciuti come camicie rosse e gialle). In "Neve per la mamma", una madre aspetta che il suo bambino cresca per portarlo in Alaska a toccare la vera neve, che non ha mai conosciuto da piccolo nei tropici. Per il lettore italiano Feste in lacrime è una porta d'accesso all'universo contemporaneo della Thailandia, una società in viaggio tra modernità e tradizione, dove le contraddizioni sono spaventose ed esilaranti. Un Paese sempre più frequentato dai viaggiatori stranieri, ma della cui cultura viva si conosce molto poco.
Lupo rosso / Laboratorio Zanzara ; prefazione di Stefano Benni
Add, 2018
Abstract: Cappuccetto non è una brava bambina, ma una bambina determinata. E che Lupo non è il lupo cattivo, ma un lupo affamato di conoscenza: mangia per conoscere.
Gian Maria Volonté / Mirko Capozzoli ; interviste di Alejandro de la Fuente
Add, 2018
Abstract: È stato il bandito Cavallero, Enrico Mattei, l'anarchico Bartolomeo Vanzetti e Lucky Luciano, Aldo Moro e Teofilatto dei Leonzi dell'"Armata Brancaleone", El Indio di "Per qualche dollaro in più" e l'operaio Lulù Massa: Gian Maria Volonté ha costruito il film della sua vita attraverso grandi collaborazioni e incredibili rifiuti, spesso al fianco di donne straordinarie. Un viaggio lungo poco più di sessant'anni, cominciato durante il ventennio fascista, a Torino, e chiuso all'alba del primo governo Berlusconi. Ma chi era davvero Gian Maria Volonté? Emigrante in Francia per fuggire da un padre ingombrante e dalla gente che lo fermava perché figlio di un fascista, i carri di Tespi, l'Accademia d'arte drammatica di Roma, esordi a teatro poi il cinema e la televisione, ma anche istruttore di vela, cubano sottotraccia, militante del partito Comunista ed extraparlamentare, provocatore, esponente del sindacato attori, antesignano del Sessantotto. Per lui, professionalità, etica e impegno politico erano princìpi imprescindibili. Ma cosa c'è oltre l'icona dell'attore contro? Mirko Capozzoli scrive una biografia pubblica e privata di Volonté, in un libro arricchito da documenti e testimonianze tra cui le interviste ad Armenia Balducci, Carla Gravina, Angelica Ippolito e Tiziana Mischi.
Add, 2018
Abstract: Esistono 323 frontiere terrestri su circa 250.000 km. Aggiungendo le frontiere marittime, delimitate o meno, si arriva a un totale di circa 750 frontiere tra Stati. Alcune si attraversano facilmente, altre sono invalicabili, alcune sono visibili, altre invisibili (aeree, astronomiche). Ma esistono anche frontiere immaginarie o arbitrarie: politiche, economiche, culturali (lingua, religione, civiltà) che quasi mai coincidono con le frontiere internazionali. Quali sono le frontiere esterne dell'Europa: quelle dello spazio Schengen, quelle dell'Unione Europea o quelle dell'Europa in quanto idea o concetto? Le tre non si sovrappongono. Si possono tracciare linee di separazione tra grandi aree culturali? Dove comincia l'Asia? Qual è la frontiera più militarizzata? Qual è il muro di difesa più lungo? E il reticolato più alto? Come si determinano le frontiere aeree? Ci sono ancora "zone bianche", le terrae nullius che non appartengono a nessuno? Il cambiamento climatico può modificare certe frontiere esistenti? Le frontiere favoriscono la pace o sono foriere di guerre? Questo Atlante dedicato alle frontiere ci aiuta a capire le sfide che si nascondono dietro queste linee che dividono o uniscono i popoli. Con più di 40 cartine e infografiche originali, gli autori raccontano il mondo attraverso il prisma delle frontiere.
Add, 2018
Abstract: È la primavera del 2012 e 40.000 persone sono morte dall’inizio della primavera araba siriana. In una piccola città di provincia, inventata ma che somiglia a molte città del nord della Siria, Yasmine, pacifista militante, ha istituito un ospedale clandestino. La città in cui vive è controllata dal regime di Assad, ma è relativamente stabile. Nell’ospedale vivono con lei undici figure, malati e medici, che rispecchiano la complessità della società siriana: un curdo, un alauita, una giornalista franco-siriana, membri dell’armata libera e un islamista radicale. Al ritmo delle stagioni, il libro racconta le loro vite, l’impegno politico, il tradimento, le amicizie che si rompono e si ricompongono, sotto l’ombrello onnipresente della guerra. Fino a una nuova primavera. Raccontato in bianco e nero, Freedom Hospital è una delle narrazioni più potenti della catastrofe siriana.
Add, 2018
Abstract: "Fratelli migranti" è poesia, saggio e manifesto, un appello a rimanere sensibili a ciò che l'idea di umano ha di più umile e luminoso. Contro la barbarie di oggi, schiuma mortale che standardizza i desideri, disfacendo maglia dopo maglia libertà, uguaglianza, fraternità, dignità e con loro la felicità, Patrick Chamoiseau chiede di aprire in noi un altro immaginario, mentre il rifiuto, l'odio e la violenza guadagnano terreno. Come Saint-Exupéry nei suoi voli notturni contemplava l'arcipelago di piccole luci nascoste nella notte maestosa, quintessenza di attese, sogni, progetti e compimenti, principio di albe promesse e ineluttabili, così Chamoiseau scorge scintille di umanità nel più piccolo barlume in cui la vita è protetta e sostenuta. «Non è molto» dice. «È solo un bagliore. Forse una di quelle lucciole per la quale Pier Paolo Pasolini avrebbe dato la vita.» Il libro si chiude con la Dichiarazione dei poeti, una chiamata all'umano a resistere, rifiutando di abbandonare il mondo.
Add, 2018
Abstract: Il libro ripercorre la vita e la storia di Harlem, "capitale non ufficiale di una nazione non ufficiale", quella degli afroamericani che proprio nel quartiere newyorkese diedero vita a un possente movimento culturale e di riscossa civile. Passato alla storia con il nome di "Harlem Reinassance", quello vissuto a New York tra gli anni Venti e i Quaranta è il vero rinascimento di un popolo che da lì è partito per ricostruire e ritrovare il proprio posto nella società americana. Ad Harlem sono nati grandi scrittori e una nuova idea di letteratura, è esploso un modo di fare jazz che ha conquistato il mondo e lì è stata fondata la prima squadra di basket composta interamente da neri – i Rens – che ha sfidato le leggi razziali e le squadre dei bianchi. Nel libro Kareem racconta questo mondo e lo fa alternando capitoli storici a capitoli autobiografici in cui parla della "sua" Harlem, del "suo" jazz e, soprattutto, del "suo" basket, imparato prima sui campetti e poi nelle tante vittorie sui parquet della nazione.
Add, 2018
Abstract: Vann Nath, uno dei sette sopravvissuti delle quattordicimila persone torturate e uccise nella prigione S-21 Tuoi Sleng in Cambogia, racconta la propria storia e quella del perverso regime di Pol Pot. Vann Nath era un pittore e il potere dell'immagine gli salvò la vita: è stata ritrovata la lista di prigionieri su cui campeggiava la scritta «distruggere» e dove il suo nome era stato sottolineato in rosso e affiancato dalle parole «tenere e usare». Da quel giorno il regime gli chiese di dipingere ritratti di Pol Pot e questo gli permise di giungere vivo alla fine della dittatura. Vann Nath lavorò all'apertura del Museo del genocidio e ripercorse coraggiosamente gli orrori del regime, dipingendo ciò che ricordava degli arresti, delle torture, degli omicidi. Paradossalmente, nello sterminio che costò la vita a un terzo della popolazione cambogiana, i Khmer rossi risparmiarono proprio colui che con la sua arte poteva riprodurre in immagini le loro atrocità. Vann Nath ha testimoniato al Tribunale speciale per i Khmer rossi, e i suoi dipinti sono stati usati come prove, contribuendo alla condanna all'ergastolo di Duch, il feroce direttore della prigione, per tortura, stupro, omicidio e crimini contro l'umanità.
Anni luce : romanzo / Andrea Pomella
Add, 2018
Abstract: Ci sono i Pearl Jam, ci sono anni senza pace in cui il mondo lascia indifferenti, c'è Q, il chitarrista incontrato per caso con cui capirsi è facile e con cui si condivide tutto. E poi c'è un viaggio - insensato e indimenticabile - attraverso l'Europa, muovendosi di notte, tornando a casa per comprare il whisky dove costa meno, per rimettersi in marcia un minuto dopo rifacendo la rotta al contrario, con lo zaino di nuovo pieno di bottiglie, per mille chilometri, e altri mille ancora. Anni luce è un romanzo che racchiude una passione inquieta e guarda nel vuoto di una generazione che nel grunge si è riconosciuta in modo quasi simbiotico.
Add, 2018
Abstract: Gli autori del libro sono le ragazze e i ragazzi volontari di Mare di libri - Festival dei ragazzi che leggono di Rimini, il festival di letteratura italiano organizzato e gestito da ragazze e ragazzi tra gli undici e i diciotto anni. Che libri amano? Ci sono libri per femmine e libri per maschi? Esistono ancora argomenti tabù? Cosa pensano dei classici? Per la prima volta non sono gli adulti a parlare della lettura, ma i ragazzi stessi, e lo fanno con la convinzione che più parole abbiamo nella testa, più ricchi e profondi saranno i pensieri. Introduzione di Alice Bigli e postfazione di Fabio Geda.
Io sono Una / Una ; traduzione dall'inglese di Marta Barone
Add, 2018
Abstract: "Io sono Una" è un racconto intimo che grazie alla forza dell'arte diventa una potente denuncia della violenza di genere. Nel 1977 Una ha dodici anni. I ragazzi della sua età ascoltano punk o ska, invece lei sta imparando a suonare con la chitarra "Mull of Kintyre" dei Wings. È quella la musica che le piace. In quegli anni, nello Yorkshire, la figura di un inafferrabile Squartatore miete vittime tra le donne occupando le prime pagine dei giornali. Alle ragazze si consiglia «di vestire in modo non appariscente», «di tornare a casa presto la sera», «di comportarsi in modo consono», in un assurdo cortocircuito secondo cui la colpa della violenza è da imputare anche alle vittime. Dopo un episodio di abuso, Una, da ragazza sicura di sé, si trasforma e decide di imparare ad «abbassare lo sguardo» per allontanare l'attenzione dei ragazzi. Sola, impotente e piena di una vergogna che la porta a credere di essere «guasta», la protagonista è costretta a fare i conti prima con il mondo che non sa ascoltare, poi con le proprie ferite. La storia di Una - il mio nome è Una, una di molte - deve confrontarsi con un contesto di misoginia strisciante, per trovare il modo e le parole di essere raccontata.
I miei anni '80 a Taiwan / Sean Chuang ; traduzione dal cinese di Martina Renata Prosperi
Add, 2018
Abstract: "I miei anni '80 a Taiwan" è una nostalgica storia di formazione che racconta con sguardo cinematografico gli anni Ottanta, i suoi culti e manie come Bruce Lee, Mazinga e i robottoni giapponesi, la breakdance, senza tralasciare i forti condizionamenti della politica e delle restrizioni alla libertà imposte dalla legge marziale. A quei tempi Taiwan era tappezzata di manifesti che inneggiavano alla riconquista della Cina. Al cinema, prima di ogni spettacolo, ci si doveva alzare e cantare l'inno nazionale. Verso la fine degli anni Ottanta le cose iniziarono a cambiare, la gente scese in piazza per protestare e si arrivò addirittura a delle colluttazioni tra politici in parlamento. In parallelo, le strade furono invase di VHS pirata e spuntarono un po' ovunque baracchini della birra affollati di persone... I dodici episodi che compongono questo fumetto immergono il lettore nelle strade di Taipei e della provincia taiwanese, nei cortili delle case, nei cinema, nelle scuole, seguendo interminabili partite di baseball, combattimenti kung fu e le crisi d'ansia ricorrenti che il severo sistema scolastico cinese provoca al protagonista.