Trovati 15 documenti.
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Pyongyang Blues / Carla Vitantonio
Add, 2019
Abstract: Cosa succede quando si risponde al precariato del sistema capitalista trovando lavoro in una delle ultime realtà comuniste rimaste? In gioco ci sono la propria visione del mondo, le relazioni amorose e amicali, la ricerca di stabilità e dignità. Poco più che trentenne e attrezzata con un master in diplomazia, Carla Vitantonio è atterrata per la prima volta all'aeroporto di Pyongyang con un lavoro come insegnante di italiano. Non sapeva che la sua esperienza da expat nella dittatura nordcoreana sarebbe durata quattro anni e che proprio lì, diventando capo missione di una ONG, avrebbe conosciuto a fondo il mondo della cooperazione internazionale. Attraverso esplorazioni esistenziali e relazionali, in un quotidiano ordinario e straordinario, la sua lettura della Corea del Nord offre uno sguardo inedito e fresco, che arricchisce di sfumature e sottigliezze la consueta rappresentazione del regime monolitico per eccellenza. Come in un Monopoli governato da regole aleatorie, imprevisti e probabilità, "Pyongyang blues" segue il ritmo e la ciclicità senza scampo delle stagioni, naturali e diplomatiche, raccontando un contesto in cui la vita stessa è un atto politico.
Add, 2019
Abstract: Le teste si possono tagliare o contare. Nel 1931 il regime fascista scelse entrambe le soluzioni e impose a tutti i professori universitari un giuramento di fedeltà al duce. Giurarono in 1238. Solo in dodici si rifiutarono. Questo è il racconto di uno di quei dodici, ed è liberamente ispirato alla figura di Mario Carrara, medico legale, uno dei primi a rifiutare il freddo censimento con cui Lombroso aveva insegnato a catalogare gli uomini e le anime. Mentre l'università celebra il concetto della razza, le carriere si fanno con la tessera del partito, gli studenti indossano le camicie nere anche a lezione, Carrara intuisce l'agonia scellerata del Paese e quando il rettore gli comunica data e prescrizioni del giuramento, ossia fedeltà al re e a Mussolini, capisce di non poterlo fare. Non per puntiglio ideologico ma per sentimento di decenza. Perché quel giuramento è anzitutto ridicolo, grottesco, fasullo. In una parola: indecente.
Add, 2019
Abstract: Bronx, dicembre 1971. L'aria è incandescente, tutti si aspettano che stia per scoppiare la peggiore guerra tra gang. Black Benjie viene ucciso mentre cerca di fare da mediatore. Benjy Melendez, fondatore dei Ghetto Brothers, decide di non chiedere vendetta. Organizza un raduno a Hoe Avenue e, davanti ai capi di più di quaranta gang, legge un accordo di pace: "Black Benjie è morto per la pace, se dichiariamo guerra sarà stato tutto inutile. Riconosciamo che siamo tutti fratelli. Se vogliamo ricostruire la comunità e farla diventare un posto migliore dobbiamo lavorare uniti. Con questo patto promettiamo pace e unità per tutti." E da allora niente è stato più come prima. I signori della guerra facevano i dj e i ragazzi si battevano a colpi di danza: i Black Spades erano diventati la Universal Zulu Nation e il loro signore della guerra un famoso dj, il suo nome era Afrika Bambaataa. Tutti dovrebbero conoscere la storia di Benjamin "Yellow Benjy" Melendez. La sua vita si intreccia con la rinascita di New York alla fine del XX secolo, l'esperienza della grande migrazione da Porto Rico, il declino economico del Bronx, la storia di formazione di un giovane in guerra con le sue molte identità e della nascita del movimento hip hop. È una storia di identità, speranza e redenzione. Insomma, un racconto americano.
L'Europa in viaggio : storie di ponti e di muri / Marco Magnone
Add, 2019
Abstract: Il libro si apre con un reportage dalla Norvegia, con le testimonianze di alcuni sopravvissuti agli attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011. Capitolo dopo capitolo, ci saranno storie di muri e di ponti, di campi di battaglia diventati luoghi di incontri, di viaggi e di scambi Erasmus. Storie di generazioni di giovani che di quella passione hanno fatto un lavoro. Ci sarà spazio per un excursus storico e culturale che spiegherà come si arrivò al Manifesto di Ventotene e all'idea di un'Europa unita cercando risposte inclusive per un mondo da poco uscito dalla guerra, avviando un nuovo processo di integrazione tra Stati. Non mancheranno storie e riflessioni sui fallimenti dell'Europa, Brexit e Gilet gialli, sulla violenza dei discorsi d'odio sui social e nella vita reale, ma ci saranno anche le testimonianze di chi si impegna in buone pratiche in ambito culturale e sociale nel cuore e ai confini del continente. La chiusura ci riporterà a Utoya, e al racconto in presa diretta di un campo estivo otto anni dopo l'attacco terroristico, con le nuove generazioni, quelle che possono costruire una nuova Europa sconfiggendo il tempo dei muri.
Non è mica la vergine Maria / Feby Indirani ; traduzione dall'indonesiano di Antonia Soriente
Add, 2019
Abstract: In Indonesia, la più popolosa nazione musulmana al mondo, i veli che coprono i volti delle donne - e delle bambine - sono esplosi come una moda. Di recente il governatore della capitale Jakarta, Ahok, è stato arrestato con l'accusa di blasfemia perché, cattolico, ha osato citare il Corano in campagna elettorale. Da questo clima nascono i diciannove racconti di Feby Indirani, parodie provocatorie che con acume e umorismo mettono in rilievo le incongruenze dell'islam radicale. Musulmana ed emancipata, l'autrice offre una lettura femminista della vita sociale dell'Indonesia contemporanea sottoposta all'ortodossia islamica. Scenari surreali, fate, animali che parlano, diavoli annoiati contribuiscono a creare storie esilaranti che giocano con il paradosso e la contraddizione: una giovane modella per riviste erotiche sostiene di essere incinta senza aver fatto sesso; una maialina, animale impuro per eccellenza, vuole convertirsi all'islam prima di morire; un uomo esasperato elabora piani sofisticati per assassinare il muezzin che ogni notte lo disturba pregando dagli altoparlanti della moschea vicina.
Add, 2019
Abstract: Perso in una biblioteca-labirinto, Marcello Simoni si aggira alla ricerca di un codice raro o di un cimelio appartenente agli albori del medioevo. Uno strano cigolio lo invita ad avanzare tra la polvere e le cose antiche e, alla luce di una candela, si imbatte in un curioso personaggio, seduto su un cavallo a dondolo. È Turpino o, meglio, il suo ectoplasma, autore della "Historia Karoli Magni et Rotholandi". In un'atmosfera di stupore e sogno, tra i due prende avvio un dialogo surreale nel tentativo di ricostruire la "verità" sulla figura di Rolando (Orlando), tra storia, mito e letteratura. Altre ombre si paleseranno, tra cui Italo Calvino, lo storico carolingio Eginardo, Turoldo (l'autore della "Chanson de Roland"), e ognuna dirà la propria tra scherzi ed erudizione. Undici capitoli che si aprono con le figure presenti sullo scudo di Turpino: Carlo Magno, la città di Pamplona, il cavallo Vegliantino, Rolando, il gigante Ferraù, Angelica e altri. Personaggi chiave della storia di Rolando, protagonisti di vicende che nei secoli, attraverso una tradizione
Add, 2019
Abstract: «Tutti gli uomini, ovunque, si sono sempre posti le stesse domande: da dove veniamo, che cosa siamo e cosa sarà di noi...» Inizia così la prima delle sei "Massey Lectures" radiofoniche che, nel 1970, George Wald, biologo e premio Nobel per la medicina, dedicò in Canada al tema della vita. A queste tre domande fondamentali, Wald risponde partendo dalla scienza e con un linguaggio immediato e preciso ripercorre la nascita della vita sul nostro pianeta, racconta l'origine dell'uomo, il suo ruolo nell'universo e quello della morte, per poi arrivare a un approccio più umanistico e cercare per quelle domande un altro tipo di risposte. Quali sono i compiti dell'essere umano, come reagire a problemi come il sovrappopolamento e quali soluzioni vanno prese per conservare il bene più grande che abbiamo: la vita. L'equilibrio che Wald sa dare alle lezioni le rendono un capolavoro di leggerezza e sapienza, e ciò che più conquista in questo libro senza tempo è l'immediatezza, di lingua e di approccio, con cui Wald riesce a parlare a ogni lettore. Alla fine del libro le tre domande rimangono - e non potrebbe essere altrimenti - ma, in 128 pagine, davanti ai nostri occhi si apre un mondo stupefacente di possibili, straordinarie risposte.
Add, 2019
Abstract: Dall’Ungheria di Orbàn all’Austria di Kurz, dalla Polonia di Kaczynski all’Italia di Salvini, Bernard Guetta ha attraversato l’Europa in mano ai sovranisti. Chi sono e che cosa vogliono queste nuove forze politiche? Nazionaliste, xenofobe e conservatrici, tutte sono nate dalla fine della socialdemocrazia e della democrazia cristiana, le due forze che hanno dominato in Europa dal 1945. Si oppongono al liberalismo, economico e politico, e vorrebbero cancellare l’illuminismo, letto come l’origine dei mali della modernità. Come succede in altre parti del mondo, gli elettori europei puntano più sulla forza che sulla trattativa, aprendo una nuova epoca storica. Se insieme sembrano formare un’unica ombra minacciosa, i poteri sovranisti che Guetta ha incontrato sono profondamente diversi, figli di storie nazionali distinte e di realtà che non sempre si parlano tra loro.Con questo libro Bernard Guetta ci consegna un’indagine sul campo e lancia un avvertimento: ricostruiamo un consenso, troviamo un nuovo compromesso tra gli europei prima che l’Unione si disgreghi e che l’oscurantismo la inghiotta.
Le mie vite in gioco / Ian Sagar ; scritto con Alessandro Camagni
Add, 2019
Abstract: ra il 1999 quando il diciassettenne Ian Sagar chiese a un suo amico di Sheffield, un paesino del profondo nord inglese, cuore delle lotte dei minatori, di fargli provare il motorino appena comprato. Mezzora dopo la vita di Sagar aveva preso una piega nuova e definitiva: una caduta, la rottura del midollo spinale, la carrozzina. Questo scenario avrebbe messo ko chiunque, ma non Sagar, un combattente nato che, alla sfortuna della vita, ha contrapposto la volontà di guadagnarsi il proprio posto nel mondo. Il basket in carrozzina, inizialmente un passatempo che lo aiuta a staccare un po' la testa, diventa un talento da coltivare, quindi un lavoro fonte di molti successi. Tre volte campione d'Europa con la nazionale inglese (2011, 2013, 2015), il bronzo paralimpico di Rio nel 2016, infine l'approdo e le tante vittorie alla Briantea84, la società di Cantù che da anni è al vertice del movimento cestistico in carrozzina e di cui oggi Sagar è una vera e propria bandiera. In mezzo c'è molto altro e tante sfide non solo sportive. Scritto con il giornalista Alessandro Camagni, il libro ripercorre le tappe della vita di un campione e sfata alcuni falsi miti su disabilità e sport, senza pietismi e retorica. «Oggi non riesco a immaginarmi senza la carrozzina, perché da quando ho diciassette anni non c'è stato momento in cui sia stato a più di due metri da lei. D'altronde, ognuno di noi, le gambe le porta sempre con sé.»
Add, 2019
Abstract: 2013, Ilam, Kurdistan iraniano. Dopo le intimidazioni e l'arresto di alcuni colleghi giornalisti, Behrouz Boochani raggiunge clandestinamente l'Indonesia. Sopravvissuto a un naufragio nel tentativo di arrivare in Australia, si ritrova esiliato in un'isola nel mezzo dell'oceano, nel centro di detenzione per immigrati irregolari di Manus Island in Papua Nuova Guinea. Qui Boochani inizia un'intensa campagna di denuncia della politica anti-migratoria australiana e delle umiliazioni cui vengono sottoposti i rifugiati: articoli, documentari e questo libro, digitato in persiano su un cellulare e mandato, di messaggio in messaggio, a Omid Tofighian che lo ha tradotto in inglese. "Nessun amico se non le montagne" racconta i terrificanti viaggi per mare, e la vita quotidiana nel carcere di Manus, nella sua banalità degradante e disumanizzante - la fame, il sole impietoso, le zanzare torturatrici, i bagni che non funzionano, le code per mangiare, per il telefono e per farsi curare. «Aspettare», scrive Boochani, «è uno strumento di tortura usato nelle segrete del tempo.» In uno stile che intreccia prosa e poesia, commento politico e mito, Boochani mette in scena un'umanità tragica e grottesca, ma anche generosa e resistente. Nel suo palcoscenico si muovono Nostra Signora Golshifteh, Il Primo Ministro, Il Gigante Gentile, La Mucca, il Ragazzo dagli Occhi azzurri, Il Pinguino, Il Profeta, Il Papà Del Bambino Di Pochi Mesi, Maysam la Puttana, Il Ragazzo Rohingya... Sullo sfondo, sempre presente, una natura magnifica e terribile, compagna e incubo dei prigionieri senza speranza sull'isola di Manus, in attesa che le loro vite riprendano.
Capolavori : allenare, allenarsi, guardare altrove / Mauro Berruto
Add, 2019
Abstract: Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all'arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura, ma difficilmente pensiamo allo sport. Non è così per Mauro Berruto, allenatore della nazionale italiana di pallavolo che ha vinto il bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. In queste pagine Diego Armando Maradona palleggia con Michelangelo, Jury Chechi sfida Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis recitano insieme poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra: uno spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento e costruire il proprio personale capolavoro. A metà fra racconto e biografia, "Capolavori" è una mappa per trasformare il potenziale in eccellenza. Un libro per chi sogna di vincere una medaglia, di dipingere un'opera d'arte, di raggiungere un budget, di conquistare una quota di mercato oppure, semplicemente, di poter dare il meglio di sé in ogni occasione.
Add, 2019
Abstract: Là dove finisce la terra è la storia di un ragazzo e insieme la storia del Cile dal 1948 al 1970. Attraverso l’infanzia e l’adolescenza di Pedro, nato nel 1948 da una famiglia libanese emigrata in America Latina ai primi del Novecento, il libro racconta la storia del Cile, il Paese dove finisce la terra (questa la probabile etimologia), la Guerra Fredda, la rivoluzione castrista a Cuba e la figura di Che Guevara, l’ingerenza degli Stati Uniti, i campionati del mondo di calcio del 1962, le speranze che accompagnano l’elezione di Salvador Allende. Poi la fine del sogno, il colpo di Stato dell’11 settembre 1973, e l’esilio di Pedro in Francia nel 1975. Ispirandosi ai ricordi di Pedro Atias, figlio dello scrittore socialista Guillermo Atias, studente di sociologia iscritto al Movimento di sinistra rivoluzionaria, appassionato di teatro, gli autori, Désirée e Alain Frappier, raccontano le speranze di un popolo e di un Paese diviso da squilibri sociali spaventosi, in cerca di una rivincita sociale, e la storia di una generazione impegnata, convinta che la lotta per la giustizia e l’equità sia figlia della rivoluzione.
Add, 2019
Abstract: Quando si parla di materie prime, pensiamo all’oro, all’argento, al ferro e al petrolio. Eppure anche spezie, cereali, soia e mercurio, torba e granturco, sale e seta, diamanti e lana hanno partecipato a fare e disfare la storia. Un’oncia di seta costava un’oncia d’oro nella Roma imperiale, e lo stesso accadeva per il sale. Il duello nel Mediterraneo fra papiro e pergamena è vinto dalla cartapecora che viene poi sconfitta dall’arrivo della carta. Dietro le quinte del gusto estetico che sceglie il blu o il rosso c’è un violento duello per il controllo delle materie coloranti. La storia dello zucchero di canna è iniziata in Nuova Guinea e Polinesia da dove si diffuse in India, tanto che Greci e Romani lo chiamavano “sale indiano”. L’Olanda vendette Manhattan agli inglesi per ottenere il controllo della noce moscata prodotta sull’isola di Run in Indonesia. La battaglia del pepe fra Venezia e Lisbona è durata un secolo...
Il libro dell'acqua e di altri specchi / Nadeem Aslam ; traduzione dall'inglese di Norman Gobetti
Add, 2019
Abstract: "Il libro dell'acqua e di altri specchi" si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargise e Massud sono una coppia di architetti, uniti da un'affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni. Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi. Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l'accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all'orrore. Questo romanzo è un ritratto rivelatore dello spirito umano, una storia di corruzione e resistenza, di amore e terrore, e delle maschere che a volte è necessario indossare per salvarsi.
Add, 2019
Abstract: I Militanti Introversi e la loro unità operativa, gli Isolazionisti Armati, sono un movimento d’avanguardia che mira a demolire le politiche suprematiste basate sulla cultura assertiva del XXI secolo. Radicalizzati contro il dominio imperialista degli estroversi, trovano rifugio nell’Aspergistan, governato dalla legge della Ssssh’ria e soggetto all’ideologia pantimidista, per proteggere i diritti degli oppressi timidi e pacati. L’Aspergistan proibisce severamente il mainstream, tutte le sue politiche sono underground. In questo manifesto, Hamja Ahsan immagina una nazione utopica – l’Aspergistan – in cui vive il popolo dei timidi, degli introversi e degli appartenenti allo spettro autistico. Con sovversiva ironia parla a chi è vittima di bullismo, socialmente impacciato, emarginato e medicalizzato per incoraggiare il dibattito sulle strutture che determinano l’esclusione sociale. È una satira sofisticata che si appoggia sulla teoria anticoloniale e sull’intersezionalità per costruire una critica alla cultura dominante e alla condizione della salute mentale nella società capitalista.